Una corsia riservata alle grandi navi

3615124473.jpgContinuano le discussioni e le polemiche sulle grandi navi da crociera che passano per Venezia, l’ultima novità a riguardo è quella di un nuovo canale dedicato proprio al transito di questi colossi del mare.

Si tratterebbe, stando al progetto, di una nuova «corsia a senso unico» scavata appositamente per venire incontro alle specifiche delle navi più grandi.

Il piano è stato ideato dal Venezia terminal passeggeri, la Spa che gestisce lo scalo lagunare, e che da sempre scommette sulle «love boat».

Diamo qualche numero: il traffico crocieristico rappresenta il 20% del giro turistico di Venezia, dà lavoro a 3 mila famiglie e vale 300 milioni di euro l’anno, grazie alla spesa a terra dei passeggeri, più 150 milioni di assistenza tecnica alle navi. Il settore è in crescita, ma deve saper guardare al futuro.

Il fronte del no, che vede, tra gli altri, comitati di cittadini e associazioni come Italia Nostra e il Fai (Fondo Ambiente Italiano), hanno già dato il loro parere negativo sull’idea del nuovo canale.

Diverse altre idee sono allo studio, ma di certo trovare una mediazione non sarà facile, gli interessi in gioco sono notevoli e Venezia è una città fragile e complessa.

Venezia Jazz Festival alla François Pinault Foundation

jazz, françois pinault, concertiPer il terzo anno consecutivo, la Fondazione François Pinault parteciperà al Venezia Jazz Festival, aprendo le porte della sua seda a Punta della Dogana all’universo jazz, con un doppio appuntamento in compagnia di due formazioni tra le più intraprendenti, interessanti e talentuose della scena musicale internazionale.

Venerdì 27 luglio 2012 alle ore 19:00

Mz Dee Logwood, cantante di notevole carisma ed esperienza, salirà sul palco della piattaforma di Punta della Dogana, affacciata sul Canale della Giudecca, con Maurizio Pugno, eclettico musicista del panorama blues europeo.

Da questa collaborazione nasce una musica inquadrabile tra soul, blues e R&B, proposta assieme a reinterpretazioni di brani classici di Etta James, Billy Preston, Bobby Bland e Donny Hathaway.

Sabato 28 luglio 2012 alle ore 18:30

A Punta della Dogana si potrà godere del vasto repertorio di Wonderbrass, costituito dai più celebri brani dixieland e ragtime dei primi decenni del Novecento, riproposti attraverso l’utilizzo di strumenti d’epoca, assolutamente originali.

Nick La Rocca, Louis Armstrong e Kid Ory sono tra gli ispiratori di questa band tra le poche ad esibirsi sia in formazione “marching band”, nella classica street parade, sia sul palco, dal campo della salute fino alla piattaforma di Punta della Dogana.

Wonderbrass offre agli spettatori un viaggio ideale da New Orleans a Chicago, passando attraverso le atmosfere urbane di due mondi musicali molto diversi, ma accomunati dai suoni delle strade e dei locali americani degli anni trenta.

Ultime dichiarazioni sul Palais Lumiere di Pierre Cardin

3323736115.jpg“Non facciamo marcia indietro e non siamo disposti a intervenire sull’altezza. Se l’Enac darà l’ok il Palais Lumiere di Pierre Cardin, si farà”: l’ingegnere Rodrigo Basilicati, nipote del noto stilista italo-francese Pierre Cardin, e responsabile del progetto della contestata torre, ribatte così alle polemiche sull’altezza dell’edificio, che dovrebbe sorgere a Marghera entro il 2015, e aggiunge: “Pierre Cardin è il primo a volere che l’opera si faccia in sicurezza. Siamo fiduciosi: esistono i presupposti che la deroga da parte dell’Enac possa essere concessa garantendo la sicurezza”. In quell’area l’altezza massima per gli edifici è fissata a 145 metri a causa del vicino aeroporto.

“Abbiamo fatto fare uno studio da alcuni esperti di primo piano, che dimostra con certezza che il Palais Lumiere non interferisce con le rotte aeree”. 

Quanto alle polemiche sulla struttura, Basilicati si mostra ancor più fermo: “Non siamo disposti a ridurre l’altezza della torre. Ho già operato una riduzione rispetto al progetto d’origine, da 306 ai 245 metri. Più di così non si può abbassare. Non siamo in concorrenza né con Dubai né con Londra, l’importante è creare un oggetto diverso da tutti gli altri, e naturalmente farlo in sicurezza”. 

 

Nordest Capitale europea della cultura 2019

Villa Settembrini, mestreLa Regione del Veneto ha messo a disposizione Villa Settembrini, a Mestre, affinché divenga la sede operativa della candidatura di Venezia, e dell’intero Nordest, a capitale europea della cultura 2019.

Villa Settembrini è un complesso architettonico di fine ‘800, che si trova in centro a Mestre, donato alla Regione del Veneto da Arnaldo Settembrini nel 1980. Attualmente è sede del Centro Regionale di Cultura intitolato a Paola di Rosa Settembrini, che comprende la Segreteria del Premio letterario Settembrini-Mestre; uno spazio multimediale destinato a incontri, dibattiti e seminari; la Mediateca e la Fototeca Regionale, e una Biblioteca specializzata nella storia locale e del territorio veneto.

