13/07/2011
Sabato torna la notte famosissima
Quest’anno la notte del Redentore a Venezia sarà all’insegna della tradizione, con molte più barche a remi e a vela, ma non mancheranno naturalmente anche quelle a motore. Il Comune infatti ha deciso che i barconi arretreranno all’altezza del canale dell’Orfanello, verso Ca’ di Dio. E per chi volesse provare l’ebbrezza di un Redentore in gondola, per sabato Venezia marketing eventi propone di gustarsi i fuochi d’artificio sull’imbarcazione simbolo di Venezia, le prenotazioni sono possibili online ma come prevedibile il costo non è dei più economici, 98 euro a persona. L’appuntamento per la notte famosissima 2011 è alle 22:45 del 16 luglio di fronte all’hotel Danieli in riva degli Schiavoni e dopo un tour in gondola tra i canali veneziani, ci si fermerà nel bacino di San Marco, di fronte a Punta della Dogana, per il tradizionale spettacolo pirotecnico che illuminerà la notte veneziana.
Si tratta di una delle feste più sentite della città e i veneziani si stanno già preparando tanto che alla Giudecca più di qualcuno sta già cominciando a delimitare lo spazio in fondamenta, per le tradizionali tavolate, mentre sono cominciati i lavori al ponte votivo di fronte la chiesa del Redentore. L’apertura del tradizionale ponte provvisorio avverrà alle 19:00 di sabato alla presenza delle autorità e per l’ultimo anno prima del suo trasferimento a Milano, il patriarca Angelo Scola porterà il suo messaggio di pace e solidarietà.
Nella notte tra il 16 e il 17 luglio saranno anche potenziate le corse dei mezzi pubblici di deflusso verso Mestre dalla fine della manifestazione fino a quando sarà necessario. Per quanto riguarda invece i treni, il Comune ha richiesto e ottenuto dalle ferrovie dei collegamenti extra con Mestre all’1, 1:10, 1:20, 1:50, 2:05 e alle 2:10 per Padova, alle 2:42 per Treviso e alle 2:50 per Vicenza.
A facilitare chi arriva in auto e parcheggia al Tronchetto il People Mover, la monorotaia che chiuderà eccezionalmente alle 3:00 invece che alle 23:00.
08:26
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01/07/2011
Festa de San Piero 2011
La Festa di San Pietro di Castello è una delle più sentite e suggestive di Venezia. Se sabato o domenica sarete in città vi consiglio vivamente di parteciparvi.
Quest’anno la festa è all’insegna delle cover band. Dopo la musica degli Abba, che ha aperto il 30 giugno i festeggiamenti dell’edizione 2011, si continua oggi con musica blues, sabato con musica sacra, regate e spettacoli, anche per i più piccoli, e domenica con i concerti de “I Sensi di Colpa”, i “Cantori Veneziani” e la “banda Sant’Erasmo”.
Oltre a tanta musica, si ballerà, si mangerà, si starà assieme nel cuore di Venezia e, naturalmente non mancheranno momenti sacri, come le messe dedicate a San Pietro e profani, come la tradizionale lotteria, che quest'anno premierà il più fortunato con una settimana per 2 persone a Sharm El Sheik.
Chiuderà la festa, domenica 3 luglio, un concerto tributo ad una delle cantanti italiane più famose nel mondo: Laura Pausini.
Per altre informazioni e per prendere visione del programma completo della festa vi rimando al sito: sanpierodecasteo.org.
08:30
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06/06/2011
Tanta gente, tanto caldo, tanta arte
Tanta gente, tanto caldo, tanta arte e tanti eventi in questo periodo a Venezia. Le ultime tendenze e le più innovative provocazione dell’arte contemporanea proposte dalla Biennale interagiscono con luoghi e tradizioni secolari, come lo sposalizio con il mare, avvenuto ieri (domenica 5 giugno).
