30/01/2012
San Lazzaro degli Armeni
Mentre scrivo questo post ho un gran bel raffreddore, e forse anche qualche linea di febbre, quindi spero di non scrivere troppe cavolate, nel caso confido nella vostra comprensione.
Venezia, come ben sapete, è uno straordinario scrigno di bellezze e ricchezze d'ogni tipo. Molte sono note, tantissime altre sostanzialmente sconosciute, nascoste, in alcuni casi addirittura perdute e dimenticate. Questo discorso si amplifica in modo esponenziale se non prendiamo in considerazione solo Venezia, ma tutte le isole ed isolette della sua laguna.
Oltre alle ben note Murano, Burano e Torcello, meta di molti turisti, esistono infatti tante altre isole, spesso sconosciute agli stessi veneziani, difficili o, in alcuni casi, impossibili da raggiungere, anche perché tra queste ce ne sono alcune di proprietà privata.
Già in alcuni vecchi post vi avevo parlato di alcune isole, come Torcello, Burano o San Francesco del Deserto, ma ora ho deciso di avviare una vera e propria rubrica, nella quale, ogni settimana, vi presenterò uno di questi veri e propri gioielli che affiorano dalle acque.
In molti casi si tratta di isole che conosco poco anche io, nonostante viva in laguna da 34 anni. Quindi, se vorrete accompagnarmi in questo viaggio, le sorprese non mancheranno, per tutti, in primis proprio per me che vi scrivo.
Entriamo quindi subito nel vivo della questione, con la prima delle isole che ho deciso di presentarvi, ovvero: “San Lazzaro degli Armeni”.
Si tratta di una piccola isola nella laguna veneziana, che si trova ad ovest del Lido; completamente occupata da un monastero che è la casa madre dell'ordine dei Mekhitaristi. L'isola è uno dei primi centri al mondo di cultura armena, e la sua posizione rispetto al centro storico di Venezia, l’ha fatta individuare come luogo ideale per lo stazionamento in quarantena. Fu perciò usata dal XII secolo come lebbrosario (lazzaretto), ricevendo il relativo nome da San Lazzaro, patrono dei lebbrosi.
Abbandonata nel XVI secolo, nel 1717 fu donata dalla Repubblica di Venezia ad un gruppo di monaci armeni che erano fuggiti dalla persecuzione turca ad Istanbul. Mekhitar ed i suoi diciassette monaci restaurarono la chiesa e costruirono un monastero, ingrandendo di ben quattro volte l'isola fino alla sua attuale estensione di circa 3 ettari.
La Chiesa di San Lazzaro degli Armeni ospita una biblioteca con circa 200.000 volumi, tra i quali 4.000 manoscritti armeni e molti manufatti arabi, indiani ed egiziani, come la mummia di Nehmeket del 1000 a.C., raccolti dai monaci o ricevuti come dono. Il monastero ed i relativi giardini possono essere raggiunti dal vaporetto una sola volta al giorno, in circa 15 minuti da San Marco, concordando una visita guidata.
08:30
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23/01/2012
VideoConcorso Francesco Pasinetti
Il Liceo Artistico di Venezia, dove ho studiato e del quale ho un ottimo ricordo, in collaborazione con l’Associazione “Amici del Pasinetti”, Circuito Cinema e con il patrocinio della Regione, della Provincia, del Comune e della Municipalità di Venezia, organizza la nona edizione del VideoConcorso “Francesco Pasinetti” Festival del cortometraggio e del micro metraggio.
Il concorso è aperto a tutti, ad eccezione delle sezioni “I giovani raccontano gli anziani” e “Adolescenza come sopravvivere?” che sono riservate alle Scuole medie superiori, alle Accademie e alle Università.
Se siete dei creativi ed amate esprimervi attraverso i video, ecco delle informazioni utili. Possono partecipare cortometraggi di durata non superiore ai 15 minuti.
Tra i temi, visto l’avvicinarsi del Carnevale, segnalo “Carnevale sconosciuto”: una video ricerca per calli e campielli, di un carnevale nascosto ed originale, fuori dalle direttrici del grande turismo.
Ma di spunti e premi ce ne sono tanti, ad esempio quello offerto dall'Hard Rock Cafè di Venezia, o il premio Maurizio Cosua, che è pensato per video a tema libero.
L’iscrizione, è bene sottolinearlo, è completamente gratuita. Solo per la sezione VideoArte viene richiesta una quota di partecipazione di appena 20 euro.
La giuria sarà presieduta dal critico cinematografico Carlo Montanaro, e sarà composta da esperti del settore e da rappresentanti degli enti coinvolti.
Al primo classificato assoluto verrà consegnato il trofeo Pasinetti, realizzato in vetro di Murano, e 500 euro.
