18/11/2011
Troppi rumori, chiude il panificio Frangipane
In tempi di crisi, con tante attività che chiudono, oggi voglio parlare di una piccola attività, un panificio a gestione familiare che non ha chiuso per questo, e neppure perché non è riuscito, come capita a tante piccole botteghe, a resistere alla concorrenza della grande distribuzione, bensì perché una bega tra vicini è sfociata in una denuncia e la polizia ha messo i sigilli al panificio reo di emettere troppi rumori.
Non è una discoteca, neppure un bar, ma un panificio (Frangipane in fondamenta degli Ormesini a Cannaregio), a questo punto penso che qualsiasi bottega della città sia a rischio, e questo ovviamente è allarmante.
In tempi così difficili, un negozio che funzionava viene chiuso stupidamente e 8 persone, titolare, moglie, figlio e 5 dipendenti lasciati a casa. Mi pare decisamente un’assurdità, non ho mai avuto un panificio come vicino di casa, ma dalla mia strada passano persone dirette a campi sportivi, piscina, fermata del vaporetto, parco, supermercato e due ristoranti, spesso sono maleducati e fanno rumore, anche di notte, ma non ho mai pensato di far chiudere nessuna di queste attività. Non si possono volere servizi sotto casa, piccoli negozi di quartiere e poi lamentarsi per il rumore. Venezia, se si ragiona in questo modo, è destinata a morire.
Cambiamo discorso e ricordiamo che in concomitanza con la Festa della Salute, c’è l’ormai tradizionale appuntamento con la Settimana gratuita dei veneziani al museo Peggy Guggenheim.
Entrata gratuita per i residenti del Comune e della Provincia di Venezia su presentazione di un documento d'identità o della tessera iMob. Fino al 21 novembre potrete così ammirare gratis opere di artisti del calibro di Pablo Picasso, Jackson Pollock, René Magritte e molti altri.
08:30
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26/10/2011
L'acqua alta in webcam
Mentre scrivo questo post fuori piove a dirotto, o come diciamo noi a Venezia, “scravassa”. Ieri mattina ero nei pressi del Ponte delle Guglie e, come spesso capita in quella zona, c’era un po’ di acqua alta, ma nulla di allarmante. Questo però m’ha fatto ricordare che presto il noto, fastidioso, ma ormai caratteristico fenomeno, tornerà a presentarsi in tutta la sua umidità.
Per tenere meglio d’occhio la situazione il Centro maree ha recentemente installato nuove webcam, che trasmettono le loro immagini alle pagine del sito del Comune di Venezia per informare i cittadini sulla situazione del fenomeno.
Da ieri sono infatti visibili, oltre alle ormai rodate due webcam di Piazza San Marco (dal Museo Correr) e di Rialto (dal balcone di Ca' Farsetti), altre telecamere che consentiranno di visionare Piazza San Marco, e la Piazzetta dei leoncini con riprese dalla Torre dell'Orologio, e il Canal Grande verso Ca' Foscari e verso Rialto, dalla terrazza di Palazzo Cavalli.
Un modo nuovo ed efficace per dare una rapida occhiata alla situazione e decidere se indossare o meno gli stivali prima di uscire.
Cambiando discorso, per chi fosse in vena di investimenti, nonostante la crisi, segnalo che l’isola di Santo Spirito nella laguna di Venezia, a circa dieci minuti di motoscafo da piazza San Marco e cinque dal Lido, è in vendita.
L'isola ha una storia millenaria e ha ospitato nei secoli diverse congregazioni religiose, nel suo futuro forse un mega albergo o un centro direzionale, il costo non è al momento noto, ma di sicuro saranno in pochi, quasi sicuramente stranieri, a potersela permettere.
08:30
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12/10/2011
Vivere e studiare a Venezia: il lavoro
Amici miei,
se vi ho fatto spendere tutti i quattrini raccomandandovi buone osterie e suggerendovi qualche corso formativo, è giunto anche il momento di consigliarvi il modo per mettere via qualche soldino. Se siete studenti, non sarà forse facile trovare qualcosa di appassionante e travolgente, ma è tutto ripagato con l'antidolorifico del part-time. Girando Venezia in lungo in largo e intorno, è molto facile scorgere tra le vetrine dei locali la richiesta di baristi, camerieri e collaboratori vari per bar, ristoranti e pizzerie al taglio. La cosa migliore è strappare un contratto, dove così non è, assicuratevi di non essere sfruttati per nulla, purtroppo qui non siamo in Olanda, dove fino a 23 anni il giovane lavoratore deve avere una soglia minima di guadagno. In questo campo, non è sempre richiesta l'esperienza, può essere molto utile la conoscenza di altre lingue e può servire una gran dose di spigliata simpatia, giusto per strappare qualche mancia (agli stranieri, ovviamente!).
