Chiusure, traslochi, nuovi inizi e ripartenze

venezia, siti web, blog, bloggerCi siamo, il 28 febbraio chiude il progetto Local Blog di Virgilio.

Il progetto con al centro 15 blog “local” era nato nel 2009 e da allora ho sempre avuto il piacere e l’onore di essere il blogger della mia città: Venezia.

Di recente Virgilio s’è fuso (per così dire) con Libero, e questa collaborazione darà vita ad una nuova realtà, che come si può leggere in questo articolo de Il Sole 24 ore, riproporrà Italia Online, brand che ricordo bene e primo provider con il quale mi collegai ad Internet, una quindicina d’anni fa, venendone ben presto rapito.

A quanto pare questa nuova realtà aziendale non ha voluto continuare ad investire nel progetto dei 15 Local Blog, tra i quali quello veneziano. Nessun problema, nulla dura in eterno, anzi ho sempre pensato che la fine di un progetto sia un momento stimolante ed emozionante, nel quale mettersi in discussione, magari riposarsi un po’, ma soprattutto, guardare avanti, verso nuovi obbiettivi.

Non so cosa accadrà tecnicamente a questo blog dopo il 28 febbraio, molto probabilmente resterà online, ma non so se, come e quanto, lo potrò aggiornare, per questo ho deciso di salutarvi e ringraziarvi in questo post e di lasciarvi qualche link per continuare a seguirmi, anche se, molto probabilmente, qualche news, in futuro, apparirà direttamente anche su queste pagine.

Per prima cosa vi rimando al mio sito su Venezia (www.venezia041.com) che a breve riprenderò ad aggiornare settimanalmente, dopo averlo un po’ trascurato, proprio per dedicarmi al progetto su Virgilio.

Vi segnalo anche il mio blog personale (blog.renzulli.it), dove ogni tanto parlo anche di Venezia, ma che principalmente è legato alla mia attività di consulente informatico.

In fine, ringraziandovi ancora tutti per questi anni di contatti, stimoli, inviti, commenti, ecc… vi segnalo i profili social legati a questo blog e, da domani, a Venezia041.

 

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Ultimo post del 2012

2013, capodanno, festaUltimo post dell’anno sul blog di VirgilioVenezia, e naturalmente lo uso per farvi i miei auguri, oltre che per ricordarvi alcuni tra i tanti appuntamenti, se volete festeggiare l’arrivo del 2013 a Venezia.

Da anni ormai, come saprete anche leggendo questo blog, si festeggia il capodanno in Piazza San Marco a Venezia e piazza Ferretto a Mestre, come d’altra parte in tutte le maggiori piazze italiane, ma la solita offerta, fatta di musica e fuochi d’artificio, quest’anno si rinnova, dando vita ad una nottata tutta particolare, che regalerà le emozioni del Carnevale veneziano in un susseguirsi di spettacoli all’insegna della musica, della danza e delle maschere, tutte rigorosamente bianche.

Se volete passare un “Bianco Capodanno” sapete quindi dove andare.

Se invece alla piazza preferite il teatro, ecco il mio consiglio, ad un prezzo decisamente abbordabile.

Un capodanno tutto da ridere, con «HA HA HA» degli OKIDOK il 31 dicembre al teatro Goldoni dalle 21:00.

Uno spettacolo costruito su una successione di sketch, tanto improbabili quanto divertenti, dove l’insolito e l’imprevisto incrocia continuamente l’inventiva dei due buffi protagonisti in scena.

 

Tanti auguri

natale,auguri,san marco,festeCon questo post, che è il numero 553 del blog e il quartultimo dell’anno, vi faccio con grande piacere e simpatia i miei migliori auguri di Natale, e vi ringrazio per il percorso fatto fin qui.

Il 2012 si sta per chiudere e sono sicuro che il nuovo anno ci regalerà molte soddisfazioni e sfide.

Ma non voglio annoiarvi con bilanci o buoni propositi per il futuro, piuttosto mi auguro che passerete delle feste serene e, perché no, allegre.

In particolare a Capodanno, dopo un bel Natale in famiglia, non c’è nulla di meglio di divertirsi un po’.

Così la devono pensare anche i tanti che hanno già, con un certo anticipo, prenotato posti in alcuni dei più prestigiosi locali veneziani, proprio per trascorrere in laguna l’ultima notte dell’anno.

In questi casi si parla sempre di crisi e di come sembri non colpire il lusso, la questione in effetti è semplice e non necessita particolari spiegazioni, chi disponeva di molto denaro prima della crisi se la passa bene anche ora.

O forse, anche chi non naviga in acque poi così buone, almeno una volta l’anno vuole regalarsi una serata speciale. Qualunque sia la chiave di lettura che volete dare, fatto sta che locali come il Quadri di Piazza San Marco registrano già il tutto esaurito, questo significa 45 posti decisamente per alti budget, prenotati con largo anticipo.

Niente tagli o parsimonia per i festaioli di San Silvestro quindi, almeno nelle fasce più alte.

Che voi propendiate per feste low cost o extra lusso, vi rinnovo comunque i miei auguri più sinceri.