Un corteo acqueo di barche a remi, partito dal Bacino di San Marco al seguito della bissona Serenissima, la grande imbarcazione da parata, ha accompagnato, la cerimonia millenaria, in occasione della “Festa della Sensa”, manifestazione tradizionale in cui si celebra l'Ascensione di Cristo e che ribadisce, ogni anno, il rapporto unico e privilegiato di Venezia con il mare. Alla manifestazione hanno partecipato, come da tradizione, numerose autorità civili e religiose, tra cui i sindaci dei comuni di Forno di Zoldo e di Zoldo Alto, nel bellunese, che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento del Gemellaggio Adriatico.
Di fronte alla Chiesa di San Nicolò del Lido, all'altezza della corrispondente bocca di porto, si è svolta la cerimonia vera e propria, con il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni che, dopo aver lanciato nelle acque una corona d'alloro in ricordo di tutti i caduti in mare, ha gettato anche l'anello benedetto da Monsignor Beniamino Pizziol, da pochi giorni Vescovo di Vicenza, recitando la celebre formula "Desponsamus te mare, in signum veri perpetuique domini".
Come detto tanti eventi, tanto caldo, tanti turisti, di conseguenza tanto casino e tante teste, che a causa del caldo o dell’alcool vedono a rischio la loro stabilità. E’ sicuramente questo il caso di due turisti che non hanno saputo resistere al fascino di un giro in gondola, ma diversamente dagli altri hanno optato per un furto della stessa, avvenuto qualche notte fa allo “stazio”di Santa Maria del Giglio. Ubriachi, si sono poi addormentati all’interno dell’imbarcazione che andava alla deriva nel Canal Grande. Ad accorgersi di quanto stava accadendo è stato un tassista che ha subito chiamato la polizia. Nel frattempo però la gondola era già stata recuperata dai dipendenti di un vicino albergo.
Giunti sul posto, gli agenti di polizia hanno invitato la coppia a scendere, ma la donna alla richiesta dei documenti, ha iniziato ad inveire contro di loro e subito dopo ha cercato di colpirli con calci e pugni. Scena che è continuata anche in questura e che ha portato ad un diverso trattamento dei due.
L’uomo, un inglese di 20 anni, è stato denunciato a piede libero per furto in concorso, la donna, una francese di 42 anni, a causa della sua reazione violenta, è stata arrestata per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, furto in concorso, rifiuto di fornire le proprie generalità e rinchiusa in carcere alla Giudecca.
08:30
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13/05/2011
Quando il denaro rende possibile l’impossibile
In questi giorni, Venezia è stata “affittata” come set per un matrimonio da favola. Una grande festa di ben 72 ore che farà impallidire il recente matrimonio reale inglese.
Vinita - figlia di un ricchissimo magnate del ferro, l’indiano Pramod Agarwal - sposerà il fidanzato Muquit, conosciuto a Londra dove entrambi hanno studiato e con cui sognava da tempo di sposarsi nella romanticissima Venezia.
Questo fiabesco matrimonio in stile Bollywood si svilupperà, come da tradizione indiana su più giornate, s’è iniziato ieri con una grande festa di benvenuto presso la Scuola Grande della Misericordia, già set della scena del ballo nel film The Tourist.
Il ricco banchetto vegetariano che ha coinvolto centinaia di persone tra cuochi, camerieri, scenografi, elettricisti, etc… è stato allietato nella serata dalla musica dei Gotan Project, mentre un dirigibile (che sa un po’ da universo parallelo) sostava sulle teste degli oltre 800 invitati.
Oggi, 13 maggio, si continua con il rituale religioso del Mendhi, riservato alle donne che si decoreranno secondo precise tradizioni con l’henné nell’incantevole cornice del San Clemente.
Nella serata per festeggiare dopo il rito religioso, ci si sposterà all’Arsenale, dove per circa 45 minuti la Biennale lascerà il posto ad un concerto esclusivo di Shakira, riservato agli invitati alle nozze.
Per il gran finale del 14 maggio, sempre presso San Clemente si svolgeranno le cerimonie religiose che proclameranno i due fidanzati marito e moglie. Lo sposo arriverà a cavallo e a salutare l’unione dei due giovani ci saranno scenografie di fontane e fuochi d’artificio in perfetto stile Bollywood, con coreografo Franco Dragone, l’ex direttore artistico del Cirque du Soleil.
