Venezia Impossibile

Venezia ImpossibileIeri mattina ero a Murano dove ho fatto la comparsa nel film Venezia Impossibile. E’ stata un’esperienza nuova e molto divertente. Era un po’ che seguivo online l’evolversi del progetto Venezia Impossibile e auguro a tutte le persone coinvolte di ottenere un meritato successo.

L’idea di questo film nasce nel 2011 e la storia è liberamente tratta dall’omonimo romanzo di Marco Toso Borella (edizioni Supernova).

Lo scopo degli ideatori del film è semplice, quanto ambizioso, realizzare un lungometraggio “made in Veneto” a dimostrazione del fatto che anche da noi, grazie a professionisti e appassionati, si può realizzare cinema di qualità.

Le riprese sono iniziate nel luglio 2012 e attualmente sono state girate circa 50 scene su 120 totali.

Per accelerare i tempi di realizzazione, dal settembre 2012 è in essere anche la fase di postproduzione sulle scene già girate.

La conclusione del lavoro è prevista per settembre 2013, ma penso che si sforerà un po’.

Altra cosa che va ricordata è che questo progetto è a budget zero. Venezia Impossibile infatti, oltre a voler dimostrare che in Veneto esistono professionalità cinematografiche, teatrali e televisive, di alto livello, vuole portare avanti l’idea che si può realizzare una produzione di qualità anche a costo zero, ovvero attraverso la costruzione di un progetto comune in cui attori, professionisti, appassionati, aziende, associazioni, enti e istituzioni concorrono gratuitamente alla realizzazione dell’opera.

 

Sito del progetto: http://www.veneziaimpossibile.it

Pagina Facebook: http://www.facebook.com/veneziaimpossibile

Progetto Biennale College-Cinema

3691604158.jpgL’ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, si era chiusa con qualche strascico di polemiche, niente di nuovo direte, ma queste in particolare riguardavano il calo degli incassi, e la scarsa presenza di registi giovani.

Se la prima questione si potrebbe anche liquidare con un generico “c’è crisi”, la seconda merita maggiore approfondimento.

Infatti una scarsa presenza di voci giovani in una delle maggiori rassegne cinematografiche italiane e mondiali, si può spiegare anche con la cancellazione della sezione Controcampo italiano dedicata alle opere prime degli emergenti, sezione che era stata reintrodotta durante la direzione artistica di Marco Müller, e che il suo successore Alberto Barbera ha invece liquidato definendola una “riserva indiana”.

Quest’anno si riparte, con un nuovo progetto, il 2013, è bene ricordarlo, sarà l’anno in cui la Mostra compie 70 anni, e sono molte le novità previste. Tra queste il progetto Biennale College-Cinema, concorso dedicato alle opere prime e seconde, che per la prima volta nella storia del festival lagunare si propone come laboratorio creativo e di produzione.

In tutto sono stati 433 i registi, di 77 paesi diversi, che hanno partecipato al concorso come emergenti, tra questi hanno superato la prima soglia della selezione soltanto in 15. I team di ciascun progetto composti da un regista e un produttore, hanno appena concluso il primo workshop di 10 giorni che si è svolto proprio a Venezia, durante il quale hanno anche avuto modo di presentare le loro opere alla presenza della stampa, del presidente Paolo Baratta e del direttore Alberto Barbera. Solo tre di essi accederanno al secondo workshop di 15 giorni che si terrà entro il mese di marzo, e alla fine del quale cominceranno le produzioni dei tre lungometraggi vincitori di un finanziamento di 150 mila euro, messo a disposizione dalla Biennale con il sostegno di altri sponsor.

Questo progetto è la strada giusta per aiutare i giovani creativi? Beh di sicuro è una delle possibili strade.

 

Venezia è un gioco per grandi

film, internet, blogger, bambiniIn genere non leggo l’Unità, e non sapevo che sul sito del giornale fosse nata una community di blogger. In uno di questi blog ho trovato un bel articolo, che parla di un film recentemente presentato alla Mostra del Cinema, da poco conclusasi al Lido.

