L’Enac boccia la torre di Pierre Cardin

palazzo, redentore, Pierre Cardin, Palais Lumiere, margheraLa Festa del Redentore è passata ed è stata un successo, belli i fuochi e le nuove proiezioni, grande la partecipazione di veneziani e turisti, certo un po’ di disorganizzazione e qualche spintone nei punti “critici”, ma nulla di particolarmente problematico.

Per quanto riguarda le barche, lo spauracchio delle multe evocate da Comune e Capitaneria di porto ha funzionato. Pochi i titolari di barche da trasporto che hanno voluto sfidare la sorte imbarcando, invece delle sei persone consentite, vocianti tavolate radunate sotto frasche e palloni di carta.

Si sono visti anche pochi pescherecci, che solitamente riempivano il bacino di San Marco fin dal primo pomeriggio.

Tanti barchini invece, e poi zatteroni e grandi barche ormeggiate, dalle quali arrivava musica a palla, come se per loro le regole fossero diverse, forse effettivamente per chi ha i soldi lo sono, o almeno così pare a Venezia in molti casi.

Veniamo ora al Palais Lumière, la torre di Pierre Cardin che recentemente è stata “bocciata” dall’Enac, perché troppo alta, supererebbe infatti i 250 metri di altezza e interferirebbe quindi col traffico aereo.

L’Ente nazionale aviazione civile ha detto, in sostanza, che il progetto supera di 110 metri il consentito nel territorio veneziano.

Sinceramente sono un fan del progetto di Cardin, molto più rispettoso del territorio di tanti altri e, cosa non da poco, interamente finanziato dallo stilista, vicino (col cuore) al veneziano.

Spero quindi si trovi una soluzione. Per chi non sapesse di cosa sto parlando, è un grattacielo alto 250 metri e con 255 mila metri quadrati di superficie, dal costo di 2 miliardi e 100 milioni, che verrà (o meglio verrebbe) realizzato a Marghera e sarà (o meglio sarebbe) visibile anche da Venezia.

Festa di luci e polemiche

redentore, giudecca, polemiche, barche, Cesare ColonneseLa festa del Redentore 2012 inizierà sabato 14 luglio con l’apertura, alle ore 19:00, del ponte votivo che collega le Zattere alla Chiesa del Redentore, alla Giudecca, proseguirà poi un concerto di musiche tradizionali ed uno spettacolo di proiezioni tridimensionali. Alle ore 23.30 la scena sarà interamente occupata dai fuochi d’artificio che esploderanno illuminando il bacino di San Marco. Lo spettacolo però, a causa dei problemi di bilancio del Comune, sarà più breve del solito, non più 40 minuti ma circa 30.

“Lo spettacolo pirotecnico e il ponte votivo – ha dichiarato il presidente di Insula, Paolo Sprocati – sono i fattori costituitivi della festa. Nel 1592, quando la chiesa del Redentore non era stata ancora completata, fu costruito il primo transito, allineando ottanta galee. Poi dal dopoguerra fu utilizzato dal Genio civile un ponte abbandonato dagli americani. Solo nel 2002 Insula costruì l’attuale struttura il cui montaggio, abbastanza complesso, si concluderà solo sabato mattina.”

Altro elemento che però Sprocati pare essersi dimenticato o che, più probabilmente, non ha citato per convenienza, evitando così feroci polemiche, è la tradizione di uscire in barca e, raggiunto il Bacino di San marco, far festa con amici e parenti, mangiando l’anguria, bevendo e facendo un po’ di casino.

Quest’anno son state imposte limitazioni che rischiano di rovinare la festa più amata dai veneziani e di dare uno schiaffo a chi proprio non se lo merita.

Come dice giustamente l’attore veneziano Cesare Colonnese, nel video che pubblico qui sotto, ci sono tante cose da fare e migliorare a Venezia, inventarsi una cavolata del genere è veramente stupido ed offensivo. Che si pensi ai problemi reali e seri della città, che davvero non mancano!

