01/02/2012

Tessera City

PAT, tesseraPare ormai, almeno in Veneto, che si stia delineando una tendenza piuttosto strana da capire, almeno per molti. Anziché investire piccole cifre per interventi ordinari nelle città, per migliorare i servizi e valorizzarne le tante eccellenze, si trovano ingenti risorse per finanziare faraonici progetti seguiti da immancabili polemiche.

Dopo la cosiddetta “Veneto City” di cui si continua a discutere su più fronti sempre in modo estremamente agguerrito, ultimamente si parla della “Tessera City” un altro progetto di un nuovo centro urbano, molto centro commerciale e parco giochi, poco città.

Tessera-City, nell’intenzione dei suoi sostenitori, sarà un villaggio dello sport, del gioco e del divertimento che sorgerà vicino all’aeroporto di Tessere, dove ogni anno sbarcano milioni di turisti da ogni parte del mondo. 

Oltre 200 ettari di terreni, circondati da boschi e parchi, destinati ad accogliere, lo Sport Village e il nuovo stadio, la nuova sede del Casinò in terraferma, e naturalmente tante nuove, immancabili strutture ricettive: alberghi, ristoranti parcheggi e negozi. Il Comune lo ha deciso fra mille polemiche dopo l’approvazione definitiva del nuovo Pat (Piano di assetto del territorio) su cui la maggioranza di centrosinistra si è spaccata per il voto contrario del consigliere di Rifondazione Comunista Sebastiano Bonzio. Il sindaco Giorgio Orsoni ha minimizzato, dichiarando che il Pat è stato approvato con una maggioranza solida.

Ma naturalmente ad essere scontenti sono in tanti. Chi invece crede in questa nuova “City”, la vede come la salvatrice di Marghera come polo industriale e del lavoro.

Trovare investitori per progetti a Marghera era infatti difficile, vista l’incertezza sulla destinazione d’uso degli spazi, ma la finalità di Tessera City sarà chiara fin da subito, sarà una sorta di grosso Luna Park, e a chi controbatte, compresi molti esponenti politici, che invece sarà una città vera e produttiva, non rimane che rimandare la discussione di qualche anno, portando avanti un esercizio che la politica troppo spesso pare aver dimenticato, ovvero il discutere su fatti reali.

 

09/01/2012

Proteste contro le grandi navi

naviLa questione delle grandi navi da crociera in laguna e, in particolare, nel bacino di San Marco, è tra le più complesse delle tante che riguardano il delicato equilibrio della città di Venezia. "Fuori le grandi navi dalla Laguna", o ancora "Affitta il passato distruggendo il futuro", fino all'internazionale "Big ship... you kill me", sono alcune delle frasi scritte sugli striscioni appesi al Ponte lungo della Giudecca, per protestare contro il passaggio delle navi da crociera.

L'iniziativa è stata promossa dal Coordinamento cittadino contro le grandi navi in occasione della partenza di una nave da crociera dal porto di Venezia. “È solo l'inizio - ha spiegato Tommaso Cacciari, del centro sociale Morion - di una protesta contro le navi da crociera in Laguna che continuerà per tutto l'inverno, in occasione di ogni partenza”.

“L'obiettivo - ha aggiunto Luciano Mazzolin, di Ambiente Venezia - è quello di organizzarci al meglio per costituire dei presidi permanenti lungo tutto il tracciato percorso in Laguna da parte delle navi da crociera. Il messaggio che intendiamo lanciare è la risposta all'accordo sottoscritto nei giorni scorsi dal sindaco Orsoni e dal presidente dell'Autorità portuale Costa. E se i crocieristi vogliono vedere Venezia, che vedano anche noi cittadini, che facciamo parte di questo paesaggio”.

Gli striscioni sul Ponte lungo della Giudecca sono infatti ben visibili dai croceristi che ci passano davanti a bordo di colossi del mare sempre più giganteschi, e che per salutare ed ammirare la città si concentrano sui ponti delle navi.

 

07/09/2011

OPEN 14

opere, installazioni, lidoOltre alla Mostra del Cinema, al Lido di Venezia torna, come di consueto Open, mostra di installazioni all’aperto giunta alla sua 14^ edizione.

La mostra quest’anno coinvolge una trentina di artisti, tra cui Marc Quinn, Feng feng, Otto Fischer, Antonella Barina, Stefano Devoti e Alex Angi, tutti uniti sotto un unico comune denominatore: l’estrema libertà di espressione, senza temi definiti. 

Una delle installazioni che farà più discutere è His Holiness di Marina Gavazzi, che denuncia gli abusi sessuali inflitti da membri della Chiesa cattolica, spesso taciuti e non puniti come si dovrebbe.

