09/03/2011

Vaporetto affonda topo

1420873147.jpgLa viabilità a Venezia è sicuramente uno degli elementi più caratteristici della città, molti da fuori pensano che i veneziani se ne vadano in giro in barca dappertutto, ma non è così, quasi sempre i veneziani, e in molti casi anche i turisti, preferiscono andarsene in giro a piedi. Le barche private che circolano per la città sono piuttosto poche se si fa un confronto con la presenza capillare delle auto nelle città “normali”.

Le imbarcazioni più frequenti sono quindi i vaporetti e le barche da trasporto o da lavoro. Altra caratteristica della viabilità veneziana è che gli incidenti sono piuttosto rari, sempre se si paragona il dato con quello delle strade su cui circolano auto.

Il fatto che una barca urti un muro o una briccola non è frequente, così come lo scontro tra due imbarcazioni, anche se i casi non mancano. Proprio per la loro relativa rarità, quando questi incidenti capitano fanno notizia, almeno in città.

Qualche giorno fa, lungo il Canal Grande, un vaporetto della linea 1 ha “tamponato” un “topo” (tipica imbarcazione veneziana) della Fenice.
Nell’urto il metallo del vaporetto ha avuto la meglio sul legno del topo che gravemente lesionato ha rischiato di colare a picco. Il tutto è stato immortalato da una delle tante telecamere di sorveglianza che “spiano” ogni movimento in città.

Si è reso quindi necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco e in particolare della Squadra Sommozzatori che, giunti poco dopo sul posto, hanno letteralmente agganciato il "topo" della Fondazione Teatro La Fenice, rimorchiandolo fino ai vicini approdi di Palazzo Ferro Fini.

L’operazione è stata resa possibile grazie all’utilizzo di una serie di "palloni" galleggianti che hanno tenuto a galla l’imbarcazione in legno del Teatro La Fenice. Il vaporetto dell’Actv intanto proseguiva imperterrito il suo tragitto e successivi accertamenti hanno confermato senza aver riportato nessun danno.

10/09/2010

Caorle e la Caorlina

caorle.jpgA pochi giorni dall’ultima Regata Storica alcune persone m’hanno chiesto informazioni sulle imbarcazioni veneziane tradizionali, inizio parlando della Caorlina e della località che molto probabilmente le da il nome.

La Caorlina è un'imbarcazione tradizionale, usata in origine sia per i trasporti di materiali che per la pesca, come altre barche venete, la celebre gondola in primis, conserva intatte le sue forme originali come si può notare anche da antiche stampe dei secoli passati e, come allora, la Caorlina può essere portata da uno o più vogatori.

Il suo nome fa supporre che sia originaria di Caorle, antica cittadina di pescatori sorta verso il I sec a.C. tra le foci dei fiumi Livenza e del Lemene, che si affaccia sul Mare Adriatico a nord est della Laguna di Venezia fra le località turistiche di Eraclea e di Bibione.

Oggi Caorle è una località turistica rinomata e un bellissimo posto da visitare, per molte ragione che vanno dall’arte e l’architettura, all’enogastronomia e alle strutture balneari. Di particolare interesse è suo il Duomo, risalente al 1038 e il campanile dalla caratteristica forma cilindrica, sormontato da una cuspide conica, in stile romanico. Tra le opere custodite all'interno del Duomo di Caorle particolare interesse suscitano la "Pala d'oro" (secondo la tradizione popolare, dono della regina di Cipro, Caterina Cornaro), "L'Ultima Cena" attribuita a Gregorio Lazzarini ed una interessante "Pietà" in legno dorato.

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06/09/2010

Re del Remo

gondolini.jpgCome sempre a settembre gli appuntamenti a Venezia si susseguono ed accavallano, molte le mostre e gli eventi culturali di rilievo, tra questi spiccano la Biennale di Architettura e, naturalmente la Mostra del Cinema e tutti gli eventi collaterali collegati in vario modo a queste grandi manifestazioni. Ieri inoltre è andata in scena la Regata Storica, un appuntamento sempre spettacolare e molto sentito in città.

Questa edizione è stata caratterizzata, oltre che dal consueto corteo storico, molto apprezzato anche dal nuovo sovrintendente al Polo museale veneziano Vittorio Sgarbi, da un momento di particolare tensione che ha portato alla squalifica del gondolino Celeste di Ivo Redolfi Tezzat e Giampaolo D'Este, che si è anche capovolto poco dopo la partenza da San Marco.

