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<title>Venezia</title>
<description>Uno sguardo curioso sulla tua città</description>
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<title>Fine settimana all’insegna del Carnevale</title>
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<author>noreply@myblog.it (VirgilioVenezia)</author>
<category>Eventi</category>
<category>musica</category>
<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 08:30:00 +0100</pubDate>
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&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; src=&quot;http://virgiliovenezia.myblog.it/media/00/01/2605384740.jpg&quot; alt=&quot;2605384740.jpg&quot; /&gt;Vediamo assieme qualche appuntamento interessante per chi volesse passare il fine settimana a Venezia, naturalmente all’insegna del Carnevale e del teatro, tema di questa edizione.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Un'idea per &lt;strong&gt;venerdì&lt;/strong&gt; potrebbe essere un concerto di musica sacra nella Chiesa di San Lio, a cura di MusicArtEnsemble in Venice.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;I concerti iniziano alle 20:30 e per maggiori informazioni vi rimando a:&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;em&gt;MusicArtEnsemble in Venice – tel. +39 342 1063921&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;em&gt;www.musicartensemble.com - info@musicartensemble.com&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Sabato 11 febbraio&lt;/strong&gt; in Piazza San Marco, ci sarà l’inaugurazione del Gran Teatro, con spettacoli circensi e il tradizionale concorso per la maschera più bella.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Verso le 16:00 altro tradizionale appuntamento, quello del Corteo delle Marie, che partiranno da San Pietro di Castello alle 14.00 per arrivare in Piazza San Marco dopo circa due ore.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Alle 19:00 la musica cambia e si fa decisamente più moderna, con Dj set, happy hour ed animazioni.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Domenica il Carnevale prende definitivamente il volo&lt;/strong&gt; con l'Angelo, che alle ore 12:00, scenderà dal campanile di San Marco.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tante le sfilata di maschere, gli spettacoli e i concerti in programma, davvero per tutti i gusti.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Accompagneranno lʼevento il Corteo Storico del Doge e i gruppi mascherati in costume. A seguire, e fino alle 15:30 circa, gran kermesse di gruppi in costume, con danze, numeri circensi spettacolari e tanto altro.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dalle ore 19:00 tanta musica con i Dj in piazza, ma anche teatro e concerti Jazz.&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
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<title>Carnevale, vino e gelo</title>
<link>http://virgiliovenezia.myblog.it/archive/2012/02/08/carnevale-vino-e-gelo.html</link>
<author>noreply@myblog.it (VirgilioVenezia)</author>
<category>Eventi</category>
<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 08:30:00 +0100</pubDate>
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&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1894165&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://virgiliovenezia.myblog.it/media/00/00/2181421584.jpg&quot; alt=&quot;carnevale, vino&quot; /&gt;Mentre il gelo imperversa, la laguna ghiaccia, tanto da richiedere l’intervento dei rompi ghiaccio, e le prime tubature dell’acqua esplodono, il Carnevale è entrato nel vivo.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L’Edizione 2012 è stata ideata da Davide Rampello (già direttore artistico di Canale 5 e presidente della Triennale di Milano) e ha, come ho già riportato in un precedente post, il tema del teatro.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L’apertura è stata il 4 febbraio, e tutto, nonostante il freddo pungente, è filato liscio, con l’arrivo a mezzogiorno in Punta della Dogana del Toro, una macchina scenica in legno che vi stazionerà per tutta la durata della carnevale, mentre alle 18:00, in Piazza San Marco, c’è stato un brindisi in costume alla Fontana del Vino, disegnata dal capo scenografo della Scala di Milano, Angelo Lodi.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La Fontana è tornata a far scorrere il vino in Piazza, riproponendo l’ottocentesca “ombra del Campanil”. Una antica tradizione che voleva i mescitori di vino in Piazza San Marco spostare il proprio banchetto all’ombra del Campanile, per tener sempre fresca la bevanda, da qui l’espressione dialettale “ombra de vin” per indicare un bicchiere di vino.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;A rallegrare ulteriormente l’evento è intervenuto poi un corteo colorato e suggestivo con gruppi in costume, accolti presso la fontana dal Coro Tradizionale “DoReMi” che ha dato il via alle danze ed ai brindisi grazie ad un repertorio musicale che ha spaziato tra i più noti brani della tradizione veneziana, come l’Inno di San Marco, “Venezia, la luna e Tu” e “El Gondolier”.&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