Un matrimonio da favola che per molti versi super la fantasia e pare costerà circa 20 milioni di euro. Speriamo che almeno i due sposi vivano a lungo felici ed innamorati. Auguri!
Concludo con un commento in dialetto di un attrezzista che credo riassuma l’opinione generale dei veneziani. “I so schei me voria!”.
08:30
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22/04/2011
Buona Pasqua
Ultimo post del blog prima di Pasqua, ne approfitto quindi per fare a tutti i miei migliori auguri e nel farlo riporto una notizia a tema, piuttosto curiosa.
L'assessore comunale al turismo di Venezia, Roberto Panciera, a proposito dell'offerta merceologica delle tradizionali bancarelle pasquali, ha criticato chi vende biancheria e casalinghi.
"I mercatini pasquali - dice Panciera - non trasmettono una bella e qualificata immagine della città, nè tanto meno concorrono al sostegno dei prodotti artigianali locali". Forse neanche i turisti sono "interessati a merceologie quali biancheria e casalinghi", mentre probabilmente gradirebbero trovare proposte commerciali più legate alla tradizione cittadina.
Proposta che sicuramente farà discutere. Intanto continua l’eterna lotta tra i commercianti, in particolare i venditori di souvenir dell’area marciana e gli ambulanti, generalmente africani, che propongono vari articoli, in particolare le ormai onnipresenti borse di grandi marche contraffatte.
Spero che per tutti questi soggetti la Pasqua rappresenti un momento per riposarsi e rilassarsi un po’, magari anche appagando il palato tra colombe e uova.
08:30
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04/02/2011
Aperte le selezioni per le Marie
Iniziano i preparativi per il Carnevale di Venezia, uno dei più importanti appuntamenti dell’anno nella città lagunare. Tra gli eventi storicamente legati al carnevale veneziano, uno dei più noti è sicuramente la cosiddetta Festa delle Marie.
Anticamente, nel giorno della Purificazione di Maria, il 2 febbraio, era usanza far benedire tutti i matrimoni nell’allora sede vescovile di San Pietro di Castello. Nello stesso giorno venivano anche benedette le nozze di 12 fanciulle di umili origini che, per l’occasione, venivano sfarzosamente vestite e adornate con preziosi gioielli. Durante una di queste cerimonie ci fu un attacco da parte di pirati che rapirono le spose e rubarono loro i gioielli. La popolazione insorse per liberare le ragazze e recuperare i preziosi. La missione riuscì, ed è proprio in onore di questa vittoria sui pirati che venne istituita la Festa delle Marie.
Dodici anni fa, il regista veneziano Bruno Tosi, dato che la Festa cadeva nel periodo di Carnevale, d’accordo col Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche, ha deciso di recuperare questa antica tradizione.
In questi giorni si sono aperte le iscrizioni per le aspiranti “Marie” dell’anno. L’idea di questo particolare concorso di bellezza è venuta nel 1999 a Bruno Tosi, insieme a Venezia Marketing & Eventi, in collaborazione con il quotidiano più letto del nordest, "Il Gazzettino".
Potranno iscriversi alla selezione tutte le ragazze italiane dai 18 ai 26 anni, residenti nella provincia di Venezia. Le selezioni si terranno il 18 febbraio a Ca’ Vendramin Calergi.
Anche quest’anno verrà eletta da una giuria la Maria dell’Anno, mentre ci sarà una Maria eletta con un apposito coupon dai lettori de "Il Gazzettino", ed entrambe saranno incoronate in piazza San Marco.
Per la Maria dell’anno inoltre sono in palio due importanti premi: una crociera e l’accesso alle finali di Miss Italia.
08:30
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13/09/2010
Festa di Sant’Alvise
Come m’è capitato di dire più volte, in alcuni miei post su questo blog, abito nella parrocchia di Sant’Alvise a Cannaregio.