I vincitori delle diverse sezioni riceveranno invece un premio di 300 euro.
I video in formato DVD o mini DV dovranno pervenire entro e non oltre il 12 aprile 2012 al Liceo Artistico “Michelangelo Guggenheim”, Dorsoduro 2613, 30123 Venezia.
Per ulteriori informazioni vi rimando al sito www.festivalpasinetti.it
08:30
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18/01/2012
Common Ground
Mi interesso da molti anni di architettura, ho studiato un anno allo IUAV e nonostante poi mi sia trasferito a Ca' Foscari, dove mi sono laureato in Beni Culturali, l'interesse per architettura ed urbanistica e, in generale per il disegno degli spazi in cui viviamo, lavoriamo ed interagiamo, m'è rimasto. Un anno ho anche lavorato alla Biennale di Architettura di Venezia e, in quell'occasione, ho potuto notare, come molti altri più illustri commentatori hanno sottolineato, che questa mostra, in molti casi, supera per qualità e vitalità quella dedicata alle arti visive, ben più nota e titolata, ma sovente duramente criticata, da più fronti.
In questi giorni, il Presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta, accompagnato dal Direttore della 13a Mostra Internazionale di Architettura, David Chipperfield, ha incontrato a Ca' Giustinian i rappresentanti di 41 Paesi partecipanti alla Mostra, che si svolgerà dal 29 agosto al 25 novembre 2012 ai Giardini, all'Arsenale e in vari altri luoghi di Venezia.
All'incontro erano presenti per la prima volta anche rappresentanti di Cossovo, Kuwait e Perù. Il tema scelto dall'architetto britannico David Chipperfield per la 13esima Mostra Internazionale di Architettura è "Common Ground".
Questa mostra sarà un omaggio a una cultura architettonica vitale ed interconnessa, che si interroghi sui territori condivisi, intellettuali e fisici. Nella selezione dei partecipanti Chipperfield ha per questo favorito la collaborazione e il dialogo, che considera il cuore dell'architettura. Idea che personalmente condivido.
08:30
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06/01/2012
Peggy si rifà il trucco
La Collezione Peggy Guggenheim è uno dei musei più importanti d’Europa per l’arte contemporanea. Ha sede a Venezia presso Palazzo Venier dei Leoni, sul Canal Grande, in quella che fu l'abitazione di Peggy. Il museo fu inaugurato nel 1980 e ospita la collezione personale d’arte del ventesimo secolo di Peggy Guggenheim, ma anche i capolavori della Collezione Gianni Mattioli, il Giardino delle sculture Nasher ed importanti mostre temporanee.
Oggi è di proprietà della Fondazione Solomon R. Guggenheim che la gestisce assieme all’omonimo Museo di New York, al Guggenheim Museum di Bilbao e al Deutsche Guggenheim di Berlino
Fino al 21 febbraio la Collezione Peggy Guggenheim è impegnata in lavori di manutenzione straordinaria per l’ottimizzazione degli impianti di climatizzazione e di illuminazione. Durante il restauro del Palazzo Venier dei Leoni, i capolavori della collezione permanente, che vantano autori come Magritte e Picasso, saranno collocati negli spazi generalmente riservati alle mostre temporanee. Ne nascerà uno speciale allestimento dal titolo “Le avanguardie da Picasso a Pollock”.
Il biglietto d’ingresso intero è di 8 euro, mentre è di 5 euro quello ridotto. Oltre al consueto giorno di chiusura (il martedì), in questo periodo dedicato al restyle della sede, il museo rimarrà chiuso il 9 gennaio e il 20 febbraio.
08:30
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16/12/2011
Una piacevole sorpresa
Venezia non smette di sorprendere. In questi giorni sono stati scoperti degli affreschi del Quattrocento sotto l’intonaco di un edificio popolare di Rialto.
Non è la prima, e sicuramente non sarà l’ultima volta che accade. La Venezia, cosiddetta “minore” riserva piacevoli sorprese.
Il tipico rosso veneziano, un verde brillante, e resti di medaglioni e decorazioni vegetali appena visibili, ecco cosa hanno trovato i restauratori sotto l’intonaco cementizio di un edificio a Rialto.
Le tracce sono spuntate durante i lavori, ad opera di Insula spa, per la ristrutturazione e il restauro di un edificio che ospiterà sei nuovi alloggi di edilizia sociale voluti dal Comune.
Questi resti di affreschi in un edificio popolare confermano come a Venezia, in passato, fosse prassi diffusa decorare anche edifici comuni, e non solo i palazzi delle famiglie nobili.
