10/01/2011
Giovani artisti in Piazza
Ventinove giovani artisti e dieci grafici emergenti sono i protagonisti della 94esima Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.
Fino al 23 gennaio 2011 esporranno le loro opere presso la Sede della Fondazione in Piazza San Marco.
Sono stati 225 i giovani, tra 18 e 35 anni, che si sono presentati a Palazzo Tito, sede della Fondazione Bevilacqua La Masa, presentando ben 266 opere tra video, fotografie, quadri, sculture ed installazioni.
Una giuria di critici, giornalisti e galleristi, ha dovuto selezionare, in tre frenetici giorni di fine 2010, i 29 giovani artisti e 10 grafici emergenti, che sono diventati i protagonisti di questa edizione della tradizionale Collettiva di Giovani Artisti promossa dalla Fondazione Veneziana, nata nel 1898, poco dopo la Biennale, e che da allora promuove l’arte e gli artisti contemporanei in città, dando loro alloggi, spazi in cui lavorare, visibilità e premi in denaro.
94ma Collettiva Giovani Artisti
Galleria di Piazza San Marco, Venezia
www.bevilacqualamasa.it
Fino al 23 gennaio 2011
Orario: 10:30 - 17:30
chiusa il lunedì e il martedì
08:30
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29/11/2010
Magica Venezia
Spesso si parla di Venezia come di una città magica, per la sua bellezza, il suo romanticismo, etc...
Ma esiste una Venezia nascosta, che magica lo è anche in un senso diverso ed inaspettato.
Dati i suoi stretti rapporti con altri paesi, tra cui quelli orientali e mediorientali, Venezia è stata da sempre crogiuolo di culture diverse.
Molti sono i nomi celebri che a Venezia si sono interessati di alchimia, come: Giordano Bruno, Casanova e Cagliostro.
Nella città, sono presenti testimonianze di conoscenze alchemiche degli arabi le cui tracce si ritrovano in numerosi fregi ed elementi scultorei, come nel quadrante della torre dell’orologio o nelle vicinanze della porta della carta vicino la Basilica di San Marco. Qui sono rappresentati in un angolo i così detti “quattro mori”, i tetrarchi Diocleziano, Galerio, Massimiliano e Costanzo.
La tradizione alchemica lega queste figure ad un fregio alla base dello stesso raffigurante due putti e due draghi intrecciati che portano un cartiglio con la scritta in veneziano arcaico “uomo faccia e dica pure ciò che gli passa per la testa e veda ciò che po’ capitargli”.
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30/06/2010
Al via il federalismo demaniale
Al via il federalismo demaniale, ma cosa succede a Venezia? I funzionari del Demanio stanno censendo in queste ore beni su beni: fiumi, montagne, laghi, spiagge, caserme, edifici di tutti i tipi e naturalmente migliaia di ettari di terreno, che a breve finiranno alle Regioni, alle Provincie e ai Comuni, che ne avranno la gestione diretta.
Dal prossimo mese i sindaci veneti potranno scegliere da un catalogo di quasi duemila pezzi quali resteranno allo Stato e quali invece passeranno alla loro gestione. Secondo il sindaco di Venezia, i beni inventariati in Veneto arrivano a sfiorare i 160 milioni di euro, ma nella collezione manca il "pezzo" più desiderato: il bacino di San Marco.
Poter gestire direttamente la laguna, e in special modo il bacino di San Marco, renderebbe molto più semplice e snella la gestione di un’area così importante, complessa e delicata, non ci sarebbe infatti più l'annosa questione dell'accavallarsi delle competenze.
In realtà la laguna di Venezia è stata catalogata come un lago e quindi non sarà l'amministrazione comunale a poterla gestire a meno che Orsoni non trovi un compromesso col governatore Zaia che sarà presto investito di poteri decisionali su tutti gli specchi d'acqua della regione.
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21/06/2010
Basta concerti in Piazza
Era il 15 luglio 1989 quando i Pink Floyd tennero uno storico concerto a Piazza San Marco (in realtà fu allestito su un palco galleggiante nel bacino di San Marco, ma la piazza e tutte le zone vicine si riempirono di gente e, a fine spettacolo, dei loro rifiuti). Prima e dopo quella data sono stati moltissimi gli eventi tenutisi nello straordinario salotto veneziano, spesso con relativo corollario di polemiche relative all’inquinamento acustico e ai rischi per la salute dei monumenti. Ora arriva uno storico giro di vite del Comune di Venezia sui grandi eventi musicali in Piazza San Marco.
Entrerà presto in vigore infatti il limite di un solo concerto di grande rilievo l'anno.
Lo ha chiesto il nuovo sindaco Giorgi Orsoni, riferendosi al calendario della stagione dei concerti e degli eventi in piazza che sarà presentato a breve in Comune.
Orsoni ha detto senza mezzi termini che questo sarà l'ultimo anno nel quale l'area marciana diventerà palcoscenico per così tanti concerti di spessore internazionale.