Ma questa edizione di Open sarà ricordata anche per un fatto spiacevole, nei primissimi giorni una delle opere è infatti stata ripetutamente danneggiata.

Si tratta di una scultura di Tiziano Zuriato raffigurante un bimbo cinese a cui alcuni vandali hanno prima staccato le mai e poi la testa.

Mentre alla Mostra del Cinema si moltiplicano le pellicole che parlano, con vari registri, di immigrazione ed integrazione, un’opera sulle stesse tematiche è stata distrutta. Non ci sono commenti, la stupidità non ha limiti.

Inoltre questo gesto segue di poco un altro grave episodio, sempre al Lido, la comparsa di una svastica e del nome Adolf, tracciati con una bomboletta spray nei pressi del cimitero ebraico.

opere, installazioni, lido

OPEN 14

Dal 1 settembre al 2 ottobre 2011

Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni

Isola di San Servolo e Lido di Venezia

02/09/2011

Le idi di marzo

lido, george clooneyLa mostra del cinema di Venezia è entrata nel vivo e due delle star più attese di questa edizione hanno già fatto la loro comparsa, con i relativi film, al Lido.

Dopo aver debuttato alla regia con "Sacro e Profano" nel 2008, Madonna ha presentato il suo "W.E.", fuori concorso. Si tratta di una commedia romantica, accolta tiepidamente dalla stampa, che lega due donne a decenni di distanza. Entrambe alle prese con il desiderio di libertà ed amore.

Decisamente più calorosa l'accoglienza riservata da pubblico e critica al film di George Clooney, “Le idi di marzo”, che ha subito precisato come il suo ultimo lavoro non sia un film politico, ma piuttosto incentrato sulla questione della moralità. 

La pellicola in concorso, che arriverà nelle nostre sale solo a gennaio, racconta una storia tratta dal lavoro teatrale di Beau Willimon “Farragut North” ambientato nel mondo politico statunitense, durante le primarie in Ohio per la presidenza del Partito Democratico: protagonista, un giovane e idealista guru della comunicazione (Ryan Gosling) che lavora per un candidato alla presidenza, il governatore Mike Morris (George Clooney), finendo coinvolto in una spirale di cinismo e corruzione.

"La politica è seducente - ha dichiarato l'attore e regista a Venezia - quasi tutti i politici utilizzano la ricchezza come arma di seduzione".

In conclusione una nota personale sulla logistica... Capisco i lavori per il nuovo atteso palazzo del cinema, ma si poteva allestire in modo migliore e decisamente meno insensato il Movie Village, le soluzioni adottate sono tra il ridicolo ed il dilettantistico.

24/08/2011

Da oggi i turisti sono mecenati

1980057409.jpgTempo di crisi, mentre si discute del criticato (da più parti) contributo di solidarietà, a Venezia è stato introdotto un altro “contributo”, che a molti ricorda la lungamente discussa “tassa di soggiorno” per i turisti.

Su quella tassa non s’è mai trovato un accordo definitivo, ma è bastato cambiarle nome e fare un po’ di marketing per farla passare... come “contributo” appunto.

Ogni turista che soggiorna in laguna da oggi “contribuisce a sponsorizzare le bellezze di Venezia”: ecco il modo “elegante” e “market taro” che il Comune ha adottato per far sapere ai visitatori che ora godere della bellezza di Piazza San Marco o del Ponte di Rialto ha un prezzo.

Per ragioni di cassa, vista la grave crisi economica, la tassa di soggiorno, misura inserita nel federalismo municipale, è stata infine attivata, ma non colpirà i bus turistici in arrivo al Tronchetto, come si pensava inizialmente, bensì tutti gli ospiti degli alberghi della città, che assieme alla tariffa della stanza e dei servizi collegati, pagheranno un extra tra i 3 centesimi (per un camping) e i 5 euro (per hotel a 5 stelle), al giorno, per i primi cinque giorni di soggiorno.

L’idea è già realtà, ma ovviamente continua a far discutere e, non piace, in particolare agli stessi albergatori, chiamati loro malgrado a fare da esattori, tanto che l’associazione di categoria s’è decisamente avviata a percorrere la strada del ricorso al Tar.

Il Comune intanto prevede, a fronte di questa nuova entrata, di rimpinguare le sue casse con 8 milioni di euro nel 2011, e 23 milioni circa per i due anni successivi.

05/08/2011

Torniamo sull’ordinanza di chiusura serale dei pubblici esercizi

sindaco, bar, campiL'ordinanza di chiusura serale dei pubblici esercizi entro le 24 per il momento rimane, ma il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, si dice disponibile a modificarla sulla base degli esiti delle nuove verifiche sull'inquinamento acustico, già richieste all'Arpav, che partiranno tra giorni e saranno pronte entro un paio di settimane.

