Una Venezia più accessibile

rampa.jpgUno degli elementi più caratteristici di Venezia sono i suoi ponti, molto utili se si vuol passare da una parte all’atra di un canale, ma una vera e propria barriera architettonica per chi ha una mobilità limitata.

Già in passato, in particolare dal 2004 in poi, sono state tentate varie tipologie di interventi su alcuni ponti, basti pensare al ponte delle Guglie, o a altri ponti su cui sono stati montati elevatori, spesso poco funzionali o sovrapposte rampe, semplici ma efficaci. Nel complesso però anche dove gli interventi sono riusciti bene hanno solo ridotto di un po’ quello che è un grosso problema.

Ma avere una Venezia più accessibile con itinerari ampi senza barriere architettoniche è possibile. Il comune ci crede e sta investendo in un nuovo progetto che, integrando l’accessibilità consentita dai mezzi acquei con la mobilità pedonale grazie ad interventi su ponti strategici, permetterà un ulteriore abbattimento delle barriere architettoniche in città.

I lavori avranno inizio il prossimo anno e riguarderanno i ponti di Ca’ di Dio, Ognissanti, Papadopoli, delle Sechere, oltre che itinerari nelle isole di Mazzorbo e Burano. In base al ponte si sceglierà la soluzione più adatta, come la rampa a gradino agevolato piuttosto che quella sovrapposta. Lo stanziamento previsto è di un milione e mezzo di euro, speriamo che i risultati ottenuti li valgano.

Una Venezia più accessibileultima modifica: 2010-09-24T08:30:00+02:00da admin
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