05/09/2011

Ma che domenica bestiale

regata storica, biennale, cinemaIeri per Venezia è stata una giornata davvero impegnativa, Biennale, Mostra del Cinema, Regata Storica e Premio Campiello.

Naturalmente per l’occasione c’è stata una vera invasione di turisti, code alle biglietterie, vaporetti strapieni, ma nel complesso la città ha retto, ormai c’è abituata.

Il Premio Campiello è stato vinto dal veneziano Andrea Molesini, che ha ottenuto 102 voti per il suo romanzo “Non tutti i bastardi sono di Vienna” edito da Sellerio. Il libro racconta una storia di orgoglio, patriottismo e passione, ambientata in una dimora signorile nei difficili giorni compresi tra il 9 novembre del 1917 e il 30 ottobre del 1918. Con questo romanzo dopo molti anni il Premio Campiello torna nelle mani di un autore veneto.

Veniamo alla Regata Storica, questa edizione è stata caratterizzata da un avvincete testa a testa tra il gondolino celeste e quello bianco. Dalla chiesa della Salute lungo tutto il Canal Grande fino all'arrivo al traguardo della “Machina”, la sfida è stata ad altissimo livello e senza esclusione di colpi. Alla fine ha vinto il gondolino Celeste di Ivo Redolfi Tezzat e Gianpaolo D'Ete in 38'30"28. Al secondo posto il gondolino bianco di Rudi Igor Vignotto in 38'36"78.

Non sono mancate le ormai tradizionali polemiche su presunte scorrettezze, ma quel che conta è l’entusiasmo del pubblico che ha assistito numeroso dalle rive e dalle finestre dei palazzi sia al corteo storico, bagnato da una leggera pioggerella, che alla gara, davvero emozionante.

Per quel che riguarda la Mostra del Cinema è stata senza dubbio la giornata di Al Pacino, vero mattatore sul tappeto rosso e in sala stampa, anche se di poche parole, la sua sola presenza, per presentare la sua versione della Salomè di Wilde, è bastata ad entusiasmare fotografi, pubblico e curiosi.

Ma anche per il cinema italiano è stato un giorno importante con la presentazione di “Terraferma” di Crialese, molto applaudito, che racconta gli sbarchi degli immigrati visti con gli occhi dei pescatori siciliani, che condividono con loro un forte desiderio di riscatto e sognano un futuro migliore per i propri figli.

24/12/2010

Tanti auguri dalla laguna

babbogondola.jpgPer prima cosa naturalmente voglio farvi i miei migliori auguri di Buon Natale, per il nuovo anno ve li farò più avanti, visto che il blog sarà aggiornato anche durante le feste.

Vi auguro di passare un Natale sereno e di rilassarvi e rifocillarvi e, nel farlo, vi ringrazio per l’interesse e l’affetto dimostrato in queste pagine e nella neo nata pagina fan su Facebook dedicata a “Virgilio Venezia”, anzi chi non l’ha ancora visitata, lo faccia e clicchi sul “mi piace”.
Detto questo, in questi giorni, oltre che mangiare, scambiarsi regali e trascorrere del tempo con familiari ed amici, molti andranno al cinema, ci sono diversi film che, come ogni anno, escono proprio in questo periodo. Tra le pellicole al cinema nella seconda metà di dicembre c’è anche The Tourist, film di Florian Henckel von Donnersmarck, interpretato da Angelina Jolie e Johnny Depp, di cui ho già parlato durante le riprese, visto che in gran parte è stato girato a Venezia.

Voglio quindi segnalavi alcune curiosità e “piccoli” errori che ho notato qualche giorno fa vedendo il film.

Va detto che il 99% dei film ambientati a Venezia contiene errori analoghi, forse anche quelli ambientati in altre città italiane ed estere ne sono zeppi, ma non conoscendole altrettanto bene non posso dirlo.

Intanto una curiosità, parte delle scene iniziali che sono ambientate a Parigi sono in realtà state girate a Mestre.

Veniamo agli “errori”, iniziamo dal treno Parigi Venezia dove i due protagonisti si incontrano, apparte il fatto che lei si fa invitare a cena, ma bevono solo del vino e fuori dal finestrino c’è palesemente il sole, quindi semmai è un pranzo, ad ogni modo, in stazione a Venezia la polizia li attende e dicono che arriveranno tra 10 minuti, ma fuori dal finestrino si vede un paesaggio con alberi e campi che ricorda la campagna toscana e non Mestre, che dista appunto da Venezia 10 minuti di treno.

