27/04/2012
Tutti al museo!
Si chiama "Museo per tutti" ed è un’iniziativa della MUVE, Fondazione Musei Civici di Venezia, che propone una serie di incontri interessanti e decisamente variegati, rivolti a tutti coloro che desiderano riscoprire il museo in una dimensione diversa dal solito, più piacevole ed informale.
Si tratta di una serie di appuntamenti del fine settimana rivolti al pubblico adulto, e pensati per soddisfare gli interessi e i desideri di tutti, grazie a diverse formule “Weekend al Museo” con una serie di brevi corsi della durata di dieci ore ciascuno e “Incontri con l’Esperto” ovvero con i membri dello staff di vari spazi museali.
L’intento di questa proposta è quello di svelare i retroscena del lavoro all’interno di un museo, mostrando i segreti del backstage di mostre ed altri importanti eventi culturali.
In calendario anche la visita al deposito di Ca’ Pesaro (Vega Stock), presso il Parco Scientifico Tecnologico di Venezia (giovedì 10 maggio alle ore 17:00) e ai depositi del Museo di Storia Naturale (sabato 12 maggio alle ore 10:30).
Molto interessante e stimolante anche l’itinerario chiamato “Dietro le mostre” presso la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, sabato 5 maggio alle ore 11:00.
La serie di appuntamenti è ancora lunga, e per prenderne visione vi consiglio di visitare questo link.
Per finire, segnalo solo un altro evento, il IV Workshop Internazionale di Calligrafia che si terrà dal 29 settembre al 6 ottobre, presso la Biblioteca del Museo Correr e la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro.
Per informazioni e prenotazioni:
Attività Educative e Relazioni con il Pubblico Musei Civici di Venezia
Tel.: 0412700370 – mail: education@fmcvenezia.it
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19/03/2012
Crisi e cultura
La Galleria Franchetti della Ca' d'Oro e Palazzo Grimani questa domenica sono rimasti chiusi al pubblico per mancanza di personale.
Quello in servizio è stato infatti dirottato per consentire l'apertura pomeridiana delle Gallerie dell'Accademia, che sono comunque rimaste chiuse nella mattinata.
La carenza di personale è dovuta alla mancanza di fondi e alla conseguente impossibilità di impiegare, come tradizionalmente avveniva, lavoratori delle cooperative.
Ancora una volta quindi a soffrire della crisi economica è la cultura, peccato, visto che si tratta di una delle principali risorse (anche, se non soprattutto, economiche) della città lagunare.
Il fatto che manchino i soldi per tenere aperti i musei è poi ancor più sconcertante se si pensa che soldi se ne trovano, e pure tantissimi, per altri discutibili scopi.
Parliamo, ad esempio, di una delle più recenti e discusse opere realizzate in città, il Ponte della Costituzione del celebre architetto spagnolo Santiago Calatrava, che recentemente è finito direttamente nel mirino del Procuratore Regionale della Corte dei Conti.
Il Ponte infatti, non particolarmente amato da molti veneziani, ha richiesto ben 11 anni di lavori e alla fine, a fronte di una spesa prevista di circa 3,5 milioni di euro, ne è costato più di 11.
Inoltre questo ponte, costruito con le più moderne tecnologie, ha costante bisogno di costosi interventi, ecco perché adesso, Calatrava in persona, assieme ai sei responsabili del cantiere che si sono succeduti negli undici anni di lavori, dovranno spiegarne tempistiche e costi in tribunale.
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06/01/2012
Peggy si rifà il trucco
La Collezione Peggy Guggenheim è uno dei musei più importanti d’Europa per l’arte contemporanea. Ha sede a Venezia presso Palazzo Venier dei Leoni, sul Canal Grande, in quella che fu l'abitazione di Peggy. Il museo fu inaugurato nel 1980 e ospita la collezione personale d’arte del ventesimo secolo di Peggy Guggenheim, ma anche i capolavori della Collezione Gianni Mattioli, il Giardino delle sculture Nasher ed importanti mostre temporanee.
Oggi è di proprietà della Fondazione Solomon R. Guggenheim che la gestisce assieme all’omonimo Museo di New York, al Guggenheim Museum di Bilbao e al Deutsche Guggenheim di Berlino
Fino al 21 febbraio la Collezione Peggy Guggenheim è impegnata in lavori di manutenzione straordinaria per l’ottimizzazione degli impianti di climatizzazione e di illuminazione. Durante il restauro del Palazzo Venier dei Leoni, i capolavori della collezione permanente, che vantano autori come Magritte e Picasso, saranno collocati negli spazi generalmente riservati alle mostre temporanee. Ne nascerà uno speciale allestimento dal titolo “Le avanguardie da Picasso a Pollock”.
