Saltata la mostra sul Futurismo

balla.jpgE’ stato deciso in questi giorni di rinunciare per mancanza di fondi alla mostra sul futurismo prevista per settembre al Museo Correr nell’ambito del centenario del movimento: niente più «Astrazioni» quindi, secondo atto di una trilogia curata da Ester Coen, iniziata con «Illuminazioni» al Mart di Rovereto e che dovrebbe concludersi con «Simultaneità» in programma al Palazzo Reale di Milano, dal 15 ottobre al 25 gennaio.
La notizia era già nell’aria da tempo: almeno da Gennaio, quando il direttore dei Musei Civici veneziani, Romanelli, aveva dichiarato che c’era una mancanza di riscontri e disponibilità da parte della Regione Veneto e della Fondazione Venezia, oltre che degli sponsor già contattati, come la casa editrice Electa. C’era stata poi una prima riduzione dei costi (da un milione e mezzo circa a cinquecentomila euro) e uno slittamento delle date (da giugno, a settembre).
Alla fine però la Regione ha definitivamente annunciato di “non essere più in grado di finanziare la mostra a causa del sopraggiungere di fatti imprevisti e drammatici. Il riferimento è agli eccezionali fenomeni meteorologici che stanno richiedendo consistenti impegni finanziari. Come le frane in Cadore e la tromba d’aria abbattutasi nel trevigiano.
Franco Miracco, portavoce del presidente della Regione Giancarlo Galan, spiega: “Quella mostra l’avremmo fatta molto volentieri e ci siamo impegnati davvero nei limiti delle nostre possibilità“. Ma, in qualche modo, chiarisce: “non è solo colpa delle frane in Cadore: Dobbiamo già sostenere Arena di Verona, la Fenice e lo Stabile di Venezia, la Biennale e dovremmo farlo ancora di più dopo i tagli al Fus” (Fondo Unico per lo spettacolo).
Al di là delle possibili polemiche, anche in vista delle prossime elezioni, resta però un diffuso rammarico per un’occasione mancata. Come ha dichiarato anche Achille Bonito Oliva, curatore di un’altra mostra sul Futurismo da poco conclusasi a Roma: “È un peccato perché questa mostra, che avrebbe avuto in Giacomo Balla il suo vero protagonista, era davvero giusta per Venezia. Balla era il più cosmopolita tra i tutti futuristi e quale città è più cosmopolita di questa?“.
Per chi si volesse consolare c’è comunque la possibilità di visitare la mostra: CAPOLAVORI FUTURISTI ALLA COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM fino al 31 dicembre 2009.

Saltata la mostra sul Futurismoultima modifica: 2009-07-24T08:30:00+02:00da admin
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