Ora questi dipinti sono all’esame della Soprintendenza, che ha già effettuato un rilievo completo della decorazione, che compare sulle tre facciate sotto forma di linee orizzontali e verticali che delimitano fasce di larghezza diversa, all’interno delle quali si individuano semplici motivi geometrici a cerchi concentrici e motivi floreali stilizzati. Questi profili sono disegnati con pigmenti di colore nero, rosso, giallo e verde. Le tracce rimaste sono esigue, ma i colori sono ancora brillanti e vividi e la testimonianza va sicuramente preservata.
La scoperta non ha comunque bloccato i lavori all’interno dell’edificio, gli alloggi saranno quindi completati nei tempi prestabiliti.
08:30
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14/12/2011
Parte il vaporetto dell'arte
Dopo i vaporetti per veneziani e quelli per turisti, sistema che peraltro ha funzionato solo in parte, ora arriva una nuova, ed interessante iniziativa, una linea di trasporto per gli appassionati di musei ed esposizioni, già soprannominata vaporetto dell’arte.
La nuova linea toccherà tutti i punti nodali dalla Ferrovia alla Biennale, e riserverà sorprese ed agevolazioni a chi vi salirà. L’idea è stata presentata in occasione della firma del protocollo d'intesa fra il Comune e tutti gli enti culturali della città lagunare, per una volta uniti dallo stesso intento. Il vaporetto dell'arte, prenderà il via dal 25 aprile 2012, e sarà qualcosa di più di un semplice mezzo di trasporto, perché i turisti troveranno ad accoglierli un ambiente pensato per chi ama le bellezze artistiche di Venezia: a tutti verrà consegnato un welcome kit che conterrà, una mappa turistica della città, la descrizione dei servizi inclusi e delle modalità di fruizione degli stessi, ma non solo. Ogni istituzione è al lavoro per trovare le modalità migliori per far vivere l'arte veneziana a 360 gradi ai passeggeri del nuovo vaporetto.
Tra le prime idee quella del sovrintendente della Fenice Cristiano Chiarot, che ha proposto di diffondere nel vaporetto musica classica ed operistica ispirata ai luoghi toccati lungo il percorso.
I vaporetti dell’arte per il momento saranno tre, con capienza di 60 posti a sedere, e partiranno ogni mezz'ora, dalle 9:00 alle 19:00, dalla Ferrovia, per raggiungere, con imbarchi riservati, l’isola di San Giorgio (sede della Fondazione Cini), la Biennale nei mesi di apertura, dopo aver effettuato le fermate di San Stae (per chi vuole visitare Ca' Pesaro, Palazzo Mocenigo, Fondazione Prada e Museo d'Arte Orientale), Ca' d'Oro (Galleria Franchetti), San Samuele (Palazzo Grassi e Teatro La Fenice), Accademia (Gallerie dell'Accademia, Ca' Rezzonico, Peggy Guggenheim Collection), Salute (Punta della Dogana) e San Marco (Palazzo Ducale, Museo Correr, Museo Archeologico Nazionale, Biblioteca Nazionale Marciana, Torre dell'Orologio, Museo di Palazzo Grimani).
08:30
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02/12/2011
XV edizione del Salone dei beni e delle attività culturali
Torna a Venezia il Salone dei beni e delle attività culturali, che presso il terminal passeggeri della stazione marittima del Tronchetto permetterà in questi giorni di scoprire il meglio dell’offerta culturale italiana, con una particolare attenzione a conservazione, restauro e valorizzazione.
Grande spazio sarà dato alla città dell’Aquila, ferita dal terremoto e al Paese ospite, che quest’anno è l’Algeria, presente con l'esposizione intitolata “Arte, memoria e innovazione”.
Nell'ambito dell'internazionalizzazione promossa quest'anno dal Salone, spazio sarà dato anche alla presentazione di alcuni importanti siti archeologici della Libia, da Sabrata a Leptis Magna, cui è dedicata una conferenza, sabato, tenuta da archeologi italiani che hanno condotto numerosi scavi nel Paese africano.
Confermati anche due appuntamenti che si sono consolidati negli anni:Viaggiandum Est, la XIII edizione della Borsa del Turismo Culturale che coinvolge in un meccanismo di B2B (Business to Business) gran parte dei paesi europei e la XIII edizione del Premio Venezia alla Comunicazione, volto a segnalare l’eccellenza nella comunicazione dei beni e delle attività culturali.
La XV edizione del Salone dei beni e delle attività culturali e del restauro (bbccEXPO) al VTP - Venezia Terminal Passeggeri è raggiungibile in pochi minuti da Piazzale Roma tramite il People Mover che collega tutti i giorni Piazzale Roma alla Stazione Marittima.