Nella celebre scena in cui Johnny Depp scappa per i tetti, vede davanti a lui il ponte di Rialto, dopo aver saltato su due o tre palazzi, si tuffa su una bancarella del mercato, che però si trova dopo il ponte e, soprattutto, dall’altra parte del canal grande rispetto a dove si trovava il suo personaggio.

the tourist.jpg

Quando il personaggio della bellissima Angelina Jolie accompagna Frank (Depp) all’aeroporto e lo invita a lasciare Venezia, pare dalle tempistiche del viaggio e dalle vedute della città, che questo si trovi in relazione a Piazza San Marco, più o meno dove si trova in realtà l’Accademia, ma è molto più lontano e da tutt’altra parte.

Quando gli invitati raggiungono il palazzo per la scena del ballo, la barca li conduce alla Ca’d’Oro, che oggi è un museo e non ospita feste da ballo, inoltre gli interni di quella scena sono girati in una location diversa, ovvero nella Scuola Grande della Misericordia.

Ad una più attenta analisi sicuramente ci saranno molte altre incongruenze, ma a prima vista queste sono quelle che mi sono saltate all’occhio.
Niente di grave comunque, ci siamo abituati, d’atra parte Venezia per chi non la conosce sa essere davvero labirintica.

 

01/09/2010

Come arrivare alla Mostra del Cinema

actv-mostra-cinema.jpgPerdersi a Venezia, se non la si conosce bene, è piuttosto facile, lo è molto se si va a piedi, un po' meno se si viaggia in vaporetto, ma anche in questo caso è bene fare attenzione, sopratutto alle linee di navigazione che possono subire mutamenti di percorso o del numero di fermate in base agli orari.

Inoltre, in particolari occasioni, come durante la Mostra del Cinema che inizia oggi al Lido, vengono riorganizzati i trasporti pubblici per andare incontro alle esigenze dei visitatori che affollano la città.
Se volete andare al Lido in questi giorni vi rimando quindi a questa pagina dell'ACTV, dove trovate informazioni molto utili riassunte in due files PDF che riguardano le linee di navigazione per raggiungere il Lido e i Bus per avvicinarsi alla zona della Mostra.

Vi ricordo infine che, se arrivate al Lido da Santa Maria Elisabetta potete proseguire fin nei pressi del palazzo del cinema con il bus, oppure a piedi, in questo caso dovrete percorrere tutto il Gran Viale e, alla fine girare a destra e continuare finché non incontrerete le inconfondibili strutture allestite per la mostra.

Per tutte le informazioni sui film e sui protagonisti di questa 67 edizione della Mostra del Cinema di Venezia vi rimando allo speciale del Canale Cinema di Virgilio.

Domani vi aggiornerò sulla prima giornata dell'evento e cercherò di darvi altre informazioni utili per muovervi in città.

16/08/2010

100autori al Lido

100autori.jpgL’Associazione 100autori (www.100autori.it) sbarca al Lido chiamata a promuovere, in collaborazione con l’ANAC, la sezione autonoma “GIORNATE DEGLI AUTORI / VENICE DAYS”, che da sette anni si occupa di cinema indipendente.

Si tratta di una delle molte iniziative collaterali che animeranno il Lido di Venezia durante la Mostra del Cinema in programma dall’1 all’11 Settembre.

L’associazione ha ideato tre distinti momento di promozione e riflessione su alcune tematiche relative al mondo del cinema, che si terranno presso la Villa degli Autori sul Lungomare Marconi.

Il primo appuntamento sarà il 4 settembre con l'opera "Esordire in Europa" per la regia di Matteo Berdini, la cui proiezione è stata programmata nell'arena della Villa degli Autori la sera del 3 settembre alle 22.00. Il documentario è composto da interviste ad esponenti istituzionali, giovani produttori e registi, distributori e sale cinematografiche che offriranno una interessante panoramica sulla situazione attuale del cinema emergente a livello europeo. Si prosegue domenica 5 settembre, alle 15:00 con l’incontro “Dove vanno le Film Commission?” Attraverso la voce di Maurizio Gemma, presidente dell'Italian Film Commissions, e le testimonianze di molti altri importanti film commissioners italiani, si cercherà di capire quale sia il futuro di queste istituzioni che rappresentano un'importante forma di finanziamento per il cinema italiano.

Chiuderà il ciclo di incontri il Convegno “Come narrare la realtà” l’8 settembre alle ore 16.30. Lo spunto della riflessione sarà in questo caso offerto dal documentario di Filippo Vendemmiati dal titolo “E’ stato morto un ragazzo”, che verrà proiettato alle ore 22:00 in Arena e che racconta la battaglia condotta dalla madre di Federico Aldrovandi ucciso a Ferrara da alcuni agenti di polizia recentemente condannati.

30/07/2010

Tanta Italia in Mostra

753446305.jpgA settembre, più precisamente dall'1 all'11, andrà nuovamente in scena al Lido di Venezia la Mostra del Cinema, in questa edizione numero 67, le pellicole in concorso saranno 23, i titoli di tutti i film che parteciperanno all’importante evento sono stati resi noti in questi giorni a Roma, come molte altre informazioni e curiosità sull’importante appuntamento.

