I Pearl Jam chiudono l’HJF

pioggia-hjf.jpgLa giornata di lunedì non è stata, secondo me, tra le più memorabili di questa edizione dell’HJF, a caratterizzarla sopratutto la paura che si ripetesse un evento come il nubifragio che ha rovinato la serata di domenica, paura amplificata dalla pioggia caduta in serata, ma che per fortuna s’è rivelata davvero poca cosa, sopratutto se paragonata alle secchiate d’acqua del giorno prima. Quindi nessun concerto sospeso, solo qualche ritardo e piccoli problemi tecnici.

E’ già passata la mezzanotte, quindi è già martedì, quando finalmente i Massive Attack salgono sul palco e per chi è rimasto diciamo che salvano la giornata.

Martedì 6 è invece la giornata di Ben Harper e dei Pearl Jam, anche se io personalmente preferisco gli Skunk Anansie, che non sembrano però essere tra i più attesi dal pubblico, ad ogni modo, aspettando questi big si cerca refrigerio con acqua e frutta fresca, di prima mattina le temperature sono infatti già superiori ai 25 gradi.

Molti leggono i giornali di questi giorni e confrontano titoli e news con le esperienze vissute in prima persona. Ma forse le notizie a cui si guarda con maggiore interesse sono ormai le previsioni meteo, tutti si riscoprono metereologi e, purtroppo non c’è da stare tanto tranquilli, è infatti prevista un’altra serata con tempo instabile. Altra questione che tiene banco e accende gli animi, anche se forse più quelli degli assenti, quindi non c’è dato sapere… è relativa a giorni e orari scelti per i concerti, insomma molti si lamentano che di lunedì e martedì si lavora, ma d’altra parte, dovendo organizzare un grande evento di ben 4 giorni scontentare qualcuno era inevitabile. Non mi sorprendono le lamentele del pubblico, mi stupisco un po’ di più delle risposte che certi membri dello staff stanno dando in questi giorni su blog, e social network.

Credo che chi paga 57 euro per l’ingresso, 20 per una maglietta e 5 per ogni birra, abbia il diritto di lamentarsi per qualsiasi cosa voglia, anche per l’eventuale pioggia, che naturalmente non è colpa di nessuno, credo che lo staff dovrebbe essere generalmente più rispettoso del pubblico, perché ricordiamolo sempre il pubblico “pagante” è l’elemento fondamentale di un evento del genere e lo è anche se si lamenta, d’altra parte dopo aver smesso i panni del CT della Nazionale, molti hanno prontamente vestito quelli dell’organizzatore di festival, ma questo fa parte del gioco.

Verso le 18 al parco ci sono circa 50000 persone e tutte scrutano il cielo che beffardo risponde con una pioggia sostenuta, ma verso le 19 tutto pare risolto, la perturbazione s’è spostata verso Chioggia. Sta per arrivare uno dei gruppi più attesi di questa giornata conclusiva: gli Skunk Anansie che con la loro esibizione spazzerà definitivamente via le nubi. La band inglese, tornata insieme a settembre dopo otto anni di separazione artistica, comunica efficacemente col pubblico e interagisce con gli spettatori scendendo anche dal palco.

A seguire Ben Harper seduce il pubblico con duetti ed improvvisazioni accolti da molti applausi, dopo momenti davvero alti di spettacolo un boato si leva per i Pearl Jam che salgono sul palco quando mancano pochi minuti alle 22:00. Tra i brani, molto rock: Given to fly, Curdoroy, World Wide Suicide, Fixer, Mini fast car, il gran finale s’avvicina e il pubblico non è mai stato così adrenalinico.

Verso la mezzanotte salutiamo i grandissimi Pearl Jam che nel live hanno dato moltissimo, e con loro la dodicesima edizione dell’Heineken Jammin’ Festival al Parco San Giuliano di Venezia che per quattro giorni ha ospitato il meglio del rock internazionale. Un’esperienza davvero unica, che personalmente spero di poter ripetere il prossimo anno.