08:27
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28/11/2011
Intrecci di cultura tra Venezia ed Istanbul
Quando si pensa a dei manufatti tipicamente veneziani, oggi come oggi vengono in mente i vetri di Murano, i merletti di Burano, le maschere di carnevale e poco altro, a pochi viene immediato associare Venezia alla produzione di tessuti, ma anche in questo campo la Serenissima vanta una lunga tradizione, recentemente ricordata e celebrata ad Istanbul.
L’antica Bisanzio, poi Costantinopoli, con cui Venezia ha avuto intensi rapporti commerciali e culturali per oltre otto secoli. Rapporti che sono sfociati anche in reciproci influssi nelle tecniche di tessitura.
Proprio ad Istanbul, presso le Scuderie Imperiali del Museo del Palazzo di Topkapi, il ministro degli Affari esteri Giulio Maria Terzi di Sant'Agata, e il suo omologo turco Ahmet Davutoglu hanno in questi giorni inaugurato una importante mostra dedicata ai tessuti veneziani.
A pochi metri dalle sale del Palazzo di Topkapi, dove sono custoditi gli splendidi manufatti appartenenti al Tesoro del Sultano, vengono esposti preziosi tessuti provenienti dall'Archivio storico della Casa Bevilacqua di Venezia, una delle più antiche tessiture italiane, insieme a manufatti di produzione contemporanea. I raffinati tessuti veneziani sono presentati insieme ad alcuni caftani prodotti con velluto veneziano, che fanno parte della collezione permanente del Museo del Palazzo di Topkapi e che testimoniano la grande ammirazione dei Sultani Ottomani per le tecniche di tessitura ed i materiali veneziani.
Esposti anche un caftano in velluto con disegni ottomani e un Salvar italiano con i disegni adattati allo stile ottomano. La mostra, organizzata con la collaborazione della Casa Bevilacqua e con il sostegno di Unicredit, della Regione del Veneto e dell'Associazione di Amicizia Italo-Turca, rimarrà aperta fino all'8 gennaio 2012.
08:30
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25/11/2011
Martedì in arte
Per il ciclo dei “martedì in arte”, resteranno aperte in Veneto il 27 novembre la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro (Cannaregio, 3932) e le Gallerie dell’Accademia, Dorsoduro Campo della Carità, 1050/a) con orario dalle 19:00 alle 23:00.
Il complesso monumentale delle Gallerie dell’Accademia occupa oggi la prestigiosa sede della Scuola Grande di Santa Maria della Carità, una delle più antiche confraternite laiche della città. Ne fanno parte integrante anche l’omonima chiesa di Santa Maria e il monastero dei Canonici Lateranensi, realizzato da Andrea Palladio. Il museo ospita la più ricca collezione di dipinti veneziani e veneti, dal Trecento bizantino e gotico agli artisti del Rinascimento, Bellini, Carpaccio, Giorgione, Veronese, Tintoretto e Tiziano per arrivare a Giambattista Tiepolo e ai vedutisti settecenteschi, Canaletto, Guardi, Bellotto, Longhi. Artisti che influenzarono tutta la storia della pittura europea.
La Ca’ d’Oro è un’antica dimora del Quattrocento che raccoglie la collezione d’arte donata allo Stato dal Barone Giorgio Franchetti che acquistò l’edificio nel 1894. In questo palazzo in perfetto stile gotico veneziano, attraverso suggestivi scorci architettonici, è possibile ammirare dipinti di scuola veneta tra i quali il celebre San Sebastiano di Andrea Mantegna, opere di scuola toscana e fiamminga, splendidi bronzetti e sculture rinascimentali.
Presso Ca’ Duodo, palazzo annesso alla Ca’ d’Oro, è ospitata un’interessante raccolta di reperti ceramici rinvenuti nella laguna veneziana.
10:52
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02/11/2011
L'erotismo, la morte, la paura
Oggi, mercoledì 2 novembre alle ore 17:00 a Palazzo Grassi, l'opera della pittrice sudafricana Marlene Dumas sarà presentata da Gianfranco Quaresimin, docente di tecniche dell'incisione e storia della grafica d'arte all'Accademia di Belle Arti di Venezia.
La disquisizione avverrà all’interno del progetto “l’Opera parla”, che consiste in una serie di incontri “in mostra”, in varie sedi espositive, secondo il programma e l’argomento trattato.
Una sorta di viaggio a puntate che ogni mercoledì alle ore 17:00 viene proposto a tutti i visitatori. Il ciclo di incontri si configura come la prima reale piattaforma di scambio interdisciplinare tra gli studenti e i docenti dei tre atenei veneziani, tra artisti, critici e fruitori, tra università e città.
Le opere di Marlene Dumas sono ritratti e nudi che affrontano prevalentemente i temi di erotismo, morte e paura, di questo pertanto si parlerà oggi a Palazzo Grassi.
08:30
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