Wikivez per scoprire Venezia attraverso la Rete

WikipediaI turisti che visitano Venezia spesso conoscono davvero poco di questa città e, in molti casi, si sono fatti un’idea parziale, se non addirittura distorta, cercando informazioni in rete.

A colmare le lacune di chi vuole imparare a conoscere Venezia ci pensa ora il progetto “Wikivez”, che si propone di formare una ventina di volontari affinché  diffondano e condividano, attraverso l’implementazione di voci di qualità su Wikipedia (uno dei siti più visitati al mondo) notizie aggiornate e attendibili dei luoghi in cui vivono. Le prime voci riguardano Murano, pertanto la prima fase del progetto è stata ribattezzata “Wikimurano”

L’iniziativa, promossa dalla Biblioteca di Mestre Vez e Wikimedia Italia assieme al Consorzio Promovetro verrà portata avanti in collaborazione con il Dipartimento di Studi umanistici di Ca’ Foscari, l’associazione italiana biblioteche, il movimento Open data Venezia e i servizi Informalavoro e Informagiovani del Comune.

Il percorso formativo si articolerà in cinque lezioni, tenute da esperti di Wikimedia Italia, per un massimo di 20 partecipanti. La finalità del corso è quella di insegnare ad applicare le regole base di Wikipedia e approfondire i concetti di “linked” e “open” data.

Per ulteriori informazioni ed iscrizioni visitate il link: http://sbuvenezia.comune.venezia.it

La partecipazione al corso darà anche un titolo preferenziale per le attività di tirocinio promosse dal Comune di Venezia e, in particolare, per stage in alcune vetrerie di Murano.

Wikivez è frutto di un lavoro che viene da lontano e che integra diverse Direzioni comunali. Il suo obbiettivo è contribuire a creare una maggiore e migliore conoscenza del territorio lagunare, attraverso l’uso creativo delle informazioni e degli strumenti tecnologici.

Nuove sfide per il Salone Nautico

barche, nautica, fieraAnche in tempo di crisi Venezia punta sulla nautica, ecco quindi che è stata presentata la dodicesima edizione del Salone Nautico Internazionale (www.salonenauticodivenezia.com), un vero e proprio festival del mare che si terrà a Parco San Giuliano di Mestre dal 5 al 7 e dal 12 al 14 aprile 2013.

L’evento verrà organizzata da Expo Venice con PadovaFiere, società del Gruppo GL Events e avrà come curatore Lorenzo Pollicardo.  

Questa edizione vedrà diverse novità, in particolare una maggiore attenzione per i servizi al diportista, all’accessoristica e agli sport del remo e della vela. 

Il Salone manterrà comunque il suo focus sulla piccola e media nautica, quella che risente meno della crisi e che rappresenta attualmente il 90% del mercato della barca.

L’obbiettivo, anche per il 2013, è quello di confermare il trend di crescita dell’edizione passata, segnata da un +30% di espositori e barche in mostra rispetto al 2011.

Questo evento fieristico, sarà quest’anno particolarmente importante sul piano strategico, in quanto una sorta di prova generale per collaborazioni che vedranno il loro culmine nel 2015, anno dell’Expo. Il percorso è inclusivo e coinvolgerà i porti turistici di Chioggia e la fiera “Mondo Mare” di Padova, oltre a vari progetti espositivi nel centro storico veneziano.  

Il salone nautico di Venezia ha sempre sofferto di un, in gran parte motivato, complesso di inferiorità nei confronti di quello genovese, ma la strategia di aprirsi ad altre realtà del Veneto (e non solo) sta pagando. 

“Forte dei numeri in crescita dell’edizione 2012, il Salone di Venezia pensa in grande,” – spiega Pollicardo – “L’obiettivo è allargare ulteriormente il numero delle aziende espositrici provenienti dal centro e dal sud Italia, oltre che dalle nazioni confinanti. Per fare questo è necessaria la presenza del nocciolo delle aziende del territorio, quest’anno ancora più ampiamente rappresentate grazie al coinvolgimento del Distretto della Cantieristica Nautica Veneziana.”

 

La più cliccata dai turisti stranieri

turismo, turista, internet, viaggiQual è la città italiana più “cliccata” dagli stranieri? Beh, che domande fate… è Venezia!

Da una recente statistica pare che ben il 72% delle ricerche online fatte da turisti provenienti dall’estero riguardino proprio la città lagunare.

Venezia supera quindi, anche Roma e Milano, che registrano rispettivamente il 61 e il 56 per cento delle ricerche sul web, effettuate dai turisti stranieri. 

