I videogiochi conquistano la Biennale

biennale, mostraHa aperto al pubblico ieri, 2 giugno, la 54° Biennale d’Arte di Venezia, tra le tante mostre ed eventi collaterali che, come in ogni edizione animano la città del periodo dell’evento, oggi vi parlo di una singolare mostra dedicato al mondo del gaming, dove sarà possibile ammirare artwork, video, concept art e molto altro materiale che ha ispirato 15 celebri videogiochi tra cui World of Warcraft, Super Mario Galaxy 2, ICO e Gears of War 2.

Mentre si discute del fatto che il videogioco “L.A. Noire” possa essere considerato alla stregua di un lungometraggio e correre in America per l’Oscar, a Venezia si indaga il videogame come opera dell’ingegno e gli si riconosce dignità artistica.

Art is a game 2011-1966, è il nome del progetto ideato e prodotto da Musea Game Art Gallery con E-Ludo Lab e Fabbrica Arte di cui AESVI è partner insieme a 7 big player del settore tra cui: Activision Publishing, Blizzard Entertainment, Microsoft, Nintendo, Sony Computer Entertainment Italia, The Walt Disney Company e Warner Bros. Interactive Entertainment.
In un percorso espositivo fatto di arte videoludica, analogica e digitale, in fotografia e in video, e retrospettive celebrative delle sperimentazioni di artisti internazionali, trova infatti spazio l’esposizione Archetipi e Paesaggi che offre lo spunto per rilevare attraverso art work e video le fonti di ispirazione del game design di 15 videogiochi di successo che sono stati pensati per l’intrattenimento dei pubblici più allargati, dai videogiocatori cosiddetti hardcore a quelli più casual.

“Molti dei videogiochi oggi in commercio hanno raggiunto un livello di complessità artistico-culturale che li pone sullo stesso piano di altre opere creative e permette quindi di inquadrarli come una forma d’arte a tutti gli effetti” – ha dichiarato Thalita Malagò, Segretario Generale AESVI.

Per questo AESVI e alcune tra le più importanti aziende del settore hanno scelto di sostenere il progetto Neoludica realizzando al suo interno uno spazio capace di valorizzare lo sforzo artistico che i game designer delle software house di tutto il mondo impiegano nella realizzazione dei videogiochi che sono parte integrante del tempo libero di un numero sempre crescente di persone.

Se vi interessa visitare la mostra ecco gli indirizzi:
Sala Dei Laneri, Santa Croce 131, Venezia dal 1 giugno 2011 al 27 novembre 2011
Centro Culturale Candiani, Venezia – Mestre, dal 3 giugno 2011 al 31 ottobre 2011

Passeggiate virtuali per Venezia

streetview.jpgPasseggiare per Venezia stando seduti davanti al proprio pc è ormai possibile grazie alla tecnologia e questa volta senza neppure scomodare Google. Il merito va infatti ad un’azienda bergamasca, la Geomondo srl, specializzata nello sviluppo tecnologico di mappe tridimensionali capaci di dare quella che loro definiscono un’esperienza «full immersion».
Personalmente, se potete, vi consiglio una passeggiata reale, ma in mancanza di questa possibilità, la tecnologia sviluppata da quest’azienda è davvero molto interessante ed ha enormi potenzialità.

Il cuore del sistema sta in particolari riprese fotografiche che hanno preceduto di qualche anno più popolare (e discusso) servizio StreetView di Google: grazie al sistema di geomondo è stata realizzata la prima mappa immersiva ad alta qualità della città di Venezia.
Presto il sistema sarà integrato con il sito del Comune di Venezia per favorire la conoscenza della città da parte dei turisti e degli stessi cittadini.

La passeggiata virtuale per le calli Veneziane è già online all’indirizzo http://venezia.360map.it ed è stata presentata nei giorni scorsi all’Arsenale durante il Venezia Camp 2009.
Vi coniglio di provarla, muoversi e vagare con la cam come se ci si guardasse attorno è un’esperienza davvero notevole, se fatta nella modalità fullscreen e con una certa dimestichezza nell’uso del mouse, l’esperienza si avvicinerà a quella della realtà virtuale.

Cosplayer a Mestre

cosplay00.jpgIl Cosplay è la pratica di indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile e di interpretarne il modo di agire. Poiché il fenomeno ha avuto origine in Giappone, il personaggio rappresentato da un cosplayer viene generalmente scelto tra quelli di manga e anime nipponici, ma non è raro che il campo della scelta si estenda ai videogiochi, alle band musicali,  ai giochi di ruolo, ai film, ai telefilm, a libri di qualunque genere e persino a personaggi di spot pubblicitari.

Il termine Cosplay è una contrazione delle parole inglesi costume e play inteso come interpretare/recitare, che descrivono accuratamente questo divertente hobby.
Domenica 20 in piazza Ferretto a Mestre si è tenuto un evento Cosplay organizzato dalla fumetteria “Supergulp“.

Eccovi un paio di foto:

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