Rispetto allo scorso anno la presenza italiana si fa sentire maggiormente con 22 opere, di cui 18 lungometraggi. Quattro i nostri film in concorso: “La pecora nera”, opera prima di Ascanio Celestini, “Noi credevamo” di Mario Martone, “La solitudine dei numeri primi” di Saverio Costanzo e “La passione” di Carlo Mazzacurati. Polemiche per l'esclusione del film di Pupi Avati che per protesta diserterà il lido.

Questa mostra, a differenza di altre, del recente passato, molto “asiatiche” pare invece dominata fondamentalmente da Italia e Stati uniti, ad iniziare dalla giuria che vede come presidente il grande Quentin Tarantino, da cui ci si aspetta una sorta di spettacolo nello spettacolo in quella che è già stata definita la Mostra della sobrietà, meno lusso, meno feste, meno spese pazze, più film di qualità… si spera.

07/05/2010

Tarantino presidente alla Mostra del Cinema

tarantino.jpgAnche se il tempo è davvero pessimo, non si può negarlo, basta una rapida occhiata al calendario, l’estate si avvicina.
E naturalmente, tra i tanti appuntamenti dell’estate veneziana uno dei più attesi è quello con la Mostra del Cinema, al Lido, a settembre.

La prima notizia di rilievo sull’argomento è già arrivata, e riguarda il nome del presidente della giuria.
La prossima Mostra del Cinema di Venezia, la numero 67, in programma dall'1 all'11 settembre avrà come suo presidente infatti Quentin Tarantino.

C’è chi già ipotizza che questo fatto potrà assicurare una manifestazione rinnovata e anticonformista. La presenza, nel gruppo di esperti che assegnerà il Leone d'oro, di Tarantino: regista, sceneggiatore e star, amatissimo da fan e cinefili di mezzo mondo, aprirà forse una finestra sulla sua personale idea di cinema. Quella di un autore, attore e spettatore onnivoro, amante delle più rischiose ma appaganti commistioni tra generi alti e bassi, attento ai film, tutti i film, di serie A, B… e Z.
Sempre, volutamente anticonformista, sempre alla ricerca di nuovi linguaggi, in un gioco continuo di citazioni.

E’ prevedibile insomma, che la parola d'ordine (tarantiniana) di questa edizione della mostra del cinema sarà: contaminare.
Senza limiti, senza neppure la paura di cadere nel trash, che poi se toccato da Tarantino spesso diviene Cult. Come dimostrano sia le sue passioni cinematografiche, che i film da lui diretti.

Inoltre, al potenziale rinnovamento portato da un così particolare presidente di giuria, non va sottovalutato l'aspetto mediatico. Perché Tarantino, infatti, è uno dei pochi registi della sua generazione che sono anche attori di fama internazionale. Una vera star che forse, nel suo lungo soggiorno veneziano, potrebbe anche scegliere di tenere un profilo non particolarmente basso, sul piano delle apparizioni pubbliche ad esempio, mostrando ancora una volta uno degli aspetti caratteristici della sua vita e della sua arte: "genio e sregolatezza".

01/03/2010

A proposito di donne

belledejour.jpgParte questa sera alle 21 con "Bella di giorno" di Luis Buñuel, la nuova rassegna cinematografica del Centro Culturale Candiani di Mestre.
Il titolo della rassegna è “A proposito di donne. Il cinema indaga l'universo femminile” ed è, chiaramente dedicata, alla figura femminile nel cinema. L’evento è organizzato presso il Centro Culturale Candiani in collaborazione con il Centro Donna del Comune di Venezia nell'ambito delle iniziative per il trentennale della sua fondazione.

Le protagoniste delle pellicole scelte esprimono una condizione femminile in cui si rispecchia la contraddizione della società che, da una parte, vuole una donna emancipata, ma dall’altra non la educa ad essere se stessa ma, bensì a sottostare spesso ad antiche regole.

Il tema non è dei più facili, ma non aspettatevi dei mattoni, si tratta di film spesso lievi, anche se non superficiali che, con ironia e autoironia indagano le relazioni, i problemi e gli amori di donne che spesso abbandonano le proprie aspirazioni per occuparsi della famiglia.

Le protagoniste delle pellicole sono divertenti, ironiche, frivole, ma anche coraggiose, impegnate, razionali e molto complicate, sono donne insomma. Sono mogli, madri, sorelle, figlie, amiche ma soprattutto sono lontane da stereotipi cinematografici fin troppo diffusi e riescono a farcela dove gli uomini spesso falliscono.