Il biglietto d’ingresso intero è di 8 euro, mentre è di 5 euro quello ridotto. Oltre al consueto giorno di chiusura (il martedì), in questo periodo dedicato al restyle della sede, il museo rimarrà chiuso il 9 gennaio e il 20 febbraio.
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25/11/2011
Martedì in arte
Per il ciclo dei “martedì in arte”, resteranno aperte in Veneto il 27 novembre la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro (Cannaregio, 3932) e le Gallerie dell’Accademia, Dorsoduro Campo della Carità, 1050/a) con orario dalle 19:00 alle 23:00.
Il complesso monumentale delle Gallerie dell’Accademia occupa oggi la prestigiosa sede della Scuola Grande di Santa Maria della Carità, una delle più antiche confraternite laiche della città. Ne fanno parte integrante anche l’omonima chiesa di Santa Maria e il monastero dei Canonici Lateranensi, realizzato da Andrea Palladio. Il museo ospita la più ricca collezione di dipinti veneziani e veneti, dal Trecento bizantino e gotico agli artisti del Rinascimento, Bellini, Carpaccio, Giorgione, Veronese, Tintoretto e Tiziano per arrivare a Giambattista Tiepolo e ai vedutisti settecenteschi, Canaletto, Guardi, Bellotto, Longhi. Artisti che influenzarono tutta la storia della pittura europea.
La Ca’ d’Oro è un’antica dimora del Quattrocento che raccoglie la collezione d’arte donata allo Stato dal Barone Giorgio Franchetti che acquistò l’edificio nel 1894. In questo palazzo in perfetto stile gotico veneziano, attraverso suggestivi scorci architettonici, è possibile ammirare dipinti di scuola veneta tra i quali il celebre San Sebastiano di Andrea Mantegna, opere di scuola toscana e fiamminga, splendidi bronzetti e sculture rinascimentali.
Presso Ca’ Duodo, palazzo annesso alla Ca’ d’Oro, è ospitata un’interessante raccolta di reperti ceramici rinvenuti nella laguna veneziana.
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18/11/2011
Troppi rumori, chiude il panificio Frangipane
In tempi di crisi, con tante attività che chiudono, oggi voglio parlare di una piccola attività, un panificio a gestione familiare che non ha chiuso per questo, e neppure perché non è riuscito, come capita a tante piccole botteghe, a resistere alla concorrenza della grande distribuzione, bensì perché una bega tra vicini è sfociata in una denuncia e la polizia ha messo i sigilli al panificio reo di emettere troppi rumori.
Non è una discoteca, neppure un bar, ma un panificio (Frangipane in fondamenta degli Ormesini a Cannaregio), a questo punto penso che qualsiasi bottega della città sia a rischio, e questo ovviamente è allarmante.
In tempi così difficili, un negozio che funzionava viene chiuso stupidamente e 8 persone, titolare, moglie, figlio e 5 dipendenti lasciati a casa. Mi pare decisamente un’assurdità, non ho mai avuto un panificio come vicino di casa, ma dalla mia strada passano persone dirette a campi sportivi, piscina, fermata del vaporetto, parco, supermercato e due ristoranti, spesso sono maleducati e fanno rumore, anche di notte, ma non ho mai pensato di far chiudere nessuna di queste attività. Non si possono volere servizi sotto casa, piccoli negozi di quartiere e poi lamentarsi per il rumore. Venezia, se si ragiona in questo modo, è destinata a morire.
Cambiamo discorso e ricordiamo che in concomitanza con la Festa della Salute, c’è l’ormai tradizionale appuntamento con la Settimana gratuita dei veneziani al museo Peggy Guggenheim.
Entrata gratuita per i residenti del Comune e della Provincia di Venezia su presentazione di un documento d'identità o della tessera iMob. Fino al 21 novembre potrete così ammirare gratis opere di artisti del calibro di Pablo Picasso, Jackson Pollock, René Magritte e molti altri.
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04/05/2011
Notte Bianca 2011
Iniziano a profilarsi gli eventi in programma per la prima Notte Bianca di Venezia. L’iniziativa ha fin dal suo nome una spiccata propensione per l'arte: musei e gallerie resteranno infatti aperte tutta la notte.
L’"Art Night Venezia" si svolgerà il 18 giugno 2011 e sarà la prima Notte Bianca della città lagunare, dunque un momento da condividere e da vivere al massimo, studiato sia per i turisti che per i veneziani.
Ma non saranno solo i musei a fare da incubatori di iniziative poiché tanti saranno gli appuntamenti in programma, e sarà davvero facile imbattersi in qualcosa di interessante semplicemente passeggiando tra calli, ponti e campi, nei quali trovare una grande varietà di gruppi musicali ed artisti di strada.