Sabato torna la notte famosissima

redentore, tradizioni, festaQuest’anno la notte del Redentore a Venezia sarà all’insegna della tradizione, con molte più barche a remi e a vela, ma non mancheranno naturalmente anche quelle a motore. Il Comune infatti ha deciso che i barconi arretreranno all’altezza del canale dell’Orfanello, verso Ca’ di Dio. E per chi volesse provare l’ebbrezza di un Redentore in gondola, per sabato Venezia marketing eventi propone di gustarsi i fuochi d’artificio sull’imbarcazione simbolo di Venezia, le prenotazioni sono possibili online ma come prevedibile il costo non è dei più economici, 98 euro a persona. L’appuntamento per la notte famosissima 2011 è alle 22:45 del 16 luglio di fronte all’hotel Danieli in riva degli Schiavoni e dopo un tour in gondola tra i canali veneziani, ci si fermerà nel bacino di San Marco, di fronte a Punta della Dogana, per il tradizionale spettacolo pirotecnico che illuminerà la notte veneziana.

Si tratta di una delle feste più sentite della città e i veneziani si stanno già preparando tanto che alla Giudecca più di qualcuno sta già cominciando a delimitare lo spazio in fondamenta, per le tradizionali tavolate, mentre sono cominciati i lavori al ponte votivo di fronte la chiesa del Redentore. L’apertura del tradizionale ponte provvisorio avverrà alle 19:00 di sabato alla presenza delle autorità e per l’ultimo anno prima del suo trasferimento a Milano, il patriarca Angelo Scola porterà il suo messaggio di pace e solidarietà.

Nella notte tra il 16 e il 17 luglio saranno anche potenziate le corse dei mezzi pubblici di deflusso verso Mestre dalla fine della manifestazione fino a quando sarà necessario. Per quanto riguarda invece i treni, il Comune ha richiesto e ottenuto dalle ferrovie dei collegamenti extra con Mestre all’1, 1:10, 1:20, 1:50, 2:05 e alle 2:10 per Padova, alle 2:42 per Treviso e alle 2:50 per Vicenza.

A facilitare chi arriva in auto e parcheggia al Tronchetto il People Mover, la monorotaia che chiuderà eccezionalmente alle 3:00 invece che alle 23:00.

La notte dei record

fuochi.jpgUna Festa del Redentore davvero spettacolare quella di sabato notte, con 110 mila presenze tra veneziani e turisti, stando ai dati diffusi dal comune.

Molte le tavolate nei campi e sulle fondamente, molte le barche decorate a festa. Davvero tanta gente, un bel po’ di confusione e montagne di rifiuti. Ad ogni modo, nel Bacino di San Marco è andato in scena un vero e proprio tripudio di fuochi d’artificio, circa seimila, con un finale di cascate rosso ed oro (i colori della Serenissima) di grande effetto.

Io ero in piazza e puntale, verso le 23:30 lo spettacolo ha avuto inizio, quest’anno è durato come promesso e anticipato dai giornali, 10 minuti in più, concludendosi attorno a mezzanotte e dieci, tra applausi e una ovazione finale per l’eccezionale spettacolo che ha illuminato il cielo.

Appena concluso il tutto ho cercato di abbandonare la Piazza con qualche difficoltà vista l’enorme mole di persone, ma tutto sommato l’operazione è avvenuta senza troppi problemi, molto meglio che a carnevale, ad esempio e, salvo altri piccoli rallentamenti in alcune “strozzature”, me ne sono tornato a casa senza difficoltà in tempi piuttosto rapidi.

Sotto un breve video che ho girato col cellulare.

 

La Festa del Redentore

1646851958.jpgNella notte tra sabato e domenica, a Venezia si festeggia come ogni anno, la Notte Famosissima.

La festa del Redentore, che, come in quella dedicata alla Madonna della Salute (a Novembre) ricorda un voto fatto per salvarsi da una pestilenza.

La Festa del Redentore avviene infatti nella ricorrenza della costruzione per ordine del Senato veneziano (il 4 settembre 1576) della Chiesa del Redentore come voto per la liberazione della città dalla peste del 1575-1577, flagello che provocò la morte di più di un terzo della popolazione della città lagunare.