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<title>Isola di Santa Cristina</title>
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<author>noreply@myblog.it (VirgilioVenezia)</author>
<category>Storia</category>
<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 08:30:00 +0100</pubDate>
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&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1891453&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://virgiliovenezia.myblog.it/media/01/00/2220335872.jpg&quot; alt=&quot;isola&quot; /&gt;Eccoci alla seconda puntata della rubrica dedicata alle isole della laguna di Venezia, oggi, mentre cerco di sopravvivere al congelamento, come molti altri in ogni parte d’Italia, vi voglio parlare dell’&lt;strong&gt;isola di Santa Cristina&lt;/strong&gt; e, nel farlo, permettetevi una piccola dedica a mia madre, che appunto si chiama Cristina.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quest’isola si trova nella laguna nord-orientale, a nord di Treporti, un tempo era conosciuta anche come San Marco per via di una chiesa con un monastero di benedettine fondativi nel VII secolo. Il nome dell’evangelista non fu più usato a partire dal 1325, quando vi furono collocate le reliquie di Santa Cristina, come in altri celebri casi, trafugate dai veneziani a Costantinopoli.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nel 1340, viste le difficoltose condizioni ambientali dell’isola, alla maggior parte delle monache fu concesso di trasferirsi a Murano. Il complesso continuò comunque a funzionare sino al 1452, dopo che anche l'ultima monaca rimasta, la badessa Filippa Condulmer, passò a Sant'Antonio di Torcello. Le reliquie di Santa Cristina furono quindi portate anch’esse a Torcello, ma in seguito passarono a San Francesco della Vigna, a Venezia, dove sono tutt'ora. La chiesa resistette per qualche tempo e, secondo quanto dice lo storico Paoletti, conservava anche tele di Paolo Veronese.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L'isola fu dunque abitata da alcune famiglie di contadini e poi abbandonata dagli anni trenta, per venire recuperata solo di recente, quando un privato l'ha acquistata costruendovi un villino con giardini, orti e valli da pesca.&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
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<title>Fine settimana in maschera</title>
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<author>noreply@myblog.it (VirgilioVenezia)</author>
<category>Eventi</category>
<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:30:00 +0100</pubDate>
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&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; src=&quot;http://virgiliovenezia.myblog.it/media/00/01/2605384740.jpg&quot; alt=&quot;2605384740.jpg&quot; /&gt;Questo fine settimana, e precisamente sabato 4 febbraio, ha inizio l'attesissimo Carnevale di Venezia 2012.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Questo evento fino al 21 febbraio trasformerà la città lagunare in un teatro a cielo aperto con artisti di strada, balli, musiche e un gran finale, il concerto gratuito dei Modà in Piazza San Marco la sera di Martedì grasso.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Se sabato sarete a Venezia non fatevi sfuggire la possibilità di conoscerla e scoprirla da un punto di vista diverso, insolito e segreto, attraverso un percorso curato dallo scrittore veneziano Alberto Toso Fei e condotto tra le calli dagli attori della Compagnia Pantakin, che vi porteranno alla scoperta di luoghi e storie particolari, spesso leggendari, legati alle vicende dei personaggi più conosciuti o ai misteri più affascinanti della laguna.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;“A Venezia, la vita è Teatro”, questo è il titolo dell’iniziativa – ideata da Venezia Marketing &amp;amp; Eventi e prodotta da Expovenice, che lo scorso anno registrò un grande successo di pubblico – in questa edizione viene ripresentata con storie nuove, tutte modulate sul tema del Carnevale 2012: “La vita è Teatro. Tutti in maschera”.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sabato 4 febbraio e tutti i giorni da sabato 11 a martedì 21 febbraio 2012, con partenze dalla biglietteria di Piazza San Marco. Ogni itinerario sarà effettuato in italiano, inglese o francese.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Per ulteriori informazioni: tel. +39 041 309 0077&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Da domenica 5 e per tutti i giorni del Carnevale, vi segnalo invece la possibilità di degustare un buon bicchiere di vino grazie alla Fontana Del Vino, altra iniziativa che, avendo riscosso notevole successo in passato, torna con nuova linfa in questa edizione.&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
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<title>Tessera City</title>