La squalifica dei rivali diretti dei vincitori Igor e Rudi Vignotto sembrerebbe senza appello a causa di un superamento non corretto. Lacrime amare per l'equipaggio Tezzat-D'Este, che ha così mancato l'obiettivo di aggiudicarsi il titolo di "Re del Remo", attributo ai vincitori della regata per cinque anni consecutivi.

Tezzat e D'Este infatti, si sono purtroppo fermati a quattro successi consecutivi e la vittoria è andata ai loro storici rivali, i cugini Vignotto.

 

09/07/2010

La Regata di Malamocco

malamocco.jpgDomenica scorsa, il 4 luglio, c'è stata la regata di Murano, questa domenica, 11 luglio, si svolgerà invece la Regata di Malamocco.
Ogni anno nella laguna di Venezia si svolgono più di 120 regate, oltre alla famosa Regata Storica che ha luogo la prima domenica di settembre, ce ne sono molte altre, alcune competitive, altre no; undici di queste sono promosse dal Comune di Venezia in collaborazione con l'Associazione Regatanti e con il Coordinamento delle Società Remiere allo scopo di mantenere viva e diffondere questa pratica sportiva che affonda le sue radici nella natura stessa della città e del suo territorio.
Molte delle regate coincidono con feste e sagre nelle quali un tempo la competizione rappresentava un'occasione di autentica gloria popolare ed istituzionale.

L'impegno dell'Amministrazione Comunale, delle associazioni e dei campioni del remo intende rinnovare quest’antica usanza, nella consapevolezza dei valori non solo sportivi connessi al remo.
La regata infatti, è una disciplina che, accanto al valore etico comune a tutti gli sport, è anche veicolo di conoscenza e rispetto dell'ambiente lagunare e occasione di riscoperta della cultura marinara.

Il programma di questa edizione della Regata di Malamocco prevede alle 17:15 la gara femminile su mascarete a 2 remi e alle ore 18:00 la regata su caorline a 6 remi.
La partenza avverrà in corrispondenza della piazza di Malamocco, dall’omonimo canale, proseguirà fino al “paleto” degli Alberoni per poi far ritorno a Malamocco.

10/03/2010

Venezia Capitale del Mare

arsenale.jpgLa Venice Expo punta sul Mare con ben 3 fiere dedicate: Il Salone Nautico dal 18 al 21 marzo, Mare Maggio il 14-15-16 maggio e Pianeta Acqua il 3 e 4 giugno.
Il ritorno economico del progetto, denominato, Venezia Capitale del Mare, la cui punta di diamante è sicuramente il Salone Nautico, è stimabile in circa 5milioni di euro.
Il Salone Nautico di Venezia, nato nel 2002 per volere dell'imprenditoria nautica veneziana, ha acquisito negli anni i connotati di un evento sempre più internazionale, senza perdere di vista il suo obbiettivo primario, ovvero la valorizzazione dello storico e prezioso tessuto imprenditoriale locale, del settore.

Il Salone è ormai giunto alla sua nona edizione e, quest’anno, presenterà tante nuove proposte per soddisfare la “voglia di mare” di tutti. Da chi preferisce la vela, agli estimatori della navigazione a motore, dei clienti dei grandi cantieri, alla cantieristica “minore”.

Mare Maggio è un percorso che parte dal passato e si proietta con decisione verso il futuro, in una delle aree più affascinanti e meno note di Venezia, l’Arsenale. Un luogo simbolo per la marineria e l’arte navale. Mare Maggio proporrà esposizioni, ricostruzioni storiche, eventi, libri ed oggetti per tutti gli amanti del mare.

In occasione di Mare Maggio sarà lanciato anche Pianeta Acqua, un evento fieristico interamente dedicato al mondo dell’acqua. Un progetto pluriennale e multidisciplinare che presenterà molti diversi prodotti e servizi legati all’acqua: dalle piscine, dall’acqua minerale, dalle crociere agli sport e ai parchi acquatici e marini, dalle terme a tutti i lavori e le attività legate, in qualche modo, all’acqua. Un progetto complesso ed ambizioso che si rivolge non solo ai visitatori, ma anche alle aziende e agli operatori economici che all’interno dell’Expo desiderano promuovere i propri prodotti e ed entrare in contatto con potenziali collaboratori e, naturalmente, nuovi clienti.