 

Arriva il disco orario per le barche

barche, canal grande, canali, trafficoCapire come funziona la mobilità veneziana, per chi non ha vissuto nella città lagunare, è molto difficile.

Per provarci, dovrete per prima cosa, dimenticare tutto quello che sapete su auto, parcheggi, soste, ecc…

A Venezia, come sottolineato ed apprezzato anche da Le Corbusier, c’è una doppia viabilità, una per via acquea, coi tipici canali, e una per via terrestre, esclusivamente pedonale.

La maggior parte dei veneziani e dei turisti vanno in giro a piedi, ma se questo fosse impossibile, poco pratico, o eccessivamente faticoso, si ricorre ai mezzi pubblici. Le barche private sono poche e spesso circolano per pochi giorni l’anno, concentrati nei mesi primaverili ed estivi.

Naturalmente il Canal Grande, principale arteria della città è, nonostante questo, sempre piuttosto trafficato, tra vaporetti, gondole, taxi e barche varie, in particolare quelle per il trasporto merci, spesso di discrete dimensioni.

Ora, proprio per queste barche, arriva una novità, novità per Venezia, ma cosa comunissima in ogni altra città.

Anche a Venezia arriva il disco orario per la sosta delle barche senza conducente. Lo ha deciso il Comune con un’ordinanza. La sosta a tempo per i natanti che trasportano merci, ad esclusione del sestiere di San Marco, scatterà dal 15 gennaio prossimo. Le barche potranno essere ormeggiate per mezz’ora, esponendo l’apposito segnale e l’indicazione di un numero di cellulare del conducente, per eventuali emergenze.

Per capire la portata di questa novità si pensi che a Venezia non esistono parcheggi, o meglio ormeggi, per le barche, l’unico posto barca è quello dato in concessione dal Comune, oppure in cantieri privati, ma non è possibile andare in barca in ufficio, ormeggiarla per 8 ore, e poi riprenderla per tornare a casa. Al lavoro, a scuola, ecc… si va a piedi, o coi mezzi pubblici.

Come dicevo, per capire la viabilità veneziana, dovete dimenticare tutto quello che solitamente date per scontato.

 

Corto Sconto

libro, libreria, corto maltese, fumetti, hugo prattSeconda puntata di “Dalla mia scrivania” o meglio, in questo caso, dalla mia libreria, visto che il libro di cui parlo oggi non ha uno spazio sul mio tavolo, che peraltro sto cercando di liberare un po’ in questo periodo, ma bensì uno negli scaffali della mia libreria, naturalmente tra gli altri volumi dedicati a Venezia.

Il protagonista del post di oggi è “Corto Sconto. La guida di Corto Maltese alla Venezia nascosta” un libro molto popolare, sia tra i turisti che tra i veneziani, molti dei quali amano profondamente il noto personaggio ideato da Hugo Pratt.

La guida, arricchita da tanti disegni che hanno come protagonista Corto Maltese, è organizzata per sestieri, ma non solo, propone infatti vari itinerari tematici, con tante curiosità, misteri e capolavori da scoprire.

Presenta fiabe e leggende, ma anche osterie e altri locali dove mangiare, bere e respirare la più autentica atmosfera veneziana.

Quella presentata da questa guida, è una Venezia appartata, magica, nascosta (“sconta”), la città di Corto Maltese e di Hugo Pratt, nella quale l’autore amava passeggiare con gli amici alla costante ricerca di luoghi nuovi, al di fuori dei classici itinerari del turismo di massa. 

Corto Sconto” è tutto questo, è un libro che ha avuto un grande successo e continua ad averlo, lo troverete infatti in tutte le librerie della città lagunare.

Che siate o meno degli appassionati dei fumetti di Corto Maltese, questa insolita guida saprà regalarvi emozionanti spunti per conoscere la Venezia più nascosta, e autentica.

 

Si riparte: è lunedì

1750891125.jpgVenerdì 12 ottobre sono andato a vedere la collezione Schulhof al Peggy Guggenheim, approfittando dell’ingresso gratuito. C’era molta gente, ma nonostante un po’ di confusione ho potuto apprezzare le nuove opere, alcune delle quali decisamente di mio gusto.

Molto bella poi, anche la retrospettiva su Giuseppe Capogrossi, di cui avevo parlato in un precedente post.

C’erano opere davvero emozionanti, sia tra quelle figurative degli anni ’30, che tra quelle astratte degli anni ’60.

Sabato sono invece andato a dare un’occhiata al cinema Rossini, non ho visto film, quindi non ho nulla da dire sulle sale, ma quel che ho visto mi pare interessante e promettente, mi sono preso un caffè al bar, e ho potuto constatare che i veneziani hanno da subito sfruttato questa nuova opportunità di vedersi qualche film, senza dover lasciare calli e campi.

Piccola nota, a margine, mentre andavo al Rossini, sono stato deviato nel mio percorso dalla polizia, visto che in campo San Bartolomeo c’era uno scontro tra giovani dei centri sociali e forze dell’ordine, in tenuta anti sommossa.

La protesta, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico, aveva al centro, come sempre in questo periodo, la lotta agli sprechi e la difficoltà ad accettare tasse sempre più alte, in particolare quando i sacrifici sembrano, troppo spesso, chiesti sempre agli stessi.