Si tratterà di una serata in grande stile, con tanti appuntamenti gratuiti, per avvicinare chiunque all'arte e a questo particolare ed innovativo modo di viverla. Varie le istituzioni che sono già al lavoro per assicurare la buona riuscita dell'iniziativa, sancita dalla collaborazione tra l'Università Ca' Foscari, il Comune di Venezia e la Municipalità di Venezia, Murano e Burano.
Il programma definitivo della notte bianca di Venezia 2011 non è stato ancora divulgato, tuttavia l'elenco delle iniziative è destinato ad attrarre moltissime persone in arrivo da tutta Italia: è dunque opportuno prenotare un hotel o un ostello a Venezia senza indugiare troppo.
Per ora dell’evento si sa poco altro, concludo con un accenno al logo scelto, che fonde la luna con il ferro della gondola, riassumendo in modo molto chiaro ed efficace gli elementi alla base dell’iniziativa ed il suo contesto territoriale.
02/03/2011
Il Carnevale entra nel vivo
A Venezia ci si prepara a festeggiare l’ultima settimane del Carnevale. Fino all’8 marzo, Martedì Grasso, saranno numerosi gli eventi in programma.
Oggi sarà la giornata dedicata all’arte e ai musei con Palazzo Grassi che rimarrà aperto, gratuitamente, fino alle 21:00. Domani, giovedì, sarà la volta dei concerti con artisti locali come Big Beat Band e Nusty But Tasty; mentre nella serata verrà aperta la selezione per la maschera più bella del Carnevale di Venezia. Venerdì 4 marzo si proseguirà con le selezioni delle maschere, ma non mancheranno anche numerosi eventi e concerti. Anche sabato ci saranno le selezioni per la maschera più bella e una sfilata di Carnevale con carri allegorici in programma a Marghera.
Domenica 6 marzo si partirà con il Volo dell’Asino con Sir Oliver Skardy, leader dei Pitura Freska, che si lancerà dalla Torre del Municipio di Mestre. In giornata, verrà poi eletta la maschera più bella del Carnevale di Venezia 2011.
Il Lunedì verrà dedicato alla storia e all’arte cittadina, con spettacoli teatrali e concerti. Il Carnevale si concluderà poi martedì 8 marzo con il “concerto rosa” che vedrà numerose artiste italiane alternarsi sul palco. Tra i nomi più attesi, Marina Rei e Paola Turci.
In fine, alle 24:00, si terrà la Vogata del Silenzio con barche che solcheranno il Canal Grande dal Ponte di Rialto a San Marco, accompagnate nel loro viaggio dalle luci di tante candele che saluteranno questa edizione del Carnevale.
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09/02/2011
Grande successo per il Museo della zoologia adriatica
Boom di visitatori a Chioggia, per il Museo della zoologia adriatica. Realizzato grazie alla collaborazione tra il polo universitario padovano e il Comune di Chioggia, il museo "Giuseppe Olivi" (uno dei maggiori naturalisti del ‘700) ha visto la luce grazie anche al contributo della Lega pesca, e ospita una collezione di circa 300 esemplari di pesci, molluschi e crostacei risalenti alla metà dell'Ottocento. Avviata a Trieste, la collezione fu poi trasferita a Rovigno ed infine affidata alla stazione idrobiologica dell'ateneo patavino.
La realizzazione del museo, in cui è esposto anche l'enorme squalo elefante che, nel 2004, finì nella rete di un peschereccio, è stata curata dalla professoressa Maria Rasotto, affiancata da Nicole Chimento e Elisa Cenci, laureate in Biologia Marina proprio a Chioggia e oggi borsiste del progetto.
Le strutture museali sono state progettate da Annabianca Compostella, dello Studio Architetti Veneti di Bassano del Grappa, mentre l’allestimento dei pannelli espositivi, delle postazioni interattive, e l’impaginazione di cataloghi e depliant, è stato curato dall’Ufficio Relazioni Pubbliche dell’Università di Padova.
Orario di apertura: 10:00-13:00 e 14:00-17.30 da mercoledì a sabato. Di domenica aperto solo al pomeriggio.
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17/12/2010
Il Ghetto ebraico di Venezia
Ieri mentre tornavo a casa mi sono fermato al Brek vicino alla stazione di Santa Lucia per un caffè e per riscaldarmi un po' viste le temperature davvero polari di questi giorni. Vicino al banco ho trovato un volantino del museo ebraico di Venezia e mi son reso conto, che nonostante io abiti a pochi minuti dal ghetto non ne ho mai parlato in questo blog.
Ecco quindi che colmo questa lacuna con questo post, interamente dedicato proprio al Ghetto ebraico di Venezia.
La storia del Ghetto di Venezia
A seguito delle leggi emanate dal Governo della Serenissima Repubblica, il 29 marzo 1516 nasceva a Venezia il primo Ghetto d'Europa, una zona dove gli Ebrei dovevano abitare e dalla quale non potevano uscire dal tramonto all'alba. Quest'area era chiusa da cancelli controllati da guardie e tutt'oggi si possono vedere i segni dei cardini di quei portoni.