17/07/2009

La Notte Famosissima

redentore.jpgSabato a Venezia si festeggia, come ogni anno, la Notte Famosissima. La festa del Redentore, che, come la festa della Madonna della Salute (che si festeggia il 21 Novembre) ricorda un voto fatto per salvarsi da una pestilenza.
La Festa del Redentore ricorda ancora oggi ai Veneziani e al mondo intero il flagello che verso la fine del 1500 colpì l'intera Europa: la peste!
Dal 1575 al 1577 il morbo portò alla morte migliaia di persone, 50000 in meno di 2 anni, nella sola Venezia, tra cui forse anche il pittore Tiziano Vecellio morto nel 1576 quasi centenario.
Il contagio era arrivato in città quasi certamente portato dai topi, arrivati nelle stive delle navi che giungevano dall'Oriente con cui la Serenissima intratteneva intensi traffici commerciali.
All'epoca le pestilenze erano considerate una sorta di castigo divino, fu così che il 21 settembre del '576 il Senato Veneziano approvò la proposta del Doge Alvise Mocenigo di fare un voto solenne per invocare la fine della pestilenza e la salvezza della città.
Nel caso il voto fosse stato ascoltato, sarebbe stato costruito un tempio "che i successori anderanno solennemente a visitare [...] a perpetua memoria del beneficio ricevuto".
Fu deciso, dopo numerose discussioni, che il Tempio dedicato al Cristo Redentore sarebbe stato costruito sull'isola della Giudecca. Il 3 maggio del 1577 con funzione solenne fu posta la sua prima pietra.
La terza domenica di luglio dello stesso anno il Doge Sebastiano Venier proclamò finalmente la Serenissima libera dal contagio pestilenziale.
In pochi giorni fu costruita una chiesa provvisoria in legno per celebrare la fine della peste e fu realizzato un ponte di barche per collegare la Giudecca con la riva opposta affinché il corteo guidato dal Doge potesse raggiungere la chiesa per le solenni funzioni di ringraziamento.
Il ponte votivo di barche è, ancora oggi, uno degli elementi caratteristici di questa importante festa cittadina.
Dobbiamo l'aspetto dell'attuale chiesa del Redentore alla genialità di Andrea Palladio a cui fu affidato il compito della progettazione. Il Tempio fu ultimato e consacrato nel 1592 a 15 anni dalla posa della prima pietra. Un tempo record per l'epoca.
I festeggiamenti non sono limitati alla chiesa del Redentore ma si estendono, come da secolare tradizione, a tutta Venezia, con numerose manifestazioni in campi e campielli. La Regata del Redentore è una di queste manifestazioni che, assieme ai fuochi d'artificio, sono tra i momenti più spettacolari per le migliaia di persone che ogni anno vi assistono.
I fuochi artificiali sono una tradizione recente, introdotta nel 1978, per dare un'impronta moderna alla festa antica e, oggi, sono uno degli elementi più amati della ricorrenza.
Lo spettacolo pirotecnico è davvero grandioso sia per la durata di circa 45 minuti ininterrotti, che per la qualità, e per lo scenario davvero unico in cui si svolge.

Durante la notte il Bacino di San Marco e tutta la laguna fra Venezia ed il Lido brulicano di barche cariche di veneziani e turisti che festeggiano mangiando e cantando...
Molti giovani concludono la festa al Lido aspettando l'alba. Ci sono numerose feste e spettacoli, tutta la città si anima per una notte.
Anche quest'anno, in occasione della festa, Actv (Azienda del Consorzio Trasporti Veneziano) ha istituito servizi speciali sia per le linee di navigazione che automobilistiche.
A partire dalle ore 20 di sabato 18 luglio, in direzione Mestre – Venezia e, per il deflusso, a partire da mezzanotte e mezza di domenica 19 luglio, da Piazzale Roma, sia per le linee verso Mestre che per le linee extraurbane. Questi servizi straordinari termineranno alle ore 4.30 del mattino, quando riprenderà la circolazione degli autobus con orario festivo.