Niente ripensamenti o modifiche di orario quindi, almeno per il momento, mentre i commercianti chiedevano di restare aperti almeno sino all'una, ma in compenso il primo cittadino ha annunciato altre novità. La Polizia Municipale effettuerà ogni sera un servizio mirato nell'area di Campo Santa Margherita dalle 24 in poi, per evitare i bivacchi e gli assembramenti rumorosi di persone, e da sabato scatterà, ogni notte, il lavaggio del campo. Inoltre è stata data disposizione affinché non vengano concessi ulteriori plateatici o aperture di nuovi locali nella zona. Beh questo forse, nel mucchio di cavolate fatte e dette è condivisibile, a patto che non vengano aperti nuovi negozi di maschere o vetro, con target prevalentemente turistico.

La discussa ordinanza di chiusura dei locali non vuole, a quanto dice il sindaco ogni volta che ne ha occasione essere punitiva e colpire gli esercizi pubblici, ma difendere la salute dei cittadini, che viene prima di qualsiasi interesse economico dei singoli.

Intanto la protesta monta silenziosa e cresce da più parti un malessere che, se non si trovano soluzioni condivisi, alla prima occasione avrà senza dubbio esiti elettorali, da non sottovalutare.

sindaco, bar, campi




01/08/2011

Venezia d’estate: consigli all’amico turista

79168809.jpgOggi è il primo giorno di Agosto, siamo nel pieno dell’estate e come ogni anno Venezia verrà invasa da moltitudini di turisti da ogni parte d’Italia e del mondo. Tanto denaro che entra nelle casse della città e nelle tasche di chi ci lavora, ma anche tanti problemi e disservizi.

Per cercare di rendere più sostenibile la vostra visita in città mi permetto di darvi qualche suggerimento.

Venezia è un grande isola pedonale, quindi giratela a piedi, non in bicicletta o con altri mezzi improbabili, come i pattini, preferite sempre, se possibile, le vostre gambe ai mezzi pubblici, anche per ragioni di tempi e costi.
Anche se siete liberi di camminare dove e come volete, ricordate che sarebbe preferibile tenere la destra, come se steste circolando in qualsiasi altra città italiana e nella maggior parte di quelle mondiali.

Evitate di sostare sui ponti per farvi delle foto, e se proprio non potete resistere siate almeno rapidi.

Siate sempre rispettosi della città che vi ospita, non si tratta di un parco giochi, ma di un luogo dove oltre ai turisti c’è gente che vive e lavora. Amate Venezia, rispettatela, non sporcatela, non girate mezzi nudi, ricordate sempre che siete in vacanza, divertitevi, rilassatevi e godetevi la bellezza e i ritmi della città.

20/07/2011

Abbiamo l’ovovia, ma a che serve?

calatrava, ponte, accessibileIl ponte della Costituzione, meglio noto come ponte di Calatrava, ha sempre fatto discutere, per i tempi di realizzazione, per i dubbi sulla sua utilità, per i costi esorbitanti e per i gradini che paiono fatti apposta per far inciampare.

Tra le tante polemiche relative al ponte una delle più accese era sull’ovovia che avrebbe dovuto permettere ai diversamente abili di attraversare il canale.
Il superamento delle barriere architettoniche a Venezia è un argomento scottante, la città è decisamente faticosa per chi si muove con difficoltà e l’ovovia ha aggiunto ritardi su ritardi a questa già discussa opera.

Ora finalmente ad anni di distanza dall’apertura del ponte anche questa struttura è completa. E’ costata circa 2 milioni di euro, che si aggiungono ai 12 milioni e mezzo di euro del ponte.

Ma come funziona l’ovovia? Ci sono 2 posti, uno per il disabile e l’altro per l’accompagnatore, se l’ovovia si trova a piazzale Roma e il disabile dal lato della stazione, ci vogliono 5 minuti per riposizionarla e 5 per attraversare nuovamente il canale, quindi calcolando anche i tempi per salire e prender posto diciamo che attraversare quei pochi metri potrebbe richiedere tra i 10 e i 15 minuti, a fronte di circa 1 minuto col vaporetto.

Direi che abbiamo fatto un buon affare, speriamo almeno non si rompa. Al momento sta facendo tutti i collaudi del caso e si aspetta il via libera della commissione nazionale per gli impianti funicolari. Probabilmente inizierà la sua attività prima della fine dell’estate. Le polemiche di certo non sono finite, questa è l’unica certezza.

20/06/2011

Il successo della Notte dell’Arte

università, chiesa, eventiMolto bella al prima notte bianca dell’arte a Venezia. Non ho fatto le due del mattino, ma ho comunque visitato diverse mostre ed installazioni interessanti. In particolare, sull’onda della nostalgia ho visitato una mostra nel mio ex liceo, il Liceo Artistico Statale di Venezia e una nella sede di San Sebastiano, dove ho seguito la maggior parte dei corsi negli anni dell’università.

