Un giardino di rose sull’acqua

canal grande, roseUn roseto sul Canal Grande fiorito su gondole e caorline, non si tratta di una visione o di un sogno, ma di un progetto di Dania Lupi, in collaborazione con Giovanni Alliata e Gianluca Bisol, che vedrà la luce il prossimo 6 maggio a Venezia, lungo il Canal Grande, principale arteria della città.

Il Canal Grande (dal Tronchetto a San Giorgio) dalle ore 10:00 con soste le lungo il percorso, diverrà un grande giardino. Alle 12:00 in Riva degli Schiavoni, ci si fermerà per ammirare il cuore di rose realizzato dai ragazzi di “Vogalosport” di Gloria Rogliani.

Alle 16:00 all’Isola di San Giorgio, ci sarà l’offerta di ghirlande di rose. Mentre concluderanno l’evento una messa alle ore 17:00 e, alle 18:00, il brindisi al “fiorir delle rose di maggio”.

Di questa manifestazione, potenzialmente molto interessante, che l’anno scorso era stata realizzata il 28 maggio, ho visto parecchi manifesti in città negli ultimi giorni, ma online per ora ho trovato poco o nulla, spero che verrà promossa un po’ meglio, il 6 maggio s’avvicina.

 

Tutti al museo!

museoSi chiama “Museo per tutti” ed è un’iniziativa della MUVE, Fondazione Musei Civici di Venezia, che propone una serie di incontri interessanti e decisamente variegati, rivolti a tutti coloro che desiderano riscoprire il museo in una dimensione diversa dal solito, più piacevole ed informale.

Si tratta di una serie di appuntamenti del fine settimana rivolti al pubblico adulto, e pensati per soddisfare gli interessi e i desideri di tutti, grazie a diverse formule “Weekend al Museo” con una serie di brevi corsi della durata di dieci ore ciascuno e “Incontri con l’Esperto” ovvero con i membri dello staff di vari spazi museali.

L’intento di questa proposta è quello di svelare i retroscena del lavoro all’interno di un museo, mostrando i segreti del backstage di mostre ed altri importanti eventi culturali.

In calendario anche la visita al deposito di Ca’ Pesaro (Vega Stock), presso il Parco Scientifico Tecnologico di Venezia (giovedì 10 maggio alle ore 17:00) e ai depositi del Museo di Storia Naturale (sabato 12 maggio alle ore 10:30). 

Molto interessante e stimolante anche l’itinerario chiamato “Dietro le mostre” presso la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, sabato 5 maggio alle ore 11:00.

La serie di appuntamenti è ancora lunga, e per prenderne visione vi consiglio di visitare questo link.

Per finire, segnalo solo un altro evento, il IV Workshop Internazionale di Calligrafia che si terrà dal 29 settembre al 6 ottobre, presso la Biblioteca del Museo Correr e la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro.

Per informazioni e prenotazioni:

Attività Educative e Relazioni con il Pubblico Musei Civici di Venezia

Tel.: 0412700370 – mail: education@fmcvenezia.it

 

Voglia di mare, voglia di barche

3679105987.jpgLa voglia di mare cresce, vista anche una primavera decisamente “fresca” e piovosa. Con la voglia di mare cresce quella di barche, meglio se medie o piccole, sia per ragioni di budget che di praticità. Proprio a queste imbarcazioni si è dedicato grande spazio al Salone Nautico di Venezia, che ha dimostrato come il mercato della piccola nautica sia ancora molto vivace, anzi forse addirittura in crescita.

Lorenzo Pollicardo, curatore del Salone, s’è dimostrato prudente su quest’ultimo punto, ma ha affermato che “il successo in termini di pubblico e i riscontri per gli espositori dimostrano che abbiamo risposto alle esigenze di un mercato, quello della piccola e media nautica, che continua ad essere vivace.”

In effetti i numeri del Salone Nautico di Venezia/NauticShow 2012 sono davvero di tutto rispetto, a dimostrazione di come unire sia meglio che dividere, infatti la manifestazione nasce dalla sinergia tra Expo Venice, società organizzatrice del Salone Nautico Internazionale di Venezia, e Veneto Exhibitions, società organizzatrice del NauticShow, che fino all’anno scorso andava in scena a Jesolo. 

Nonostante il maltempo, nei sei giorni di manifestazione (13-15 e 20-22 aprile a Parco San Giuliano) si sono registrati oltre 25.000 ingressi. Positivi anche i riscontri in termini di vendite, oltre che di contatti utili per le 170 aziende espositrici, presenti con 220 imbarcazioni proposte. 

