Riqualificazione del Lido di Venezia

excelsior.jpgSono stati recentemente approvati degli importanti interventi di restauro e riqualificazione al Lido di Venezia.
Tra le strutture interessate, i celebri hotel Des Bains ed Excelsior, l’isola Forte di Malamocco, i lungomare Marconi e D’Annunzio e alcune aree dell’arenile.
Inoltre potrebbe presto aggiungersi l’ex ospedale al mare, per il quale è stato presentato un progetto che potrebbe portare ad un’ulteriore possibilità di sviluppo per le spiagge del Lido di Venezia.
La riqualificazione, rientra appieno nell’accordo di sviluppo firmato nel 2006 da Regione del Veneto, Comune di Venezia e Asl 12 veneziana, e porterà al Lido investimenti per un totale di 700 milioni di euro, che ridisegneranno il volto dell’isola riportando alle linee originarie alcuni edifici storici e recuperando aree che attualmente vivono uno stato di degrado e trascuratezza, come il Forte di Malamocco.

Particolarmente interessante e complesso il progetto che vedrà protagonista l’ex ospedale al mare che diverrà nuovo complesso costituito da un hotel, un’area residenziale con strutture tra i 70 e i 300 metri quadri, un’area commerciale, parcheggi interrati, e alcuni servizi come un beauty center, un pub, un centro fitness, oltre a servizi per la balneazione. Solo questo progetto complessivamente avrà un costo di 312 milioni di euro.

Riqualificazione del Lido di Veneziaultima modifica: 2009-12-11T08:30:00+01:00da admin
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6 pensieri su “Riqualificazione del Lido di Venezia

  1. Gli interventi descritti e previsti per il Lido non mi entusiasmano . Sono quelli di una ordinaria speculazione edilizia e basta. Al Lido bisogna creare posti di lavoro stabili , non come in edilizia che durano 3/4 anni e poi basta. Quelli previsti sono grandi investimenti ( o spostamenti di capitali da qualche altra origine…), ,che creeranno solo con la cementificazione del paesaggio, posti di lavoro a termine ,di maestranze prevalentemente straniere come operai edili ecc. Bisogna creare posti di lavoro ed attività stabili ,per i nostri giovani ,legate alla vocazione balneare e nautica di un lembo di città dalle grandi tradizioni , e l’incentivo come in altre realtà più virtuose lo deve dare chi amministra questa città . Non c’è più il magnate lungimirante che pensa anche allo sviluppo rispettoso del territorio . Oggi prima di tutto si guarda al proprio interesse personale . scusate lo sfogo Ing Bruno Gorini

  2. Vorrei inoltre ricordare che il declino del Lido è iniziato con la chiusura del Casinò e conseguente riduzione delle attività dei grandi alberghi ,con la chiusura dell’Ospedale al mare e la possibilità della sua riqualificazione e specializzazione , con cure termali ecc e provocando una notevole perdita di posti di lavoro e la minor sicurezza sulla sopravivenza dei Lidensi ,colpiti da infarto o ictus. La mancata realizzazione di una grande marina per barche d’ogni tipo ,vicino al mare ,tanto auspicata da tutti , come nelle località più rinomate ,ma sempre osteggiata dalla Pubblica Amministrazione che ha preferito Mestre,come per il Casinò .Queste ed altre sono state le cause del declino del Lido sulle quali bisogna riflettere. Ing Bruno Gorini

