19/10/2011
Geografie impossibili di Bodo Gaston Boehm
Spazi dominati dal silenzio e sospesi nel tempo, in cui l'uomo è completamente assente. Attraverso l’uso di elementi essenziali e una cromia scarna, l’artista rappresenta visioni di territori in trasformazione. Questi luoghi, per quanto all'apparenza irreali, nascono da spunti paesaggistici e da angoli poco conosciuti del pianeta. L’effetto sull’osservatore è di straniamento e spaesamento, come di un teatro abbandonato improvvisamente dai suoi attori. La poesia sottile e cruda è l'anima della visione e cela una tragedia: le conseguenze sulla terra di un perenne sfruttamento da parte dell’uomo.
L’indagine sul paesaggio è la tematica dominante affrontata come perdita di un bene collettivo. Spazi carichi di inquietudine, visioni di luoghi desolati che si alimentano dell’Unheimlichkeit, definito da Freud e traducibile in perturbante sentimento che affiora in ogni opera dove la percezione dello spazio non è chiara, i riferimenti si perdono in una illusione di realtà, ogni attività umana è bandita e una natura ostile prende il sopravvento.
Campo San Tomà (San Polo 2865)
20.11.2011 – 17:10
Ingresso gratuito 11-13 / 16-19
Chiuso il martedì
Tra le altre cose questa mostra mi fa pensare al concetto di Ecosistema urbano e, a riguardo, va ricordato che l’annuale ricerca sulla vivibilità delle città italiane realizzata da Legambiente con l’Istituto di Ricerche Ambientale e la collaborazione de Il Sole 24 Ore, vede quest’anno Venezia salire al primo posto tra le città con oltre 200 mila abitanti. Naturalmente non si è preso in esame solo il centro storico, che ne conta solo 60 mila, ma l’intera area urbana.
Verde urbano, contrasto allo smog, rifiuti, piste ciclabili e trasporto pubblico ci hanno portato a questo ottimo risultato, ma naturalmente c’è ancora moltissimo da fare, questo riconoscimento deve quindi servire soprattutto da stimolo per continuare a migliorare sempre.
08:30
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28/07/2010
Lotta al degrado
Affissioni abusive, rifiuti, graffiti, si intensifica la lotta al degrado e a spingere sull’acceleratore sono i cittadini con continue segnalazioni e richieste d’intervento al Comune. Negli ultimi tre mesi ne sono arrivate 215 soprattutto riguardanti cartelli di annunci abusivi per affitti di camere e simili.
Ma c’è anche il problema delle immondizie, in particolare, il suggerimento che come molti mi permetto di dare al comune è piuttosto semplice e sintetico: “servono più cestini”. Ci sono zone, ad esempio il tratto compreso tra il ponte di Rialto e campo Santa Maria Mater Domini, dove non c’è alcun raccoglitore e, inevitabilmente, molti cedono e buttano cartacce o peggio a terra. In generale poi, anche dove sono presenti i contenitori sono spesso inadeguati per dimensione e numero. Come è noto i veneziani amano molto la loro città e non stupisce quindi che non ci stiano proprio a vederla degradata da rifiuti o graffiti, quindi non mi stupisce più di tanto che siano molte le chiamate e le e-mail che segnalano al Comune pubblicità abusive su muri e pali della luce, con annunci di stanze in affitto per universitari, lezioni private, vendita di auto, ecc… Un vero mercatino.
A giugno i dipendenti del Comune sono intervenuti comminando le prime multe, tra 200 e mille euro, per quella che ormai è una prassi piuttosto diffusa, ma le affissioni continuano. Altro oggetto di segnalazione sono i graffiti, ma i cittadini si lamentano anche per la segnaletica carente e l'illuminazione scarsa o mal funzionante, per panchine rotte e la scarsa cura di alcune zone di verde pubblico. I veneziani chiamano anche per masegni dissestati e fontanelle d’acqua pubblica chiuse senza preavviso o danneggiate.
Molte di queste segnalazioni vengono poi seguite da un intervento che, nella maggior parte dei casi termina nella soluzione del problema, ma molto resta da fare.
In ogni caso, la nota più positiva mi pare proprio la partecipazione attiva dei residenti che diventa fondamentale per migliorare la qualità della città, sia per quanto riguarda il centro storico che per il suo entroterra.
Il rispetto del territorio, soprattutto in un luogo di straordinaria bellezza come Venezia, è estremamente importante, ed è compito del comune informare e se serve educare a questo cittadini e turisti. A breve partirà a questo scopo una nuova campagna di informazione, tramite affissioni nei pontili lungo il Canal Grande, atta a promuovere le norme di comportamento da tenere in città.
08:30
Scritto da: VirgilioVenezia
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27/11/2009
Separa e vinci
La gestione dei rifiuti è un tema sempre attuale, così come quello del riciclaggio.
Ogni anno Veritas (Veneziana Energia Risorse Idriche Territorio Ambiente Servizi) spende oltre un milione di euro per la raccolta, sul territorio del comune di Venezia, dei rifiuti abbandonati o non avviati correttamente al riciclo.
Si tratta, va sottolineato, di soldi pubblici che potrebbero essere risparmiati se ogni cittadino si impegnasse maggiormente a rispettare le norme esistenti. Parte da qui l’idea alla base di 'Separa e vinci', una innovativa campagna d’informazione e sensibilizzazione per una corretta divisione dei rifiuti.
'Separa e vinci', promossa per il secondo anno consecutivo dall'Assessorato comunale all'Ambiente è stata presentata nei giorni scorsi a Marghera in una conferenza stampa.
Ma di cosa si tratta? Gli ispettori ambientali di Veritas eseguiranno dei controlli a campione per verificare che i rifiuti vengano depositati correttamente: ad ogni cittadino virtuoso incontrato dagli ispettori durante i loto controlli, verrà rilasciato un coupon per poter partecipare all'estrazione di 200 premi. Si tratta, per restare in tema di rispetto per l’ambiente, di prodotti di agricoltura biologica, che saranno consegnati ai vincitori sabato 12 dicembre.
Naturalmente, chi invece verrà sorpreso ad abbandonare i rifiuti in luoghi non autorizzati o a non separare l’immondizia correttamente, riceverà una contravvenzione.
08:30
Scritto da: VirgilioVenezia
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