La cosa che mi ha colpito è che Venezia, in questo articolo, viene descritta attraverso gli occhi di un bambino, ma lo stupore che una città così particolare genera, non è poi tanto diverso anche in un adulto.

Alcuni passaggi, come «un altro mondo è possibile» o «Venezia è un gioco per grandi» li ho sentiti molto miei.

Vi invito quindi, se volete, a leggere questo breve testo, che in realtà non parla di Venezia, ma del film “Le cose belle”, documentario di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno.

Continuando a parlare di Venezia, e di come la vedano i turisti e i suoi abitanti, vi segnalo anche una mia intervista pubblicata sul blog delle Guide Marco Polo.

Eccovi il link

Ringrazio lo staff del sito che mi ha invitato a raccontare un po’ di cose della mia città, dopo aver letto ed apprezzato i miei post su questo blog.

 

Tutti i leoni della mostra

mostra, lido, film, cinema, premioCi siamo, la mostra del cinema è finita. In attesa della prossima edizione, che sarà la numero 70, ecco vincitori e sconfitti.

Niente da fare per “Bella addormentata” di Marco Bellocchio, la giuria della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia premia con il Leone d’oro “Pietà” del coreano Kim Ki-duk.

Il film coreano è parso subito tra i favoriti, quindi la premiazione non ha riservato grosse sorprese. La pellicola è stata in grado di convincere tutta la giuria, e molti tra quelli che l’hanno visto l’hanno definito un capolavoro.

Il Leone d’argento è andato invece all’americano “The Master” di Paul Thomas Anderson, interpretato dagli attori che hanno conquistato meritatamente la Coppa Volpi: Philip Seymour Hoffman e Joaquin Phoenix. Il “Paradise: Faith” di Ulrich Seidl, definito da alcuni blasfemo, s’è aggiudicato il premio speciale della giuria, mentre la giovane israeliana Hadas Yaron, interprete di “Fill the Void” di Rama Bursthei, ha vinto la Coppa Volpi come miglior attrice.

C’è stato poi anche un riconoscimento per il francese Oliver Assayas, il suo “Apres Mai”, per la critica è stato il film con la migliore sceneggiatura.

Per il cinema italiano solo premi “minori” come quello per la fotografia a “E’ stato il figlio” di Daniele Ciprì, e quello per il miglior emergente a Fabrizio Falco, tra gli interpreti di “Bella addormentata”.

 

Un Leone d’Oro per Francesco Rosi

film, lido, Francesco Rosi, Luchino Visconti, Tonino Guerra, premioLa Mostra del Cinema di Venezia si prepara a omaggiare Francesco Rosi, uno dei più impegnati tra i registi italiani.

“Con una lunga benché non troppo prolifica carriera, Rosi ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema italiano del dopoguerra. La sua opera ha influenzato generazioni di cineasti in tutto il mondo per il metodo, lo stile, il rigore morale e la capacità di fare spettacolo su temi sociali di stringente attualità”: con questa motivazione Alberto Barbera, direttore della Mostra, ha spiegato la scelta di Francesco Rosi per l’ambito Leone d’Oro 2012 alla carriera.

Un importante riconoscimento per l’autore napoletano, classe 1922, che compirà novant’anni il prossimo 15 novembre.

Rosi, che iniziò la sua carriera cinematografica nella seconda metà degli anni ’40 come assistente di Luchino Visconti, si affermò proprio in laguna quando, alla Mostra del 1958, venne presentato in concorso il suo film d’esordio “La sfida”, pellicola che seppe convincere pubblico e critica, vincendo il Premio Speciale della giuria.

Nel 1962, sempre a Venezia, vinse il Leone d’Oro con “Le mani sulla città”, spietata denuncia della corruzione nell’Italia del boom economico. Nel 1970, sempre al Lido, portò “Uomini contro”, sulla follia della prima guerra mondiale.

Successivamente, nel 1972, conquistò anche il Festival di Cannes, con “Il caso Mattei”, grazie al quale vinse la Palma d’Oro, presentando al pubblico la figura di Enrico Mattei, ex presidente dell’Eni scomparso nel 1962 in circostanze mai del tutto chiarite.