  3. A proposito dei nuovi imbarcaderi al Lido di Venezia:
    Un ringraziamento a chi innovando non fa attenzione a non esagerare ( sperperare) deturpando. Se questa è la nuova porta di ingresso dell’isola del Lido,dovremmo attenderci ancora nuove sorprese ,da parte della pubblica amministrazione ,speriamo meno impattanti e più equilibrate e sopratutto bene accette dalla maggior parte dei residenti.
    Riflessioni con commenti.
    Come tanti altri residenti del Lido ero stanco di aver a disposizione un bel piazzale aperto verso la laguna ,pieno di ricordi ,con una contenuta vecchia ma decorosa stazione di arrivo dei mezzi acquei di trasporto da e per Venezia,denominato Piazzale s. Maria Elisabetta ,ma che poteva essere denominato “Piazzale del bel vedere del bacino di S. Marco e della laguna “ove ogni cittadino che sostava di fronte alla riva poteva sentirsi un poeta, in particolare alla sera, mentre si soffermava ad ammirare il tramonto del sole sulla laguna ,dietro il profilo dei colli euganei in penombra ,con il cielo e le nuvole infuocate di luce sopra Venezia.Ricordo ancora quanto era pieno di gente nella sera del Redentore.
    Sono contento che gran parte della nuova stazione altamente tecnologica di arrivo dell’ACTV al Lido ,che costituisce una barriera visuale( sgradevole per i conservatori … ma anche per quelli come me ) senza soluzione di continuità ,lungo tutta la riva del piazzale ,realizzata prevalentemente con delle tettoie metalliche, sostenute da innumerevoli pilastri in acciaio ,che coprono le ampie sale delle biglietterie con vista panoramica sulla laguna ,contornate da svariate insegne luminose indicanti minuto per minuto gli arrivi e le partenze dalle varie linee di navigazione ,e le loro postazioni ,verso le quali i viaggiatori freneticamente cercano di arrivare correndo,spesso sbagliando ,o nella corsa sbattendo con la testa su uno dei tanti pilastri ( troppi)o cadendo per un gradino imprevisto ( eliminare i tre gradini),e pensano in quel momento a quanto più comodi e sicuri erano per loro i vecchi imbarcaderi, come quelli delle Motonavi per S. Marco ,anche se caldi d’estate e freddi e ventosi d’inverno.( problema non risolto)
    Mi congratulo soprattutto per la realizzazione dei nuovi grandi uffici del personale ACTV ,e degli ambienti riservati al personale,( beati loro, ma dovevano essere fatti proprio lì ?… ) arredati e completi di grande televisore sempre acceso ,simili a stazioni di check-in di un grande aeroporto, con luminose vetrate sulla laguna,come torri di avvistamento aeroportuali, e che coprono gran parte della riva a disposizione .( Ci poteva stare benissimo addirittura un nuovo harrys – bar ,o un ristorante dotato finalmente di servizi igienici ,su una grande terrazza panoramica sulla laguna ,ed a noi Lidensi ci mancavano soltanto questi uffici , proprio nell‘area più bella dell‘isola). Preziosi spazi sottratti a noi cittadini del Lido ,che non abbiamo apprezzato abbastanza e non siamo riusciti a salvare ,e che in cambio del nostro vecchio malandato piazzale con vista panoramica, ora disponiamo di una sola grande pensilina per ripararci dalla pioggia ( come se al Lido piovesse ogni giorno, ma d‘estate avrei preferito sulla riva del piazzale l‘ombra di grandi pini marittimi sotto la quale ammirare la laguna), sotto la quale c’è rimasta l’unica stretta finestra sulla riva d’acqua disponibile ,dalla quale poter guardare un pò di laguna ed il bacino di S. Marco .
    Alla fine ci si domanda se non era meglio ammodernare con meno soldi ,quello che c’era ma allargando ancora di più il piazzale ,e per i cittadini utilizzatori ,aumentare il numero delle corse nelle ore di punta e rendere i mezzi di trasporto più comodi e meno affollati.
    Ing .Bruno Gorini

  4. Sentire preventivamente i cittadini e l’opinione pubblica in genere non devono essere solo parole o slogan per i politici
    SONO PREOCCUPATO perché dopo tante mie proteste nei miei blog,mi sono rassegnato, come forse tanti miei concittadini ( come per l’acqua alta…)ad accettare le deturpanti realizzazioni della passata Amministrazione Comunale. Faccio riferimento in particolare ai nuovi imbarcaderi dell’ACTV al Lido ed a S. Marco , che si possono definire come” festival della tettoia d’alluminio e dei pilastrini in ferro”,e che costituiscono delle vere e proprie barriere architettoniche e visive per chi ha fretta e cammini velocemente per raggiungere il “vaporetto”,dopo un troppo lungo percorso a piedi attraversando la selva di pilastrini.
    Comunque ,viste le scelte fatte dalla passata Amministrazione Comunale , auspico almeno per il futuro una azione preventiva dei singoli cittadini con i loro blog ,in particolare da chi ritiene ,con buon senso, di averne la capacità professionale ( e sembra alla luce dei risultati ,ce ne voglia poca) ,per criticare costruttivamente le scelte ( la politica)di codesta Amministrazione e delle Commissioni Comunali Consultive , composte spesso da persone rappresentative di associazioni ,ma spesso senza titolo e competenza , facendo così pesare maggiormente i pareri preliminari preventivi ed eventualmente correttivi dell’opinione pubblica. Come altrettanto importante in questo momento per il cittadino del Lido ,vigilare in particolare sui vari PIRUREA, rilasciati in questi ultimi tempi ed inspiegabilmente da Codesta Amministrazione Comunale ,nei cantieri sparsi per il territorio dell’isola per la sua futura deprecata cementificazione (Pirurea= brutta parola che non significa una malattia delle piante ,né un purgante per l’organismo umano, ma…..un termine comunque ingannevole che autorizza a costruire , spesso in contrasto con le scelte originarie ,sui vincoli posti da quello straccio di piano regolatore del Lido. Brunello da Montalcino