Attualmente è in corso la Festa di Sant’Alvise che si svolge dal 10 al 19 settembre e prevede vari eventi, tra cui degli spettacoli teatrali ad ingresso gratuito. Ecco il programma dei prossimi appuntamenti.
Giovedì 16 settembre
ore 16.00: Torneo di basket categorie giovani esordienti
ore 20.45: Incontro comunitario“ La Visita Pastorale, dono di grazia”. Domande, dubbi e risposte. Interviene monsignor Valter Perini, Vicario episcopale e Segretario della Visita Pastorale.
Venerdì 17 settembre
ore 16:00: Informazione e Spettacolo del progetto “Ocio Ciò!" - Anziani e Sicurezza. Consigli per difendersi da furti e scippi. Spettacolo di Cabaret con i "Cafè Sconcerto" di Monica Zuccon e Salvatore Esposito;
ore 20.45: Commedia teatrale “I pettegolezzi delle donne” di Carlo Goldoni con la compagnia “Teatro del go”.
Domenica 19 settembre
ore 10.00: S. Messa della Solennità della Dedicazione della chiesa di S. Alvise;
ore 20.45: Concerto di beneficenza del duo chitarristico Michele Costantini e Mauro Zanatta. Testimonianza volontari Associazione “Voica” e presentazione del progetto NKU DOYOYO di ampliamento della sala operatoria oftalmica.
L’invito che fa la parrocchia Parrocchia di S. Ludovico Vescovo di Tolosa (vulgo S. Alvise), con il contributo di Provincia, Comune e Municipalità di Venezia è chiaro e assolutamente condivisibile: “Per qualche sera spegnete la tv e venite a teatro”.
08:30
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28/06/2010
Festa di San Pietro di Castello
San Pietro di Castello è una delle zone più antiche ed interessanti di Venezia, uno dei primi centri abitati ad essere successivamente inglobato nella città lagunare. Posta all'estremità nord-orientale della città, San Pietro, nel sestiere di Castello si trova nei pressi dell'Arsenale.
Proprio davanti alla maestosa Basilica di San Pietro di Castello (la cui prima fondazione risale al VII secolo), si concluderà domani, 29 giugno l'annuale "Festa de San Piero de Casteo".
La festa in questa edizione 2010 ha visto 5 serate di musica di buon livello, stasera saranno di scena Le Orme, storica band veneziana che negli anni '70 si dedicò alla musica beat ed ora si reinventa con il progressive rock.
Martedì per concludere la manifestazione saranno invece di scena i Fronte del Vasco, come si intuisce dal nome una Tribute Band di Vasco Rossi.
Alla fine del concerto e della festa, verso le 23 ci sarà l'estrazione della Lotteria di San Pietro.
08:30
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17/05/2010
La Festa della Sensa
Ieri a Venezia c'è stata una celebrazione importante e molto radicata nella storia della città: La Festa della Sensa con Lo Sposalizio col Mare, rito in cui Venezia rinnova ogni anno il suo "matrimonio col mare".
Questa festa è una delle più antiche celebrazioni veneziane, nacque infatti nell'anno 1000 per festeggiare e tramandare ai posteri l'impresa navale del Doge Pietro Orseolo II, che partì nel giorno dell'Ascensione (Sensa) di quell'anno con la flotta della Serenissima per correre in aiuto alle popolazioni della Dalmazia minacciate dai pirati slavi che infestavano le loro coste.
La festa anticamente si svolgeva così: il Doge, a bordo della galea Dogale, che divenne poi il famoso Bucintoro, seguita da un corteo d'imbarcazioni, si portava all'imboccatura di porto del Lido, dove il Vescovo benediceva le acque del mare in segno di pace e gratitudine.
Dopo una successiva vittoria, stavolta diplomatica nel 1177, quando Papato e Impero firmarono a Venezia la pace, grazie alla mediazione del Doge Sebastiano Ziani, la festa diventò ancora più complessa e sfarzosa.
