23/12/2011

Eleganti Auguri

casino.jpgCon questo post, oltre ad augurarvi un piacevole weekend, magari da passare proprio a Venezia, vi auguro naturalmente anche un sereno Natale.

Sono giorni di festa e gli eventi non mancano, tra questi gli “Eleganti Auguri” andati in scena ieri. Questo il nome scelto per il Gran Galà sul Canal Grande organizzato da Casinò di Venezia Meeting & Dining Services con il Casinò Municipale di Venezia, al Salone delle Feste di Ca’ Vendramin Calergi, al quale è seguito il concerto a cui ha partecipato, tra gli altri, anche Noa. 

S’è trattato di uno degli appuntamenti più esclusivi a Venezia per questo Natale 2011. Tra le tante curiosità un menù davvero interessante che, dopo il brindisi di benvenuto, ha previsto scampi crudi, tartufi di mare, tartara di tonno, salmone marinato e granita al prosecco, vodka e arancia, granseola all’olio e limone, gamberoni al vapore sul fondo di carciofo tiepido; Ostriche e cappesante gratinate; Filetto di branzino in “saor” con polenta morbida; Spinosini gratinati con code di scampi e radicchio di Treviso tardivo; Astice alla “busera” con patate; Babà al limoncello, caffè e champagne.

Nonostante l’appuntamento all’insegna del lusso, forse complice la crisi o la bontà che pervade tutti a Natale, il costo per la partecipazione era tutt’altro che proibitivo, appena 100 euro a persona, all’incirca il costo di un pranzo o di un cenone in famiglia, ma con in più la possibilità di accedere alle sale da gioco del casinò, con tanto di gettone omaggio da 10 euro.

AUGURI A TUTTI!

 

26/09/2011

Vivere e studiare a Venezia: Il cibo

bacari, cicchetti, ciboL'ultima volta vi avevo lasciati con la promessa di nutrire le vostre anime e i corpi, allora oggi mantengo quanto detto e affronteremo il tema “cibo a Venezia”, almeno per non morire di fame.

Se posso, procederei per sestieri, cominciando da quello di Cannaregio. Se riuscirete – affamati – ad intraprendere la salita del ponte delle Guglie, girate a sinistra e all'entrata del ghetto troverete il GAM-GAM, ristorante ebraico che oltre ai variabili menù giornalieri offre ottimi antipasti Kosher a base di falafel e deliziosi dolci secchi misti. Solo con antipasti e dolcetti si può pranzare a meno di 20 Euro, con vista sul canale. Per i meno esotici, proseguendo per la Strada Nova, verso la sua fine, subito dopo il Mc Donald's – che per ovvie ragioni è posto prima –, troverete il dulcis in fundo, l'Osteria alla Vedova; tra le pietanze, da provare le famose polpette che si accompagnano bene  al vino sfuso della casa, e i numerosi cicchetti. 

Se vi siete inoltrati nel Sestiere di Castello, potrete fermarvi all'Osteria da Baco, in Calle delle Rasse, aperto fino all'una di notte per panini aperitivi e pietanze tipiche, il tutto in un ambiente molto accogliente e rustico. 

Proseguendo, troverete il Sestiere di San Marco, che sarà molto affollato e troppo turistico e dunque cambierete rotta dirigendovi verso San Polo. Per i più intraprendenti c'è La Zucca, posto dove mangiare piatti a base di verdure fresche di stagione creati con fantasia e ingredienti genuini. Le primizie di stagione sono impiegate per tortini, primi piatti e zuppe e le specialità vanno dal Flan di zucca allo sfornato di patate e broccoli con ricotta affumicata e il piatto vegetariano con riso o cous cous. I prezzi non sono dei più bassi ma la qualità è evidente. Se invece siete sempre in zona San Giacomo ma preferite semplicemente un toast, un panino o un'insalata, fermatevi alla Poppa.

Nel sestiere di Santa Croce, a pochi passi dal mercato del pesce di Rialto c'è il Nono Risorto, la cui cucina propone piatti della tradizione veneziana, oltre ad un conveniente menu del giorno fisso che segue la stagionalità degli ingredienti, ma anche semplicemente una buona pizza. Il locale presenta un giardino, dove nella bella stagione mangiare a pranzo e a cena diventa un momento di relax e vacanza. Infine, per digerire, farete una passeggiata alle Zattere e per concludere con il dessert potrete assaggiare il gianduiotto con la panna da Nico, gelateria veneziana dal 1935.

