Blitz contro il moto ondoso

acqua.jpgUno dei tanti problemi contro cui lotta Venezia per sopravvivere è il moto ondoso, provocato dalle imbarcazioni a motore, che in modo lento ma scostante si mangia letteralmente le pietre della città.
Nell’ultimo fine settimana sono stati intensificati i controlli atti a limitare questo fenomeno e ben cinquanta imbarcazioni sono state controllate da polizia e finanza. Nell’operazione sono stati impegnati 20 militari e quattro unità navali del Reparto Operativo Aeronavale di Venezia.

Il blitz contro il moto ondoso in laguna ha portato alla constatazione di 40 irregolarità in materia di nautica da diporto e mancato rispetto dei limiti di velocità, mentre sono state 80 le persone identificate.
Il controllo è stato svolto dall’alba di sabato alla sera di domenica ed ha riguardato soprattutto le zone di maggior traffico: dal Canale di Tessera e della Giudecca, al Canal Grande, il Tronchetto, Fusina la Baia del Re la zona industriale di Marghera e alcune delle isole maggiori.

Veneziani digitali

cittadinanza.jpgSono oltre diecimila i veneziani che si sono iscritti al servizio, attivato il 3 luglio dal comune di Venezia, che consente di collegarsi gratuitamente via wi-fi a internet in molte zone della città.
Tra i ‘cittadini digitali‘, che hanno fatto richiesta dei dati di accesso alla rete wi-fi, oltre al sottoscritto, che ha anche la fortuna di abitare a due passi da un hot-spot, anche una nonnina di 94 anni, e una bimba di 9.
Il sindaco Massimo Cacciari, intervistato dai principali Tg e giornali dichiara soddisfatto: “è impossibile pensare a una città nella quale siano insediate strutture all’avanguardia, universitarie o di ricerca, senza che vi sia una cablatura che consenta l’accesso alla rete”.
Ma non ci si ferma qui, si cercano infatti nuove intese tra comune e altri soggetti coinvolti, università ad esempio, per potenziare il servizio, costato finora 10 milioni di euro, che in alcune zone ancora ha una copertura scarsa o nulla.
Ricordo che la rete è disponibile anche ai non residenti, ma ottenere i dati di accesso agli hot-spot, avrà un costo di 5 euro al giorno.
Per festeggiare l’attivazione dell’atteso servizio, il Comune di Venezia ha realizzato il 3 luglio un originale evento, denominato “Bateocamp“: numerosi partecipanti, giornalisti, blogger e vip hanno percorso il Canal Grande a bordo di un vaporetto (battello o “bateo” appunto), testando la nuova rete con i propri computer portatili.
Arrivati alla fermata al Lido, è stato dato il via alla seconda parte dell’evento, una divertente caccia al tesoro in cui venivano spediti gli indizi, naturalmente tramite la nuova rete wi-fi, direttamente sui pc o sugli smartphone dei partecipanti.
Che dire, davvero un lancio in grande stile, speriamo che il servizio continui e venga ulteriormente potenziato nel tempo, già ora nelle zone più servite ci sono veneziani che stanno valutando di disdire le loro adsl, un risparmio non sottovalutabile in questo periodo di crisi.

Venezia Jazz Festival 2009

jazz.jpgIl 27 Luglio partirà la seconda edizione del Venezia Jazz Festival, il festival del Jazz organizzato da Veneto Jazz, che si concluderà il 2 Agosto.
L’edizione di quest’anno si preannuncia davvero ricca di eventi che animeranno anche la vicina Mestre.
Sicuramente da non perdere sarà, a Piazza San Marco, il concerto del cantautore Paolo Conte con l’Orchestra Sinfonica di Venezia che si svolgerà il 31 Luglio 2009. Saranno in scena con paolo Conte elementi dell’Orchestra del Teatro La Fenice, accompagnati dalla band dell’artista diretta da Bruno Fontaine.
Anche il Teatro La Fenice sarà il palcoscenico di prestigiosi eventi per l’edizione 2009 del Jazz Festival, come, il 28 Luglio, il concerto del trombettista Wynton Marsalis e la sua Jazz at Lincoln Center Orchestra.

PROGRAMMA del VENEZIA JAZZ FESTIVAL – LUGLIO 2009

  • 27 Luglio 2009 KOCANI ORKESTAR; Mestre, Piazza Ferretto
  • 28 Luglio 2009 WYNTON MARSALIS e JAZZ AT LINCOLN CENTER ORCHESTRA; Venezia, Teatro La Fenice
  • 29 Luglio 2009 CHARLES LLOYD 4TET; Venezia, Teatro La Fenice
  • 30 Luglio 2009 KLEZROYM; Mestre, Piazza Ferretto
  • 30 Luglio 2009 TRIO MADEIRA; Collezione Peggy Guggenheim
  • 31 Luglio 2009 PAOLO CONTE e L’ ORCHESTRA SINFONICA DI VENEZIA con elementi del Teatro La Fenice di Venezia; orchestra diretta di Bruno Fontaine; Venezia, Piazza San Marco.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:
Associazione Culturale VENETO JAZZ
Tel. 0423 452069
Sito Internet: www.venetojazz.com

 

Storie di gatti e topi

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Tra gli abitanti più rappresentativi di Venezia non possiamo dimenticare i gatti, che spesso possiamo incontrare inaspettatamente in qualche calle o spaparanzati, sornioni in qualche campo. A volte radunati in piccole colonie sfamate da anziane gattare, oppure viziati e a volte obesi relegati in qualche salotto. Sicuramente meno piacevole l’incontro che, specie la notte si può fare in qualche calletta… L’incontro con una pantegana, ce ne sono di belle grosse.
Ma la presenza di gatti e topi a Venezia non è per nulla casuale o banale, affonda le sue radici nella storia della città.
I mercanti Veneziani riportavano sete e spezie dall’oriente, ma nelle stive delle navi spesso si intrufolavano dei pericolosi clandestini. I topi, pericolosi perché portatori della peste. Pantegana, infatti, è un termine che deriva dal Greco pontykòs e significa proprio proveniente dal Ponto, ossia dall’oriente. I topi veneziani, quindi sono di origine asiatica. Come detto i topi portavano la peste e Venezia ha dovuto affrontare in più occasioni questa piaga, come testimoniano ancor oggi chiese come quella del Redentore o della Madonna della salute, erette proprio come voto per la salvezza della città dalle pestilenze. Ma i veneziani son sempre stati persone pratiche e, oltre ad affidarsi alla fede, hanno escogitato altri rimedi, semplici quanto geniali. Per ridurre il rischio che i topi portassero la malattia andavano ridotti e, per farlo, quale metodo migliore che importare, stavolta dalla Dalmazia il loro nemico tradizionale: il gatto.
Ed ecco che i gatti sono così diventati parte integrante della città. Oggi spesso i gatti si sono impigriti e non cacciano più i topi, ma per fortuna il numero di quest’ultimi è molto ridotto e la loro pericolosità limitata.