07/08/2009

Riva di Biasio

riva-di-biasio.JPGRiva di Biasio è una fermata del canal grande, ma chi era Biasio a cui è stata dedicata questa riva, ovvero una strada che costeggia un canale?
Questo Biasio o Biagio, non ha nulla a che vedere con San Biagio, Vescovo e martire, anzi il Biagio ricordato nel nome di questa riva non poteva essere più lontano dalla santità, era un serial killer. Già, anche in passato esistevano gli assassini seriali, agli inizi del 1500 su quella riva lavorava un salumiere, famoso per il suo guazzetto, piatto tipico Veneziano, preparato, generalmente con carne di maiale, ma forse per problemi economici o semplicemente per pura crudeltà e pazzia, Biasio nel suoi piatti aggiungeva anche carne di bambini.
A quei tempi la vita era difficile e spesso i bambini sparivano e/o morivano, ma quando nella cucina di Biagio si ritrovarono i poveri resti delle sue vittime, la situazione fu subito chiara. Venne arrestato, giustiziato e squartato, inoltre i suoi resti vennero esposti ai passanti perché tutti sapessero che la giustizia del Doge era implacabile. Il negozio venne demolito fino alle fondamenta, per cancellarne ogni possibile ricordo, ma questa brutta storia ha resistito ai secoli e siamo, infatti, qui a parlarne anche oggi.

08:30 Scritto da: VirgilioVenezia in Storia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: riva di biasio, serial killer, cannibale, crimini | OKNOtizie |  Facebook