05/07/2010

HJF - Il maltempo rovina la seconda giornata

HJF-280.jpgDopo l'esperienza di ieri e le relative ustioni causate dal sole a picco e dagli scarsissimi ripari disponibili, ho deciso di evitare le ore più calde della mattinata e di raggiungere Parco San giuliano verso le 17:00.

Arrivato alla Porta Rossa mi hanno accolto i soliti bagarini e stavolta anche delle hostess che promuovevano un negozio.

Entrato quasi subito, mi sono diretto verso il main stage, che è piuttosto lontano dall'ingresso, lungo il tragitto ho scattato qualche foto e ho girato dei brevi video col cellulare, (che poco dopo s’è scaricato) la mia intenzione infatti è di narrarvi per immagini questa giornata e illustrarvi anche quella già ampiamente descritta di sabato. La mia domenica all'HEINEKEN JAMMIN FESTIVAL ha avuto inizio con i THE BASTARD che stavano già suonando al mio arrivo, poco dopo hanno lasciato il posto agli EDITORS che si sono esibiti fino alle 18:45 circa, presentando anche brani dell'ultimo album, che nella versione live hanno avuto davvero un’ottima resa.

A seguire il concerto dei RISE AGAINST e, verso le 19, i 30 SECOND TO MARS che hanno fatto di tutto per attirare le simpatie del pubblico, che ha risposto molto positivamente, ma iniziava a tirare un'aria strana... Dopo qualche canzone ha infatti iniziato a piovere e poi a diluviare, il prato è diventato fango e c'è stato il fuggi fuggi generale, la canzone, una delle ultime per il gruppo, è stata troncata a metà, verso le 21:30 la situazione è migliorata un po' ma molti hanno già lasciato la zona, arrivano anche notizie di alberi caduti a causa del vento e di autobus deviati. Non ho notizie della zona camping, ma credo se la siano vista piuttosto brutta. I fan più temerari credono ancora nell'arrivo della band più attesa del giorno, i GREEN DAY, ma i più pessimisti pensano che la serata sia finita e sia stata quindi rovinata dal maltempo.

Il ricordo torna all'edizione del 2007 finita prima di iniziare a causa di una tromba d'aria. Un po' prima delle 22:00 la notizia che tutti temevano è arrivata, il concerto dei GREEN DAY è stato annullato, viene evacuata l'area prospiciente il palco e poco dopo la gente defluisce e la grande area si svuota, molta delusione e rabbia, ma eventi così sono difficilmente prevedibili e gestibili.

Sperando che domani vada meglio vi lascio al mio video diario di questi due giorni, finale sotto l'acqua escluso.

08:30 Scritto da: VirgilioVenezia in musica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: concerto, concerti, mestre, bagarini | OKNOtizie |  Facebook

04/07/2010

Diario di uno spettatore

Heineken Jammin FestivalCome promesso, vi racconto la mia prima giornata all’Heineken Jammin Festival, prima del 2010 e prima di sempre visto che, nonostante ami il rock e abiti in zona, per varie ragioni non sono mai riuscito a partecipare alle passate edizioni.

Andiamo per ordine, ho raggiunto Piazzale Roma verso le 10:30, c'era il bus 12 ad aspettarmi, ma causa coda alla biglietteria ho dovuto ripiegare sul 5, scelta che poi s'è rivelata vincente, visto che era dotato di aria condizionata e la giornata era davvero torrida.

Alle 10:35 eccomi alla porta rossa, uno degli ingressi al parco. Appena sceso dall'autobus i primi bagarini si son subito fatti avanti, poco dopo mi son reso conto che coprivano con un'organizzazione migliore di quella ufficiale ogni zona del parco, concentrandosi ovviamente nei pressi delle biglietterie e vendendo, ma anche acquistando, biglietti e pass di vario tipo. I bagarini erano stati espressamente vietati dal sindaco, ma come alcuni hanno simpaticamente fatto notare, o non leggono i giornali o non votano Orsoni, anche perché dall'accento credo fossero parecchio lontani da casa.