Altre sue importanti creazioni sono state, nel 1979 “Cristo si è fermato a Eboli” tratto dal romanzo di Carlo Levi, nel 1984 una originale versione cinematografica della “Carmen” di Bizet e, nel 1987,  “Cronaca di una morte annunciata”. 

Negli anni ’90 realizzò “Dimenticare Palermo”, scritto insieme a Tonino Guerra e Gore Vidal, “Diario napoletano” e “La tregua”, proposto in concorso al Festival di Cannes. 

Oltre ai tanti premi ottenuti per i suoi film, un primo riconoscimento alla sua carriera gli è venuto con l’Orso d’Oro Onorario attribuitogli al Festival di Berlino nel 2008, ora, nel 2012, sarà nuovamente il turno di Venezia dimostrargli tutto il suo apprezzamento.

 

I 10 film ritrovati

3691604158.jpgChi non conosce la Mostra del Cinema di Venezia ed altri Festival dedicati alla settima arte, potrebbe avere una visione limitata, se non addirittura distorta di questi eventi.

Si tratta sicuramente di una passerella importante per divi o aspiranti tali, e di una vetrina internazionale per pellicole, spesso americane, spinte da ricchi budget, ma la Mostra del Cinema di Venezia è anche un’occasione unica per incontrare culture, lingue, stili e tradizioni a cui difficilmente viene dato spazio nel circo mediatico.

Alcuni dei tanti film, spesso di registi e con attori sconosciuti, che invadono ogni anno la laguna, non verranno più proiettati e visti da nessuno. Non avranno un mercato, rischiando, in molti casi, di essere completamente dimenticati.

Proprio per dare visibilità a queste pellicole, dove spesso si trova la vera qualità della Mostra, si è deciso quest’anno, in occasione del suo 80^ anniversario, di dedicare la tradizionale retrospettiva a 10 film rari, recuperati dagli archivi Aasac (Archivio Storico delle Arti Contemporanee) della Biennale.

Si tratta di titoli che non sono mai stati restaurati e non disponibili su dvd o altre piattaforme. Ad anticipare questa scelta è stato Alberto Barbera, il nuovo direttore della Biennale Cinema. “Abbiamo – ha dichiarato – individuato i 10 titoli e tra questi abbiamo una copia, unica, di un film delle Filippine dato per perduto e mai arrivato in occidente se non alla Biennale. I film verranno quindi restaurati in digitale e verranno presentati in Mostra […] uno al giorno”.

 

POLVERE – Il grande processo dell’amianto

candiani, mestre, filmL’Hard Rock Cafe, nota catena mondiale di locali “tempio della musica” ha regalato a Venezia il finale del suo straordinario Carnevale, con un concerto dei Modà in Piazza San Marco. A parte questo doveroso accenno, non voglio però parlarvi del carnevale, che come detto è finito, ma di un tema decisamente più importante e delicato.

A pochi giorni dalla storica sentenza del Tribunale di Torino al “processo Eternit” per le morti e l’inquinamento da amianto a Casale Monferrato, viene presentato il film documentario che meglio racconta la drammatica vicenda.

Il film verrà preceduto da una presentazione con la partecipazione del regista: Andrea Prandstraller, l’epidemiologo Enzo Mercer, responsabile del Registro mesoteliomi del Veneto, Franco Rigosi dell’associazione “G.Bortolozzo” e l’Assessore all’ambiente di Venezia, Gianfranco Bettin.

La proiezione avverrà venerdì 24 febbraio alle 20:30 presso il Centro Culturale Candiani di Mestre.

L’ingresso sarà libero fino ad esaurimento dei posti.

Arte e Cinema a Venezia

festival, film, giudeccaAnche questa edizione della Mostra del Cinema di Venezia s’è conclusa e il verdetto una volta tanto non è stato seguito da grandi polemiche. Certo c’erano diverse pellicole interessanti, ma i premi sono limitati, quindi qualche scontento era inevitabile, ma i vincitori sono dei bei film.

Leone d’oro al visionario Faust russo di Alexander Sokurov. Due ore e mezza di film che molti, va detto, si aspettavano come vincitore.

