13/01/2012

La città più cara d’Italia

economia, turismoPer chi ci vive o la visita spesso non sarà certo una sorpresa, ma ora la nefasta notizia è ufficiale, è proprio Venezia la città più costosa d’Italia. 

Va detto che non va molto meglio in altre importanti città, come Milano, Firenze e Genova, non propriamente economiche, mentre i prezzi sarebbe scesi negli ultimi tempi a Roma, Torino e Bologna. 

A registrare questi dati, un’analisi del price radar diffusi da Hrs.com, portale leader in Europa per le prenotazioni alberghiere, che ha confrontato su tutte le prenotazioni ricevute nel corso del 2011 il prezzo medio delle camere nelle maggiori città in Italia, Europa, e nel resto del mondo.

Rispetto al 2010 i prezzi degli alberghi sono aumentati nella maggior parte delle destinazioni italiane, e la città più cara si è confermate proprio Venezia, con i suoi 123 euro in media per notte e un aumento del 4,38% rispetto all’anno precedente. 

In Europa le destinazioni più popolari sono state Vienna, Parigi, Praga ed Amsterdam e tra le 20 città monitorate, ben 17 hanno fatto registrare un aumento del prezzo medio per notte. 

Fuori dall’Europa l’andamento dei prezzi si complica notevolmente e, nelle già care New York, Rio de Janeiro e Sydney i visitatori hanno visto aumentare in modo rilevante le loro spese.

Per consolarci un po’ diciamo che New York è la città più costosa del mondo già da qualche anno, i turisti devono infatti spendere mediamente 180 euro a notte per alloggiare in un albergo della Grande Mela.

Probabilmente però, se oltre a prendere in esame gli hotel, ci si confrontasse sul costo di consumazioni al bar o dei mezzi pubblici, ci sarebbero non poche sorprese e Venezia potrebbe non solo confermarsi la più cara d’Italia, ma insidiare anche diversi primati internazionali.

 

30/11/2011

Il turismo reagisce alla crisi

79168809.jpgUltimamente si parla molto, come ovvio, di crisi economica e, tra le altre cose, si parla spesso di settori che le resistono più o meno bene. A quanto pare il turismo, in particolare quello a Venezia è tra le realtà che risentono meno della crisi, anche se la minore disponibilità di denaro si traduce in visite alla città lagunare sempre più brevi, mediamente di un paio di giorni.

Il 2011, ad ogni modo, presto si chiuderà confermandosi un anno molto positivo per il turismo a Venezia, con 10 milioni di presenze, un dato raddoppiato rispetto a sei anni fa. A rendere noti questi numeri, che ci fanno guardare a presente e futuro con maggiore ottimismo, è l'assessore comunale al turismo Roberto Panciera, rilevando che "il trend in continuo aumento conferma come la scelta di applicare l'imposta di soggiorno non ha influito negativamente sulle presenze in città".

Gli americani si confermano il primo mercato, con una crescita del +11,1% rispetto al 2010. Seguono i francesi (+6,6%) gli inglesi (+9,6%) i tedeschi (+13,2%). Particolarmente significativi i dati sul cosiddetto "Bric" (Brasile +48,5%, Russia +51,7%, India +26,89%, Cina +36,5%), il mercato dei Paesi emergenti che si conferma in forte crescita, con presenze che superano complessivamente le 200mila unità. 

Il picco massimo di turisti si è registrato a luglio e quello minimo sarà, come ormai di consueto, a gennaio.

 

07/11/2011

Notizie confortanti per il turismo

79168809.jpgNonostante la difficile crisi economica e i prezzi non proprio accessibili, soprattutto per muoversi in vaporetto, e nonostante la tassa di soggiorno e tante altre brillanti trovate che a volte sembrano voler allontanare i turisti da Venezia, questi, per fortuna, non mollano e il turismo in città e provincia, continua a crescere.

Venezia tra gennaio e settembre 2011 ha visto un aumento degli arrivi di circa il 14% rispetto allo stesso periodo del 2010, con circa 3 milioni e 150 mila persone. Crescono poi dell’11,3%, anche le presenze, oltre i 6 milioni e 980 mila, anche se cala leggermente la presenza media, che scende a circa 2 giorni di permanenza.

Insomma magari si riduce la durata della vacanza, ma alle bellezze di Venezia non si rinuncia. Anche il Lido cresce bene segnando un +21% degli arrivi (quasi 160 mila). Buono anche il movimento turistico per la Riviera del Brenta, con un aumento di circa il 20% delle presenze. Anche a livello provinciale, sia pure su livelli più contenuti, si registra un aumento significativo di quasi il 5%.

In generale si tratta di un turismo soprattutto estero. Circa l’85% delle presenze in laguna riguardano visitatori provenienti da Paesi stranieri, Americani in testa, a seguire i Giapponesi, in forte crescita, e poi i provenienti da paesi, per così dire, emergenti, come Brasiliani, Russi, Indiani e i Cinesi.

Per il 2012 si prevede un’ulteriore crescita, ma probabilmente più contenuta.

 

01/08/2011

Venezia d’estate: consigli all’amico turista

79168809.jpgOggi è il primo giorno di Agosto, siamo nel pieno dell’estate e come ogni anno Venezia verrà invasa da moltitudini di turisti da ogni parte d’Italia e del mondo. Tanto denaro che entra nelle casse della città e nelle tasche di chi ci lavora, ma anche tanti problemi e disservizi.