E oggi? Beh, si torna al lavoro, anche se a dire il vero io non smetto mai di lavorare, neanche nei fine settimana, in quest’ultimo ho però ridotto il ritmo, ne avevo bisogno.

 

Dalla mia scrivania

libro, libreria, viaggi, misteri, Thomas JonglezOggi ho pensato di inaugurare una nuova rubrica di questo blog, dedicata ai libri, naturalmente a quelli su Venezia. Di libri sulla città lagunare ho già parlato in passato, ma il taglio di questi nuovi post sarà diverso e, soprattutto, più personale.

Di libri su Venezia ce ne sono un’infinità e ne vengono sfornati continuamente di nuovi, ma in questa rubrica parlerò solo di quelli che ho letto o che, almeno, ho sfogliato, soppesato e annusato, insomma, dei quali ho una certa esperienza diretta.

Inizio da due libri, che per ragioni diverse, in questi giorni sono sulla mia scrivania. Il primo è Venezia insolita e segreta di Thomas Jonglez e Paola Zoffoli. Questo libro l’ha comprato mia mamma, ma me ne sono ben presto impadronito, in cerca di qualche spunto per futuri post su questo blog.

Si tratta di una guida, organizzata per sestieri, grazie alla quale scoprire tantissime storie, curiosità e leggente, legate a manufatti spesso poco noti agli stessi veneziani.

E’ proprio il caso di dire che ogni pietra di Venezia ha una storia da raccontare, e questo volume ne raccoglie davvero tante. E’ una lettura consigliabile a tutti, compresi i più eruditi conoscitori della città, che di sicuro vi troveranno qualcosa di nuovo.

Il secondo libro è la guida MARCO POLO di Venezia, che mi è stata gentilmente regalata dopo l’intervista di cui avevo parlato in questo post.

Si tratta di un volume che offre tutto quello che ci si aspetta da una tradizionale guida turistica, come l’utile mappa estraibile della città, ma impagina i vari contenuti in modo giovane, fresco e moderno. Inoltre oltre ad esaustive informazioni sulle tante cose da fare e vedere in città, non mancano consigli, redatti con l’aiuto di chi a Venezia ci vive, su come e dove mangiare, e dormire, senza dover accendere un mutuo, che poi di sti tempi (diciamocelo chiaro) non ve lo concede nessuna banca.

A completare la guida poi, ci sono informazioni molto pratiche e, pertanto, davvero utili, su come spostarsi in città.

 

Venezia è un gioco per grandi

film, internet, blogger, bambiniIn genere non leggo l’Unità, e non sapevo che sul sito del giornale fosse nata una community di blogger. In uno di questi blog ho trovato un bel articolo, che parla di un film recentemente presentato alla Mostra del Cinema, da poco conclusasi al Lido.

La cosa che mi ha colpito è che Venezia, in questo articolo, viene descritta attraverso gli occhi di un bambino, ma lo stupore che una città così particolare genera, non è poi tanto diverso anche in un adulto.

Alcuni passaggi, come «un altro mondo è possibile» o «Venezia è un gioco per grandi» li ho sentiti molto miei.

Vi invito quindi, se volete, a leggere questo breve testo, che in realtà non parla di Venezia, ma del film “Le cose belle”, documentario di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno.

Continuando a parlare di Venezia, e di come la vedano i turisti e i suoi abitanti, vi segnalo anche una mia intervista pubblicata sul blog delle Guide Marco Polo.

Eccovi il link

Ringrazio lo staff del sito che mi ha invitato a raccontare un po’ di cose della mia città, dopo aver letto ed apprezzato i miei post su questo blog.

 

I centri sociali prendono di mira il padiglione della Russia alla Biennale

biennale, mostra, lido, Pussy RiotIeri era il mio compleanno e ho deciso di staccare un po’ la spina, e nonostante i molti impegni di lavoro, di andare alla Mostra del Cinema a dare un’occhiata in giro.

Della Mostra in questi giorni parlano tutti, dappertutto, e pare che a Venezia non ci sia altro di cui disquisire, ma naturalmente non è così, ad esempio c’è anche la Biennale di Architettura.

Ci sono poi moltissimi altri eventi, grandi e piccoli, ma come è giusto che sia per qualche giorno la Mostra del Cinema (non il cinema purtroppo) monopolizzerà l’attenzione.

Tuttavia io oggi non vi voglio parlare della Mostra, l’ho già fatto e tornerò a farlo nei prossimi giorni, oggi vi parlo delle Pussy Riot, la band russa recentemente condannata, con una discussa sentenza, a 2 anni di carcere.

Nei giorni scorsi cento attivisti dei centri sociali veneziani hanno occupato il padiglione della Russia, ai giardini della Biennale di Venezia, compiendo un gesto dimostrativo proprio in difesa delle Pussy Riot, contro la “giustizia” russa e il premier Putin. 

I manifestanti si sono presentati davanti al padiglione con gli ormai famosi passamontagna colorati, scandendo slogan con i megafoni, ed esibendo striscioni e cartelli.