Roba da donne

mimosa.jpgOggi è la festa della donna e, presso l’Ateneo Veneto a Venezia, alle ore 18 si terrà una conferenza dal titolo: Roba da donne. Emancipazione e scrittura nei percorsi di autrici dal mondo.
L’incontro, a cura di Silvia Camilotti di Mangrovie Edizioni, sarà un momento per dialogare con Tiziana Agostini, Tiziana Plebani, Ilaria Crotti e Ricciarda Ricorda sul tema della letteratura scritta dalle donne.

Letteratura al femminile, intesa come forma di libera espressione di sé e di riflessione sulla realtà circostante. Lo sguardo, sensibile ed attento, di chi interverrà alla discussione, sarà quindi rivolto alla condizione della donna e ai rapporti tra i generi.
La narrazione infatti, che sia in forma autobiografica o meno, ha spesso per le donne un valore particolare e profondo. Una ricerca o, in alcuni casi, una riscoperta di sé, una rivendicazione di spazi, di autonomia e libertà.

La scelta dell’Ateneo Veneto di Scienze lettere ed arti è stata quella di proporre una riflessione su queste tematiche arricchita anche da voci nuove che, insieme, nella loro molteplicità di sguardi, aiutino a riflettere sulla scrittura come concreta possibilità di affermazione e rappresentazione di sé, volta a favorire la conoscenza e l’incontro.
L’Ateneo Veneto, come si legge nel suo statuto, è un’istituzione che, nell’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, ha per scopo di cooperare al processo ed alla divulgazione delle scienze, delle lettere, delle arti e della cultura, in ogni loro manifestazione.

Questo incontro, mi pare perfettamente in linea con questi ambiziosi obbiettivi.

Grandi mostre in tour

giorgione.jpgIeri si è tenuta la prima delle tre serate, al Centro culturale Candiani di Mestre, dedicate ad altrettante importanti mostre italiane.
In questo ciclo di conferenze, alcuni importanti storici e critici d’arte si alterneranno nell’illustrare al pubblico le tematiche delle mostre, presentando alcune delle opere più significative e raccontando la loro storia.
Le mostre scelte per questo “tour” celebrano in particolare tre grandi geni della pittura italiana dal Quattrocento al Seicento: Caravaggio, Giorgione e Cima da Conegliano.

La mostra di cui s’è parlato ieri è quella dedicata a Caravaggio alle Scuderie del Quirinale di Roma.
L’esposizione si concluderà il 13 giugno 2010 e rappresenta uno straordinario evento che celebra i 400 anni della morte del grande artista.
A Roma, sarà possibile ammirare 30 delle 40 opere dipinte dall’artista lombardo come il Bacco degli Uffizi, il Davide con la testa di Golia della Galleria Borghese, I musici del Metropolitan Museum, la Cena di Emmaus della National Gallery di Londra.
In mostra a Roma anche opere mai viste prima, come il Fanciullo con canestro di frutta custodito nella Galleria Borghese, il Bacco degli Uffizi e la Canestra di frutta della Pinacoteca Ambrosiana di Milano che per la prima volta lascia la città lombarda.

La serata dell’ 11 marzo 2010 sarà invece dedicata a Giorgione. La dott.ssa Valeria Pensini illustrerà le opere esposte alla Casa Museo di Giorgione a Castelfranco veneto, fino all’11 aprile 2010.
A 500 anni dalla sua morte questa grande esposizione celebra il genio e la grandezza di un artista enigmatico, ancora poco conosciuto e su cui c’è molto da indagare. Un personaggio di grande rilievo che ha dato vita ad opere simbolo del Rinascimento veneziano ed italiano.

Al Candiani il 18 marzo si parlerà di Cima Da Conegliano. Il dott. Fabio Luca Bossetto illustrerà le opere in mostra a Palazzo Sarcinelli a Conegliano, fino al 2 giugno 2010.
Cima da Conegliano è forse meno noto al grande pubblico, ma è stato un artista di straordinaria importanza. Giovanni Battista Cima, detto Cima da Conegliano, è un pittore rinascimentale apprezzato in tutto il mondo e, in questa mostra saranno apprezzabili le sue maggiori opere, provenienti dai più grandi musei internazionali.

Rialto cuore della città

rialto.jpgRialto è una zona del sestiere di San Polo, conosciuta in particolare per il suo mercato e per l’omonimo ponte.