In segno di riconoscenza il Papa Alessandro III consegnò infatti al Doge un anello benedetto pronunciando le parole: "Ricevilo in pegno della Sovranità che Voi e i successori Vostri avrete perpetuamente sul Mare", e poi impose le nozze tra Venezia ed il Mare dicendo: "Lo sposasse lo Mar sì come l´omo sposa la dona per essere so signor".
Con il sostegno del Papa, la Sensa divenne così la più importante rappresentazione popolare e istituzionale del mito della Serenissima come Regina dei Mari.
Da allora, con cadenza annuale il Doge sposò Venezia al Mare in segno d'eterna fedeltà, gettando nelle acque un anello.
Al giorno d´oggi la Festa coinvolge nel ruolo che fu del Doge il Sindaco (quest’anno è stata la prima volta per il neo eletto Orsoni), che nel giorno dell'Ascensione raggiunge, a bordo della "Bissona Serenissima" usata nel Corteo della Regata Storica, la bocca di porto di San Nicolò per ripetere il secolare rito che simboleggia l´eterna unione tra Venezia e il Mare.
08:30
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26/04/2010
La festa del boccolo
Ieri, 25 Aprile, a Venezia, oltre alla festa della liberazione ci sono state, come ogni anno, altre ricorrenze, locali, molto più antiche, come la Festa di San Marco il patrono della città.
Le reliquie dell’evangelista Marco, infatti, che si trovavano ad Alessandria d’Egitto, furono avventurosamente traslate a Venezia nell’anno 828 da due leggendari mercanti: Buono da Malamocco e Rustico da Torcello.
Va ricordato che a quei tempi la presenza delle reliquie era un potente aggregatore sociale e che il prestigio dato dai resti di San Marco ha permesso a Venezia di aumentare molto il suo potere e la sua indipendenza.
Alle celebrazioni per il santo, si sono accompagnate nel tempo alcune leggende e tradizioni popolari.
La più nota ha portato ad una tradizione diffusa ancora oggi e che fa indicare a molti veneziani il 25 aprile, come la festa del bocolo o boccolo, ovvero del bocciolo. In particolare si parla di un bocciolo di rosa rossa.
Il 25 aprile a Venezia infatti, si usa donare una rosa rossa alla propria amata e, in alternativa o in aggiunta, in perfetta tradizione italica, a propria madre.
Questa tradizione affonda le sue radici in due leggende popolari, una a lieto fine e una, la più nota, decisamente tragica.
Quest’ultima narra di una contrastata storia d’amore tra la nobildonna Maria Partecipazio ed il trovatore Tancredi. Nell’intento di superare gli ostacoli della diversità di classe, Tancredi parte per la guerra cercando di ottenere così fama e rispetto. Purtroppo però, dopo essersi valorosamente distinto in guerra, cade ferito a morte sopra un roseto che si tinge con il suo sangue.
Tancredi morente affida al paladino Orlando un bocciolo di quel roseto perché lo consegni alla sua amata.
Orlando fedele alla promessa giunge a Venezia e, nel giorno di San Marco, consegna alla nobildonna il bocciolo del perito spasimante.
Secondo l'altra leggenda la tradizione del bocolo discende invece dal roseto che nasceva accanto la tomba dell'Evangelista.
Il roseto sarebbe stato donato a un marinaio della Giudecca come premio per la sua collaborazione nel furto delle spoglie del Santo.
Piantato nel giardino della sua casa il roseto alla morte dell’uomo divenne il confine della proprietà suddivisa tra i due figli. In seguito si verificò una rottura dell'armonia tra i due rami della famiglia, e la pianta smise di fiorire.
Un 25 aprile di molti anni dopo nacque un amore tra una fanciulla discendente da uno dei due rami e un giovane dell'altro ramo familiare.
I due giovani si innamorarono proprio guardandosi attraverso il roseto che riprese a fiorire.
In ricordo di questo amore a lieto fine, capace anche di pacificare le due famiglie, i veneziani offrono ancor oggi il boccolo rosso alla propria amata.
08:30
Scritto da: VirgilioVenezia
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