Roberta

16/05/2011

Ricette per Appartamento

LAGONove artisti, una fondazione, un appartamento. Ricette per Appartamento, Manuale di cucina azionista nasce nell’estate 2010, quando i 9 artisti ospiti del Lagostudio ideano alcune “istruzioni d’artista”, ricette che i tenant degli Appartamenti LAGO possono personalizzare con i propri ingredienti.

Il 20 maggio 2011 alle ore 20.00 presso l’Appartamento LAGO di Venezia a Rialto, Sestiere di San Polo 205, si terrà Dinner Two, gli ospiti che parteciperanno (su prenotazione) assisteranno alle istruzioni dell’artista Daniele Zoico che, grazie alla partecipazione del gruppo d’archi Fraglia dei Musici, trasformerà la serata in un concerto di musica da camera. La seconda ricetta in programma saranno le istruzioni SENZA TITOLO di Elisa Caldana che poterà gli ospiti in un’atmosfera straniante e surreale; il tutto sarà condito dal design Lago e dall’immancabile tradizione di sfruttare ogni mobile della casa come tavoli e sedute su cui far cenare gli ospiti.

Per maggiori informazioni sul progetto dell’Appartamento Lago, attivo in varie città italiane, e per informazioni su tutte le iniziative visitate il sito: appartamentolago.com.

24/01/2011

Le frittelle di Carnevale

Manca un mese a Carnevale, ma nei bar e nelle pasticcerie di Venezia già da qualche giorno potrete trovare frittelle e galani (che forse conoscerete come frappe o crostoli).

Le frittelle (frittole) veneziane e le loro varianti con crema, zabaione o nutella, sono tra i dolci tipici del carnevale e tra i miei preferiti.

 

frittole.jpg

Ricetta delle frittelle veneziane

Ingredienti per 4 persone:
200g di farina
40g di uvetta
40g di pinoli
40g di cedrini canditi (opzionali)
12g di lievito di birra
350g circa di olio di semi
40g di zucchero semolato
16g di zucchero a velo
un po’ di grappa o rum (opzionale)

Preparazione:


Sciogliere in un recipiente il lievito di birra con un po’ d’acqua tiepida e zucchero; aggiungere la grappa e incorporare la farina aggiungendo acqua.
Lavorate bene la pasta fino a che non si formino bollicine di aria alla superficie, quindi copritela con un tovagliolo e fatela lievitare in un posto caldo.
Quando la pasta sarà almeno raddoppiata, incorporate l'uvetta, i cedrini e i pinoli, infine friggere in olio caldo e scolare le frittelle su della carta assorbente.
Spolveratele con zucchero a velo e servitele, meglio se tiepide.

 

Buon appetito!

 

24/05/2010

Risi e bisi

risi-bisi.jpgOggi vi parlo di una ricetta semplice e molto famosa, un risotto tipicamente veneto chiamato "risi e bisi".

In realtà la discussione se i "risi e bisi" siano un risotto, o piuttosto una minestra, è ancora aperta, ma tranquilli una risposta definitiva ve la darò io… Sono entrambe le cose o meglio, si trovano da qualche parte nel mezzo.

I risi e bisi, infatti, non devono essere nè troppo asciutti nè troppo brodosi.

Per quanto riguarda le origini di questo mitico piatto, ricordiamo la tradizione di offrirlo al Doge in occasione della ricorrenza del patrono della città San Marco il 25 Aprile.
Nell'800, invece, il grido "Risi bisi e fragole" (in riferimento al tricolore italiano) era l'equivalente veneziano del "viva verdi" gridato contro gli occupanti Austriaci.

