Capogrossi – Una retrospettiva

Giuseppe Capogrossi, peggy guggenheim, mostra, artista, Jackson Pollock, Lucio FontanaIl segno inconfondibile di Giuseppe Capogrossi, così come il gesto di Lucio Fontana e la materia di Alberto Burri, hanno lasciato una traccia indelebile nella storia dell’arte italiana del XX secolo. Con “Capogrossi. Una retrospettiva”, la Collezione Peggy Guggenheim rende omaggio a uno dei protagonisti assoluti della scena artistica del secondo dopoguerra, approfondendo una linea d’indagine perseguita attraverso le recenti personali dedicate ad Adolph Gottlieb, Lucio Fontana, William Baziotes, Jackson Pollock, Germaine Richier e Richard Pousette-Dart.

La mostra ripercorre l’iter artistico del grande maestro romano, passando attraverso l’analisi di quel suo alfabeto segnico che lo ha reso celebre in tutto il mondo, con lavori che spaziano dalle prime produzioni figurative degli anni ’30 per arrivare alle monumentali tele astratte degli anni ’60.

Dal 29/09/12 al 10/02/13

Peggy Guggenheim Collection

Giuseppe Capogrossi, peggy guggenheim, mostra, artista, Jackson Pollock, Lucio Fontana

Abitare le case (di Venezia)

mostra, architettura, palazzo, Michele Valori, casePromossa dall’Associazione Michele Valori e dal MAXXI Architettura, diretto da Margherita Guccione, la mostra, allestita nelle sale di Palazzo Zenobio a Venezia in concomitanza con la 13^ Mostra Internazionale di Architettura diretta da David Chipperfield, è dedicata all’opera di Michele Valori, architetto, urbanista, docente, fra i protagonisti della scena culturale italiana del secondo Novecento. 

In esposizione disegni originali, modelli e un video con interviste d’epoca e testimonianze su Michele Valori.

L’esposizione, centrata sul tema dell’abitare, presenta una selezione di progetti e realizzazioni che documentano l’attenta ricerca di Michele Valori sulla residenza, nelle sue molteplici declinazioni, che vanno dall’edilizia residenziale pubblica, alle palazzine realizzate a Roma negli anni Sessanta.

31 agosto – 18 novembre 2012

Palazzo Zenobio, Dorsoduro 2596

Venezia

 

Il fascino dell’abbandono

foto, Alessandro Scarpa, Carlo Albertini, candiani, mestreIl progetto fotografico EX invita il visitatore ad osservare attraverso le immagini fotografiche i luoghi abbandonati, decadenti, dismessi, con uno sguardo nuovo, ridando loro valore, dignità ed attenzione.

Negli scatti di EX si vedono luoghi irraggiungibili, frutto delle esplorazioni urbane di Alessandro Scarpa e Carlo Albertini, che hanno strappato all’oblio fabbriche deserte, capannoni dismessi, edifici abbandonati, e li hanno riconsegnati al presente. Il segreto dischiuso da queste esplorazioni è che tra le rovine industriali e i capannoni dismessi si manifesta, epifanicamente, il bello.

Esaurita la loro funzione pratica, i luoghi fotografati possono elevarsi ad uno stadio superiore, puramente artistico ed estetico (luoghi ormai inutili, ma “belli”). Negli scatti di EX non c’è denuncia del degrado, non c’è invettiva contro capitalismo e industrializzazione, non c’è nemmeno nostalgia romantica per le rovine del passato. I fabbricati di EX non hanno più niente da dire, ma ancora molto da mostrare. La missione dei fotografi è stanare il bello, quel bello casuale, non voluto, in attesa solo di essere colto.

Mostra a ingresso libero presso il Centro Culturale Candiani di Mestre

Orario: da mercoledì a venerdì 15.30 – 19.30 sabato e festivi 10.30 – 12.30 e 15.30 – 19.30

Chiuso lunedì e martedì.