Alla fine della pestilenza, nel luglio del 1577, si decise di festeggiare con decorrenza annuale la liberazione dalla terribile piaga, con allestimento di un ponte votivo che collegasse Venezia all’isola della Giudecca ove sorge la chiesa.

Questa celebrazione continua dopo quasi cinque secoli ed è ancora oggi tra le più sentite e partecipate dai veneziani, oltre che dai tanti turisti incuriositi dal ponte di barche e affascinati dallo spettacolo pirotecnico che nella notte illuminerà il cielo sopra il bacino di San Marco.

A conclusione dei festeggiamenti, ricordo inoltre, nella giornata di domenica, tre regate di imbarcazioni tipiche veneziane.

I treni del Redentore

redentore.jpgLa Festa del Redentore è una tradizione Veneziana molto sentita ancora oggi, si celebrata la terza domenica di luglio e ricorda la costruzione per ordine del Senato veneziano, nel 1576, della Chiesa del Redentore quale ex-voto per la liberazione della città dalla peste che nel biennio 1575-1577, flagello la città provocando la morte di più di un terzo della popolazione.

Quest’anno, in occasione della Festa del Redentore in programma la notte tra sabato 17 e domenica 18 luglio, sono stati attivati due coppie di treni speciali per raggiungere la stazione di Venezia Santa Lucia.

Per utilizzare questi convogli, i viaggiatori dovranno munirsi di specifici biglietti ”Redentore 2010”, acquistabili nelle rivendite ferroviarie lungo la linea Adria-Venezia.

Con questa iniziativa i sistemi territoriali vogliono venire incontro a quanti desiderano partecipare alla ricorrenza religiosa e civile che appartiene da secoli alla storia della Serenissima.

Tornerò nei prossimi giorni a parlarvi della Festa del redentore e sabato, salvo imprevisti, parteciperò all’evento.

Venice in Venice

Gerry-Fox-Venice-in-Venice.jpgGerry Fox (artista e produttore cinematografico) ci invita, in una mostra a Palazzo Donà, ad esplorare il cuore di Venezia in Venezia attraverso dei video che si snodano tra le stanze del palazzo gotico alla Fondamente Nuove. Ogni video mostra aspetti diversi della città e, come si legge sul sito: www.veniceinvenice.com della vita e dei luoghi più caratteristici di Venezia. In un ciclo di immagini che complessivamente dura circa 8 minuti, ma che ha richiesto all’artista quasi 3 anni di lavoro. I visitatori possono vagare tra i corridoi del bel palazzo Donà delle Rose, tra i suoi cortili, le stanze e i sotterranei. E’ uno dei palazzi gotici privati più importanti e belli della città e questa è l’ultima occasione per vederlo nel suo stato originale prima che venga trasformato in albergo.

Fox negli ultimi tre anni ha visitato più volte Venezia per catturare i rituali e lo sfarzo di eventi come la Regata Storica, la Festa della Madonna della Salute o quella del Redentore e, infine il Carnevale, ma ha indagato anche il lato meno noto di Venezia: su una barca è ‘scivolato’ tra i canali seguendo con lo sguardo il continuo mutare dei muri che fiancheggiano il percorso. Di notte, questi stessi corsi d’acqua vengono illuminati da luci spettrali, in un gioco di riflessi e rimandi tra i ponti e le facciate dei palazzi. Non manca la città che vive, lavora, produce: nei suoi video vediamo i pescivendoli e i fruttivendoli del mercato di Rialto, la zona industriale di Marghera, ma anche le tragiche immagini dell’alluvione del 2008 in contrasto con la frenesia della Biennale e del Festival del Cinema.

Fox alterna la slow motion, che rispecchia la sensazione di lentezza che spesso si avverte in città con riprese accelerate per catturare la frenesia di feste ed eventi. La sequenza delle immagini ci conduce attraverso i molteplici luoghi, umori e visioni che danno forma e vita a questa città unica al mondo.