I dati sono stati raccolti ed elaborati da trivago.it, in occasione del Buy Tourism Online, la fiera del turismo 2.0 che ha aperto i battenti a Firenze. Lo studio ha preso in esame le ricerche di hotel effettuate online nelle 30 piattaforme internazionali di trivago nel periodo compreso tra l’1 novembre 2011 e il 31 ottobre 2012.

Le principali città d’arte italiane sono le mete più ricercate dai turisti internazionali. Dopo le citate Venezia, Roma e Milano nella classifica si trovano Pisa e Firenze, con un tasso del 48 e 45 per cento, seguono Verona (43%) e Napoli (34%). 

I numeri cambiano nel periodo estivo quando naturalmente sono le località balneari ad andare per la maggiore, nonostante le città d’arte continuino a difendersi più che bene.

Tra le mete tipicamente estive, la città che riscuote maggiore interesse tra i turisti 2.0 è Rimini, seguita da Riccione e Gallipoli.

Il Veneto ad ogni modo è la regione con il maggior numero di ricerche internazionali, con un tasso pari al 59 per cento, superando il Lazio e la Lombardia, che presentano quote rispettivamente del 57 e del 53 per cento. Segue la Sardegna con una percentuale di ricerche del 46 per cento.

 

La città del pensiero

Philippe Starck, pierre cardin, murano, isole, progettiIn 50 anni Venezia ha perso metà dei suoi abitanti, ma se molti scappano da case troppo care e da una vita spesso scomoda, altri arrivano e in tanti non la lasciano più. Sono molti infatti i “veneziani per scelta”, tra i quali diversi i nomi noti, come Vittorio Gregotti, Pierre Cardin, Paolo Baratta, Gino Strada, Ottavia Piccolo e il noto designer e architetto francese Philippe Starck, che per bloccare il lento declino della città propone di farne un’isola dei cervelli.

Un luogo dove far dialogare creativi, filosofi, matematici, artisti ed imprenditori, per progettare un domani migliore.

Per Starck, che vive a Burano ormai da 25 anni, bisogna dare a Venezia un futuro all’altezza del suo glorioso passato. Ne parla anche dalle pagine del libro “Veneziani per scelta” (edito da StudioLT2), in cui Caterina Falomo e Manuela Pivato hanno raccolto i racconti di 18 personaggi che hanno deciso di vivere in laguna. 

Il libro, con prefazione di Roberto Bianchin, è arricchito anche dalle illustrazioni di Sergio Staino.

Basterebbe – dice Starck – scegliere una delle tante isole della laguna e riunirvi dei pensatori illuminati, le cui idee potrebbero poi essere contrassegnate dal francobollo “pensato a Venezia”.

In fine Starck si dice “molto deluso” che non si sia fatto nulla del suo progetto presentato una decina di anni fa, per creare una “cittadella del pensiero” all’Arsenale. “Ogni cosa in questa città – aggiunge – esprime intelligenza”.

Per fortuna Venezia ha ancora degli estimatori intelligenti, speriamo che diventi una tendenza contagiosa.

 

Venezia tra design, musica, arte e tecnologia

instagram, instameet, myanalogcloud, serra, moleskine, design, Venice Moleskine InstameetNe avevo già parlato mercoledì, ve lo ricordo, visto che l’evento è questa sera. Dalle 18:00 alle 23:00, si terrà il The Moleskine Party, presso il Moleskine Temporary Store alla Serra dei Giardini.

Sarà una festa tra design e musica, nell’ambito dell’Evento Collaterale “A Better World” della 13a Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia

Tra le attrazioni uno spazio musicale, giochi e interazioni con postazioni sperimentali, all’insegna di creatività e condivisione. Inoltre tante matite, album, taccuini, per scrivere, disegnare, scoprire, giocare e raccontarsi.

Ci sarà il Moleskine Faces, un gioco/performance progettato da Emily Baltz, visual artist di New York, che metterà i volti degli invitati nelle pagine di un taccuino Moleskine, e pubblicherà i risultati ottenuti su una galleria su Facebook.

C’è anche un concorso a premi, in collaborazione con Instagramers Italia e Instagramers Venezia. La sfida è quella di condividere la nuvola analogica degli oggetti, Moleskine incluse, che portiamo sempre con noi, fotografandoli e taggandoli con l’hashtag #myanalogcloud, per poi condividerli su Instagram e gli altri social network.