Per ogni altra informazioni su questa edizione del Festival vi rimando allo speciale che il canale musica di Virgilio ha dedicato all’evento: http://musica.virgilio.it/news/rock/heineken-jammin-festival-2010.html

Per un altro punto di vista sulla serata finale dell’Heineken Jammin’ Festival vi consiglio anche di visitare virgiliopadova.myblog.it

 

Rock N Roll ! 

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HJF – Il maltempo rovina la seconda giornata

HJF-280.jpgDopo l’esperienza di ieri e le relative ustioni causate dal sole a picco e dagli scarsissimi ripari disponibili, ho deciso di evitare le ore più calde della mattinata e di raggiungere Parco San giuliano verso le 17:00.

Arrivato alla Porta Rossa mi hanno accolto i soliti bagarini e stavolta anche delle hostess che promuovevano un negozio.

Entrato quasi subito, mi sono diretto verso il main stage, che è piuttosto lontano dall’ingresso, lungo il tragitto ho scattato qualche foto e ho girato dei brevi video col cellulare, (che poco dopo s’è scaricato) la mia intenzione infatti è di narrarvi per immagini questa giornata e illustrarvi anche quella già ampiamente descritta di sabato. La mia domenica all’HEINEKEN JAMMIN FESTIVAL ha avuto inizio con i THE BASTARD che stavano già suonando al mio arrivo, poco dopo hanno lasciato il posto agli EDITORS che si sono esibiti fino alle 18:45 circa, presentando anche brani dell’ultimo album, che nella versione live hanno avuto davvero un’ottima resa.

A seguire il concerto dei RISE AGAINST e, verso le 19, i 30 SECOND TO MARS che hanno fatto di tutto per attirare le simpatie del pubblico, che ha risposto molto positivamente, ma iniziava a tirare un’aria strana… Dopo qualche canzone ha infatti iniziato a piovere e poi a diluviare, il prato è diventato fango e c’è stato il fuggi fuggi generale, la canzone, una delle ultime per il gruppo, è stata troncata a metà, verso le 21:30 la situazione è migliorata un po’ ma molti hanno già lasciato la zona, arrivano anche notizie di alberi caduti a causa del vento e di autobus deviati. Non ho notizie della zona camping, ma credo se la siano vista piuttosto brutta. I fan più temerari credono ancora nell’arrivo della band più attesa del giorno, i GREEN DAY, ma i più pessimisti pensano che la serata sia finita e sia stata quindi rovinata dal maltempo.

Il ricordo torna all’edizione del 2007 finita prima di iniziare a causa di una tromba d’aria. Un po’ prima delle 22:00 la notizia che tutti temevano è arrivata, il concerto dei GREEN DAY è stato annullato, viene evacuata l’area prospiciente il palco e poco dopo la gente defluisce e la grande area si svuota, molta delusione e rabbia, ma eventi così sono difficilmente prevedibili e gestibili.

Sperando che domani vada meglio vi lascio al mio video diario di questi due giorni, finale sotto l’acqua escluso.

Diario di uno spettatore

Heineken Jammin FestivalCome promesso, vi racconto la mia prima giornata all’Heineken Jammin Festival, prima del 2010 e prima di sempre visto che, nonostante ami il rock e abiti in zona, per varie ragioni non sono mai riuscito a partecipare alle passate edizioni.

Andiamo per ordine, ho raggiunto Piazzale Roma verso le 10:30, c’era il bus 12 ad aspettarmi, ma causa coda alla biglietteria ho dovuto ripiegare sul 5, scelta che poi s’è rivelata vincente, visto che era dotato di aria condizionata e la giornata era davvero torrida.