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<author>noreply@myblog.it (VirgilioVenezia)</author>
<category>ambiente</category>
<category>opinioni</category>
<category>sfoghi</category>
<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 08:30:00 +0100</pubDate>
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&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1885291&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://virgiliovenezia.myblog.it/media/00/02/1203408467.jpg&quot; alt=&quot;PAT, tessera&quot; /&gt;Pare ormai, almeno in Veneto, che si stia delineando una tendenza piuttosto strana da capire, almeno per molti. Anziché investire piccole cifre per interventi ordinari nelle città, per migliorare i servizi e valorizzarne le tante eccellenze, si trovano ingenti risorse per finanziare faraonici progetti seguiti da immancabili polemiche.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dopo la cosiddetta “Veneto City” di cui si continua a discutere su più fronti sempre in modo estremamente agguerrito, ultimamente si parla della “&lt;strong&gt;Tessera City&lt;/strong&gt;” un altro progetto di un nuovo centro urbano, molto centro commerciale e parco giochi, poco città.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Tessera-City&lt;/strong&gt;, nell’intenzione dei suoi sostenitori, sarà un villaggio dello sport, del gioco e del divertimento che sorgerà vicino all’aeroporto di Tessere, dove ogni anno sbarcano milioni di turisti da ogni parte del mondo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Oltre 200 ettari di terreni, circondati da boschi e parchi, destinati ad accogliere, lo Sport Village e il nuovo stadio, la nuova sede del Casinò in terraferma, e naturalmente tante nuove, immancabili strutture ricettive: alberghi, ristoranti parcheggi e negozi. Il Comune lo ha deciso fra mille polemiche dopo l’approvazione definitiva del nuovo &lt;strong&gt;Pat (Piano di assetto del territorio)&lt;/strong&gt; su cui la maggioranza di centrosinistra si è spaccata per il voto contrario del consigliere di Rifondazione Comunista Sebastiano Bonzio. Il sindaco Giorgio Orsoni ha minimizzato, dichiarando che il Pat è stato approvato con una maggioranza solida.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma naturalmente ad essere scontenti sono in tanti. Chi invece crede in questa nuova “City”, la vede come la salvatrice di Marghera come polo industriale e del lavoro.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Trovare investitori per progetti a Marghera era infatti difficile, vista l’incertezza sulla destinazione d’uso degli spazi, ma la finalità di Tessera City sarà chiara fin da subito, sarà una sorta di grosso Luna Park, e a chi controbatte, compresi molti esponenti politici, che invece sarà una città vera e produttiva, non rimane che rimandare la discussione di qualche anno, portando avanti un esercizio che la politica troppo spesso pare aver dimenticato, ovvero il discutere su fatti reali.&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
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<title>San Lazzaro degli Armeni</title>
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<author>noreply@myblog.it (VirgilioVenezia)</author>
<category>Arte</category>
<category>Storia</category>
<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 08:30:00 +0100</pubDate>
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&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1882868&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://virgiliovenezia.myblog.it/media/02/00/533215541.jpg&quot; alt=&quot;isola, isole&quot; /&gt;Mentre scrivo questo post ho un gran bel raffreddore, e forse anche qualche linea di febbre, quindi spero di non scrivere troppe cavolate, nel caso confido nella vostra comprensione.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Venezia, come ben sapete, è uno straordinario scrigno di bellezze e ricchezze d'ogni tipo. Molte sono note, tantissime altre sostanzialmente sconosciute, nascoste, in alcuni casi addirittura perdute e dimenticate. Questo discorso si amplifica in modo esponenziale se non prendiamo in considerazione solo Venezia, ma tutte le isole ed isolette della sua laguna.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Oltre alle ben note Murano, Burano e &lt;a href=&quot;http://virgiliovenezia.myblog.it/archive/2009/08/19/torcello.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Torcello&lt;/a&gt;, meta di molti turisti, esistono infatti tante altre isole, spesso sconosciute agli stessi veneziani, difficili o, in alcuni casi, impossibili da raggiungere, anche perché tra queste ce ne sono alcune di proprietà privata.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Già in alcuni vecchi post vi avevo parlato di alcune isole, come Torcello, &lt;a href=&quot;http://virgiliovenezia.myblog.it/tag/burano&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Burano&lt;/a&gt; o &lt;a href=&quot;http://virgiliovenezia.myblog.it/archive/2009/07/20/san-francesco-del-deserto.