« Troppe telecamere a Venezia | Homepage | Ritrovata la testa di Rioba »

03/05/2010

Cercasi Rioba disperatamente


rioba.jpgQuando ho sentito la notizia quasi non ci credevo e mi sono affrettato a raggiungere Campo dei Mori, a pochi minuti da casa mia, per vedere con i miei occhi cos’era successo e quello che ho visto era davvero desolante.

Nella notte fra il 30 aprile ed il primo maggio probabilmente, stando al racconto di abita nella zona, intorno alle 2, è stato decapitato Rioba.

Il più celebre dei mori dell'omonimo campo veneziano a Cannaregio, vicino alla Madonna dell'Orto.

Il Sior Rioba è un simbolo di Venezia tra i più caratteristici ed amati dai residenti e dai turisti, oltre ad un soggetto estremamente fotografato.
Campo dei Mori, senza il suo moro d'angolo non è più lo stesso, il “Sior Antonio Rioba” - come scrive Tassini - dal naso di ferro era, come il romano Pasquino, il portavoce dei veneziani nella satira contro la Repubblica.

Originario della Morea assieme con i suoi due fratelli, Sandi ed Afani, Rioba giunse a Venezia intorno al 1112 e commerciò in spezie. Oltre ad essere ricordato dalla statua ora vandalizzata, fu omaggiato anche da "L'ombra de Sior Antonio Rioba", un giornale popolare edito nel 1848 che contribuì a renderlo notissimo tra i veneziani.

Molte le leggende e gli episodi legati alla sua figura, si racconta, ad esempio che in passato era piuttosto comune burlarsi dei fattorini richiedendo la consegna di plichi per il Sig. Antonio Rioba, Campo dei Mori, Madonna dell'Orto, Venezia.
La statua di Rioba, nel secolo scorso perse il naso che le venne sostituito con una caratteristica placca in ferro che lo rese ancora più riconoscibile.

In periodi più recenti fu ancora vittima di atti vandalici, ma mai così gravi. Dopo averlo decapitato i colpevoli hanno danneggiato la vetrata di una trattoria nelle vicinanze, che porta il suo nome, e che ora si fa promotrice tramite il sito rioba.it e con un gruppo su Facebook chiamato: “Cercasi Rioba disperatamente” di una mobilitazione affinché questo pezzo di storia di Venezia venga restituito, nella sua interezza, alla città.

 

Rivogliamo la sua testa, lo rivogliamo integro!

 

rioba.jpg

 

Commenti

Davvero non c'è limite alla demenza...

Scritto da: Walter Fano | 03/05/2010

La testa è stata ritrovata in queste ore nel sotoportego di Calle Racchetta, nei pressi della Madonna dell’orto. La scoperta è stata fatta da alcuni operatori ecologici che erano al lavoro nella zona.

Scritto da: VirgilioVenezia | 04/05/2010

Altro che demenza... queste persone non capiscono il danno enorme che provocano facendo questi gesti. E' assurdo... le cose durano centinaia di anni e poi basta il gesto di uno sconsiderato per distruggere un'opera d'arte.
E proprio vero che non ci meritiamo il patrimonio artistico che abbiamo!
Stefano

Scritto da: Blog last minute | 27/04/2011

Scrivi un commento