Il salone si conferma come un punto di riferimento sempre più importante per l’area adriatica e punta a diventare leader nel settore delle barche entro i 10 metri, che poi è quello che interessa oltre il 90% degli italiani che vanno per mare.

 

100 anni dalla ricostruzione del campanile di San Marco

boccolo, san marcoIl 25 aprile in Italia si celebra la Festa della Liberazione dal nazifascismo, ma in questo giorno, che si sta avvicinando, a Venezia si festeggia anche altro, infatti il 25 aprile è la Festa di San Marco, patrono della città. 

Durante questo giorno poi i veneziani usano donare un bocolo (bocciolo di rosa) alla propria amata (o a madri e sorelle). Sulle origini della “Festa del Boccolo” ci sono almeno due ipotesi leggendarie.

La prima riguarda la storia del contrastato amore tra la nobildonna Maria Partecipazio ed il trovatore Tancredi. Nell’intento di superare la diversità di classe sociale, Tancredi partì per la guerra cercando di ottenere una fama militare che lo rendesse degno di sposare la donna. Purtroppo però, dopo essersi valorosamente distinto nella guerra contro i Mori di Spagna, cadde ferito a morte sopra un roseto che si tinse di rosso con il suo sangue. Tancredi morente affidò allora al paladino Orlando un bocciolo di quel roseto affinché lo consegnasse alla sua amata.

Secondo un’altra leggenda la tradizione del boccolo deriverebbe invece dal roseto che nasceva accanto alla tomba dell’Evangelista Marco. Il roseto sarebbe stato donato a un marinaio della Giudecca, di nome Basilio, quale premio per la sua grande collaborazione nella trafugazione delle spoglie del Santo.

Anche in questo caso legata al roseto c’è una storia d’amore, infatti, piantato nel giardino della sua casa il roseto alla morte di Basilio divenne il confine della proprietà suddivisa tra i due figli. 

Un 25 aprile di molti anni dopo nacque un amore a prima vista tra una fanciulla discendente da uno dei due rami e un giovane dell’altro ramo familiare. I due giovani si innamorarono guardandosi attraverso il roseto che separava le loro proprietà.

Quest’anno poi, ad arricchire ulteriormente le già tante ricorrenze festeggiate a Venezia il 25 aprile, avremo i 100 anni dalla ricostruzione del campanile di San Marco, crollato nel 1902 in seguito ad un terremoto e finito di ricostruite nel 1912.

Tra gli eventi in programma la mostra “Il Campanile di San Marco 1902 – 1912”, che attraverso fotografie, cartoline, giornali d’epoca ed altri reperti documenta tutte le fasi della vicenda, dal crollo al ritorno in Piazza del “paron de casa”.

 

Visita la pagina di Virgilio Venezia su Facebook

Segui Virgilio Venezia anche su Twitter

Vota le news di
Virgilio Venezia

Preoccupazione per l’Ultima Cena di Tintoretto

opere,restauro,biennale,san giorgioEssere generosi è importante, bisogna condividere quello che si ha, ma spesso quando si presta qualcosa capita che questa non venga restituita o che al suo rientro presenti dei danni, sicuramente una seccatura, una delusione, una brutta esperienza, se si tratta di un libro o di un cd, ma se parliamo di prestiti come un’importante opera d’arte tra due istituzioni culturali, la questione potrebbe diventare ben più spinosa.

L’Ultima Cena dipinta da Jacopo Robusti, meglio noto come il Tintoretto, dopo essere rientrata nella chiesa di San Giorgio Maggiore a Venezia, in seguito ad un prestito fatto alla Biennale, che l’aveva esposta nella sua mostra delle Arti Visive, ai Giardini, è apparsa molto cambiata, e non certo in meglio, nonostante nel frattempo sia stata anche sottoposta ad un restauro.

Come ho già scritto in passato, restaurare un’opera è un processo molto complesso e delicato, ci sono molte variabili da considerare e diversi approcci culturali alla materia. Di certo, quello che un restauro non dovrebbe mai fare è essere distruttivo, ma purtroppo capita anche questo, per fortuna però non in questo caso, infatti l’evidente velo che ha offuscato i colori del Tintoretto, potrà essere rimosso, ma cerchiamo di capire, anche attraverso le tesi degli esperti della Soprintendenza, cosa è accaduto.