Dalla mia scrivania

libro, libreria, viaggi, misteri, Thomas JonglezOggi ho pensato di inaugurare una nuova rubrica di questo blog, dedicata ai libri, naturalmente a quelli su Venezia. Di libri sulla città lagunare ho già parlato in passato, ma il taglio di questi nuovi post sarà diverso e, soprattutto, più personale.

Di libri su Venezia ce ne sono un’infinità e ne vengono sfornati continuamente di nuovi, ma in questa rubrica parlerò solo di quelli che ho letto o che, almeno, ho sfogliato, soppesato e annusato, insomma, dei quali ho una certa esperienza diretta.

Inizio da due libri, che per ragioni diverse, in questi giorni sono sulla mia scrivania. Il primo è Venezia insolita e segreta di Thomas Jonglez e Paola Zoffoli. Questo libro l’ha comprato mia mamma, ma me ne sono ben presto impadronito, in cerca di qualche spunto per futuri post su questo blog.

Si tratta di una guida, organizzata per sestieri, grazie alla quale scoprire tantissime storie, curiosità e leggente, legate a manufatti spesso poco noti agli stessi veneziani.

E’ proprio il caso di dire che ogni pietra di Venezia ha una storia da raccontare, e questo volume ne raccoglie davvero tante. E’ una lettura consigliabile a tutti, compresi i più eruditi conoscitori della città, che di sicuro vi troveranno qualcosa di nuovo.

Il secondo libro è la guida MARCO POLO di Venezia, che mi è stata gentilmente regalata dopo l’intervista di cui avevo parlato in questo post.

Si tratta di un volume che offre tutto quello che ci si aspetta da una tradizionale guida turistica, come l’utile mappa estraibile della città, ma impagina i vari contenuti in modo giovane, fresco e moderno. Inoltre oltre ad esaustive informazioni sulle tante cose da fare e vedere in città, non mancano consigli, redatti con l’aiuto di chi a Venezia ci vive, su come e dove mangiare, e dormire, senza dover accendere un mutuo, che poi di sti tempi (diciamocelo chiaro) non ve lo concede nessuna banca.

A completare la guida poi, ci sono informazioni molto pratiche e, pertanto, davvero utili, su come spostarsi in città.

 

Come si supera la crisi

economia, convegno, decrescitaLa crisi è sulla bocca di tutti e in molti, da più parti, cercano soluzioni e “ricette” per superarla. Una delle voci più interessanti è quella di chi sostiene che la via giusta sia la decrescita che, attenzione, non significa ritorno ad un passato di povertà, ma ricerca di nuovi ritmi, più sostenibili per ambiente, economia, ed esseri umani.

Con il titolo La grande transizione: la decrescita come passaggio di civiltà, inizia oggi a Venezia, la 3a Conferenza internazionale sulla decrescita.

L’evento si articolerà su cinque giornate dedicate alle seguenti tematiche: beni comuni, lavoro e democrazia.

Alla conferenza parteciperanno circa 670 persone provenienti da 47 diversi paesi del mondo, che nei giorni scorsi hanno raggiunto la laguna con lentezza, senza clamore, in modo sostenibile, come, ad esempio, a dorso di mulo.

E’ possibile guardare al futuro con fiducia e prospettare nuovi modelli economici e stili di vita. Decrescere non significa necessariamente perdere qualcosa, ma semplicemente dare il giusto valore alle cose ed eliminare molti sprechi.

 

Venezia è un gioco per grandi

film, internet, blogger, bambiniIn genere non leggo l’Unità, e non sapevo che sul sito del giornale fosse nata una community di blogger. In uno di questi blog ho trovato un bel articolo, che parla di un film recentemente presentato alla Mostra del Cinema, da poco conclusasi al Lido.

La cosa che mi ha colpito è che Venezia, in questo articolo, viene descritta attraverso gli occhi di un bambino, ma lo stupore che una città così particolare genera, non è poi tanto diverso anche in un adulto.