Alle 10:35 eccomi alla porta rossa, uno degli ingressi al parco. Appena sceso dall’autobus i primi bagarini si son subito fatti avanti, poco dopo mi son reso conto che coprivano con un’organizzazione migliore di quella ufficiale ogni zona del parco, concentrandosi ovviamente nei pressi delle biglietterie e vendendo, ma anche acquistando, biglietti e pass di vario tipo. I bagarini erano stati espressamente vietati dal sindaco, ma come alcuni hanno simpaticamente fatto notare, o non leggono i giornali o non votano Orsoni, anche perché dall’accento credo fossero parecchio lontani da casa.

Alle 11:00 raggiungo, dopo aver capito dove si trovasse, la cassa accrediti, ma scopro che in realtà ci sono diverse casse e quella a cui devo far riferimento io aprirà solo alle 12. Alle 12:00, minuto più minuto meno effettivamente apre, ma ci sono dei problemi tecnici e pertanto riesco a metter mano al mio biglietto solo alle 13:20, ad ogni modo entro. E’ andata ancora peggio ad un signore di Milano che aveva portato al concerto il figlio adolescente, la cassa a cui doveva ritirare il suo pass, quella di Virgin Radio, non ha nemmeno aperto… Ad ogni modo credo abbiano risolto visto che più tardi m’è parso di vederli al parco.

Io una volta entrato faccio un giro delle zona, davvero vastissima e scatto un po’ di foto, c’è davvero un’offerta molto vasta di svaghi, oltre ad innumerevoli punti ristoro con acqua, birra, gelati, pizza e frutta fresca, ci sono campi da calcio, basket, una pista per sci su ghiaccio, un mega schermo per vedere la partita, stand di vario tipo per innumerevoli prodotti e servizi, spazi dove sfogare la propria creatività con bombolette spray, ecc… Naturalmente c’è il grande palco principale e dei palchi secondari dedicati a band emergenti.

Alle 15:15 dopo diversi controlli audio arrivano sul main stage Le Carte band italiana tra i vincitori dell’HEINEKEN JAMMIN FESTIVAL Contest; il festival ha ufficialmente inizio! Tra i brani che hanno proposto ricordo: Anni ’90, Finti eroi, Mi hai colpito (una canzone d’amore) e Il popolo del niente (dedicata al pubblico accampato davanti al palco), i testi avevano contenuti tra la nostalgia di un recente passato e l’invettiva politica, a cantare il bassista e la batterista, due voci molto diverse ma che si amalgamavano bene e nel complesso il risultato è stato più che buono, vista anche la notevole difficoltà di aprire un evento del genere sul main stage, cosa che lo stesso leader del gruppo ha sottolineato in un paio di occasioni rivolgendosi al pubblico.

Alle 16:00, dopo l’apertura delle Carte altro soundcheck in attesa degli attesissimi big in programma, stando alle voci dal prato i più attesi erano sicuramente gli Aerosmith.

Nell’attesa, che sarà ancora piuttosto lunga, si cerca ristoro, ma c’è davvero poca ombra, si beve, si gioca a calcetto, si cerca di ingannare il tempo, molti dormono, alcuni si sentono male a causa delle temperature africane. Io mi sono limitato a delle leggere ustioni su viso e braccia.

Sono le 18:00 passate quando qualcuno avvista i Cramberries, ma non sono sul palco, bensì su un prato a bersi una birra. Sul palco è invece il momento degli Stereophonics. Verso le 19:00 l’attesa è tutta per i Cramberries e la folla sotto al palco si moltiplica, tempo mezzora e la band entra in scena con la carismatica Dolores che accenna anche un balletto. Grande successo, alle 20:00 tutti cantano con lei ode to my family.

Attorno alle 22:00 ecco arrivare sul palco gli Aerosmith, forse come detto, la band più attesa di oggi, Steve Tyler saluta e ringrazia il pubblico, lo fa in spagnolo, ma non importa… Joe Perry è forse l’unico a resistere col giubbotto di pelle addosso, tra i pubblico tutti si son spogliati da un bel pezzo, ma lui lo abbandonerà solo verso le 23.

Sono le 22:15 quando suonano una delle mie canzoni preferite: Pink.