Pare che fra gli interventi sull’opera, concordati con la Biennale e gestiti dalla Soprintendenza veneziana, ci sia stata anche la sostituzione del supporto della tela, uno strato di juta che era stato incollato dietro al quadro, e che era gravemente usurato. Nell’operazione per proteggere l’opera è stata usata una vernice che s’è in seguito ossidata, a causa dell’umidità e della reazione con altri elementi, generando l’attuale effetto nebbia.

Un evento che la Soprintendenza da definito come imprevedibile (l’umidità a Venezia?), ma che fortunatamente non ha causato alcun danno ai colori originali stesi dal maestro, che potranno essere recuperati, a quanto si dice, in tempi brevi.

opere,restauro,biennale,san giorgio

I 10 film ritrovati

3691604158.jpgChi non conosce la Mostra del Cinema di Venezia ed altri Festival dedicati alla settima arte, potrebbe avere una visione limitata, se non addirittura distorta di questi eventi.

Si tratta sicuramente di una passerella importante per divi o aspiranti tali, e di una vetrina internazionale per pellicole, spesso americane, spinte da ricchi budget, ma la Mostra del Cinema di Venezia è anche un’occasione unica per incontrare culture, lingue, stili e tradizioni a cui difficilmente viene dato spazio nel circo mediatico.

Alcuni dei tanti film, spesso di registi e con attori sconosciuti, che invadono ogni anno la laguna, non verranno più proiettati e visti da nessuno. Non avranno un mercato, rischiando, in molti casi, di essere completamente dimenticati.

Proprio per dare visibilità a queste pellicole, dove spesso si trova la vera qualità della Mostra, si è deciso quest’anno, in occasione del suo 80^ anniversario, di dedicare la tradizionale retrospettiva a 10 film rari, recuperati dagli archivi Aasac (Archivio Storico delle Arti Contemporanee) della Biennale.

Si tratta di titoli che non sono mai stati restaurati e non disponibili su dvd o altre piattaforme. Ad anticipare questa scelta è stato Alberto Barbera, il nuovo direttore della Biennale Cinema. “Abbiamo – ha dichiarato – individuato i 10 titoli e tra questi abbiamo una copia, unica, di un film delle Filippine dato per perduto e mai arrivato in occidente se non alla Biennale. I film verranno quindi restaurati in digitale e verranno presentati in Mostra […] uno al giorno”.

 

Mose ultimato al 65%

1255760444.jpgContinuano i lavori per il MOSE, l’ultimo, recente, capitolo è stata la posa delle fondazioni su cui verranno imperniate le barriere mobili della gigantesca opera idraulica che mira a difendere Venezia dalle alte maree.

Il M.O.S.E., ovvero Modulo Sperimentale Elettromeccanico comincia così finalmente a prendere forma: nell’ultimo mese sono state installate le porte della conca di navigazione, l’area che servirà a far transitare comunque le imbarcazioni dirette in laguna, anche a barriere chiuse, all’altezza della bocca di Treporti.

Sono poi state anche avviate le operazioni per il varo e il posizionamento finale degli alloggiamenti della barriera di paratoie, parte di primaria importanza nel progetto.

Le barriere troveranno posto in una lunghissima lingua di alloggiamenti che uniscono, sott’acqua, le singole estremità delle bocche di porto, che collegano mare e laguna. Da questi alloggiamenti emergeranno, ruotando come se fossero delle porte incardinate al fondo marino, le paratoie mobili che, riempite d’aria emergeranno e fermeranno l’incedere della marea. 

Ad oggi, secondo i dati comunicati dal Consorzio Venezia Nuova, i lavori per la realizzazione del Mose, che costerà circa 5,5 miliardi, sono arrivati al 65%, chissà quanto dovremo ancora aspettare per scoprire se funzionerà.

Cambiando discorso vi segnalo una simpatica applicazione per iPhone: Secret Venice.

Secret Venice

E’ un’applicazione disponibile in versione Lite (gratuita) e completa, a pagamento.

Io per ora ho scaricato e testato quella Lite, che potete trovare a questo link, oppure cercando nell’App Store “Secret Venice” direttamente da iPhone.

Nell’App trovate i testi e l’audio di tre storie misteriose raccolte dallo scrittore veneziano Alberto Toso Fei, specializzato in leggende e tradizioni lagunari.