Per chi non ha voglia di fare il giro dei bar con il curriculum in mano, c'è il sito di Bakeca, sempre aggiornato su lavori di ogni tipo e dove voi stessi potete proporvi per qualcosa con un annuncio (http://venezia.bakeca.it/offerte-di-lavoro-0). E ancora, visitando il sito dell'ESU (Diritto allo studio), troverete mensilmente diverse proposte di lavoro che variano dalla ricerca di architetti neo-laureati a quella di promoter nei negozi (link). Infine, e mi rivolgo in special modo alle ragazze, a Venezia sembra piuttosto semplice trovare un lavoretto da baby-sitter, sarà che non ci sono le automobili e tutti si sentono particolarmente legittimati ad avere un sacco di bimbi. In questo caso, vale spesso il passaparola, ma se non sapete da chi farlo fare perché per voi è la prima volta, fatevi un giro di asili ed elementari e appendete i vostri bei annunci con orsetti disegnati e quant'altro. Assicuratevi – vale la pena ricordarlo – che vi piacciano i marmocchi, va bene che non ci sono le automobili, ma perdersi un piccoletto tra le calli suscita spesso coccoloni (forse in entrambi i sensi).
08:30
Scritto da: VirgilioVenezia
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07/10/2011
Novità in arrivo
Chi crede che a Venezia tutto sia immobile ed immutabile si sbaglia di grosso, le novità ci sono, sono numerose e con esse spesso arrivano anche un po’ confusione e polemiche, come probabilmente capiterà per la piccola rivoluzione che vedrà protagonista l’Actv dal 2 novembre: cambiano infatti i numeri delle linee e ci sarà anche una nuova grafica sui pontili. Il tutto sarà preceduto da una campagna pubblicitaria di informazione, che si spera efficace, perché perdersi a Venezia è già abbastanza facile.
Le linee che cambiano numerazione saranno in tutto una decina. In molti casi si torna alla soluzione preesistente, in altri vengono istituiti nuovi numeri. Torna ad esempio la linea 3, ma non sarà più il vaporetto lungo il Canal Grande, bensì il collegamento diretto per Murano. Insomma, fate attenzione o rischiate di non arrivare a destinazione.
Altra novità riguarda la Biennale. Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giancarlo Galan, ha infatti avviato le procedure per la nomina del Cavaliere del Lavoro Giulio Malgara quale nuovo Presidente della Fondazione la Biennale di Venezia.
Il Ministro Galan – attraverso un comunicato stampa – ha ringraziato Paolo Baratta per la preziosa opera svolta nel corso degli otto anni trascorsi alla guida della più prestigiosa istituzione culturale italiana, ricordando i successi conseguiti nel recupero delle sedi storiche della Biennale, nel rilancio della Mostra del Cinema e dei settori dello spettacolo dal vivo oltre a quelli dell'architettura e delle arti visive.
Il Ministro ha poi augurato al dottor Malgara ogni successo nel delicato compito che gli è stato affidato e agli auguri ci uniamo ovviamente anche noi (plurale maiestatis? No, intendo io e chi mi legge).
Infine “E' l'amore che conta”, no non è uno slancio di romanticismo, ma il titolo del nuovo singolo di Giorgia, che si unisce al club degli artisti che hanno scelto Venezia come location per un loro video.
L'idea di girare nella città lagunare è in realtà partita dal regista Gaetano Morbioli e subito raccolta dalla cantante che ha uno speciale legame col Veneto. La canzone è ai vertici della classifica dei brani più trasmessi dalle radio, ed è stata scritta da Busbee, uno degli autori più importanti del mercato americano, già collaboratore di artisti come Katy Perry, Timbaland e Anastacia.