Le prime notizie riguardo la zona risalgono al IX secolo, quando sulle isole Realtine, su entrambe le sponde del Rio Businiacus, sorgeva un piccolo villaggio noto come Rivoaltus (“riva alta”). Oggi invece Rialto è una delle zone più basse della città e più soggette, quindi, all’acqua alta.
Inizialmente il centro cittadino veneziano era localizzato sulla sponda occidentale del canal Grande, ma il seguente sovraffollamento dell’area costrinse a decentrare le attività verso quella che oggi è l’ area di San Marco, che divenne poi il centro politico e mercantile della città, subordinando Rialto.

Rialto rimase comunque una zona importante, specie dopo il 1097, quando vi fu trasferito il mercato di Venezia, ancora oggi estremamente vitale. Nel secolo successivo nei pressi del mercato un ponte di barche venne costruito sul Canal Grande. Questo ponte venne presto rimpiazzato da un ponte di legno, e poi, in seguito a vari crolli, dall’attuale Ponte di Rialto, una delle icone della città.

L’area del mercato di Rialto è caratterizzata da un tessuto urbano estremamente articolato e ricco di edifici monumentali, abitazioni, attività artigiane, negozi, bar e osterie. L’Assessorato comunale alle Attività produttive, in collaborazione con le associazioni di categoria Confcommercio, Ascom Venezia, Confartigianato Venezia, Confesercenti Venezia, Cna e Apt, ha presentato in questi giorni, durante una conferenza stampa, a Ca’ Farsetti, il progetto di marketing territoriale denominato “Rialto cuore della città“. Il progetto si colloca nella più generale azione di promozione e sostegno dello sviluppo economico dell’area, che da tempo è oggetto di un piano di ridisegno e sostegno delle attività del mercato da parte dell’Amministrazione comunale. Tra gli obbiettivi, il rilancio dell’immagine del mercato e la promozione di Rialto nel turismo internazionale di qualità.

A proposito di donne

belledejour.jpgParte questa sera alle 21 con “Bella di giorno” di Luis Buñuel, la nuova rassegna cinematografica del Centro Culturale Candiani di Mestre.
Il titolo della rassegna è “A proposito di donne. Il cinema indaga l’universo femminile” ed è, chiaramente dedicata, alla figura femminile nel cinema. L’evento è organizzato presso il Centro Culturale Candiani in collaborazione con il Centro Donna del Comune di Venezia nell’ambito delle iniziative per il trentennale della sua fondazione.

Le protagoniste delle pellicole scelte esprimono una condizione femminile in cui si rispecchia la contraddizione della società che, da una parte, vuole una donna emancipata, ma dall’altra non la educa ad essere se stessa ma, bensì a sottostare spesso ad antiche regole.

Il tema non è dei più facili, ma non aspettatevi dei mattoni, si tratta di film spesso lievi, anche se non superficiali che, con ironia e autoironia indagano le relazioni, i problemi e gli amori di donne che spesso abbandonano le proprie aspirazioni per occuparsi della famiglia.

Le protagoniste delle pellicole sono divertenti, ironiche, frivole, ma anche coraggiose, impegnate, razionali e molto complicate, sono donne insomma. Sono mogli, madri, sorelle, figlie, amiche ma soprattutto sono lontane da stereotipi cinematografici fin troppo diffusi e riescono a farcela dove gli uomini spesso falliscono.

In scena a Mestre anche storie di dolori e ricatti, racconti difficili di donne vittime della violenza degli uomini, ma capaci nonostante tutto, di ricominciare.

Una bella, complessa, appassionata indagine dell’universo femminile.

Programma della rassegna:

  • lunedì 1 marzo, ore 21.00 Bella di giorno di Luis Buñuel
  • mercoledì 3 marzo, ore 21.00 Una moglie di John Cassavetes
  • venerdì 5 marzo, ore 21.00 Hannah e le sue sorelle di Woody Allen
  • lunedì 8 marzo, ore 21.00 Un affare di donne di Claude Chabrol
  • mercoledì 10 marzo, ore 21.00 L’albero di Antonia di Marleen Gorris
  • venerdì 12 marzo, ore 21.00 Fargo di Joel e Ethan Coen
  • lunedì 15 marzo, ore 21.00 Ti do i miei occhi di Icíar Bollaín
  • mercoledì 17 marzo, ore 21.00 Il matrimonio di Tuya di Wang Quanan
  • venerdì 19 marzo, ore 21.00 Volver – Tornare di Pedro Almodóvar
  • lunedì 22 marzo, ore 21.00 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni di Cristian Mungiu
  • mercoledì 24 marzo, ore 21.00 Irina Palm di Sam Garbarski
  • venerdì 26 marzo, ore 21.00 Caramel di Nadine Labaki