Leone d’argento al cinese Shangjun Cai, giovane autore alla sua seconda pellicola.

Coppa Volpi a Michael Fassbender, protagonista di Shame. Premio Speciale della Giuria a Terraferma del nostro Emanuele Crialese.

Giuria severa ma giusta, generalmente apprezzata da tutti.

Ed ora, senza cinema che si fa? Non vi preoccupate di appuntamenti a Venezia ce ne sono molti, intanto fino a novembre continua la Biennale, con il suo ampio corollario di mostre ed eventi collaterali e poi, il 14, 15, 16 e 17 settembre vi segnalo, alla Giudecca, il Festival delle Arti, con ben 80 artisti e 30 gruppi musicali che animeranno Sacca Fisola, e non solo. Davvero un bel appuntamento.

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L’ultimo terrestre e la fine del mondo

2904962370.jpgAnche questa edizione della Mostra del Cinema di Venezia di avvicina alla sua conclusione e, dopo il virus letale nel Contagion di Soderbergh, L’ultimo terrestre di Gian Alfonso Pacinotti e 4:44 Last Day on Earth di Abel Ferrara, pare che anche il mondo non si senta molto bene.

Le catastrofi al cinema non sono certo una novità, anzi, con l’avvicinarsi del 2012 profetizzato dai Maya stanno anche un po’ stufando, speriamo che una volta superata la data fatidica si trovino nuovi spunti.

Intanto, le apocalissi annunciate oggi arrivano con la precisione resa possibile dalle ultime tecnologie del meteo satellitare. Non solo anno, mese e giorno, ma persino l’ora in cui la peggiore tra le perturbazioni cosmiche si abbatterà su di noi, e se cinquant’anni fa Vittorio De Sica affidava l’annuncio alla voce stentorea del celebre basso Nicola Rossi-Lemeni che dal cielo tuonava: “Alle 18 comincia il Giudizio Universale”, oggi il visionario regista Abel Ferrara, si spinge ad indicare addirittura i minuti ed i secondi. “Accadrà domani, alle 4:44 di pomeriggio. Nessuna possibilità di scamparla, non ci saranno sopravvissuti”. 

Sgomento e terrore tra gli abitanti del pianeta, scongiuri vari tra gli spettatori in sala.

La fine del mondo – ha dichiarato Ferrara – non avverrà per un incidente nucleare, né per una punizione divina. Sarà responsabilità degli uomini, distruttori ed avvelenatori del nostro pianeta. In conclusione, per alleggerire i toni, senza rinunciare al nero anche nell’umorismo, il regista dichiara “Due sole cose sono certe: le tasse e la morte”.

Programma definitivo della Mostra del Cinema di Venezia

2904962370.jpgMancano pochi giorni e orami tutto è deciso, ecco il programma definitivo dell’ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

Mercoledì 31 agosto 2011, primo giorno ufficiale del Festival, si comincia con la cerimonia e, alle 19:00, con il film di apertura, l’atteso The Ides Of Mach di George Clooney. Si continua con Vivan Las Antipodas! di Victor Kossakovsky, sempre alla Pala Biennale. 

Giovedì 1 settembre, la gara prosegue con Saideke Balai (Warriors Of The Rainbow: Seediq Bale) di Wei Te-Sheng alle 17:00 in Sala Grande, seguito da Carnage di Roman Polanski. Fuori concorso invece troviamo W.E., l’attesissima opera di Madonna, che sarà proiettata alle 22:00 al Pala Biennale. Nel pomeriggio, in Sala Darsena, c’è da segnalare Ruggine dell’italiano Daniele Gaglianone alle 16:30, e Cut di Amir Naderi alle 21:00 in Sala Perla, pellicola con cui si apre la sezione Orizzonti.

Venerdì 2 settembre, sarà il giorno di A Dangerous Method di David Cronemberg alle 19 e 45 in Sala Grande, seguito alle 22 da Un été Brulant di Philippe Garrel. In programma fuori concorso troviamo invece Baishe Chuanshuo (The Sorcerer And The White Snake) di Tony Ching Siu-Tung alle 24:00, in Sala Grande. Nel pomeriggio avrà il suo momento Café De Flore di Jean-Marc Vallée, proiettato (per le Giornate degli Autori) alle 16:30 in Sala Darsena.

