« Come arrivare all’Heineken Jammin Festival | Homepage | HJF - Il maltempo rovina la seconda giornata »
04/07/2010
Diario di uno spettatore
Come promesso, vi racconto la mia prima giornata all’Heineken Jammin Festival, prima del 2010 e prima di sempre visto che, nonostante ami il rock e abiti in zona, per varie ragioni non sono mai riuscito a partecipare alle passate edizioni.
Andiamo per ordine, ho raggiunto Piazzale Roma verso le 10:30, c'era il bus 12 ad aspettarmi, ma causa coda alla biglietteria ho dovuto ripiegare sul 5, scelta che poi s'è rivelata vincente, visto che era dotato di aria condizionata e la giornata era davvero torrida.
Alle 10:35 eccomi alla porta rossa, uno degli ingressi al parco. Appena sceso dall'autobus i primi bagarini si son subito fatti avanti, poco dopo mi son reso conto che coprivano con un'organizzazione migliore di quella ufficiale ogni zona del parco, concentrandosi ovviamente nei pressi delle biglietterie e vendendo, ma anche acquistando, biglietti e pass di vario tipo. I bagarini erano stati espressamente vietati dal sindaco, ma come alcuni hanno simpaticamente fatto notare, o non leggono i giornali o non votano Orsoni, anche perché dall'accento credo fossero parecchio lontani da casa.
Alle 11:00 raggiungo, dopo aver capito dove si trovasse, la cassa accrediti, ma scopro che in realtà ci sono diverse casse e quella a cui devo far riferimento io aprirà solo alle 12. Alle 12:00, minuto più minuto meno effettivamente apre, ma ci sono dei problemi tecnici e pertanto riesco a metter mano al mio biglietto solo alle 13:20, ad ogni modo entro. E' andata ancora peggio ad un signore di Milano che aveva portato al concerto il figlio adolescente, la cassa a cui doveva ritirare il suo pass, quella di Virgin Radio, non ha nemmeno aperto... Ad ogni modo credo abbiano risolto visto che più tardi m'è parso di vederli al parco.
Io una volta entrato faccio un giro delle zona, davvero vastissima e scatto un po' di foto, c'è davvero un'offerta molto vasta di svaghi, oltre ad innumerevoli punti ristoro con acqua, birra, gelati, pizza e frutta fresca, ci sono campi da calcio, basket, una pista per sci su ghiaccio, un mega schermo per vedere la partita, stand di vario tipo per innumerevoli prodotti e servizi, spazi dove sfogare la propria creatività con bombolette spray, ecc... Naturalmente c'è il grande palco principale e dei palchi secondari dedicati a band emergenti.
Alle 15:15 dopo diversi controlli audio arrivano sul main stage Le Carte band italiana tra i vincitori dell'HEINEKEN JAMMIN FESTIVAL Contest; il festival ha ufficialmente inizio! Tra i brani che hanno proposto ricordo: Anni '90, Finti eroi, Mi hai colpito (una canzone d'amore) e Il popolo del niente (dedicata al pubblico accampato davanti al palco), i testi avevano contenuti tra la nostalgia di un recente passato e l'invettiva politica, a cantare il bassista e la batterista, due voci molto diverse ma che si amalgamavano bene e nel complesso il risultato è stato più che buono, vista anche la notevole difficoltà di aprire un evento del genere sul main stage, cosa che lo stesso leader del gruppo ha sottolineato in un paio di occasioni rivolgendosi al pubblico.
Alle 16:00, dopo l'apertura delle Carte altro soundcheck in attesa degli attesissimi big in programma, stando alle voci dal prato i più attesi erano sicuramente gli Aerosmith.
Nell'attesa, che sarà ancora piuttosto lunga, si cerca ristoro, ma c'è davvero poca ombra, si beve, si gioca a calcetto, si cerca di ingannare il tempo, molti dormono, alcuni si sentono male a causa delle temperature africane. Io mi sono limitato a delle leggere ustioni su viso e braccia.
Sono le 18:00 passate quando qualcuno avvista i Cramberries, ma non sono sul palco, bensì su un prato a bersi una birra. Sul palco è invece il momento degli Stereophonics. Verso le 19:00 l'attesa è tutta per i Cramberries e la folla sotto al palco si moltiplica, tempo mezzora e la band entra in scena con la carismatica Dolores che accenna anche un balletto. Grande successo, alle 20:00 tutti cantano con lei ode to my family.
Attorno alle 22:00 ecco arrivare sul palco gli Aerosmith, forse come detto, la band più attesa di oggi, Steve Tyler saluta e ringrazia il pubblico, lo fa in spagnolo, ma non importa... Joe Perry è forse l'unico a resistere col giubbotto di pelle addosso, tra i pubblico tutti si son spogliati da un bel pezzo, ma lui lo abbandonerà solo verso le 23.
Sono le 22:15 quando suonano una delle mie canzoni preferite: Pink.
Il concerto prosegue senza intoppi tra momenti di puro spettacolo e virtuosismi musicali… La prima giornata si conclude attorno alla mezza notte, con un bilancio decisamente positivo.



08:30
Scritto da: VirgilioVenezia
in blog life, Eventi, musica | Link permanente | Commenti (2)
|
Segnala
| Tag: concerti, bagarini, cranberries, aerosmith | OKNOtizie |
Facebook


Commenti
Ciao! Anche tu al festival! magari in incontriamo! Se vuoi rimanere aggiornato su quello che succede nell'attesa dei tuoi concerti stiamo aggiornando il blog del Heineken Jammin festival! A presto! e buon divertimento!
Scritto da: Silvia | 04/07/2010
Bel post collega! Io verrò nella serata conclusiva e il giorno dopo ne parlerò su VirgilioPadova! eheh ;)
Scritto da: vpadova | 04/07/2010
Scrivi un commento