Il Sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, ha ringraziato il vicepresidente e assessore alla cultura Marino Zorzato, per la disponibilità della sede che viene ad assumere anche un forte valore simbolico, in quanto segno del concreto coinvolgimento di tutto un territorio nell’impegno condiviso a sostenere questa candidatura. Un impegno che sarà da ora sempre maggiore, e si concretizzerà anche in riunioni mensili del comitato, la prossima delle quali è stata già fissata per il 30 agosto.

I saldi vanno male

negozi, saldi, economiaIl 17 luglio sono stati resi noti dei dati che restituiscono una delle tante facce della crisi. Anche i saldi vanno male, almeno rispetto a quelli dello stesso periodo del 2011.

Dopo 10 giorni di sconti, due terzi dei negozianti intervistati dall’Ufficio Studi di Confcommercio, Unione Venezia, segnalano un netto calo delle vendite, quantificabile in un -17%.

I dati sono stati diffusi dopo l’analisi dei questionari somministrati a un campione di 50 commercianti della provincia di Venezia, appartenenti all’intero ambito territoriale della provincia (da Chioggia a San Michele al Tagliamento) e rappresentanti proporzionalmente tutte le tipologie merceologiche: abbigliamento, calzature, intimo, articoli sportivi, pelletteria, e articoli per la casa.

C’è però anche una minoranza del campione, pari al 36,5%, che registra un andamento positivo. Dall’analisi è risultato che i prodotti più richiesti sono stati magliette, bermuda e altri pantaloni, abiti da donna e, in genere, ogni accessorio poco costoso.

In fine, emerge che il valore dello scontrino medio si attesta sugli 84 euro a persona.

Un flashmob per sostenere la crocieristica veneziana

navi, crociera venezia, lavoro, flash mob, turismoSi discute molto, soprattutto dopo il naufragio della Concordia al Giglio, delle grandi navi da crociera che passano per Venezia. Finora su questo blog ho parlato principalmente delle voci contrarie, e delle loro proteste, ma naturalmente c’è anche chi, come portabagagli, ormeggiatori, addetti alla vigilanza, operatori del segmento turistico e ricettivo, vogliono sostenere la crocieristica a Venezia.

Per far sentire la loro voce 600 addetti ai lavori hanno organizzato, ieri, un flashmob, proprio per sostenere il settore. L’evento è seguito all’appello del Comitato Cruise Venice, associazione che promuove ed incentiva il traffico delle crociere in laguna.

I partecipanti si sono dati appuntamento al terminal passeggeri per dare il proprio benvenuto alle crociere, comparto produttivo, in cui Venezia eccelle a livello europeo.

“Non è stata una prova di forza contro chi vorrebbe precludere il porto alle grandi navi da crociera, – ha dichiarato Massimo Bernardo, presidente del Comitato Cruise Venice -, ma un pressante invito alla città perché si capisca che sostenere oltre 3000 posti di lavoro, il reddito di centinaia di famiglie ma, soprattutto, l’interesse culturale che la nostra città sa esprimere, appare una rotta obbligata quando, a Venezia, la crociera inizia proprio dal conoscere la città”.

L’Enac boccia la torre di Pierre Cardin

palazzo, redentore, Pierre Cardin, Palais Lumiere, margheraLa Festa del Redentore è passata ed è stata un successo, belli i fuochi e le nuove proiezioni, grande la partecipazione di veneziani e turisti, certo un po’ di disorganizzazione e qualche spintone nei punti “critici”, ma nulla di particolarmente problematico.

Per quanto riguarda le barche, lo spauracchio delle multe evocate da Comune e Capitaneria di porto ha funzionato. Pochi i titolari di barche da trasporto che hanno voluto sfidare la sorte imbarcando, invece delle sei persone consentite, vocianti tavolate radunate sotto frasche e palloni di carta.

Si sono visti anche pochi pescherecci, che solitamente riempivano il bacino di San Marco fin dal primo pomeriggio.

Tanti barchini invece, e poi zatteroni e grandi barche ormeggiate, dalle quali arrivava musica a palla, come se per loro le regole fossero diverse, forse effettivamente per chi ha i soldi lo sono, o almeno così pare a Venezia in molti casi.

Veniamo ora al Palais Lumière, la torre di Pierre Cardin che recentemente è stata “bocciata” dall’Enac, perché troppo alta, supererebbe infatti i 250 metri di altezza e interferirebbe quindi col traffico aereo.

L’Ente nazionale aviazione civile ha detto, in sostanza, che il progetto supera di 110 metri il consentito nel territorio veneziano.

Sinceramente sono un fan del progetto di Cardin, molto più rispettoso del territorio di tanti altri e, cosa non da poco, interamente finanziato dallo stilista, vicino (col cuore) al veneziano.