Ma veniamo alla ricetta:

  • 400gr di riso
  • 500gr di pisellini
  • 100gr di pancetta tagliata a dadini
  • una cipolla tritata
  • 50gr di burro
  • 1 cucchiaio d'olio
  • 2 litri di brodo
  • 100gr di parmigiano
  • una noce di burro
  • prezzemolo tritato
  • un pizzico di sale

 

Soffriggere la pancetta e la cipolla con il burro e l'olio, aggiungere i pisellini, bagnare col brodo e lasciar cuocere per circa 20 minuti. Aggiungere il brodo rimasto, e quando avrà raggiunto il bollore, il riso. Girare sempre con un mestolo di legno, aggiustare di sale e quando sarà cotto aggiungere il parmigiano, la noce di burro e il prezzemolo tritato. Servire caldo.
E’ comune anche la variante senza pancetta, e con meno brodo, che è ottima anche servita fredda.

 

Buon appetito!


12/05/2010

Sardee in Saór

Le "Sardee in Saór" sono un vero Cult della cucina veneziana, quasi mi emoziona parlarne, non so se sono degno.
A parte gli scherzi, questa particolare preparazione delle sardine (Sardee) era usata dai marinai veneziani perché se conservate in ambienti freschi, potevano così mantenersi durante viaggi in mare, per periodi lunghi, anche un mese, anzi, si ritiene che il momento migliore per gustarle vada da almeno 2 fino a 15 giorni dopo la loro preparazione.

sardee.jpg


Ingredienti:
  • Sardine fresche
  • Cipolla bianca
  • Olio per friggere
  • Farina 00
  • Sale
  • Aceto


Preparazione:

Si possono usare sarde aperte e senza la lisca, oppure chiuse avendole accuratamente private di testa e interiora.
In entrambi i casi sciacquatele abbondantemente e privatele delle squame.
Infarinate le sarde con la farina 00 alla quale avrete aggiunto un po’ di sale.
Friggetele e riponetele su della carta assorbente.
In una padella larga, mettete dell’olio e fate appassire le cipolle aggiungendo, lentamente un po’ per volta, acqua ed aceto.
Quando le cipolle saranno ancora tenere, aggiungere aceto a piacere ed, eventualmente, uvetta e/o pinoli e lasciate evaporare.
Preparate un letto di cipolle così cotte sul fondo di una terrina, poi disponete a strati alterni le sarde e le cipolle.
Ricoprite il tutto con il sughetto rimasto, coprite il preparato e lasciatelo insaporire per almeno due giorni.

Buon appetito!

23/04/2010

Creme alla veneziana

creme.jpgDa un po’ pensavo di creare una nuova rubrica in questo blog, dedicata a raccogliere delle ricette tipicamente veneziane, beh quel momento è arrivato, con questo post inauguro questa nuova sezione.

Ieri, parlando con la mia ragazza, che è siciliana, ho menzionato le creme alla veneziana e, come prevedibile, lei non era ferratissima sull’argomento.

Da qui m’è tornata in mente l’idea di parlare di cucina in queste pagine e di iniziare a farlo proprio con questo dolce.

Prima di proporvi la ricetta, una piccola premessa: io sono un esperto a mangiare ogni genere di piatto, ma non certo a prepararli.

Ad ogni modo questa ricetta è piuttosto semplice e facilmente realizzabile da tutti, se però siete particolarmente pigri o non avete proprio tempo, trovate le creme pronte da impanare e friggere in molte pasticcerie e negozi di alimentari di Venezia e provincia.

Creme alla veneziana

Le creme sono un dolce tradizionale molto antico, si consumano solitamente da Natale a Carnevale e possono essere servite sia calde che fredde.
Generalmente queste particolari frittelle chiudono il pasto e si accompagnano con un buon vino passito.

Ingredienti per 2 persone:

  • 100g di farina
  • 140g di zucchero
  • ½ litro di latte
  • 3 uova
  • Scorza di limone
  • Pane grattugiato
  • Olio di girasole


Preparazione:

Mettete in una casseruola i tuorli e aggiungetevi lo zucchero, mescolando.

Unite la scorza di limone grattugiata, la farina e il latte. Se volete potete aggiungere anche dei canditi o dell’uvetta, ma è una variante moderna alla ricetta tradizionale.

Fate bollire finché la crema non si sarà addensata.

Togliete dal fuoco, mescolate e versatela sopra ad una superficie oliata.

Fate raffreddare l’impasto e poi tagliatele in piccoli cubi ci circa 7cm di lato.
Passate questi cubi cremosi in un albume montato e nel pane grattugiato, friggetele, scolatele bene e servitele.

 

Buon appetito!