Il corpo umano: “Macchina Imperfetta”

La Macchina Imperfetta” andrà in scena a Mestre, presso il Centro Culturale Candiani, fino all’1/12/2013.

Macchina Imperfetta

I protagonisti di questo appuntamento saranno Dosaka Maike, Federica Palmarin, Andrea Tagliapietra e Fabrizio Vatta, che porteranno lavori recenti, e in buona parte inediti, avviando un confronto sul tema del corpo umano nella sua condizione di “macchina imperfetta”, in balia di complesse dinamiche comportamentali e sociali. Continua…

Venezia tenuta assieme da cartone e scotch

polemiche, chiesaChi ama Venezia, indipendentemente dal suo livello di conoscenza della città, si stupisce di continuo davanti alle tante piccole e grandi sorprese che ha in serbo. Allo stesso modo, chi la ama non può non arrabbiarsi difronte al degrado che si manifesta in molte situazioni diverse, più o meno gravi, con responsabilità diverse, anch’esse di varia gravità.

Una delle chiese più grandi e belle di Venezia è quella dei Santissimi Giovanni e Paolo, che tra i tanti elementi apprezzabili ha una variopinta vetrata quattrocentesca realizzata a Murano. 

L’opera, la cui composizione è stata attribuita a Bartolomeo Vivarini, è di grande pregio ed originalità, nonostante nel tempo sia stata più volte restaurata.

Negli ultimi anni però la sostanziale ignoranza del concetto di ordinaria manutenzione, ha portato ad un graduale distacco di vari elementi vitrei, l’ultimo dei quali era parte del collo del drago ucciso da San Giorgio.

I buchi, causati da infiltrazioni d’acqua e anche da alcuni atti vandalici, sono stati scandalosamente rattoppati con cartone e nastro adesivo, visto che in una città che incassa dal turismo cifre astronomiche, e ne spreca gran parte in colossali ca***te, non si riescono, a quanto pare, a trovare 300mila euro per un restauro completo, che usi materiali un po’ più nobili, di quelli acquistabili per pochi euro in ogni cartoleria.

La Biennale in diretta web

Sabato aprirà al pubblico la 55a Biennale di Venezia, ma eventi ed inaugurazioni sono già nel vivo e fino al 31 sarà possibile seguire i principali appuntamenti in diretta web, grazie a foto e commenti in tempo reale, realizzati da blogger e igers italiani e stranieri.

L’idea è di veneziadavivere.com che ha portato in laguna 20 blogger internazionali molto conosciuti e seguiti, così da far raccontare direttamente a loro “Il Palazzo Enciclopedico” e tutto quello che gli ruota attorno.

Ne è nato il primo Art Instameet – Speciale Biennale Arte: una diretta mondiale su Venezia, un evento che è sicuramente destinato a fare scuola e rappresenta a mio modesto parere un ottimo esempio di come le nuove tecnologie possano essere uno straordinario strumento per la promozione culturale, oltre che per l’informazione e l’intrattenimento.

artbiennaleinstameet

Colori in Laguna

mostra, san marco, mestre, pitturaSabato 9 febbraio alle ore 11:00, presso il Palazzo delle Prigioni a San Marco, l’assessore comunale alle Attività culturali, inaugurerà la mostra “Colori in Laguna”; una collettiva d’arte contemporanea dell’associazione culturale pittori e scultori di Mestre “La Torre”. 

L’esposizione, patrocinata dall’Assessorato comunale alle Attività culturali, è organizzata in collaborazione con “Il Circolo Artistico di Venezia”, che organizza e gestisce le attività che si svolgono nelle sale del Palazzo delle Prigioni.

“Colori in Laguna”, sarà visitabile gratuitamente fino al 26 febbraio, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00. La mostra propone paesaggi lagunari, scorci veneziani, mosaici, riproduzioni e sperimentazioni di Aldo  Caselli, Alfredo Castellani, Elisa Baraldi, Daniele Cabianca, Giovanna  Candeago, Eros Cazzaro, Federico Desanti, Oronzo Giannuzzi, Luciano Idi, Sandro Pavan, Enrico Oselladore, Franco Rossato, Annamaria Salvadori, Michele Serena, Toni Serena, Gianni Simionato e Luigino Tenderini.

“La Torre di Mestre”, associazione attiva dal 1974 rappresenta la più longeva realtà collettiva di artisti ed è un riferimento della cultura in terraferma. Oltre alle tradizionali mostre mensili in centro a Mestre nella storica via Palazzo, lo spirito di impegno sociale nel diffondere e mantenere viva l’attenzione e l’interesse per l’arte, ha visto il gruppo impegnarsi in diverse manifestazioni in tutta la regione.

 

Carnevale Internazionale dei Ragazzi

carnevale, françois pinault, biennale, Charles RayTra i molti avvenimenti del carnevale veneziano, che ormai sta entrando nel vivo, c’è anche il Carnevale Internazionale dei Ragazzi, un interessante progetto Educational della Biennale, che intende sollecitare la creatività e la partecipazione dei ragazzi al grande vento, con spettacoli, mostre e laboratori durante i quali si creeranno maschere e costumi, stimolando creatività e manualità.

Ragazzi inclusi e coinvolti nel carnevale, del quale diventano protagonisti e ragazzi esclusi, che lasciano il loro posto, come quello (con la rana) di Charles Ray.

In punta della Dogana, a Venezia, tornerà il lampione al posto del “ragazzo con la rana”, la scultura di Charles Ray installata nel 2009 dalla Fondazione Pinault. 