 

La Notte Famosissima

redentore.jpgSabato a Venezia si festeggia, come ogni anno, la Notte Famosissima. La festa del Redentore, che, come la festa della Madonna della Salute (che si festeggia il 21 Novembre) ricorda un voto fatto per salvarsi da una pestilenza.
La Festa del Redentore ricorda ancora oggi ai Veneziani e al mondo intero il flagello che verso la fine del 1500 colpì l’intera Europa: la peste!
Dal 1575 al 1577 il morbo portò alla morte migliaia di persone, 50000 in meno di 2 anni, nella sola Venezia, tra cui forse anche il pittore Tiziano Vecellio morto nel 1576 quasi centenario.
Il contagio era arrivato in città quasi certamente portato dai topi, arrivati nelle stive delle navi che giungevano dall’Oriente con cui la Serenissima intratteneva intensi traffici commerciali.
All’epoca le pestilenze erano considerate una sorta di castigo divino, fu così che il 21 settembre del ‘576 il Senato Veneziano approvò la proposta del Doge Alvise Mocenigo di fare un voto solenne per invocare la fine della pestilenza e la salvezza della città.
Nel caso il voto fosse stato ascoltato, sarebbe stato costruito un tempio “che i successori anderanno solennemente a visitare […] a perpetua memoria del beneficio ricevuto“.
Fu deciso, dopo numerose discussioni, che il Tempio dedicato al Cristo Redentore sarebbe stato costruito sull’isola della Giudecca. Il 3 maggio del 1577 con funzione solenne fu posta la sua prima pietra.
La terza domenica di luglio dello stesso anno il Doge Sebastiano Venier proclamò finalmente la Serenissima libera dal contagio pestilenziale.
In pochi giorni fu costruita una chiesa provvisoria in legno per celebrare la fine della peste e fu realizzato un ponte di barche per collegare la Giudecca con la riva opposta affinché il corteo guidato dal Doge potesse raggiungere la chiesa per le solenni funzioni di ringraziamento.
Il ponte votivo di barche è, ancora oggi, uno degli elementi caratteristici di questa importante festa cittadina.
Dobbiamo l’aspetto dell’attuale chiesa del Redentore alla genialità di Andrea Palladio a cui fu affidato il compito della progettazione. Il Tempio fu ultimato e consacrato nel 1592 a 15 anni dalla posa della prima pietra. Un tempo record per l’epoca.
I festeggiamenti non sono limitati alla chiesa del Redentore ma si estendono, come da secolare tradizione, a tutta Venezia, con numerose manifestazioni in campi e campielli. La Regata del Redentore è una di queste manifestazioni che, assieme ai fuochi d’artificio, sono tra i momenti più spettacolari per le migliaia di persone che ogni anno vi assistono.
I fuochi artificiali sono una tradizione recente, introdotta nel 1978, per dare un’impronta moderna alla festa antica e, oggi, sono uno degli elementi più amati della ricorrenza.
Lo spettacolo pirotecnico è davvero grandioso sia per la durata di circa 45 minuti ininterrotti, che per la qualità, e per lo scenario davvero unico in cui si svolge.

Durante la notte il Bacino di San Marco e tutta la laguna fra Venezia ed il Lido brulicano di barche cariche di veneziani e turisti che festeggiano mangiando e cantando…
Molti giovani concludono la festa al Lido aspettando l’alba. Ci sono numerose feste e spettacoli, tutta la città si anima per una notte.
Anche quest’anno, in occasione della festa, Actv (Azienda del Consorzio Trasporti Veneziano) ha istituito servizi speciali sia per le linee di navigazione che automobilistiche.
A partire dalle ore 20 di sabato 18 luglio, in direzione Mestre – Venezia e, per il deflusso, a partire da mezzanotte e mezza di domenica 19 luglio, da Piazzale Roma, sia per le linee verso Mestre che per le linee extraurbane. Questi servizi straordinari termineranno alle ore 4.30 del mattino, quando riprenderà la circolazione degli autobus con orario festivo.