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;San Francesco del Deserto&lt;/a&gt;, ma ora ho deciso di avviare una vera e propria rubrica, nella quale, ogni settimana, vi presenterò uno di questi veri e propri gioielli che affiorano dalle acque.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In molti casi si tratta di isole che conosco poco anche io, nonostante viva in laguna da 34 anni. Quindi, se vorrete accompagnarmi in questo viaggio, le sorprese non mancheranno, per tutti, in primis proprio per me che vi scrivo.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Entriamo quindi subito nel vivo della questione, con la prima delle isole che ho deciso di presentarvi, ovvero: “&lt;strong&gt;San Lazzaro degli Armeni&lt;/strong&gt;”.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Si tratta di una piccola isola nella laguna veneziana, che si trova ad ovest del Lido; completamente occupata da un &lt;strong&gt;monastero&lt;/strong&gt; che è la casa madre dell'ordine dei Mekhitaristi. L'isola è uno dei primi centri al mondo di cultura armena, e la sua posizione rispetto al centro storico di Venezia, l’ha fatta individuare come luogo ideale per lo stazionamento in quarantena. Fu perciò usata dal XII secolo come lebbrosario (lazzaretto), ricevendo il relativo nome da San Lazzaro, patrono dei lebbrosi.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Abbandonata nel XVI secolo, nel 1717 fu donata dalla Repubblica di Venezia ad un gruppo di monaci armeni che erano fuggiti dalla persecuzione turca ad Istanbul. Mekhitar ed i suoi diciassette monaci restaurarono la chiesa e costruirono un monastero, ingrandendo di ben quattro volte l'isola fino alla sua attuale estensione di circa 3 ettari.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La &lt;strong&gt;Chiesa di San Lazzaro degli Armeni&lt;/strong&gt; ospita una biblioteca con circa 200.000 volumi, tra i quali 4.000 manoscritti armeni e molti manufatti arabi, indiani ed egiziani, come la mummia di Nehmeket del 1000 a.C., raccolti dai monaci o ricevuti come dono. Il monastero ed i relativi giardini possono essere raggiunti dal vaporetto una sola volta al giorno, in circa 15 minuti da San Marco, concordando una visita guidata.&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
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<title>Il Giorno della Memoria 2012</title>
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<author>noreply@myblog.it (VirgilioVenezia)</author>
<category>Eventi</category>
<category>Storia</category>
<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 08:30:00 +0100</pubDate>
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&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1879859&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://virgiliovenezia.myblog.it/media/00/01/3316890265.jpg&quot; alt=&quot;ghetto, malibran&quot; /&gt;Oggi, 27 gennaio è il &quot;&lt;strong&gt;Giorno della Memoria&lt;/strong&gt;&quot;, istituito per legge nel 2000. Questo giorno è l’anniversario dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz. Ricordare è importante: la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia e la morte, non devono e non possono essere dimenticati, così come tutti quelli che hanno sofferto a causa di ideologie abberranti.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Venezia, come molte altre città, si impegna da tempo per celebrare al meglio il &quot;Giorno della Memoria&quot;, e lo fa con un poderoso sforzo collettivo: un lavoro che ha visto coinvolti il Comune accanto alle molte associazioni diffuse sul territorio e che ha prodotto un articolato calendario di iniziative, concentrate in particolare il 29 gennaio, ed indirizzate ad un pubblico davvero variegato, per età, formazione, ed interessi.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Accanto alle molteplici occasioni di approfondimento, spicca il ricco carnet di interventi musicali e di spettacoli teatrali. Il cuore dell’evento sarà il 29 gennaio al teatro Malibran, alle ore 10:00. Si tratta dello spettacolo &quot;Shoah la musica racconta&quot; del Conservatorio Agostino Steffani. Al Teatro Goldoni, lo stesso giorno, andranno invece in scena i luoghi dell'orrore e della rimozione collettiva, come il &quot;campo modello&quot; di Terezin e gli scritti di Anna Frank, che forniranno nuova linfa per la messa in scena di parole ed azioni per nulla scontate.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In fine segnalo un gesto di notevole valore simbolico, la consegna al Sindaco di Venezia della bandiera del Popolo Rom, accanto al contributo straordinario proveniente dai registri matricolari del carcere di Santa Maria Maggiore, recanti la storia dei perseguitati che di lì sono transitati. Un lavoro preciso e puntuale, durato anni e svolto in condizioni disagevoli.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Completano il quadro le iniziative dell'Ateneo veneto e della Biblioteca Nazionale Marciana.&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
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