Alle 11:00 raggiungo, dopo aver capito dove si trovasse, la cassa accrediti, ma scopro che in realtà ci sono diverse casse e quella a cui devo far riferimento io aprirà solo alle 12. Alle 12:00, minuto più minuto meno effettivamente apre, ma ci sono dei problemi tecnici e pertanto riesco a metter mano al mio biglietto solo alle 13:20, ad ogni modo entro. E' andata ancora peggio ad un signore di Milano che aveva portato al concerto il figlio adolescente, la cassa a cui doveva ritirare il suo pass, quella di Virgin Radio, non ha nemmeno aperto... Ad ogni modo credo abbiano risolto visto che più tardi m'è parso di vederli al parco.

Io una volta entrato faccio un giro delle zona, davvero vastissima e scatto un po' di foto, c'è davvero un'offerta molto vasta di svaghi, oltre ad innumerevoli punti ristoro con acqua, birra, gelati, pizza e frutta fresca, ci sono campi da calcio, basket, una pista per sci su ghiaccio, un mega schermo per vedere la partita, stand di vario tipo per innumerevoli prodotti e servizi, spazi dove sfogare la propria creatività con bombolette spray, ecc... Naturalmente c'è il grande palco principale e dei palchi secondari dedicati a band emergenti.

Alle 15:15 dopo diversi controlli audio arrivano sul main stage Le Carte band italiana tra i vincitori dell'HEINEKEN JAMMIN FESTIVAL Contest; il festival ha ufficialmente inizio! Tra i brani che hanno proposto ricordo: Anni '90, Finti eroi, Mi hai colpito (una canzone d'amore) e Il popolo del niente (dedicata al pubblico accampato davanti al palco), i testi avevano contenuti tra la nostalgia di un recente passato e l'invettiva politica, a cantare il bassista e la batterista, due voci molto diverse ma che si amalgamavano bene e nel complesso il risultato è stato più che buono, vista anche la notevole difficoltà di aprire un evento del genere sul main stage, cosa che lo stesso leader del gruppo ha sottolineato in un paio di occasioni rivolgendosi al pubblico.

Alle 16:00, dopo l'apertura delle Carte altro soundcheck in attesa degli attesissimi big in programma, stando alle voci dal prato i più attesi erano sicuramente gli Aerosmith.

Nell'attesa, che sarà ancora piuttosto lunga, si cerca ristoro, ma c'è davvero poca ombra, si beve, si gioca a calcetto, si cerca di ingannare il tempo, molti dormono, alcuni si sentono male a causa delle temperature africane. Io mi sono limitato a delle leggere ustioni su viso e braccia.

Sono le 18:00 passate quando qualcuno avvista i Cramberries, ma non sono sul palco, bensì su un prato a bersi una birra. Sul palco è invece il momento degli Stereophonics. Verso le 19:00 l'attesa è tutta per i Cramberries e la folla sotto al palco si moltiplica, tempo mezzora e la band entra in scena con la carismatica Dolores che accenna anche un balletto. Grande successo, alle 20:00 tutti cantano con lei ode to my family.

Attorno alle 22:00 ecco arrivare sul palco gli Aerosmith, forse come detto, la band più attesa di oggi, Steve Tyler saluta e ringrazia il pubblico, lo fa in spagnolo, ma non importa... Joe Perry è forse l'unico a resistere col giubbotto di pelle addosso, tra i pubblico tutti si son spogliati da un bel pezzo, ma lui lo abbandonerà solo verso le 23.

Sono le 22:15 quando suonano una delle mie canzoni preferite: Pink.

Il concerto prosegue senza intoppi tra momenti di puro spettacolo e virtuosismi musicali… La prima giornata si conclude attorno alla mezza notte, con un bilancio decisamente positivo.

 


HJF

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