08:30
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05/10/2011
Vivere e studiare a Venezia: corsi, stage e workshop
Cari Tutti,
vi ho lasciati a pancia piena e vi riprendo chissà come, quindi approfitto dell'alone di mistero calato su di voi e del fatto che siate tanti e con diversi interessi per proporvi il mio argomento del giorno. Volevo illustrarvi un po' analiticamente – e un poco no, per vocazione – tre posti utili – chiamiamoli enti, associazioni, istituti ecc... ecc... – in grado di offrire ai cittadini veneziani ed in particolare agli studenti, la possibilità di seguire diversi tipi di corsi, stage, workshop e laboratori, a seconda degli interessi e delle disponibilità economiche.
Parto dal Centro Sloveno per l'arte contemporanea, la Galleria a+a, che ha indetto proprio di recente il bando per il 18° Corso in pratiche curatoriali e arti contemporanee. Il corso è finalizzato alla formazione della figura professionale del curatore, la cui rilevanza nell'ambito del sistema artistico-culturale – non solo veneziano – è sempre più determinante. Il termine per le iscrizioni è esteso al 20 ottobre (www.aplusa.it).
Per gli appassionati di teatro invece, il GAT (Giovani A Teatro) propone quest'anno, oltre a numerose esperienze teatrali ancora da definire, il progetto formativo sul canto di tradizione orale A viva voce! Di Giuseppina Casarin e Sandra Mangini dedicato a tutti, giovani, meno giovani e più vecchi, con l'obiettivo di un concerto finale (www.giovaniateatro.it).
Infine, è quasi obbligatorio segnalare a tutti la realtà di Appartamento LAGO a Rialto. Questo spazio, gestito e messo a disposizione del pubblico da chi lo vive quotidianamente, offre di continuo nuove e diverse proposte, dai corsi di buona cucina, all'esposizione (con possibilità di acquisto) di oggetti di design, dai corsi di cucito alle piccole mostre fotografiche che chiunque può proporre ai giovani ragazzi che abitano l'appartamento (venezia.appartamentolago.com).
08:30
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26/09/2011
Vivere e studiare a Venezia: Il cibo
L'ultima volta vi avevo lasciati con la promessa di nutrire le vostre anime e i corpi, allora oggi mantengo quanto detto e affronteremo il tema “cibo a Venezia”, almeno per non morire di fame.
Se posso, procederei per sestieri, cominciando da quello di Cannaregio. Se riuscirete – affamati – ad intraprendere la salita del ponte delle Guglie, girate a sinistra e all'entrata del ghetto troverete il GAM-GAM, ristorante ebraico che oltre ai variabili menù giornalieri offre ottimi antipasti Kosher a base di falafel e deliziosi dolci secchi misti. Solo con antipasti e dolcetti si può pranzare a meno di 20 Euro, con vista sul canale. Per i meno esotici, proseguendo per la Strada Nova, verso la sua fine, subito dopo il Mc Donald's – che per ovvie ragioni è posto prima –, troverete il dulcis in fundo, l'Osteria alla Vedova; tra le pietanze, da provare le famose polpette che si accompagnano bene al vino sfuso della casa, e i numerosi cicchetti.
Se vi siete inoltrati nel Sestiere di Castello, potrete fermarvi all'Osteria da Baco, in Calle delle Rasse, aperto fino all'una di notte per panini aperitivi e pietanze tipiche, il tutto in un ambiente molto accogliente e rustico.
Proseguendo, troverete il Sestiere di San Marco, che sarà molto affollato e troppo turistico e dunque cambierete rotta dirigendovi verso San Polo. Per i più intraprendenti c'è La Zucca, posto dove mangiare piatti a base di verdure fresche di stagione creati con fantasia e ingredienti genuini. Le primizie di stagione sono impiegate per tortini, primi piatti e zuppe e le specialità vanno dal Flan di zucca allo sfornato di patate e broccoli con ricotta affumicata e il piatto vegetariano con riso o cous cous. I prezzi non sono dei più bassi ma la qualità è evidente. Se invece siete sempre in zona San Giacomo ma preferite semplicemente un toast, un panino o un'insalata, fermatevi alla Poppa.
Nel sestiere di Santa Croce, a pochi passi dal mercato del pesce di Rialto c'è il Nono Risorto, la cui cucina propone piatti della tradizione veneziana, oltre ad un conveniente menu del giorno fisso che segue la stagionalità degli ingredienti, ma anche semplicemente una buona pizza. Il locale presenta un giardino, dove nella bella stagione mangiare a pranzo e a cena diventa un momento di relax e vacanza. Infine, per digerire, farete una passeggiata alle Zattere e per concludere con il dessert potrete assaggiare il gianduiotto con la panna da Nico, gelateria veneziana dal 1935.