08:30
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26/04/2010
La festa del boccolo
Ieri, 25 Aprile, a Venezia, oltre alla festa della liberazione ci sono state, come ogni anno, altre ricorrenze, locali, molto più antiche, come la Festa di San Marco il patrono della città.
Le reliquie dell’evangelista Marco, infatti, che si trovavano ad Alessandria d’Egitto, furono avventurosamente traslate a Venezia nell’anno 828 da due leggendari mercanti: Buono da Malamocco e Rustico da Torcello.
Va ricordato che a quei tempi la presenza delle reliquie era un potente aggregatore sociale e che il prestigio dato dai resti di San Marco ha permesso a Venezia di aumentare molto il suo potere e la sua indipendenza.
Alle celebrazioni per il santo, si sono accompagnate nel tempo alcune leggende e tradizioni popolari.
La più nota ha portato ad una tradizione diffusa ancora oggi e che fa indicare a molti veneziani il 25 aprile, come la festa del bocolo o boccolo, ovvero del bocciolo. In particolare si parla di un bocciolo di rosa rossa.
Il 25 aprile a Venezia infatti, si usa donare una rosa rossa alla propria amata e, in alternativa o in aggiunta, in perfetta tradizione italica, a propria madre.
Questa tradizione affonda le sue radici in due leggende popolari, una a lieto fine e una, la più nota, decisamente tragica.
Quest’ultima narra di una contrastata storia d’amore tra la nobildonna Maria Partecipazio ed il trovatore Tancredi. Nell’intento di superare gli ostacoli della diversità di classe, Tancredi parte per la guerra cercando di ottenere così fama e rispetto. Purtroppo però, dopo essersi valorosamente distinto in guerra, cade ferito a morte sopra un roseto che si tinge con il suo sangue.
Tancredi morente affida al paladino Orlando un bocciolo di quel roseto perché lo consegni alla sua amata.
Orlando fedele alla promessa giunge a Venezia e, nel giorno di San Marco, consegna alla nobildonna il bocciolo del perito spasimante.
Secondo l'altra leggenda la tradizione del bocolo discende invece dal roseto che nasceva accanto la tomba dell'Evangelista.
Il roseto sarebbe stato donato a un marinaio della Giudecca come premio per la sua collaborazione nel furto delle spoglie del Santo.
Piantato nel giardino della sua casa il roseto alla morte dell’uomo divenne il confine della proprietà suddivisa tra i due figli. In seguito si verificò una rottura dell'armonia tra i due rami della famiglia, e la pianta smise di fiorire.
Un 25 aprile di molti anni dopo nacque un amore tra una fanciulla discendente da uno dei due rami e un giovane dell'altro ramo familiare.
I due giovani si innamorarono proprio guardandosi attraverso il roseto che riprese a fiorire.
In ricordo di questo amore a lieto fine, capace anche di pacificare le due famiglie, i veneziani offrono ancor oggi il boccolo rosso alla propria amata.
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14/04/2010
Addio vecchie cabine
Hanno ancora qualche estimatore, forse un po' nostalgico, ma ormai hanno fatto il loro tempo, parlo delle cabine del telefono, un tempo strumenti utilissimi oggi, spesso dimenticate, vandalizzate, quasi sempre inutilizzate.
L'Italia è uno dei Paesi dove il cellulare è più diffuso e, inevitabilmente, la cabina del telefono è stata accantonata, spesso, soprattutto i più giovani non ricordano neanche di averla mai usata.
Nei giorni scorsi i media hanno dedicato spazio a queste vecchie signore per ricordare che presto ne verranno rimosse molte dalle principali città e che, se qualcuno volesse, è possibile “salvarle” se le si ritiene utili.
Anche Venezia vedrà presto una progressiva eliminazione delle poche cabine telefoniche rimaste nel centro storico, d'altra parte, pare che a partire da questi dispositivi siano appena tre telefonate al giorno, di media.
A Venezia, le cabine più vecchie sono attualmente concentrate fra piazza San Marco e Rialto, mentre le più utilizzate sono tutte fra Santa Croce, San Marco e Cannaregio, queste aree non verranno private delle cabine, proprio alla luce del loro utilizzo più frequente, il numero complessivo verrà comunque gradualmente ridotto, ma un 10% almeno rimarrà sempre in attività. Lo stesso vale per le postazioni intorno a piazza Barche a Mestre, e nei pressi della stazione.
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19/03/2010
Arrivano i vaporetti con l'aria condizionata
Nuovi vaporetti in arrivi a Venezia. E’ stato tagliato il nastro inaugurale del primo dei dieci nuovi battelli ACTV, che presto andranno a rafforzare l’attuale flotta.
Sul nuovo vaporetto che ha fatto un paio di giorni fa il suo giro di prova tra Rialto e Piazzale Roma, sono saliti il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, il presidente dell’azienda comunale di trasporti, Marcello Panettoni e Luigi Izzo, presidente dei cantieri navali Megaride di Napoli, in cui sono stati costruiti i nuovi vaporetti.