Per cercare di rendere più sostenibile la vostra visita in città mi permetto di darvi qualche suggerimento.

Venezia è un grande isola pedonale, quindi giratela a piedi, non in bicicletta o con altri mezzi improbabili, come i pattini, preferite sempre, se possibile, le vostre gambe ai mezzi pubblici, anche per ragioni di tempi e costi.
Anche se siete liberi di camminare dove e come volete, ricordate che sarebbe preferibile tenere la destra, come se steste circolando in qualsiasi altra città italiana e nella maggior parte di quelle mondiali.

Evitate di sostare sui ponti per farvi delle foto, e se proprio non potete resistere siate almeno rapidi.

Siate sempre rispettosi della città che vi ospita, non si tratta di un parco giochi, ma di un luogo dove oltre ai turisti c’è gente che vive e lavora. Amate Venezia, rispettatela, non sporcatela, non girate mezzi nudi, ricordate sempre che siete in vacanza, divertitevi, rilassatevi e godetevi la bellezza e i ritmi della città.

24/06/2011

Tornano gli idrovolanti in laguna

dirigibile, lido, laguna, turismoDopo ben settant'anni un idrovolante torna a solcare la laguna di Venezia che agli inizi del secolo scorso fu la culla di questa attività sia a livello civile che, soprattutto, militare. Artefice del progetto è la società di gestione dell'aeroporto Nicelli del Lido, che ha allacciato contatti con la Seawings, società impegnata in questa stessa attività negli Emirati Arabi, e pronta ad accogliere l'invito di far tornare questi velivoli in città, naturalmente con finalità assolutamente pacifiche e, nella fattispecie turistiche. Un servizio che avrà come base sempre l'aeroporto del Lido, ma che vedrà l'aereo decollare e atterrare in un tratto di laguna vicino all'isola di San Clemente, senza arrecare nessun disturbo alla popolazione e agli ospiti del San Clemente Palace Hotel & Resort.

Si tratta di un progetto che non ha lasciato nulla al caso, anche perché, come spesso avviene in Italia a causa delle burocrazia, la preparazione e l’attuazione dell’idea è stata piuttosto lunga, soprattutto per ottenere il  rilascio delle concessioni necessarie alla sua concretizzazione.

Il servizio di voli turistici su idrovolante avrà un target medio alto e una durate media di volo tra i 20 e i 30 minuti, necessari per raggiungere la stazione crociere di Venezia o il centro storico, sempre partendo dal San Clemente Palace.

I voli sono già iniziati regolarmente attraverso prenotazioni. Per ora non è prevista una vera e propria tabella di volo, in quanto il servizio sarà attivo se le richieste riusciranno a riempire i nove posti disponibili a bordo dell’aereo. L'attività proseguirà fino alla fine di ottobre, affiancandosi agli altri voli turistici in aereo ed elicottero, già da tempo offerti dall'aeroporto del Lido.

Non dimentichiamo poi, come ho già detto anche in questo blog, che presto a Venezia, alzando gli occhi al cielo, potremmo incrociare con lo sguardo un dirigibile. L’idea infatti torna periodicamente e si continua a discuterne.

03/03/2010

Rialto cuore della città

rialto.jpgRialto è una zona del sestiere di San Polo, conosciuta in particolare per il suo mercato e per l’omonimo ponte.

Le prime notizie riguardo la zona risalgono al IX secolo, quando sulle isole Realtine, su entrambe le sponde del Rio Businiacus, sorgeva un piccolo villaggio noto come Rivoaltus ("riva alta"). Oggi invece Rialto è una delle zone più basse della città e più soggette, quindi, all’acqua alta.
Inizialmente il centro cittadino veneziano era localizzato sulla sponda occidentale del canal Grande, ma il seguente sovraffollamento dell’area costrinse a decentrare le attività verso quella che oggi è l' area di San Marco, che divenne poi il centro politico e mercantile della città, subordinando Rialto.

Rialto rimase comunque una zona importante, specie dopo il 1097, quando vi fu trasferito il mercato di Venezia, ancora oggi estremamente vitale. Nel secolo successivo nei pressi del mercato un ponte di barche venne costruito sul Canal Grande. Questo ponte venne presto rimpiazzato da un ponte di legno, e poi, in seguito a vari crolli, dall'attuale Ponte di Rialto, una delle icone della città.

L’area del mercato di Rialto è caratterizzata da un tessuto urbano estremamente articolato e ricco di edifici monumentali, abitazioni, attività artigiane, negozi, bar e osterie. L'Assessorato comunale alle Attività produttive, in collaborazione con le associazioni di categoria Confcommercio, Ascom Venezia, Confartigianato Venezia, Confesercenti Venezia, Cna e Apt, ha presentato in questi giorni, durante una conferenza stampa, a Ca' Farsetti, il progetto di marketing territoriale denominato "Rialto cuore della città". Il progetto si colloca nella più generale azione di promozione e sostegno dello sviluppo economico dell'area, che da tempo è oggetto di un piano di ridisegno e sostegno delle attività del mercato da parte dell'Amministrazione comunale. Tra gli obbiettivi, il rilancio dell'immagine del mercato e la promozione di Rialto nel turismo internazionale di qualità.