  5. La grande marina al Lido
    Non ho voluto partecipare alla dimostrazione al Cinema Astra del 25 ottobre 2010 ,come tanti altri
    abitanti del Lido perché,anche se d’accordo nella protesta per rafforzare le attuali deficitarie strutture della sanità per gli abitanti dell’isola ,non condivido la scelta di negare la realizzazione di una grande marina , proposta finalmente da un illuminato imprenditore ,che farà forse paura a qualche radicato naturalista del Lido ,ma che spreca ancora una volta una grande occasione per rivitalizzare il Lido con nuove attività e opportunità di lavoro per i giovani.
    La grande marina rimane da sempre una realtà innovativa e vitale per Il Lido, richiesta dall’ attualità di mercato per l‘industria turistica moderna.
    L’impatto paesaggistico è sempre relativo a quello che si intende e si vuole realizzare ,rispettando il paesaggio ,(vedi il cattivo esempio di certe realizzazioni di case popolari al Lido ),e mi pare che ,come in questo caso ,è proprio per la scelta di chi ,anche per paura di innovare ,osteggia la realizzazione di una marina,e vuole mantenere un tratto di spiaggia del Lido desolata ed abbandonata,con una risacca piena di sporcizie buttate dal mare ,utile solo per portare il proprio cane a fare il bagno ,la costringe a rimanere impattante alla vista di chi ama veramente la natura ed il paesaggio.
    I due progetti , quello di adeguare e garantire le strutture ospedaliere esistenti ,e quello della marina per il rilancio turistico dell’isola, non sono antitetiche o in contrasto tra di loro ma possono anche sussistere contemporaneamente integrandosi .
    Non si risolvono i problemi del Lido né con l’immobilismo per salvaguardare la natura ,né contro le innovazioni ,purché non siano deturpanti( come ad esempio la nuova porta di accesso dell’isola) .Ma nemmeno con l’inutile cementificazione dell’isola ,se non si prevede per il futuro un aumento del numero dei residenti ,senza nuovi posti di lavoro stabili,o incentivi per l’occupazione giovanile,conseguenti a nuove iniziative quali quella della nuova grande marina
    Ing Bruno Gorini
    Commento di bruno — 26 ottobre 2010

  6. A proposito dei nuovi ibarcaderi del Lido .
    In questi giorni ,causa acqua alta ( + 1,20)e vento sostenuto, i percorsi pedonali dei passeggeri in parte non erano accessibili , perchè la pavimentazione era invasa dalle onde .Come volevasi dimostrare….!Avevo avvertito più di un anno fà codesta amministrazione ,di non sottovalutare nella progettazione le quote della pavimentazione degli imbarcaderi, perchè mi sembravano previste ancora troppo basse !! .Sono stato inascoltato . Vedere i miei Blog .Inoltre le situazioni metereologiche di questi giorni stanno creando un notevole disagio ai passeggeri in particolare nei mesi invernali ventosi e piovosi, per i percorsi troppo lunghi e non sufficentemente protetti ,per chi si deve imbarcare o sbarcare dai mezzi pubblici Actv! Anche questo l’avevo detto ….ed scritto nei miei blog .
    Ma dov’è l’amministrazione comunale che ascolta i cittadini?….Ing Bruno Gorini

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