Arrivano le anguille tatuate

anguille.jpgLe anguille in laguna sono a rischio di estinzione, ecco arrivare quindi una marcatura con un inchiostro indelebile blu sulla pancia di questi animali, per conoscere meglio le abitudini e monitorarne i movimenti: è una sperimentazione scientifica proposta per la prima volta in Italia che prevede il ripopolamento – con circa 4.500 anguille di piccola taglia – della Laguna di Caorle.

La “semina” promossa dal Comune di Caorle, con il supporto della Regione Veneto e finanziata dalla Comunità Europea, ha lo scopo principale di cercare di ripopolare le acque lagunari, per le quali il Comune di Caorle detiene i diritti esclusivi di pesca, e per mantenere vive le tradizioni e la cultura del mondo della pesca. Le anguille infatti, un tempo erano molto diffuse e rappresentavano la prima risorsa della pesca in laguna; mentre oggi si vedono molto raramente.

Il progetto è ambizioso e punta a dimostrare che esiste un interesse ambientale che va oltre il mero introito economico, la maggiore curiosità infatti riguarda il ciclo riproduttivo di questi animali, di cui si sa ancora poco, e come esso sia legato ai loro spostamenti.

Pellestrina inaugura la nuova pista ciclabile

Pellestrina.jpgDomani, giovedì 4 novembre alle ore 12:00, a Pellestrina, il Comune di Venezia, la Municipalità del Lido e ASM inaugureranno il nuovo percorso potenziato – in estensione e sicurezza – della pista ciclabile che attraversa l’isola.

Parteciperanno alla cerimonia il Presidente della Municipalità del Lido Alessandro Vianello, l’assessore alla Mobilità e Trasporti del Comune di Venezia Ugo Bergamo e il Presidente di ASM Venezia Giorgio Nardo. Al debutto della nuova pista ciclabile è inoltre invitata tutta la popolazione.

All’intervento è stata dedicata particolare attenzione, dopo la vicenda di Brahim Nesib, il bambino di 7 anni investito lo scorso aprile da un’’uto il cui conducente, secondo il capo d’imputazione, viaggiava in stato di ebbrezza a 100 chilometri l’ora.

Una triste vicenda cui si è risposto tempestivamente mettendo in massima sicurezza tutto il percorso, che ora la Municipalità del Lido chiede di intitolare proprio al piccolo Brahim.

 

Il Cimitero di San Michele

cimitero.jpgDomani, come sapete, si celebra la commemorazione dei defunti, ho quindi pensato di dedicare questo mio post del lunedì al cimitero di Venezia.

Il Cimitero di San Michele si trova nell’omonima isola della laguna veneta, posta tra Venezia e Murano, ed è ben visibile dalle Fondamente Nuove.

Quest’isola fu usata come cimitero dei veneziani a partire dal 1837 quando venne interrato lo stretto canale che distingueva i due isolotti di San Michele e San Cristoforo della Pace in modo da ampliare l’estensione del camposanto che, dal 1807 per volere di Napoleone, sorgeva su quest’ultima isola.

Prima di questa soluzione le sepolture venivano generalmente effettuate nei sagrati o all’interno delle chiese e, quando questi si riempivano, i resti venivano trasferiti in ossari in altre isole della laguna.

Attualmente il cimitero nell’isola di San Michele è raggiungibile in un paio di minuti di vaporetto dalle Fondamente Nuove, ed è diviso in diverse aree israelitica, cattolica, ortodossa ed evangelica, una sezione è inoltre dedicata ai bambini.

La chiesa principale dell’isola ed altre architetture sono di grande interesse storico-artistico e vi sorgono anche numerose tombe di famiglia monumentali e memoriali di personaggi illustri.

Segnalo, in fine, che esiste anche un antico cimitero ebraico nell’isola del Lido, davvero molto suggestivo.