15/02/2012
Polemiche sul Fontego dei Tedeschi
Polemiche per il progetto di un megastore al Fontego dei Tedeschi, a pochi metri dal ponte di Rialto, che dopo aver ospitato per molti anni la sede centrale delle poste veneziane, ora diverrà un negozio di Benetton, ma stando al progetto si tratterà di un vero e proprio mega store che, con scale mobili e terrazze panoramiche potrebbe mettere in pericolo l'identità e l'integrità dell'importante monumento.
L’associazione Italia Nostra è tra le voci che con maggiore forza si oppongono al progetto del gruppo Benetton, definendolo, senza mezzi termini: “un abuso che grida vendetta”.
Lidia Fersuoch, presidente della sezione veneziana di Italia Nostra, grida allo scandalo per il progetto di un centro commerciale nel Fontego dei Tedeschi, grande palazzo cinquecentesco sul Canal Grande.
Tra i bersagli della protesta il sindaco, se secondo molti sta svendendo, pezzo per pezzo la città, per rimpinguare le casse vuote del Comune.
Va detto poi che la Soprintendenza ai beni architettonici non si è ancora pronunciata sull’intervento, e che Italia Nostra spera in un parere negativo, ma in ogni caso è pronta a dare battaglia.
I cittadini intanto si dividono, tra chi non vorrebbe Benetton e chi invece apprezza l’innovazione nel centro storico.
Quel che è certo è che Venezia è una realtà complessa, che vive di delicati equilibri e richiederebbe maggiore rispetto e momenti di autentica riflessione, aldilà dei ragionamenti meramente economici, che sempre più spesso, purtroppo, sono gli unici a tenere davvero banco in laguna.
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01/02/2012
Tessera City
Pare ormai, almeno in Veneto, che si stia delineando una tendenza piuttosto strana da capire, almeno per molti. Anziché investire piccole cifre per interventi ordinari nelle città, per migliorare i servizi e valorizzarne le tante eccellenze, si trovano ingenti risorse per finanziare faraonici progetti seguiti da immancabili polemiche.
Dopo la cosiddetta “Veneto City” di cui si continua a discutere su più fronti sempre in modo estremamente agguerrito, ultimamente si parla della “Tessera City” un altro progetto di un nuovo centro urbano, molto centro commerciale e parco giochi, poco città.
Tessera-City, nell’intenzione dei suoi sostenitori, sarà un villaggio dello sport, del gioco e del divertimento che sorgerà vicino all’aeroporto di Tessere, dove ogni anno sbarcano milioni di turisti da ogni parte del mondo.
Oltre 200 ettari di terreni, circondati da boschi e parchi, destinati ad accogliere, lo Sport Village e il nuovo stadio, la nuova sede del Casinò in terraferma, e naturalmente tante nuove, immancabili strutture ricettive: alberghi, ristoranti parcheggi e negozi. Il Comune lo ha deciso fra mille polemiche dopo l’approvazione definitiva del nuovo Pat (Piano di assetto del territorio) su cui la maggioranza di centrosinistra si è spaccata per il voto contrario del consigliere di Rifondazione Comunista Sebastiano Bonzio. Il sindaco Giorgio Orsoni ha minimizzato, dichiarando che il Pat è stato approvato con una maggioranza solida.
Ma naturalmente ad essere scontenti sono in tanti. Chi invece crede in questa nuova “City”, la vede come la salvatrice di Marghera come polo industriale e del lavoro.
Trovare investitori per progetti a Marghera era infatti difficile, vista l’incertezza sulla destinazione d’uso degli spazi, ma la finalità di Tessera City sarà chiara fin da subito, sarà una sorta di grosso Luna Park, e a chi controbatte, compresi molti esponenti politici, che invece sarà una città vera e produttiva, non rimane che rimandare la discussione di qualche anno, portando avanti un esercizio che la politica troppo spesso pare aver dimenticato, ovvero il discutere su fatti reali.
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09/01/2012
Proteste contro le grandi navi
La questione delle grandi navi da crociera in laguna e, in particolare, nel bacino di San Marco, è tra le più complesse delle tante che riguardano il delicato equilibrio della città di Venezia. "Fuori le grandi navi dalla Laguna", o ancora "Affitta il passato distruggendo il futuro", fino all'internazionale "Big ship... you kill me", sono alcune delle frasi scritte sugli striscioni appesi al Ponte lungo della Giudecca, per protestare contro il passaggio delle navi da crociera.
L'iniziativa è stata promossa dal Coordinamento cittadino contro le grandi navi in occasione della partenza di una nave da crociera dal porto di Venezia. “È solo l'inizio - ha spiegato Tommaso Cacciari, del centro sociale Morion - di una protesta contro le navi da crociera in Laguna che continuerà per tutto l'inverno, in occasione di ogni partenza”.
“L'obiettivo - ha aggiunto Luciano Mazzolin, di Ambiente Venezia - è quello di organizzarci al meglio per costituire dei presidi permanenti lungo tutto il tracciato percorso in Laguna da parte delle navi da crociera. Il messaggio che intendiamo lanciare è la risposta all'accordo sottoscritto nei giorni scorsi dal sindaco Orsoni e dal presidente dell'Autorità portuale Costa. E se i crocieristi vogliono vedere Venezia, che vedano anche noi cittadini, che facciamo parte di questo paesaggio”.
Gli striscioni sul Ponte lungo della Giudecca sono infatti ben visibili dai croceristi che ci passano davanti a bordo di colossi del mare sempre più giganteschi, e che per salutare ed ammirare la città si concentrano sui ponti delle navi.
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