Riva di Biasio

riva-di-biasio.JPGRiva di Biasio è una fermata del canal grande, ma chi era Biasio a cui è stata dedicata questa riva, ovvero una strada che costeggia un canale?
Questo Biasio o Biagio, non ha nulla a che vedere con San Biagio, Vescovo e martire, anzi il Biagio ricordato nel nome di questa riva non poteva essere più lontano dalla santità, era un serial killer. Già, anche in passato esistevano gli assassini seriali, agli inizi del 1500 su quella riva lavorava un salumiere, famoso per il suo guazzetto, piatto tipico Veneziano, preparato, generalmente con carne di maiale, ma forse per problemi economici o semplicemente per pura crudeltà e pazzia, Biasio nel suoi piatti aggiungeva anche carne di bambini.
A quei tempi la vita era difficile e spesso i bambini sparivano e/o morivano, ma quando nella cucina di Biagio si ritrovarono i poveri resti delle sue vittime, la situazione fu subito chiara. Venne arrestato, giustiziato e squartato, inoltre i suoi resti vennero esposti ai passanti perché tutti sapessero che la giustizia del Doge era implacabile. Il negozio venne demolito fino alle fondamenta, per cancellarne ogni possibile ricordo, ma questa brutta storia ha resistito ai secoli e siamo, infatti, qui a parlarne anche oggi.

Tartarughe marine spiaggiate al Lido

tartaruga.jpgNegli ultimi giorni sono giunte ben quattro segnalazioni di tartarughe spiaggiate alla Capitaneria di porto di Venezia.
In un caso, sull’arenile di una spiaggia libera al Lido l’animale era purtroppo già morto. Altri due esemplari, invece, sono ritrovati a Pellestrina, e prontamente consegnati al veterinario per le cure del caso.
Sempre a Pellestrina era stata segnalata un’altra tartaruga in difficoltà, ma quando sono giunti gli operatori l’animale aveva già ripreso il mare da solo.
Questo fenomeno è purtroppo sempre più frequente. Pochi giorni fa sono state ritrovate due tartarughe Caretta-Caretta morte, nell’arenile di Pellestrina, gli esemplari pesavano all’incirca 50Kg. Un’altra piccola tartaruga, della stessa specie, era stata rinvenuta invece agli Alberoni.
Non c’è ancora chiarezza sulle cause, probabilmente imputabili all’uomo, ma anche il caldo eccezionale degli ultimi giorni può aver contribuito negativamente.
Speriamo che questo fenomeno non si ripeta.

 

 

Passante di Mestre al collasso

passante.jpgEsodo estivo Vs Passante di Mestre 1 a 0. Le code chilometriche dell’esodo estivo del primo Agosto hanno fatto collassare il passante di Mestre.
La grande opera è andata in tilt a solo un anno dalla sua inaugurazione e ha intrappolato per ore migliaia di persone in una lunga coda, pari solo alla scia di polemiche che son seguite.
L’opera, nelle intenzioni dei suoi ideatori, avrebbe dovuto liberare Mestre da ingorghi e blocchi stradali, ma, se si guarda l’ultimo weekend si è rivelata un flop. Non ha retto alla voglia di vacanza degli italiani.
Mentre l’Anas annuncia un’indagine per capire come sia andato storto, il presidente del Friuli Venezia Giulia replica e polemizza: “Cosa c’è da indagare? E’chiarissimo cosa non ha funzionato. Il problema è la terza corsia in A4“.
Chi usa il passante, infatti, superata Mestre si deve immettere nell’A4, passando da una strada a cinque ad una a due corsie: ecco l’imbuto che crea la criticità emersa prepotentemente il primo Agosto.
Concorda con questa tesi anche il presidente della regione Veneto Galan che però, innervosito, se la prende anche coi media che, a suo dire, han dato troppa visibilità ad una giornata di code. Effettivamente, c’è da dire che prima del passante, era la normalità in giorni ben meno caldi del weekend appena conclusosi.
Ad ogni modo, per evitare che il sistema autostradale del nord-est collassi nuovamente il prossimo fine settimana l’Anas ha chiesto alle società concessionarie di predisporre un piano che preveda la “ripartizione del traffico tra passante e tangenziale di Mestre” e di “migliorare le indicazioni per turisti ed utenti“.
Il prossimo fine settimana sarà il peggiore dell’anno in quanto a traffico… da bollino nero! Le polemiche si accompagnano quindi a crescenti interrogativi: cosa accadrà il prossimo weekend, quando a partire sarà la maggioranza degli italiani?