04/05/2012
Uno sguardo americano su Venezia
Sono tantissimi i pittori che in diverse epoche hanno, in vario modo, e con diverse sensibilità e stili, reso omaggio a Venezia, ma secondo Peggy Guggenheim, che di arte indubbiamente se ne intendeva, solo due hanno veramente capito questa complessa città, il primo è stato il romantico Turner, il secondo, forse meno noto al grande pubblico, è stato invece un astrattista americano, William Congdon.
Ora, in occasione del centenario della sua nascita, le straordinarie visioni di questo maestro dell'Action painting, tornano in laguna per una grande mostra che aprirà il 5 maggio negli spazi di Cà Foscari Esposizioni, dove sarà possibile ammirare 40 opere “veneziane” di Congdon, provenienti dall’omonima Fondazione, da musei e raccolte private internazionali.
La mostra, intitolata “William Congdon a Venezia (1948-1960): uno sguardo americano”, è stata curata da Giuseppe Barbieri e Silvia Burini, in collaborazione con Rodolfo Balzarotti, che hanno selezionato i lavori per presentare per la prima volta al pubblico italiano gli esiti più significativi della produzione dell'artista newyorkese, affascinato dal mescolarsi continuo di bellezza e decadenza, bontà e malvagità.
Come a New York, dove l'artista mosse i suoi primi passi assieme a Pollock, Rothko e Kline, anche a Venezia la sua ricerca continuò e si tradusse nello sviluppo di un linguaggio espressivo capace di rappresentare il suo disagio interiore e la ricerca di valori autentici.
Le tele di Congdon, esposte nelle sale del piano nobile di Cà Foscari, saranno affiancate da gigantografie del suo soggiorno veneziano, da bacheche con lettere e schizzi, dalla proiezione di disegni, appunti ed altri documenti, così da poter capire ancor meglio l’impatto che la città ha avuto su questo complesso esponente dell’arte contemporanea.
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06/01/2012
Peggy si rifà il trucco
La Collezione Peggy Guggenheim è uno dei musei più importanti d’Europa per l’arte contemporanea. Ha sede a Venezia presso Palazzo Venier dei Leoni, sul Canal Grande, in quella che fu l'abitazione di Peggy. Il museo fu inaugurato nel 1980 e ospita la collezione personale d’arte del ventesimo secolo di Peggy Guggenheim, ma anche i capolavori della Collezione Gianni Mattioli, il Giardino delle sculture Nasher ed importanti mostre temporanee.
Oggi è di proprietà della Fondazione Solomon R. Guggenheim che la gestisce assieme all’omonimo Museo di New York, al Guggenheim Museum di Bilbao e al Deutsche Guggenheim di Berlino
Fino al 21 febbraio la Collezione Peggy Guggenheim è impegnata in lavori di manutenzione straordinaria per l’ottimizzazione degli impianti di climatizzazione e di illuminazione. Durante il restauro del Palazzo Venier dei Leoni, i capolavori della collezione permanente, che vantano autori come Magritte e Picasso, saranno collocati negli spazi generalmente riservati alle mostre temporanee. Ne nascerà uno speciale allestimento dal titolo “Le avanguardie da Picasso a Pollock”.
Il biglietto d’ingresso intero è di 8 euro, mentre è di 5 euro quello ridotto. Oltre al consueto giorno di chiusura (il martedì), in questo periodo dedicato al restyle della sede, il museo rimarrà chiuso il 9 gennaio e il 20 febbraio.
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