Se volete partecipare anche voi al Venice Moleskine Instameet: venite alla Serra dei Giardini, svuotate la borsa, o le tasche, partecipate al set fotografico, scattate la vostra foto, e pubblicatela su Instagram in modalità georeferenziata, con il tag #myanalogcloud.

 

E’ nata Venipedia

Venipedia, peggy guggenheim, siti web, collezione SchulhofIeri è nata venipedia.it, da non confondere con venipedia.org (o forse si?).

Quel che è certo che wikipedia.org a molti, quando si parla di Venezia, sembra proprio non bastare e, in effetti, visto che c’è tanto da dire e da vedere se si vuole conoscere, o almeno provare a conoscere, la città lagunare, ben venga la pluralità dell’offerta.

Come si legge sul blog ufficiale del progetto, che va sottolineato, è italiano: Venipedia “non ha finalità turistiche ma culturali, […] ha intenzione di offrire una vera enciclopedia su Venezia, moderna, agile, fresca e innovativa”.

L’idea di fondo è offrire un contenitore completo, autorevole e di qualità, che si preoccupi di essere accessibile a chiunque, riservando grande attenzione alla correttezza e alla qualità delle fonti.

Gli ideatori di questa enciclopedia online vogliono proporre un prodotto finale che sia facile e piacevole da consultare, un sito che sia accogliente, invitante e innovativo.

Per il momento, il progetto è in fase sperimentale, è presto per dire se rispetterà le sue promesse e inoltre mancano ancora parecchie funzioni, in particolare si soffre per la mancanza di un motore di ricerca, ad ogni modo è possibile spostarsi tra i link, scoprendo percorsi tematici e pagine dedicate a chiese e palazzi.

Sicuramente lo visiterò con interesse nei prossimi giorni e ne seguirò l’evoluzione.

Oggi (12 ottobre) non dimenticate che dalle 17:00 alle 20:00, c’è la possibilità di vistare gratis il museo Peggy Guggenheim, per iniziare a scoprire la collezione Schulhof.

Buon fine settimana!

 

Ricercatori per una notte

venetonight.jpgPer una notte, chiunque può essere uno scienziato. Il 28 Settembre 2012, in differenti città europee, i cittadini avranno l’opportunità di visitare strutture di ricerca che di solito non sono aperte al pubblico, utilizzare le più recenti tecnologie, con la guida dei ricercatori, partecipare ad esperimenti, dimostrazioni e simulazioni, scambiare idee e fare festa con alcune delle menti più brillanti del mondo.

La Notte Europea dei Ricercatori è un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea che, dal 2005, fa incontrare i ricercatori con il grande pubblico in differenti città europee, in una stessa data di fine estate: il quarto Venerdì di settembre.

Questo evento rappresenta un’occasione straordinaria per avvicinare, in modo divertente, il pubblico di ogni età al mondo della ricerca, per aprire uno spazio di incontro e dialogo con i cittadini, e per spingere i giovani verso una carriera scientifica.

Anche quest’anno il Veneto ha partecipato con successo al bando europeo “The Researchers’ Night”, indetto  dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico.

I partner coinvolti sono l’Università di Padova, l’Università Ca’ Foscari e l’Università Iuav di Venezia, l’Università di Verona, l’Istituto Nazionale di Astrofisica e Unioncamere del Veneto. Dopo la prima edizione del 2010, realizzata a Venezia dalle università Ca’ Foscari e Iuav, a partire dal 2011 la Notte dei ricercatori si è configurata come un’iniziativa di respiro regionale, nella quale a vario titolo, sono coinvolti anche il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).

La Notte Europea dei Ricercatori del Veneto sarà rivolta a tutte le tipologie di visitatori, e tutte le attività offerte, e animate dai ricercatori, saranno completamente gratuite.

Per maggiori informazioni vi rimando al sito: www.venetonight.it

Vi ricordo poi, se domenica sarete in zona, che a Marghera c’è la prima edizione di Marghera Comics, non perdetela se potete.

 

La Mostra del Cinema in Streaming

streaming, cortometraggio, lido, corti, biennaleTra le tante innovazioni, che negli ultimi anni sono entrate nelle nostre case, e hanno modificato le nostre abitudini, c’è anche la possibilità di visionare contenuti video in streaming.

La banda larga ha contribuito ad arricchire a dismisura, una già vasta offerta di audiovisivi, e vedere film o serie tv in streaming, è ormai piuttosto comune, soprattutto tra i più giovani.

Chi non conosce bene l’argomento potrebbe pensare che tutti quelli che guardano film su internet sono dei ladri o dei pirati, ma naturalmente non è così, la tecnologia è uno strumento potente, ma l’uso che se ne fa dipende solo da noi.

