20/01/2012

Ca' Foscari dice addio alla carta

4070515868.jpgL’università Ca' Foscari dice addio alla carta e introduce per tutti gli studenti le tesi di laurea e il libretto universitario in formato digitale. 

Si tratta di una novità importante, decisa dal Senato accademico dell'ateneo, che ha una notevole serie di vantaggi. In questo modo Ca' Foscari riduce di circa 20mila euro l'anno i costi di stampa per i libretti, e gli studenti risparmieranno sulle spese per la stampa e la rilegatura delle loro tesi di laurea. Una scelta coraggiosa di cui andare orgogliosi.

Vanno poi sottolineati i vantaggi ambientali, con l'abbattimento del consumo di carta e la riduzione dei costi organizzativi derivanti dall’archiviazione delle tesi. Meno lavoro burocratico per i docenti che non firmeranno più i voti sul libretto, più velocità, più praticità.

Personalmente, come amante della tecnologia e dell’editoria digitale, e come ex studente di Ca’ Foscari, considero questa operazione davvero virtuosa, in quanto persegue con efficacia il duplice obiettivo della riduzione dei costi e della sostenibilità ambientale, senza dimenticare la semplificazione burocratica.

Spero che presto scelte simili saranno sempre più condivise da altri atenei e anche da scuole di ogni ordine e grado, che potrebbero così far risparmiare soldi e spine dorsali agli studenti.

 

11/01/2012

L’acqua salverà Venezia dall’acqua

1996968760.jpgIeri stavo tornando a Venezia in aereo da Catania e un signore davanti a me leggeva il giornale. L’occhio m’è caduto su una notizia curiosa e decisamente interessante, ora non ricordo esattamente il titolo, riportato dal quotidiano, ma l’ho tenuto a mente il tempo necessario per poter, una volta fatto ritorno a casa, approfondire la questione cercando informazioni online.

Come noto Venezia ha una rapporto molto particolare con l’acqua, è una città che vive come sospesa, l’acqua è la sua forza, la sua particolarità, la sua ricchezza, ma è anche il suo peggior nemico, e non parlo del fenomeno dell’acqua alta, fastidioso o poco più, ma di un progressivo rischio per la vita stessa della città, specie se il livello medio del mare aumenterà, come previsto da molti studi, a causa del riscaldamento globale e del conseguente scioglimento dei ghiacci.

Questo problema peraltro non riguarda solo Venezia, ma moltissime città costiere, in ogni parte del mondo.

Tornando al capoluogo lagunare, come noto, da tempo si mettono in atto interventi ordinari e straordinari, per rubare centimetri alla laguna e al mare, ma spesso si tratta solo di soluzioni temporanee o di dubbia efficacia.

Ora però un nuovo studio condotto da Giuseppe Gambolati dell'università di Padova, insieme all'Ismar del Cnr, sembrerebbe aver trovato una nuova strada, forse risolutiva.

La cosa sorprendente è che alla base di questa nuova “ricetta” c’è proprio l’acqua. L’acqua per salvare Venezia dall’acqua, sembra un controsenso, ma non è così.

Per sollevare Venezia fino a 30 centimetri basterebbe infatti, secondo lo studio, pompare acqua nel sottosuolo attraverso appositi pozzi. Lo ha dimostrato una ricerca pubblicata su Water Resources Research, secondo cui sarebbero necessari 150 milioni di metri cubi d'acqua salata iniettati a 650-1000 metri di profondità.

Sarà questa la soluzione che salverà Venezia? E’ presto per dirlo, anche perché non mancano i rischi e vanno naturalmente valutati anche i costi. In ogni caso, ogni nuova idea che prenda in considerazione nuove strade per salvaguardare Venezia, merita sempre attenzione.

 

19/12/2011

Tanti progetti e tanto lavoro

p-roma.JPGDa un po’ di tempo chi si trova a passare per Piazzale Roma si trova in un grande cantiere, che a dire il vero comincia a sfornare qualche novità visibile, utilizzabile, ed interessante. La buona notizia, che si spera essere più di un auspicio per il nuovo anno, è che tutti i lavori ancora in corso verranno conclusi nei prossimi 30, 40 giorno.