Il Ghetto continuò ad esistere come tale per oltre due secoli e mezzo, fino a quando nel 1797 Napoleone conquistò Venezia e finalmente venne eliminato ogni cancello e restrizione per gli Ebrei, che furono così liberi di andare a vivere in altre zone della città. Oggi sono molti gli ebrei e i cattolici che vivono nel ghetto, nelle zone limitrofe ed in altre parti di Venezia.
Le sinagoghe: Schola Canton
La Schola Canton è situata accanto alla Schola Tedesca. Essendo immersa nel tessuto urbano, la sinagoga si può notare dall'esterno solo per la cupola lignea che spunta tra i tetti. Come nelle altre sinagoghe, anche qui bimà e aron sono situati lungo i lati corti dell'aula che, avendo pianta rettangolare, ha i banconi e l'entrata sui lati più lunghi. Il pavimento è a terrazzo veneziano ed ha al centro un ornamento circolare. Il matroneo è posto sopra l'entrata, lungo un lato della sinagoga; il soffitto è ornato da una cornice a festoni in marmorino.
Le sinagoghe: Schola Italiana
In Campo di Ghetto, ma più spostata verso destra rispetto alle Schole Tedesca e Canton, troviamo la Schola Italiana, costruita nel 1575 e famosa per essere stata la sede nella quale Leon da Modena teneva le sue orazioni.
Le sinagoghe: Schola Levantina
Fondata nel 1538, la sinagoga, assieme alla Schola Spagnola, si affaccia sul "Campiello delle Schole" in Ghetto Vecchio e nel corso dei secoli fu più volte restaurata. Tra i vari artisti che hanno prestato la loro opera, è sicuramente da segnalare Baldassare Longhena.
Esternamente la facciata lunga appare ripartita da una serie di finestre, mentre sul lato corto si può notare la sporgenza della bimà. All'interno, l'atrio è rettangolare: sulla destra è presente una piccola aula di studio e preghiera, il Midrash Luzzatto, mentre a sinistra c'è la scala che porta sia alla sala di culto che al matroneo.
Le sinagoghe: Schola Spagnola
E’ la più grande tra le Schole veneziane, ed è databile alla seconda metà del 1500, con diversi restauri ed interventi successivi: uno nel 1635 per mano di Baldassare Longhena e uno verso la fine del 1800.
Le sinagoghe: Schola Tedesca
La Schola Tedesca è situata in Campo del Ghetto, dalla parte diametralmente opposta rispetto alla Casa di Riposo Israelitica. Iniziata nel 1529, è identificabile esternamente solo per le cinque finestre con cui si affaccia sul campo. La pianta della sinagoga è trapezoidale e lungo i lati paralleli sono posti, uno di fronte all'altra, aron e bimà: quest'ultima, a differenza di quelle presenti nelle altre quattro sinagoghe veneziane, è posta sullo stesso piano del pubblico e non è quindi rialzata.
Il museo ebraico
Il Museo Ebraico di Venezia è stato aperto nel 1955 e nel 1986 ha subito un riallestimento, arricchito con le donazioni di cui è stato oggetto nel tempo. All'interno delle sue sale sono oggi esposte stoffe, argenti e oggetti usati sia per i rituali che per ornare le sinagoghe.
30/08/2010
L'M9 in ceramica colorata
Il nuovo polo culturale di Mestre sarà firmato dall'architetto tedesco Matthias Sauerbruch e dall'inglese Louisa Hutton.
E' il loro studio infatti ad aver vinto il concorso internazionale di architettura indetto dalla Fondazione di Venezia per la progettazione del museo del '900 che verrà inaugurato a poca distanza da piazza Ferretto nel 2014.
L'M9 costerà circa cento milioni di euro e sarà realizzato con, stando al progetto, un rivestimento di ceramica multicolor. Questa originale soluzione proposta dai due architetti è stata scelta dalla commissione presieduta da Giuliano Segre tra i progetti di sei studi europei indicati dallo storico dell’architettura Francesco Dal Co.
La particolare idea, che ristrutturerà le ex caserme Pascoli e Matter di via Poerio, dando loro nuova vita, è stata preferita ai progetti più filologici dell' inglese David Chipperfield e del portoghese Souto Moura, e ai più innovativi degli spagnoli Luois Mansilla ed Emilio Tuñon e del francese Pierre-Louis Faloci. La ceramica batte anche il vetro dell'unico italiano in concorso: Massimo Carmassi.
Ma non finisce qui, son sicuro che fino alla fine dei lavori e molto oltre non mancheranno polemiche di molti che non gradiranno un'architettura così "eccentrica".
08:30 Scritto da: VirgilioVenezia in Arte, opinioni | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: museo, mestre, architettura | OKNOtizie |
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