Questi nuovi battelli saranno impiegati nella Linea 1 sul Canal Grande, da Piazzale Roma al Lido e viceversa e sulla Linea 2, tra San Marco, Piazzale Roma, Tronchetto e Giudecca.
Il numero dei posti a sedere è 64, ma la capienza di passeggeri complessiva è di 212, come negli attuali vaporetti della serie 110.
La novità di queste nuove imbarcazioni riguarda soprattutto il maggiore comfort per i viaggiatori, in quanto le cabine, sono dotate di un nuovo e autonomo sistema di riscaldamento e refrigerazione dell'aria, una importante novità per il trasporto in laguna.
08:30
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03/03/2010
Rialto cuore della città
Rialto è una zona del sestiere di San Polo, conosciuta in particolare per il suo mercato e per l’omonimo ponte.
Le prime notizie riguardo la zona risalgono al IX secolo, quando sulle isole Realtine, su entrambe le sponde del Rio Businiacus, sorgeva un piccolo villaggio noto come Rivoaltus ("riva alta"). Oggi invece Rialto è una delle zone più basse della città e più soggette, quindi, all’acqua alta.
Inizialmente il centro cittadino veneziano era localizzato sulla sponda occidentale del canal Grande, ma il seguente sovraffollamento dell’area costrinse a decentrare le attività verso quella che oggi è l' area di San Marco, che divenne poi il centro politico e mercantile della città, subordinando Rialto.
Rialto rimase comunque una zona importante, specie dopo il 1097, quando vi fu trasferito il mercato di Venezia, ancora oggi estremamente vitale. Nel secolo successivo nei pressi del mercato un ponte di barche venne costruito sul Canal Grande. Questo ponte venne presto rimpiazzato da un ponte di legno, e poi, in seguito a vari crolli, dall'attuale Ponte di Rialto, una delle icone della città.
L’area del mercato di Rialto è caratterizzata da un tessuto urbano estremamente articolato e ricco di edifici monumentali, abitazioni, attività artigiane, negozi, bar e osterie. L'Assessorato comunale alle Attività produttive, in collaborazione con le associazioni di categoria Confcommercio, Ascom Venezia, Confartigianato Venezia, Confesercenti Venezia, Cna e Apt, ha presentato in questi giorni, durante una conferenza stampa, a Ca' Farsetti, il progetto di marketing territoriale denominato "Rialto cuore della città". Il progetto si colloca nella più generale azione di promozione e sostegno dello sviluppo economico dell'area, che da tempo è oggetto di un piano di ridisegno e sostegno delle attività del mercato da parte dell'Amministrazione comunale. Tra gli obbiettivi, il rilancio dell'immagine del mercato e la promozione di Rialto nel turismo internazionale di qualità.
08:30
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23/10/2009
Palazzo a rischio crollo a San Marco
Mentre l'acqua alta fa la sua ricomparsa in piazza, portata dal maltempo e dallo scirocco, toccando alle 12.45 di ieri una massima di 107 centimetri un'altra brutta notizia arriva dal cuore della città, un edificio situata accanto alla Torre dell'Orologio rischia di crollare.
La Polizia Municipale, su segnalazione della Sopraintendenza, ha già transennato l'area.
Prima di questo intervento era possibile vedere chiaramente come una parte della palazzina abbia subito un rigonfiamento, sintomo, di un probabile cedimento strutturale.
All'interno del palazzo vi sono alcuni appartamenti che vengono affittati a Vip che scelgono di risiedere, in quella che probabilmente è tra le location più esclusive di Venezia.
Dagli appartamenti in questione la vista spazia infatti dalla basilica di San Marco al campanile, a tutta la Piazza e Palazzo Ducale, si vede il bacino di San Marco e, sporgendosi un po’, anche la chiesa della Salute.
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18/09/2009
Flash mob in piazza San Marco
Lunedì 21 settembre migliaia di persone in tutto il mondo saranno chiamate a far suonare sveglie e cellulari, per «svegliare» i leader mondiali e richiamarli alle loro responsabilità in vista della conferenza internazionale sul clima di Copenaghen.
Sarà una «flash mob» (mobilitazione flash) organizzata per le ore 12:18 di lunedì (la conferenza di Copenaghen inizierà il 18/12).
La manifestazione avverrà in contemporanea in molte importanti città come Parigi e Londra... Per Venezia il ritrovo per chi aderirà all’iniziativa è fissato alle 11:45 davanti allo storico bar Quadri in Piazza San Marco.
Una persona con un giubbotto arancione, farà un segnale poco prima del momento saliente che sarà, come detto, alle ore 12:18. In quel momento tutti attiveranno la sveglia del proprio cellulare per una «Wake up call», per «svegliare» i leader mondiali.
La «flash mob» durerà fino ad un nuovo segnale della persona col giubbotto arancione.
Questo tipo di eventi consiste in brevi azioni fuori dalla norma organizzate da una massa di persone in un luogo prestabilito.
Raduni organizzati quasi sempre via e-mail o sms. Mediamente durano una decina di minuti e finiscono sempre con un applauso generale e la dispersione immediata dei partecipanti.
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