Entro la fine di gennaio quindi, nel pieno rispetto dei tempi previsti, saranno completati i principali  interventi per rendere più accogliente, e meglio fruibile, quella che è di fatto una delle principali porte d'ingresso alla città e hub per il collegamento alla terraferma.

Il punto della situazione è stato fatto in una recente conferenza stampa a cui hanno preso parte gli assessori comunali ai Lavori Pubblici, Alessandro Maggioni, alla Mobilità e Trasporti, Ugo Bergamo, e il presidente di Asm, Giovanni Seno.

Maggioni ha sottolineato come, oltre ai tempi, si stiano rispettando anche i costi, che di questi tempi non è cosa da poco. I lavori del tunnel ciclabile (che sarà aperto, dopo le necessarie rifiniture, a fine gennaio) sono ormai conclusi, e molto presto saranno completate le finiture di tutto Piazzale Roma. La riqualificazione dei giardinetti e del mercato turistico, con i nuovi chioschi (a norma) spostati lontano dai percorsi pedonali. Ci saranno nuovi servizi igienici, sarà completata la sistemazione di rampa Santa Chiara e la ripavimentazione della rampa Parisi. 

Dopo Carnevale, invece, inizieranno i lavori per la nuova pavimentazione, in trachite, di Calle Papadopoli e Ramo Cossetti. 

Si è poi progettata l'installazione di un chiosco d’informazione in grado di essere nel contempo un punto di primo soccorso, con tanto di defibrillatore, e personale specializzato.

Venezia si prepara così ad un 2012 pieno di novità.

 

12/12/2011

Venezia dice basta alle navi da crociera

naviA Venezia, come noto, non circolano le auto, questo farebbe pensare che non vi siano problemi di inquinamento, che effettivamente sono più limitati, ma non assenti, basti infatti pensare che ogni nave da crociera che passa per la città lagunare inquina quanto 14 mila auto.

Il passaggio delle grandi navi da crociera per il bacino di San Marco è da anni oggetto di discussioni apparentemente interminabili, quanto inconcludenti, ma forse siamo ad un punto di svolta.

Il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini ha recentemente rilanciato la proposta (datata 2004) di un terminal off-shore da realizzare fuori della laguna, dove far approdare quelle navi che ormai, lunghe centinaia di metri e  alte come palazzi, hanno un impatto troppo distruttivo su una città così delicata.

Dell'idea di uno scalo off-shore si parla da tempo, ma in concreto solo per le grandi navi container e le petroliere, non per i passeggeri. Anche perché un terminal esterno alla laguna per navi da crociera avrebbe costi molto più alti.

L’attuale situazione però non è più sostenibile e bisogna trovare una soluzione, anche se in tempi di crisi non è facile stanziare fondi per opere faraoniche.

Attualmente per Venezia transitano 1,6 milioni di passeggeri l'anno, con il porto che si conferma quarto in Europa, per transiti, e primo per imbarchi e sbarchi.

 

07/12/2011

Altri 600 milioni di euro per il Mose

1980943019.jpgL'argomento che in questi giorni tiene banco su tutti i giornali, le tv e anche molti blog è senza dubbio uno: la crisi economica, eppure, nonostante si tagli un po’ su tutto e ci si debba preparare ad un 2012 di sacrifici, si sono trovati altri 600 milioni di euro per il Mose.

La decisione del Cipe, di stanziare questa importante cifra, consente di dare continuità per tutto il 2012 ai lavori per la realizzazione della più grande opera idraulica del mondo, che, come noto, avrà il compito di tutelare la città di Venezia dalle acque alte. 

L'assessore regionale alla legge speciale per Venezia, Renato Chisso, commenta con soddisfazione l'esito della recente seduta del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, che ha anche approvato una proroga tecnica per il filobus di Verona.

