Il Ghetto ebraico di Venezia

ghetto.jpgIeri mentre tornavo a casa mi sono fermato al Brek vicino alla stazione di Santa Lucia per un caffè e per riscaldarmi un po’ viste le temperature davvero polari di questi giorni. Vicino al banco ho trovato un volantino del museo ebraico di Venezia e mi son reso conto, che nonostante io abiti a pochi minuti dal ghetto non ne ho mai parlato in questo blog.

Ecco quindi che colmo questa lacuna con questo post, interamente dedicato proprio al Ghetto ebraico di Venezia.

 

La storia del Ghetto di Venezia
A seguito delle leggi emanate dal Governo della Serenissima Repubblica, il 29 marzo 1516 nasceva a Venezia il primo Ghetto d’Europa, una zona dove gli Ebrei dovevano abitare e dalla quale non potevano uscire dal tramonto all’alba. Quest’area era chiusa da cancelli controllati da guardie e tutt’oggi si possono vedere i segni dei cardini di quei portoni.
Il Ghetto continuò ad esistere come tale per oltre due secoli e mezzo, fino a quando nel 1797 Napoleone conquistò Venezia e finalmente venne eliminato ogni cancello e restrizione per gli Ebrei, che furono così liberi di andare a vivere in altre zone della città. Oggi sono molti gli ebrei e i cattolici che vivono nel ghetto, nelle zone limitrofe ed in altre parti di Venezia.

Le sinagoghe: Schola Canton
La Schola Canton è situata accanto alla Schola Tedesca. Essendo immersa nel tessuto urbano, la sinagoga si può notare dall’esterno solo per la cupola lignea che spunta tra i tetti. Come nelle altre sinagoghe, anche qui bimà e aron sono situati lungo i lati corti dell’aula che, avendo pianta rettangolare, ha i banconi e l’entrata sui lati più lunghi. Il pavimento è a terrazzo veneziano ed ha al centro un ornamento circolare. Il matroneo è posto sopra l’entrata, lungo un lato della sinagoga; il soffitto è ornato da una cornice a festoni in marmorino.

Le sinagoghe: Schola Italiana

In Campo di Ghetto, ma più spostata verso destra rispetto alle Schole Tedesca e Canton, troviamo la Schola Italiana, costruita nel 1575 e famosa per essere stata la sede nella quale Leon da Modena teneva le sue orazioni.

Le sinagoghe: Schola Levantina

Fondata nel 1538, la sinagoga, assieme alla Schola Spagnola, si affaccia sul “Campiello delle Schole” in Ghetto Vecchio e nel corso dei secoli fu più volte restaurata. Tra i vari artisti che hanno prestato la loro opera, è sicuramente da segnalare Baldassare Longhena.
Esternamente la facciata lunga appare ripartita da una serie di finestre, mentre sul lato corto si può notare la sporgenza della bimà. All’interno, l’atrio è rettangolare: sulla destra è presente una piccola aula di studio e preghiera, il Midrash Luzzatto, mentre a sinistra c’è la scala che porta sia alla sala di culto che al matroneo.

Le sinagoghe: Schola Spagnola

E’ la più grande tra le Schole veneziane, ed è databile alla seconda metà del 1500, con diversi restauri ed interventi successivi: uno nel 1635 per mano di Baldassare Longhena e uno verso la fine del 1800.

Le sinagoghe: Schola Tedesca
La Schola Tedesca è situata in Campo del Ghetto, dalla parte diametralmente opposta rispetto alla Casa di Riposo Israelitica. Iniziata nel 1529, è identificabile esternamente solo per le cinque finestre con cui si affaccia sul campo. La pianta della sinagoga è trapezoidale e lungo i lati paralleli sono posti, uno di fronte all’altra, aron e bimà: quest’ultima, a differenza di quelle presenti nelle altre quattro sinagoghe veneziane, è posta sullo stesso piano del pubblico e non è quindi rialzata.

Il museo ebraico
Il Museo Ebraico di Venezia è stato aperto nel 1955 e nel 1986 ha subito un riallestimento, arricchito con le donazioni di cui è stato oggetto nel tempo. All’interno delle sue sale sono oggi esposte stoffe, argenti e oggetti usati sia per i rituali che per ornare le sinagoghe.

 

Il Ghetto ebraico di Veneziaultima modifica: 2010-12-17T08:30:00+01:00da admin
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Un pensiero su “Il Ghetto ebraico di Venezia

  1. Molto tempo fa, passavo per puro caso nel ghetto di venezia,ho sentito un profumo proviniente di qualque cucina,era un buon profumo.ho detto a mia moglie e i bambini sara e badr : il profumo che stiamo sentendo mi ricorda la mi infanzia nel ghetto di casablanca.bellisimi ricordi vicino alla comunita ebraica .dopo abbiamo scoperto che eravamo nel ghetto di venezia.abdu

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