Vivere in barca

1306239896.jpgIn molte città d’acqua o semplicemente in città che hanno dell’acqua, fiumi, un affaccio sul mare, ecc… l’abitudine di vivere su una barca è piuttosto diffusa.

Ma a Venezia non è così, la barca i veneziani, se ce l’hanno, la usano per lavoro se si dedicano ai trasporti, o per la pesca o, nella maggior parte dei casi per uscire durante la bella stagione a fare un bagno e a prendere il sole.

Nelle altre città che hanno un qualche rapporto con l’acqua invece, la barca non è solo un mezzo, ma anche un luogo. David Gilmour, il chitarrista dei Pink Floyd, ad esempio, abita in un’imbarcazione a Londra, sul Tamigi.

Gli unici a pensare di vivere su una barca a Venezia sono stati dei danesi, i Kiersgaard, che hanno comprato all’asta un vaporetto destinato alla rottamazione, vi hanno lavorato un po’, lo hanno sistemato e trasformato in una bellissima casa galleggiante.
Proprio questa scelta insolita ha poi spinto Marco Pedrocco, proprietario del ristorante «La Vecia Carbonera» ad acquistare quattro anni fa un altro vaporetto in disuso, a restaurarlo con passione e ad attraccarlo alla Giudecca non lontano da quello della famiglia Kiersgaard.
Pedrocco lo sognava da quando era bambino, ma ora è preoccupato, dopo che i Kiersgaard sono stati sfrattati, la situazione di queste insolite ma estremamente affascinanti dimore pare assai precaria.

In tutto il mondo esistono leggi specifiche per assegnare residenze e numeri civici alle case-barca, ma in Italia non è così e anche se il sindaco Orsoni, come pare, troverà un modo per salvare la situazione il vaporetto di Pedrocco potrebbe essere l’ultimo mezzo Actv a trasformarsi in casa. A giorni infatti potrebbe essere emanato un decreto per incentivare la rottamazione dei vaporetti rendendo per l’Actv più conveniente la rottamazione rispetto alla vendita a privati.

 

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Vivere in barcaultima modifica: 2010-05-26T08:30:00+02:00da admin
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2 pensieri su “Vivere in barca

  1. Lorenzo,

    Sono un velista appassionato di Venezia. Una o due volte all’anno passo un wk nella tua meravigliosa citta’. Perche’ non apri una rubrica dedicata a noi velisti. Dove ormeggiare per una notte romantica (ricordati che una vela ha pescaggio da 1 a 2 mt), anche al di fuori dei marina, dove mangiare ( e per questo intendo i circuiti vostri, al di fuori dei canali turistici), ecc……….. Venezia e’ meta assolutamente poco battuta dal diporto …………a te le idee. Poi se ti va le posto nel mio blog passioneperlavela ciao Fabrizio

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