Alcuni passaggi, come «un altro mondo è possibile» o «Venezia è un gioco per grandi» li ho sentiti molto miei.

Vi invito quindi, se volete, a leggere questo breve testo, che in realtà non parla di Venezia, ma del film “Le cose belle”, documentario di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno.

Continuando a parlare di Venezia, e di come la vedano i turisti e i suoi abitanti, vi segnalo anche una mia intervista pubblicata sul blog delle Guide Marco Polo.

Eccovi il link

Ringrazio lo staff del sito che mi ha invitato a raccontare un po’ di cose della mia città, dopo aver letto ed apprezzato i miei post su questo blog.

 

Porto Marghera non deve diventare una pattumiera

marghera, porto marghera, rifiutiLa commissione regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale, composta da 12 persone di diretta nomina regionale e da rappresentanti di Comune e Provincia (con un solo voto a testa), ha approvato mercoledì 12 settembre 2012, il progetto di revamping dell’impianto di ricondizionamento (tramite trattamento fisico-chimico) di rifiuti speciali, anche pericolosi, già presente a Porto Marghera, presentato da ALLES S.p.A – Azienda Lavori Lagunari Escavo e Smaltimenti.

Si tratta di un progetto che comporta l’aumento di una significativa quantità di rifiuti da trattare, ma che soprattutto prevede un enorme aumento del tipo di rifiuti e della loro provenienza, rendendo possibile che arrivino anche da fuori regione, contrariamente a quanto prevede il Piano Regolatore del Comune di Venezia. Si tratta di una decisione “tecnica”, assunta con numeri blindati, una scelta operata dagli organismi rappresentativi delle istituzioni e delle comunità locali. Si tratta di un atto di prepotenza, deciso con 2 voti contro 12, che va respinto nel merito e nel metodo. Spero quindi che la Regione Veneto, a cui spetta ora, con atto di Giunta, di ratificare questa decisione, respinga con forza questo progetto.

Porto Marghera non deve diventare una pattumiera, un polo globale di smaltimento dei rifiuti prodotti in ogni dove, ma bensì un’area che, trattando e smaltendo i propri rifiuti (e riducendone progressivamente la produzione), si trasformi nel tempo in un modello e un esempio per la nuova industria, quella sostenibile, quella compatibile con ambiente e salute, la sola industria che può avere un futuro.

 

Modern View of Ancient Treasures

mostra, architettura, foto, san marco, Lynn Davis, museoCome vediamo oggi, i tesori del nostro passato, cosa ispirano ad un osservatore moderno la maestosità degli antichi luoghi di culto? Una bella mostra che verrà presto inaugurata a Venezia, indaga proprio questi aspetti, come si evince dal suo titolo: “Modern View of Ancient Treasures”.

La fotografa Lynn Davis porta in mostra a Venezia i luoghi sacri dell’Oriente. Considerata una delle migliori artiste della scena americana, la Davis, con il suo “Modern View of Ancient Treasures”, saprà sicuramente farsi apprezzare anche da chi ne ammirerà le opere esposte al Museo Archeologico Nazionale di Piazza San Marco, dal 22 settembre al 13 gennaio 2013. 

Allieva di Berenice Abbott, un vero e proprio mito della fotografia, e amica di Robert Mapplethorpe, uno dei fotografi alla ribalta newyorkese negli anni Ottanta, la Davis propone una tra le sue più raffinate raccolte di grandi fotografie, tutte centrate su tombe monumentali in mezzo al deserto, templi che si ergono come stalagmiti nella pianura, figure ieratiche che emergono dalle montagne, tutto ciò che, in qualsiasi modo, trasmetta all’essere umano un senso di assoluto.