Roberta
08:30
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23/09/2011
Vivere e studiare a Venezia
Venezia è una città complessa, per molti versi davvero unica, una sola voce non basta di certo quindi per raccontarla, ecco l’idea di far nascere una nuova rubrica in questo blog, e di affidarla ad una persona che potrà raccontarvi la città da un diverso punto di vista.
Si chiama Roberta, è una studentessa universitaria fuori sede che a Venezia vive, studia e lavora, che altro c’è da dire…? Lascio la parola a lei per le presentazioni di rito.
Cari amici naviganti di web e di gondole,
sono Roberta, il vostro Achab dei prossimi tempi e farò di tutto per guidarvi tra le calli di Venezia (e della mente) con l'intento di suggerirvi – una volta a settimana – gli attracchi migliori di questa città. Sono una studentessa di Arti Visive del ben più rinomato IUAV di Venezia, mi sono trasferita qui tre anni fa e per il momento non ho voglia di andarmene. Insomma è giunto il momento che io scriva qua per sussurrare confidenze a tutti gli orecchi attenti e allora, chi vorrà, sentirà.
Vorrei anzitutto consigliarvi dei posti ad hoc dove potrete trovare nutrimento per lo stomaco a modici prezzi e totalmente gratuito per l'anima ed il cuore.
Poi, sempre per il cuore, sarà bene chiacchierare un poco d'arte, quindi delle mostre che si possono visitare a Venezia e di tutte quelle associazioni che offrono possibilità di interazione attraverso workshop, stage e quant'altro. Per la questione “arte”, mi raccomando alla sindrome di Stendhal, se ne doveste avvertire i sintomi, limitatevi ad un breve giro ai giardini della Biennale.
E ancora mi piacerebbe aiutarvi, nel caso siate studenti come me, a trovare tutte le possibili realtà lavorative che la città offre a chi non può impegnarsi totalmente in un lavoro.
Se riuscirete infine ad avere a cuore Venezia come ce l'ho io, la mattina non vi sembrerà più di uscire di casa ma le calli e i campi veneziani saranno diventati le stanze e i corridoi di casa vostra. Prenderete il caffè al bar come foste in cucina e comprerete il giornale all'edicola come fosse la vostra libreria. Magari vi renderete conto che è una città che puzza, o come ha detto un bimbo l'altro giorno (probabilmente un gran conoscitore di Tiziano Scarpa!), Venezia è un pesce... marcio. Ma è marcio solo perché è qui da tanto e alla fine, ci si affeziona pure a lui.
08:30
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21/09/2011
Un blog network veneziano
Tempo fa, nel mio continuo peregrinare in rete, mi sono imbattuto in un progetto interessante, un nascente network di blog chiamato Blog2.
L’idea del blog network non è certo nuova, molte aziende hanno e continuano a fare buoni affari con l’editoria online e creare più blog tematici da collegare poi attraverso una sorta di contenitore/aggregatore è una prassi diffusa.
Tuttavia, per lo stile e “l’italianità” questo progetto mi incuriosì, anche se poi per vari impegni non riuscii a dedicarci molto tempo. Ora scopro che Blog2 ha cambiato veste e si riproporrà nei prossimi giorni con un nuovo sito, ma soprattutto ho scoperto che questo progetto nasce da una realtà tutta veneziana, il che naturalmente mi ha incuriosito e piacevolmente sorpreso.
Forte delle esperienze di Evenca Magazine, e il già citato Blog2, il venezianissimo staff di Venicemesh, propone ora sentio.it che, già dalla scelta del nome la dice lunga sulla “venezianità” del progetto, che in realtà coinvolge collaboratori da tutta Italia e affronterà temi nazionali ed internazionali.
Sentio, in dialetto veneziano significa sentito, un buon nome per un blog multi tematico che riporta informazioni, le approfondisce e le commenta cercando di fare tesoro delle precedenti esperienze di editoria online, senza ripetere gli errori del passato.
In bocca al lupo quindi ad Angelica, Maurizio e Filippo di Venicemesh per questa nuova avventura.