Spero quindi si trovi una soluzione. Per chi non sapesse di cosa sto parlando, è un grattacielo alto 250 metri e con 255 mila metri quadrati di superficie, dal costo di 2 miliardi e 100 milioni, che verrà (o meglio verrebbe) realizzato a Marghera e sarà (o meglio sarebbe) visibile anche da Venezia.

Festa di luci e polemiche

redentore, giudecca, polemiche, barche, Cesare ColonneseLa festa del Redentore 2012 inizierà sabato 14 luglio con l’apertura, alle ore 19:00, del ponte votivo che collega le Zattere alla Chiesa del Redentore, alla Giudecca, proseguirà poi un concerto di musiche tradizionali ed uno spettacolo di proiezioni tridimensionali. Alle ore 23.30 la scena sarà interamente occupata dai fuochi d’artificio che esploderanno illuminando il bacino di San Marco. Lo spettacolo però, a causa dei problemi di bilancio del Comune, sarà più breve del solito, non più 40 minuti ma circa 30.

“Lo spettacolo pirotecnico e il ponte votivo – ha dichiarato il presidente di Insula, Paolo Sprocati – sono i fattori costituitivi della festa. Nel 1592, quando la chiesa del Redentore non era stata ancora completata, fu costruito il primo transito, allineando ottanta galee. Poi dal dopoguerra fu utilizzato dal Genio civile un ponte abbandonato dagli americani. Solo nel 2002 Insula costruì l’attuale struttura il cui montaggio, abbastanza complesso, si concluderà solo sabato mattina.”

Altro elemento che però Sprocati pare essersi dimenticato o che, più probabilmente, non ha citato per convenienza, evitando così feroci polemiche, è la tradizione di uscire in barca e, raggiunto il Bacino di San marco, far festa con amici e parenti, mangiando l’anguria, bevendo e facendo un po’ di casino.

Quest’anno son state imposte limitazioni che rischiano di rovinare la festa più amata dai veneziani e di dare uno schiaffo a chi proprio non se lo merita.

Come dice giustamente l’attore veneziano Cesare Colonnese, nel video che pubblico qui sotto, ci sono tante cose da fare e migliorare a Venezia, inventarsi una cavolata del genere è veramente stupido ed offensivo. Che si pensi ai problemi reali e seri della città, che davvero non mancano!

Nasce il museo della Gondola

museo, gondola, tradizioni, gondolieri, squero, San TrovasoMentre a Venezia l’Ente gondola ha bandito un nuovo concorso per assegnare 8 licenze da gondoliere, concorso che scadrà il 16 luglio e che si rivolge a chi abbia già lavorato sulle tipiche imbarcazioni veneziane, come sostituto, per almeno 12 mesi, arriva una notizia che molti aspettavano: il Museo della Gondola sarà presto realtà.

Ad ospitarlo, e non poteva esserci a mio avviso sede migliore, sarà lo squero di San Trovaso.

L’annuncio della nascita del museo dedicato a quella che è una delle indiscusse icone veneziane, è stato dato pochi giorni fa, durante una conferenza stampa a Ca’ Farsetti, a cui hanno preso parte gli assessori comunali alla Mobilità e Trasporti, Ugo Bergamo, e ai Lavori pubblici, Alessandro Maggioni, il presidente dell’Istituzione per la conservazione della gondola e la tutela del gondoliere, Nicola Falconi, il presidente dell’associazione Bancali, Aldo Reato.

Nello squero, attualmente di proprietà del Comune di Venezia, continuerà l’attività di cantieristica al piano terra, mentre i piani superiori saranno restaurati ed occupati dal Museo e dagli uffici dell’Ente Gondola.
“San Trovaso – ha ricordato l’assessore Maggioni – è lo squero per antonomasia, un simbolo al quale i veneziani sono affezionati. Con questo restauro vogliamo dare un segnale forte di una città viva che recupera e riqualifica i suoi simboli e li offre al mondo intero”.

L’Arsenale di Venezia apre le porte al pubblico

arsenale, estateL’estate non è solo il momento in cui ci si arrostisce al sole o ci si dedica a qualche passeggiata in montagna, è senza dubbio un periodo di relax, nel quale stare all’aria aperta, divertirsi, fare sport, ma è anche un buon momento per dedicarsi alla scoperta delle tante bellezze italiane.

Il turismo culturale infatti è in costante crescita e, con la domanda, cresce anche l’offerta, sempre più ampia, diversificata ed interessante.

Oggi vi segnalo che l’Arsenale di Venezia aprirà, proprio durante l’estate, le porte al pubblico, dando accesso al suo immenso patrimonio storico e artistico. Un tesoro culturale che affonda le radici nel XII secolo, e trova la sua massima espressione tra il XV e il XVI.

I visitatori potranno varcare le porte del complesso militare alle 20:00 e alle 20:30, per un massimo di 30 persone alla volta, accompagnati da una guida, nei giorni: 12, 19, 26 luglio e 2 e 9 agosto. E’ richiesta la prenotazione, entro le ore 16:00 degli stessi giorni, presso l’ingresso Monumentale dell’Arsenale.

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