Ne ho anche approfittato, per visitare la mostra The Art of Hard Rock al teatro Goldoni, eccezionalmente aperta in notturna. La mostra ha ottenuto ottimi risultati, essendo visitata in pochi giorni da quasi 2000 persone, complici naturalmente la posizione centrale del teatro e il fatto che sia ad ingresso gratuito.

In generale passeggiare per Venezia la sera è sempre piacevole, ma trovare letture di poesie, concerti e mostre ad ogni angolo lo è stato ancora di più. Naturalmente si può ancora migliorare, coinvolgendo più gallerie ed altri esercizi commerciali e pubblicizzando meglio e di più l’iniziativa, ma era solo il primo anno.

A poche ore dall’Art Nigth, in cui è andata in scena (per parafrasare un noto politico veneziano) la Venezia migliore, purtroppo un duo di imbecilli come un'orda barbarica ha devastato la chiesa di Santa Erosia, nell'isola delle Vignole. Hanno gettato libri sacri a terra, hanno rotto la teca che custodisce il calice con le ostie, buttato in un canale la statua lignea del Cristo e poi, dopo aver mangiato alcuni pacchetti di patatine tra i banchi rovesciati e danneggiati, hanno fatto suonare le campane a morto. Non contenti i due ragazzini di 16-17 anni hanno lasciato la chiesa con addosso dei paramenti religiosi. Mossa ardita quanto stupida che ha portato al loro immediato fermo da parte della polizia che ha bloccato i vandali salvandoli anche dall’inseguimento di alcuni residenti.

08/06/2011

Novità sulla tassa di soggiorno

sindaco, tassa, turistaIeri si è svolto, un po’ in sordina, a Venezia un incontro fra i sindaci del Veneto sui temi della fiscalità locale, il rispetto del patto di stabilità, la gestione dell'emergenza profughi e la questione della tassa di soggiorno.
A presiedere l'incontro c'era il presidente di Anci Veneto Giorgio dal Negro. Presenti, oltre al sindaco di Venezia Giorgio Orsoni e al vicesindaco assessore al Bilancio Sandro Simionato, i vicepresidenti di Anci Veneto Pierantonio Tomasi e Maria Rita Busetti, il direttore Anci Veneto Dario Menara, il sindaco di Belluno Antonio Prade, il neosindaco di Rovigo Bruno Piva e l'assessore del Comune di Padova Marco Carrai che ha sostituito il sindaco Zanonato.
L'incontro è stato promosso dall'Anci Veneto per dare avvio ad una virtuosa collaborazione fra i sindaci dei Comuni capoluogo del Veneto, atta ad affrontare i temi che in queste settimane stanno impegnando le diverse amministrazioni per "produrre idee condivise che possano essere guida per gli altri comuni del territorio".
Tra i tanti temi sul tavolo, forse il più sfizioso o, perlomeno, il più discusso e discutibile, era sicuramente la tassa di soggiorno. Cosa s'è deciso quindi su questa annosa questione? La tassa, diciamolo subito, è vista con generale favore dai partecipanti all’incontro, ma naturalmente in fase di discussione non sono mancati i distinguo, sia in termini di modalità di applicazione che di regolamento nei diversi ambiti territoriali: "Fin dall'inizio - ha detto il sindaco Giorgio Orsoni - abbiamo creduto nell'opportunità di applicare una tassa di soggiorno, per questo, con il sindaco di Firenze, avevamo costruito una norma, poi superata, sulla falsariga di quella in vigore a Roma. Le città d'arte, Venezia in particolar modo, hanno necessità di gestire con una finanza dedicata l'immensa massa di turisti che ogni giorno arriva da ogni parte del mondo.
L'imposta sul soggiorno - ha continuato Orsoni - non grava minimamente sui cittadini e sarà accettata anche dalle categorie economiche che sul turismo vivono, perché il beneficio prodotto servirà appunto per una migliore gestione dei servizi anche a loro dedicati".
C'è solo un problema, una criticità, un dubbio. Alcuni turisti, visto anche il periodo di crisi, potrebbero farsi scoraggiare da un'eventuale tassa e indirizzarsi verso altre mete, in quel caso si che il danno per chi (e sono tanti) vive di turismo a Venezia, ci sarebbe, e pure bello grosso.
Ad ogni modo, almeno per ora, si tratta solo di un nuovo capitolo che si aggiunge alle discussioni, niente ancora di definitivo, forse di questo passo non ci si arriverà mai e forse è un bene, anche se discutere tanto per poi non arrivare a nulla è comunque uno spreco, di tempo e denaro, ma a questo la politica c'ha fatto purtroppo abituare.

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