Per questo, l’esposizione possiede un doppio significato: le fotografie non solo entrano in rapporto con lo sguardo dello spettatore, ma anche con i reperti custoditi nel museo, che idealmente fanno parte della ricerca dell’artista, essendo anch’essi una memoria del passato.

Così, il viaggio ideale e fisico di Lynn Davis, trova finalmente il suo luogo d’elezione, che è il luogo della memoria, dove le sue grandi foto possono dialogare con i luoghi che, idealmente, potrebbero ospitarle per sempre.

 

Tutti i leoni della mostra

mostra, lido, film, cinema, premioCi siamo, la mostra del cinema è finita. In attesa della prossima edizione, che sarà la numero 70, ecco vincitori e sconfitti.

Niente da fare per “Bella addormentata” di Marco Bellocchio, la giuria della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia premia con il Leone d’oro “Pietà” del coreano Kim Ki-duk.

Il film coreano è parso subito tra i favoriti, quindi la premiazione non ha riservato grosse sorprese. La pellicola è stata in grado di convincere tutta la giuria, e molti tra quelli che l’hanno visto l’hanno definito un capolavoro.

Il Leone d’argento è andato invece all’americano “The Master” di Paul Thomas Anderson, interpretato dagli attori che hanno conquistato meritatamente la Coppa Volpi: Philip Seymour Hoffman e Joaquin Phoenix. Il “Paradise: Faith” di Ulrich Seidl, definito da alcuni blasfemo, s’è aggiudicato il premio speciale della giuria, mentre la giovane israeliana Hadas Yaron, interprete di “Fill the Void” di Rama Bursthei, ha vinto la Coppa Volpi come miglior attrice.

C’è stato poi anche un riconoscimento per il francese Oliver Assayas, il suo “Apres Mai”, per la critica è stato il film con la migliore sceneggiatura.

Per il cinema italiano solo premi “minori” come quello per la fotografia a “E’ stato il figlio” di Daniele Ciprì, e quello per il miglior emergente a Fabrizio Falco, tra gli interpreti di “Bella addormentata”.

 

Ricercatori per una notte

venetonight.jpgPer una notte, chiunque può essere uno scienziato. Il 28 Settembre 2012, in differenti città europee, i cittadini avranno l’opportunità di visitare strutture di ricerca che di solito non sono aperte al pubblico, utilizzare le più recenti tecnologie, con la guida dei ricercatori, partecipare ad esperimenti, dimostrazioni e simulazioni, scambiare idee e fare festa con alcune delle menti più brillanti del mondo.

La Notte Europea dei Ricercatori è un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea che, dal 2005, fa incontrare i ricercatori con il grande pubblico in differenti città europee, in una stessa data di fine estate: il quarto Venerdì di settembre.

Questo evento rappresenta un’occasione straordinaria per avvicinare, in modo divertente, il pubblico di ogni età al mondo della ricerca, per aprire uno spazio di incontro e dialogo con i cittadini, e per spingere i giovani verso una carriera scientifica.

Anche quest’anno il Veneto ha partecipato con successo al bando europeo “The Researchers’ Night”, indetto  dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico.

I partner coinvolti sono l’Università di Padova, l’Università Ca’ Foscari e l’Università Iuav di Venezia, l’Università di Verona, l’Istituto Nazionale di Astrofisica e Unioncamere del Veneto. Dopo la prima edizione del 2010, realizzata a Venezia dalle università Ca’ Foscari e Iuav, a partire dal 2011 la Notte dei ricercatori si è configurata come un’iniziativa di respiro regionale, nella quale a vario titolo, sono coinvolti anche il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).

La Notte Europea dei Ricercatori del Veneto sarà rivolta a tutte le tipologie di visitatori, e tutte le attività offerte, e animate dai ricercatori, saranno completamente gratuite.

Per maggiori informazioni vi rimando al sito: www.venetonight.it

Vi ricordo poi, se domenica sarete in zona, che a Marghera c’è la prima edizione di Marghera Comics, non perdetela se potete.