E’ possibile sfruttare la banda larga per accedere a contenuti video assolutamente legali, a pagamento o gratuiti.

Tra le tante novità della 69^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, che aprirà i battenti al Lido di Venezia il 29 agosto, ci sarà la possibilità di vedere in streaming (in contemporanea con le proiezioni in sala) 10 lungometraggi e 13 corti della sezione Orizzonti.

I biglietti per le proiezioni virtuali sono acquistabili a partire da lunedì 20 agosto sul sito www.labiennale.org.

Una volta effettuata la registrazione, si potrà acquistare il biglietto del costo di 4,20 euro (valido per un lungometraggio o per uno dei due programmi di corti), ottenendo un link personale che consentirà una visione non ripetibile. Ciascun titolo (in lingua originale con sottotitoli in inglese) sarà disponibile per la visione in streaming nell’arco delle 24 ore, a partire dalle ore 21:00 del giorno della presentazione ufficiale del film alla Mostra.

Una interessante occasione per chi non può essere al Lido e potrà così vedersi i film comodamente dal proprio computer, ovunque, nel mondo.

 

Una corsia riservata alle grandi navi

3615124473.jpgContinuano le discussioni e le polemiche sulle grandi navi da crociera che passano per Venezia, l’ultima novità a riguardo è quella di un nuovo canale dedicato proprio al transito di questi colossi del mare.

Si tratterebbe, stando al progetto, di una nuova «corsia a senso unico» scavata appositamente per venire incontro alle specifiche delle navi più grandi.

Il piano è stato ideato dal Venezia terminal passeggeri, la Spa che gestisce lo scalo lagunare, e che da sempre scommette sulle «love boat».

Diamo qualche numero: il traffico crocieristico rappresenta il 20% del giro turistico di Venezia, dà lavoro a 3 mila famiglie e vale 300 milioni di euro l’anno, grazie alla spesa a terra dei passeggeri, più 150 milioni di assistenza tecnica alle navi. Il settore è in crescita, ma deve saper guardare al futuro.

Il fronte del no, che vede, tra gli altri, comitati di cittadini e associazioni come Italia Nostra e il Fai (Fondo Ambiente Italiano), hanno già dato il loro parere negativo sull’idea del nuovo canale.

Diverse altre idee sono allo studio, ma di certo trovare una mediazione non sarà facile, gli interessi in gioco sono notevoli e Venezia è una città fragile e complessa.

L’Enac boccia la torre di Pierre Cardin

palazzo, redentore, Pierre Cardin, Palais Lumiere, margheraLa Festa del Redentore è passata ed è stata un successo, belli i fuochi e le nuove proiezioni, grande la partecipazione di veneziani e turisti, certo un po’ di disorganizzazione e qualche spintone nei punti “critici”, ma nulla di particolarmente problematico.

Per quanto riguarda le barche, lo spauracchio delle multe evocate da Comune e Capitaneria di porto ha funzionato. Pochi i titolari di barche da trasporto che hanno voluto sfidare la sorte imbarcando, invece delle sei persone consentite, vocianti tavolate radunate sotto frasche e palloni di carta.

Si sono visti anche pochi pescherecci, che solitamente riempivano il bacino di San Marco fin dal primo pomeriggio.

Tanti barchini invece, e poi zatteroni e grandi barche ormeggiate, dalle quali arrivava musica a palla, come se per loro le regole fossero diverse, forse effettivamente per chi ha i soldi lo sono, o almeno così pare a Venezia in molti casi.

Veniamo ora al Palais Lumière, la torre di Pierre Cardin che recentemente è stata “bocciata” dall’Enac, perché troppo alta, supererebbe infatti i 250 metri di altezza e interferirebbe quindi col traffico aereo.

L’Ente nazionale aviazione civile ha detto, in sostanza, che il progetto supera di 110 metri il consentito nel territorio veneziano.

Sinceramente sono un fan del progetto di Cardin, molto più rispettoso del territorio di tanti altri e, cosa non da poco, interamente finanziato dallo stilista, vicino (col cuore) al veneziano.

Spero quindi si trovi una soluzione. Per chi non sapesse di cosa sto parlando, è un grattacielo alto 250 metri e con 255 mila metri quadrati di superficie, dal costo di 2 miliardi e 100 milioni, che verrà (o meglio verrebbe) realizzato a Marghera e sarà (o meglio sarebbe) visibile anche da Venezia.