Sabato 3 settembre, si prosegue con Poulet Aux Prunes di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud alle 17:00 in Sala Grande, Alpis (Alps) di Yorgos Lanthimos alle 22:00 (stessa sala) e l’attesissimo Sal di James Franco, proiettato alle 24:00 sempre in Sala Grande per una chiusura di giornata a d.o.c. Per quanto riguarda il fuori concorso ci sarà Contagion del mitico Steven Soderbergh alle 19 e 30 in Sala Grande e alla medesima ora (bisognerà tirare in aria una monetina) in Sala Darsena si potrà vedere l’altrettanto atteso e chiacchierato Wilde Salome del grande Al Pacino. Un occhio particolare, poi, per i fan dei Sigur Ròs dato che ci sarà la proiezione di Inni in Sala Perla alle 23 e 30, firmato da Vincent Morriset.

Domenica 4 settembre, il primo film in concorso sarà Terraferma del nostro Emanuele Crialese alle 17:00 in Sala Grande, seguito dalla premiazione di Al Pacino (Premio Jaeger-LeCoultre Glory To The Filmmaker) alle 19:15 e, di nuovo in concorso, Shame di Steve McQueen alle 22, sempre in Sala Grande. In Sala Perla, invece, alle 17 e 15 c’è I’m Carolyn Parker di Jonathan Demme.

Lunedì 5 settembre, sempre in concorso, si presentano tre diverse prellicole: Tao Jie (A simple Life) di Ann Hui alle 17 in Sala Grande, seguita da Tinker, Taylor, Soldier, Spy di Tomas Alfredson alle 19 e 30 e alle 22 e 15 Dark Horse di Todd Solondz. Fuori concorso, invece, troviamo Questa Storia Qua di Alessandro Paris e Sibylle Righetti in Sala Darsena alle 21 e 30.

Martedì 6 settembre, in concorso segnalo Wuthering Heights di Andrea Arnold alle 17:00 in Sala Grande e poi alle 22 Himizu di Sion Sono, divisi dalla proiezione fuori concorso Il Villaggio Di Cartone del nostro Ermanno Olmi alle 19 e 45. Nel frattempo ci sarà emozione anche in Sala Darsena, la quale offrirà alle 19 e 30 il “film sorpresa”… e subito dopo, fuori concorso, The Moth Diaries di Mary Harron alle 21:30.

Mercoledì 7 settembre, troviamo in corsa per il Leone d’Oro Hahithalfut (The Exchange) di Eran Korilin alle 17:00 in Sala Grande, seguito da Quando La Notte della nostra Cristina Comencini alle 19 e 30 e 4:44 Last Day On Earth di Abel Ferrara alle 22. Questo prima di tuffarci in una notte all’insegna dell’horror con Tormented (in 3D) di Takashi Shimizu in proiezione a mezzanotte.

Giovedì 8 settembre, troviamo nuovamente tre film in concorso: L’Ultimo Terrestre di Gian Alfonso Pacinotti detto “Gipi” in Sala Grande alle 17 e 15, Killer Joe di William Friedkin alle 19:30 e Faust di Aleksander Sokurov alle 22. Mentre, in Sala Perla, Shinya Tsukamoto ci presenta il suo Kotoko alle 21.

Venerdì 9 settembre, avrà luogo uno degli eventi più attesi: la consegna del Leone D’oro alla carriera al grande Marco Bellocchio (17:00 in Sala Grande). Alle 19:30 sarà il turno di Texas Killing Fields di Ami Canaan Mann, sempre in Sala Grande, seguito da Life Without Principle di Johnnie To alle 22, con i quali si conclude il concorso.

Sabato 10 settembre la Mostra Finisce con la cerimonia di premiazione per la sezione Orizzonti, alle 15:00 in Sala Perla, mentre quella principale, legata al concorso del Festival comincerà alle 19:00 in Sala Grande.