Il Mose è ormai completato per circa il 70 per cento, proprio ora che il traguardo finale è in vista non aveva senso fermarsi. L'operatività dell'opera, è ormai davvero vicina: si tratterà – dice Chisso - di un esempio di ingegneria di cui andare davvero fieri a tutela della più straordinaria città a livello planetario. Ma la politica del fare non finisce certo qui e vorrò anche leggere con attenzione le annunciate riforme circa le procedure riguardanti le opere pubbliche, perché resto convinto - ha concluso - che è proprio questo segmento che farà da termometro alla ripresa economica.

 

05/12/2011

Entro il 2012 restauro del ponte dell’Accademia

restauro, pontiIl ponte dell’Accademia è provvisorio da decenni, l’idea dell’attuale soluzione risale infatti al 1933. Anziché rinnovarlo anni fa si preferì buttare soldi in un nuovo contestato ponte sul Canal Grande, quello dello spagnolo Calatrava.

Ultimamente però le condizioni del ponte sono peggiorate in modo rilevante, tuttavia per ora non si pensa ad un rifacimento totale, bensì ad un restauro, che partirà a breve, nel 2012.

È stato di recente l’assessore comunale ai Lavori pubblici di Venezia, Alessandro Maggioni a spiegare come, almeno per ora, sia tramontata la proposta del rifacimento del ponte. Più d’uno i motivi che hanno portato il Comune di Venezia a scegliere la soluzione del restauro: «La proposta di rifacimento è stata valutata nel suo insieme – ha detto Maggioni – e, oltre ad aver ricevuto il parere fortemente critico da parte del Ministero, il progetto presentato sarebbe risultato troppo costoso, soprattutto in un momento così grave dal punto di vista economico». 

Speriamo che questo restauro venga eseguito come si deve e che, soprattutto, si riesca finalmente a far passare il concetto di ordinaria manutenzione.

Non si può e non si deve, mettere mano alle opere, solo quando queste stanno cadendo a pezzi.

 

23/11/2011

La Notte dei Satelliti

Gaia Award.jpgL’offerta televisiva negli ultimi anni è in continuo aumento. Venerdì 25 novembre si svolgerà a Venezia la serata finale degli Hot Bird Tv Awards, con la premiazione dei migliori canali e programmi diffusi dai satelliti Eutelsat in Europa.

Hot Bird Tv Awards è un evento internazionale che dal 1998 premia la qualità e l'innovazione della televisione satellitare. La cerimonia di premiazione è prevista per venerdì 25 novembre a Venezia, presso il complesso della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, che ospiterà più di 200 broadcaster da ogni parte del mondo, che si contenderanno riconoscimenti nelle seguenti categorie: Children's, Cinema, Culture/Education, Documentaries, Fiction/General Entertainment, Lifestyle, Music, National Window, News, Sports. 

Saranno inoltre assegnati i riconoscimenti speciali Best New Channel of the Year e l'ormai popolarissimo People's Choice Award, vinto dal canale che riceverà il maggior numero di preferenze da parte degli spettatori che avranno votato tramite il sito hotbirdtvawards.com. 

A decretare i vincitore assoluto sarà invece una giuria internazionale composta da esperti di media e responsabili di alcune fra le maggiori associazioni di settore.

Per l'Italia ci sono sei nomination: Sky Cinema 1 HD, Babel, Rai Storia, SkyUno, Rai 5, Tg Norba 24. Quindi incrociamo le dita.

Per ogni altra informazione: hba@promospace.it - www.hotbirdtvawards.com. Sul sito inoltre sarà possibile seguire la diretta della cerimonia di premiazione in streaming, a partire dalle 21.30 circa.

 

11/11/2011

Energia dall'acqua alta

1685380197.jpgA ben pensarci è l’uovo di Colombo, ma come spesso capita con le idee semplici, la loro effettiva realizzazione spesso si scontra con innumerevoli problemi e scarsa fiducia.

Da qualche mese in tre punti della laguna e di fronte al Lido di Venezia sono in funzione dei congegni che stanno sperimentando la possibilità di ricavare energia elettrica dai flussi di marea. 

Questi strumenti sperimentali inoltre, in alcuni casi, come per quelli installati lungo il canale della Giudecca, traggono energia anche da uno dei mali della città lagunare, che letteralmente se la mangia, il moto ondoso provocato dalle imbarcazioni a motore. 