08:30
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01/08/2011
Venezia d’estate: consigli all’amico turista
Oggi è il primo giorno di Agosto, siamo nel pieno dell’estate e come ogni anno Venezia verrà invasa da moltitudini di turisti da ogni parte d’Italia e del mondo. Tanto denaro che entra nelle casse della città e nelle tasche di chi ci lavora, ma anche tanti problemi e disservizi.
Per cercare di rendere più sostenibile la vostra visita in città mi permetto di darvi qualche suggerimento.
Venezia è un grande isola pedonale, quindi giratela a piedi, non in bicicletta o con altri mezzi improbabili, come i pattini, preferite sempre, se possibile, le vostre gambe ai mezzi pubblici, anche per ragioni di tempi e costi.
Anche se siete liberi di camminare dove e come volete, ricordate che sarebbe preferibile tenere la destra, come se steste circolando in qualsiasi altra città italiana e nella maggior parte di quelle mondiali.
Evitate di sostare sui ponti per farvi delle foto, e se proprio non potete resistere siate almeno rapidi.
Siate sempre rispettosi della città che vi ospita, non si tratta di un parco giochi, ma di un luogo dove oltre ai turisti c’è gente che vive e lavora. Amate Venezia, rispettatela, non sporcatela, non girate mezzi nudi, ricordate sempre che siete in vacanza, divertitevi, rilassatevi e godetevi la bellezza e i ritmi della città.
08:26
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04/07/2011
Per la libertà
La dignità di un popolo può essere messa in luce anche attraverso un progetto artistico. Quest’anno la Biennale di Venezia ha ospitato il maggior numero di presenze nazionali mai registrate nella sua storia. Una forma di riscatto culturale voluto fortemente da molti paesi e che, per Padiglione Tibet - un padiglione per un paese che non esiste - ha assunto addirittura una valenza socio-politica.
Sua Santità Tenzin Gyatso XIV Dalai Lama, guida spirituale del popolo tibetano ed emblema del più profondo amore per la Pace, festeggerà il Suo 76° compleanno proprio a Padiglione Tibet - mercoledì 6 luglio 2011 alle ore 18.00 - attraverso la presenza del suo rappresentante europeo, di monaci tibetani provenienti dal monastero di Padma Samye Choekhor ling – India, di alcuni personaggi legati al mondo dell’arte contemporanea ed alle Associazioni a sostegno del Tibet, che presenzieranno alla cerimonia.
Per l’occasione, durante gli orari della mostra, i monaci realizzeranno in 3 giorni un mandala con
momenti di preghiera collettiva, che verrà poi dissolto in mare a fine agosto con una cerimonia celebrativa.
Inoltre tra gli eventi previsti a luglio segnalo:
- giovedì 7 luglio ore 21.30 proiezione del film Genocidio silenzioso di Christiana Ruggeri
- venerdì 8 luglio ore 21.30 reading teatrale scritto e interpretato da Paola Caramel
Padiglione Tibet
ideato e curato da Ruggero Maggi
fino al 30 agosto 2011
Spazio Art&fortE LAB c/o Palazzo Cà Zanardi
Cannaregio 4132 – Venezia
orari : 10.00 – 18.00 chiuso il lunedì
Oggi inoltre vi voglio parlare, come molti altri colleghi blogger, di un argomento di grande interessa per chi ama il web e la libertà che questo straordinario strumento sa offrire.
La notizia è che in questi giorni l’Autorità Garante per le Comunicazioni si appresta ad approvare un regolamento secondo il quale potrà inibire agli Internet Service Provider la pubblicazione di materiale sospettato di violare il diritto d’autore.
E fin qui, si potrebbe anche dire: “beh, che c’è di strano, è il suo lavoro in fondo…”
Il punto è che violazione del diritto d’autore vuol dire tutto e niente e, visto che l’Agcom non è un giudice, non dovrebbe poter dire cosa si può pubblicare e cosa no… Il timore insomma è quello che in questo modo l’Autorità per le Comunicazioni possa diventare una specie di censore generale della rete internet, non solo per i contenuti che violino il diritto d’autore ma anche per quelli che non piacciano a questo o quello, e tutto questo senza le garanzie previste dalla Costituzione per un procedimento giudiziario.
Come blogger - e come cittadino - io quindi dico di no e partecipo idealmente alla protesta lanciata da AgoràDigitale per la Notte della Rete, prevista per domani sera.
Potete trovare tutte le informazioni e far sentire anche la vostra voce seguendo questi link:
08:30
Scritto da: VirgilioVenezia
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