In scena a Mestre anche storie di dolori e ricatti, racconti difficili di donne vittime della violenza degli uomini, ma capaci nonostante tutto, di ricominciare.

Una bella, complessa, appassionata indagine dell'universo femminile.

Programma della rassegna:

  • lunedì 1 marzo, ore 21.00 Bella di giorno di Luis Buñuel
  • mercoledì 3 marzo, ore 21.00 Una moglie di John Cassavetes
  • venerdì 5 marzo, ore 21.00 Hannah e le sue sorelle di Woody Allen
  • lunedì 8 marzo, ore 21.00 Un affare di donne di Claude Chabrol
  • mercoledì 10 marzo, ore 21.00 L'albero di Antonia di Marleen Gorris
  • venerdì 12 marzo, ore 21.00 Fargo di Joel e Ethan Coen
  • lunedì 15 marzo, ore 21.00 Ti do i miei occhi di Icíar Bollaín
  • mercoledì 17 marzo, ore 21.00 Il matrimonio di Tuya di Wang Quanan
  • venerdì 19 marzo, ore 21.00 Volver - Tornare di Pedro Almodóvar
  • lunedì 22 marzo, ore 21.00 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni di Cristian Mungiu
  • mercoledì 24 marzo, ore 21.00 Irina Palm di Sam Garbarski
  • venerdì 26 marzo, ore 21.00 Caramel di Nadine Labaki

 

 

26/02/2010

La Mostra del Cinema di Venezia a Mosca

tornatore.jpgL'Italia è sempre stata una sorta di mito per i Russi, per molte ragioni di carattere geografico, storico e culturale.
Ha avuto da sempre un grande fascino, dall'antica Roma, alla Roma dei Papi e come patria dei molti geni del Rinascimento.

Pietro il Grande, la visitò nel XVII secolo e molti Italiani, soprattutto mercanti e diplomatici, avevano frequentato la Russia sin dal XIII secolo.
Oggi la lingua italiana è tra le più studiate in Russia e c’è grande interesse per la nostra musica, la cucina e tutti gli aspetti della nostra cultura, tra cui naturalmente, il cinema.

Ecco partire quindi una sorta di campagna di Russia del cinema italiano. Ovvero, lo sbarco a Mosca della Mostra del Cinema di Venezia.
Il direttore Marco Muller, ha presentato infatti nella capitale russa una selezione di film italiani dell'ultima edizione della mostra del Lido.
Le pellicole scelte sono tutte caratterizzate da una sorta di 'fil rouge' tra i due Paesi.

All'apertura della rassegna, alla presenza del regista Giuseppe Tornatore, è stato proiettato Baarìa, acclamato anche dal pubblico di Mosca.

25/11/2009

Fare cinema grazie al cinema

Dean.jpgGioventù bruciata (Rebel Without a Cause) è un film del 1955 di Nicholas Ray che, anche grazie al suo interprete James Dean, è divenuta una delle pellicole maggiormente iconiche del cinema mondiale.
In occasione del centenario della nascita del regista di questo storico film, la 68sima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia lo omaggerà, con una storica proiezione in anteprima mondiale di We Can’t Go Home Again, pellicola postuma e inedita.

Girata in collaborazione con i suoi allievi dell’Harpur College di Binghamton (New York), dopo un restauro costato quasi mezzo milione di euro, sarà finalmente visibile a tutti la pellicola che Ray aveva concepito assieme alla moglie Susan, con la speranza che il film diventasse un valido strumento didattico che potesse insegnare a fare cinema grazie al cinema.
Il film, già osannato da autori come Wim Wenders, è stato però anche etichettato come “opera di un pazzo” per la sua incredibile originalità e la capacità di sperimentare soluzioni innovative.

Per vedere We Can’t Go Home Again non ci resta che aspettare il 2011, quando, grazie al restauro voluto dalla Biennale e al minuzioso lavoro di completamento del montaggio ad opera di Susan Ray (vedova di Nicholas) verrà proiettato al Lido.

14/09/2009

La vittoria di Lebanon

1250729895.jpgLebanon ha vinto la 66a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

La giuria del concorso, presieduta da Ang Lee, ha premiato il film diretto dall’esordiente regista israeliano Samuel Maoz, che racconta la Prima guerra del Libano nel giugno 1982, mettendo in luce atrocità e violenze.

Premiato con il Leone d’argentoDonne senza uomini” (Women without men), della regista iraniana Shirin Neshat; un'opera che narra la vita di quattro donne che si intreccia con le vicende del loro Paese nel 1953, anno in cui il governo democraticamente eletto subì un colpo di stato.

Il Gran Premio della Giuria è andato alla pellicola forse più amata dal pubblico di questa edizione della Mostra: “Soul kitchen” di Fatih Akin.

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