Il lampione tornerà all’insegna dell’ormai celebre motto, “Com’era, dov’era”, sarà infatti ricollocato sul sito che guarda il Bacino di San Marco e sarà maggiormente fedele al lampione originario, di epoca post-unitaria, rispetto a quello che lo aveva sostituito, verso la metà degli anni ’60 e che aveva poi lasciato il posto al “ragazzo con la rana”. Ad annunciare il ritorno del lampione è stato il direttore generale del Comune Marco Agostini, ma non ho capito dove verrà sistemata la scultura.

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PERFORMANCE ART WEEK

performance,palazzo bembo,hybrid body,poetic bodyL’arte oggi è sempre meno “opera” e sempre più evento, installazione, performance.

Proprio alle performance Venezia, da sempre attenta alle ultime tendenze dell’arte contemporanea, dedica ora una settimana.

La nuova interessante manifestazione, avviata l’8 dicembre, e che si concluderà il 15, è intitolata “Hybrid Body – Poetic Body” (Corpo Ibrido – Corpo Poetico) e, come è facile intuire, metterà al centro dell’attenzione il corpo, come mezzo espressivo, performativo ed artistico, e vedrà il coinvolgimento di 31 artisti internazionali, che daranno vita ad un ricco programma di eventi, nella suggestiva cornice di Palazzo Bembo, in Riva del Carbon a San Marco.

Per maggiori informazioni visitate il sito: www.veniceperformanceart.org

No, non mi sono scordato che Natale è alle porte. Eccovi un piccolo video che ho girato ieri davanti al Teatro Goldoni.


Natale a Venezia di lorenz77ve

 

Salone Europeo della Cultura

restauro, design, convegno, fiera, Venezia2019Il Salone Europeo della Cultura, ”Venezia 2019”, ha chiuso dopo tre giorni di eventi ai quali hanno assistito più di 10mila persone, 5mila delle quali solo nella parte riservata ad incontri e convegni. Ultimi ospiti dell’evento sono stati il giornalista Gian Antonio Stella, il direttore artistico del Padiglione Zero Expo 2015 Davide Rampello, il fondatore di Factum Arte Adam Lowe, gli economisti Mario Volpe e Veronica De Romanis, l’editorialista del Financial Times Ferdinando Giugliano.

Particolare successo in questa edizione ha riscosso la sezione Open Design Italia, che ha portato ai Magazzini Ligabue 80 designer autoprodotti provenienti da ogni parte del mondo.

Molto interesse poi c’è stato per le nuove tecnologie digitali applicate alla cultura, con l’attenzione puntata sulle nuove frontiere della fruizione culturale, delle industrie creative e del turismo. 

Per la sezione Restauri Aperti, che ha registrato sempre il tutto esaurito, si sta già programmando un’estensione a livello di area metropolitana, coinvolgendo le province di Padova e Treviso, e forse non solo queste.

Questo evento, nasce dal Salone dei Beni Culturali, organizzato per anni a Tronchetto, ma che nelle ultime edizioni aveva registrato pesanti deficit.

Grazie ora ad una formula totalmente innovativa, e alla nuova sede di San Basilio, ma anche tramite il fondamentale sostegno degli enti e delle istituzioni dell’intero Nordest, e ai numerosi sponsor privati, la manifestazione ha trovato nuova linfa e tanti stimoli, anche se credo manchi ancora una comunicazione pubblicitaria capace di farla crescere ed apprezzare da un maggior numero di addetti ai lavori e comuni visitatori. Vediamo quali saranno i numeri del prossimo anno.

 

Atto primo, quattro tempi

Zattere, John Cage, Giorgio Faletti, squero, accademia, mostra, galleriaNasce l’Officina delle Zattere in Fondamenta Nani, a due passi dal mio ex liceo. L’inaugurazione del nuovo spazio espositivo è fissata per il 30 novembre.

L’Officina delle Zattere nasce difronte allo Squero di San Trovaso, e si va ad aggiungere alle altre prestigiose sedi situate all’interno del “chilometro della cultura”, dal Ponte dell’Accademia alla Punta della Dogana.

L’apertura dell’Officina delle Zattere coincide con l’inaugurazione di ben quattro mostre, tutte visitabili gratuitamente fino a fine gennaio e racchiuse sotto il nome di “Atto primo, quattro tempi”.

Primo tempo: “John Cage 100 anni. Silenzio” di Emanuel Dimas de Melo Pimenta.

Secondo tempo: “Da quando a ora”, mostra personale di Giorgio Faletti curata da Tiziana Leopizzi.

Terzo tempo: “Il suono delle cose” di Massimo Donà.

Quarto tempo: “Sinestetiche visioni, sound digital art” di Giorgio Merigo, a cura di Roberta Semeraro.

Gestita dalla società Arte Eventi Venezia, l’Officina delle Zattere è un ambiente unico nel suo genere, grazie al contrasto tra la semplice e tradizionale architettura industriale del luogo, e il complesso conventuale degli Artigianelli nel quale è inserita. 

Gli ambienti sono stati recuperati nella loro struttura originaria, con un restauro dell’architetto Fulvio Caputo, che ne ha evidenziato gli elementi tipici dell’architettura industriale veneziana dei primi ‘900.

L’Officina delle Zattere vuole affermarsi nell’ambito culturale veneziano come fondamentale punto d’incontro di arte e cultura: la volontà è quella di valorizzare l’arte contemporanea, grazie anche alla Direzione Artistica, affidata al maestro Marco Agostinelli, che si è affermato nel panorama artistico veneziano per  le sue numerose iniziative a Palazzo Zenobio. 

L’Officina ha un’area coperta di circa 600 metri quadrati, composta da otto sale espositive e gallerie, due aree riposo, per consultazione e internet-point, uno spazio esterno di oltre 100 metri quadrati, in parte coperto e in parte scoperto, che può ospitare esposizioni di sculture e installazioni.