Il sogno di sfruttare il mare per produrre energia elettrica potrebbe essere ormai davvero molto vicino.

L’interesse per le energie rinnovabili è in costante aumento e idee come questa sono davvero brillanti, si tratta infatti di sfruttare un’energia già presente, che va solo valorizza, naturalmente non è semplice, bisogna tenere d’occhio i costi e molti altri aspetti, ma la direzione è quella giusta, bisogna sperimentare, per poi decidere.

 

09/11/2011

Un miliardo per l’aeroporto

Tessera, people mover, tramGrandi progetti, tante polemiche. Alta velocità, tram, sublagunare, monorotaie, progetti, molti dei quali forse resteranno tali, altri già realtà, non senza problemi, dubbi, polemiche, ma queste opere portano nuovi posti di lavoro e, in alcuni casi, sono perfino utili.

Nei prossimi vent’anni si potrebbe assistere ad una vera e propria rivoluzione, o almeno questo è il “sogno” di Enrico Marchi, presidente di Save, la società degli aeroporti di Mestre e Treviso. 

In questi giorni, dopo due anni di lavoro e grazie al co-finaziamento dell’Unione Europea il masterplan del raddoppio dell’aeroporto veneziano Marco Polo, di Tessera, è stato ufficialmente presentato alla città. 

L’aeroporto di Venezia è già uno dei maggiori scali italiani per numero di passeggeri, ma nel prossimi vent’anni le sue strutture, se tutto fila liscio, potrebbero addirittura raddoppiare, e non solo quelle.

Il tram, già attivo a Mestre, arriverà fino a Piazzale Roma a Venezia e l’attuale terminal aeroportuale sarà collegato alla stazione sub lagunare, la cui realizzazione è ancora una notevole incognita, per fattibilità, costi e volontà politico-amministrativa. 

Alcune delle idee dei vertici di Save potrebbero sembrare fantascienza, ma in realtà, il più grande, se non l’unico dubbio, non è tecnico, quanto piuttosto economico.

L’investimento previsto sarebbe infatti di 1 miliardo di euro e, anche se gli interessi sono notevoli, e di conseguenza gli investitori non mancano, non si tratta certo di una cifra facile da mettere assieme.

 

26/10/2011

L'acqua alta in webcam

webcam, acqua altaMentre scrivo questo post fuori piove a dirotto, o come diciamo noi a Venezia, “scravassa”. Ieri mattina ero nei pressi del Ponte delle Guglie e, come spesso capita in quella zona, c’era un po’ di acqua alta, ma nulla di allarmante. Questo però m’ha fatto ricordare che presto il noto, fastidioso, ma ormai caratteristico fenomeno, tornerà a presentarsi in tutta la sua umidità.

Per tenere meglio d’occhio la situazione il Centro maree ha recentemente installato nuove webcam, che trasmettono le loro immagini alle pagine del sito del Comune di Venezia per informare i cittadini sulla situazione del fenomeno.

Da ieri sono infatti visibili, oltre alle ormai rodate due webcam di Piazza San Marco (dal Museo Correr) e di Rialto (dal balcone di Ca' Farsetti), altre telecamere che consentiranno di visionare Piazza San Marco, e la Piazzetta dei leoncini con riprese dalla Torre dell'Orologio, e il Canal Grande verso Ca' Foscari e verso Rialto, dalla terrazza di Palazzo Cavalli.

Un modo nuovo ed efficace per dare una rapida occhiata alla situazione e decidere se indossare o meno gli stivali prima di uscire.

Cambiando discorso, per chi fosse in vena di investimenti, nonostante la crisi, segnalo che l’isola di Santo Spirito nella laguna di Venezia, a circa dieci minuti di motoscafo da piazza San Marco e cinque dal Lido, è in vendita.

L'isola ha una storia millenaria e ha ospitato nei secoli diverse congregazioni religiose, nel suo futuro forse un mega albergo o un centro direzionale, il costo non è al momento noto, ma di sicuro saranno in pochi, quasi sicuramente stranieri, a potersela permettere.

 

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