Quattro amiche e un orto

orto.jpgMi era già capitato di raccontare degli orti di Venezia parlando dell’Associazione Culturale Spiazzi, stavolta vi racconto un’altra storia su uno spazio verde coltivato con passione.
In realtà anche questa vicenda è collegata all’attività di Spiazzi che ha incoraggiato le protagoniste dell’impresa.

Il luogo di cui parlo si trova in fondamenta del Battello a Cannaregio, poco distante dalla chiesa della Madonna dell’Orto. Nel giardino di una casa comunale, un pezzo di terra di appena 10 metri quadrati, quattro amiche, fra i 40 e i 50 anni, veneziane d’adozione, condividono la loro passione per la coltivazione della terra.

In questo piccolo giardino della casa comunale in cui abita una di loro, Eliana Caramelli, fiorentina d’origine, veneziana da vent’anni, si sperimenta con ottimi risultati la coltivazione sinergica, che sfrutta i rapporti che si instaurano tra le piante, per cui una aiuta l’altra nel nome della biodiversità.

La scorsa estate, ed era il loro primo approccio alla coltivazione casalinga, il raccolto ha fruttato alla grande ed Eliana non ha mai comprato verdure, mangiando solo quelle del suo orto e regalandone ad amici e vicini, decisamente contenti della cosa.

Quest’anno è andata meno bene, a causa del tempo, ma l’avventura continua.

Quattro amiche e un ortoultima modifica: 2010-09-17T08:30:00+02:00da admin
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