Il concerto prosegue senza intoppi tra momenti di puro spettacolo e virtuosismi musicali… La prima giornata si conclude attorno alla mezza notte, con un bilancio decisamente positivo.

 

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Come arrivare all’Heineken Jammin Festival

HJF.jpgOggi prende il via l’attesissimo Heineken Jammin’ Festival 2010 al Parco San Giuliano di Mestre. Se partecipare ad uno o più giorni di questo straordinario evento musicale sicuramente vi sarete già organizzati per raggiungere il posto, ma se per caso così non fosse vi riporto alcune informazioni molto utili per non perdervi o avere altre spiacevoli sorprese.

Per farvi un’idea se già non l’avete, di dove si trovi il grande parco che ospiterà i palchi dell’evento vi rimando a questa mappa.

Il Parco è facilmente raggiungibile in auto o bus dall’aeroporto Marco Polo di Venezia, da cui dista circa 10 km.

Se venite in treno o in auto vi ricordo che dalla stazione di Mestre è attivo un servizio di bus navetta, che durerà anche a conclusione dei concerti, per riportarvi in stazione e permettervi quindi di tornare a casa. Le navette infatti saranno attive dalle 10:00 alle 19:00 e poi da fine concerti fino alle 3:00 di notte.

In ogni caso il parco è raggiungibile dalla stazione anche con i bus di linea dell’Actv, in particolare le linee 10, 12 e 12/.
Per chi parte da Venezia invece, i bus giusti da prendere a Piazzale Roma sono: 5, 12, 12/, 19, 24 che fermato tutti in prossimità dell’ingresso del parco.

In fine segnalo un servizio di autobus dedicati agli spettatori dell’evento, un modo sicuro di raggiungere con una spesa contenuta la sede del Festival, ecco il link: www.hjfbus.com

Nel ricordarvi che è previsto un caldo torrido, vi auguro buon viaggio e buon divertimento.

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Al via l’Heineken Jammin’ Festival

HJF.jpgCi siamo quasi, domani prende il via uno degli eventi musicali più importanti dell’estate, parlo dell’Heineken Jammin’ Festival che torna al Parco San Giuliano di Mestre il 3, 4, 5 e 6 luglio, con il meglio della musica rock internazionale.

L’area del parco si sviluppa su ben 730.000mq di cui oltre 130.000 saranno occupati dal Main Stage, dove si svolgeranno i concerti di grandi gruppi come Aerosmith, Stereophonics, Massive Attack, Greenday, Black Eyed Peas e Pearl Jam che si alterneranno sul palco dando vita ad un evento davvero unico nel panorama italiano. Ad oggi l’HJF è infatti uno dei pochi appuntamenti musicali del nostro Paese a poter competere con i grandi eventi musicali internazionali.

Ci aspettano 4 giorni di musica a tutto volume e pubblico in delirio. Io ci sarò e vi racconterò giorno per giorno questo straordinario appuntamento per tutti gli amanti della musica. Molte informazioni utili ed “istituzionali” le trovate sul sito: www.heineken.it o, se preferite un approccio più social, su Twitter all’indirizzo: twitter.com/HeinekenJamFest Se volete invece avere un punto di vista più personale e magari scoprire piccole curiosità sull’evento e su come lo vivrà il vastissimo pubblico che raggiungerà in questi giorni il Parco San Giuliano, allora vi consiglio di tornare su queste pagine.

Inoltre non perdetevi lo speciale che il canale musica di Virgilio ha dedicato all’eveto, davvero una miniera di informazioni sulle band in concerto, impreziosite da bellissime foto gallery. Insomma, domani si inizia e lo si fa davvero alla grande, con due gruppi che amo molto, tra le prime band a salire sul palco sabato 3 luglio ci saranno infatti dei mostri sacri del rock come gli Aerosmith (forti di 150 milioni di dischi venduti) e i Cranberries amatissima band irlandese che dopo anni di silenzio è tornata proponendo in un tour dei brani inediti molto interessanti.

Amanti dei rock, siete pronti? Manca davvero poco!