Venezia tra tradizione ed innovazione

Venezia Camp, vega, nautica, campaneSi apre oggi, 13 aprile, il Salone Nautico Internazionale, nato dall’accordo tra Expo Venice, già organizzatrice del Salone Nautico di Venezia, e Veneto Exhibitions, organizzatrice del NauticShow di Jesolo. La manifestazione si svolgerà dal 13 al 15 e dal 20 al 22 aprile e avrà come curatore Lorenzo Pollicardo, esperto internazionale di nautica.

Il nuovo salone chiude una lunga ed infruttuosa concorrenza tra fiere e rilancia Venezia come sede di una manifestazione leader nell’area Adriatica, ed evento di riferimento tra le fiere nautiche di primavera. Bisogna essere onesti, gli eventi veneziani dedicati alla nautica sono ancora molto lontani per qualità, importanza e giro d’affari, dal più noto salone nautico genovese, ma la tradizione e l’esperienza nel settore non ci mancano di certo e nel tempo son sicuro che sapremo fare sempre meglio.

In particolare il Salone Nautico di Venezia si concentrerà, come fatto negli ultimi anni, sulla piccola nautica, pur presentando anche modelli di imbarcazioni più grandi e costose. 

Abbiamo parlato di tradizione, veniamo ora all’innovazione, visto che oggi si conclude a Marghera una due giorni dedicata alle nuove tecnologie del business.

Al centro del Venezia Camp al Vega di Marghera infatti, il business del digitale, i social network e l’informazione locale. 

Il contenuto dei vari incontri è riassumibile così: come trarre profitto dal digitale? A parlarne, portando la loro esperienza, 24 giovani imprenditori volontariamente reclusi per due giorni in un’aula con un’insegnante nuovo ogni mezz’ora che ha dato loro gli strumenti per trasformare il loro business in una nuova sfida 2.0.

Ma non ci si ferma a questo, visto che il 2 maggio verrà inaugurato il Vega Incube, un incubatore d’impresa, una scommessa non finanziata dalle banche e un progetto di cui andare veramente orgogliosi.

In fine, torno a parlare di tradizione, quella delle campane. A Venezia, ci sono molte parrocchie, 9 solo a Cannaregio, il mio sestiere, ognuna ha una chiesa parrocchiale dotata di campanile, in molti casi con vere campane, in altri con una versione registrata. In ogni caso tutte si fanno sentire, scandendo la giornata e richiamando i fedeli al momento delle celebrazioni.

Ultimamente, a dire il vero soprattutto a Mestre, ci sono state lamentele e denuncie per questa “rumorosa” presenza, che come detto fa parte della tradizione. Ora si cerca di trovare una soluzione che permetta alle campane di non ammutolirsi, ma rispetti anche le orecchie più delicate.

L’assessore regionale Renato Chisso e i consiglieri Dario Bond e Carlo Alberto Tesserin hanno infatti presentato nei giorni scorsi una proposta di legge regionale per la regolamentazione del suono delle campane.

In particolare, la proposta prevede che in Veneto i regolamenti comunali non possano imporre ulteriori restrizioni, o sanzioni amministrative, all’esercizio delle campane. Staremo a vedere come si evolverà la faccenda.

 

La notte verde

teatro, musica, artistiA Venezia ritornano la musica e l’arte di strada in una lunga notte “verde”. Spettacoli tra calli, campi e campielli, con i quali la città lagunare vuole tornare ad essere importante riferimento per la musica e l’arte di strada.

La festa, all’insegna della sostenibilità, come si evince dal suo nome, intende porsi come ideale proseguimento di quell’attenzione nei confronti del teatro di strada, che trova nel Carnevale di Venezia il suo momento di più alta espressione.

Obiettivo a medio termine è invece quello di arrivare alla definizione di Venezia come “città amica della musica e dell’arte di strada”, in grado quindi di ospitare gli artisti che hanno fatto degli spazi urbani il palcoscenico ideale per la loro creatività.

La manifestazione si articola in molteplici spazi del centro storico e in alcuni della terraferma, mediante diversi spettacoli musicali e teatrali. Verrà riattivato, anche attraverso la collaborazione con l’associazione Mandragola, socia della Federazione Nazionale Arte di Strada, il libero esercizio (l’andare a cappello), mediante l’adozione di un regolamento provvisorio valido per la notte verde, un primo passo per ripensare il regolamento comunale sulla musica e sull’arte di strada.

Se siete degli artisti  di strada o semplicemente vi piacerebbe partecipare all’evento che si terrà il 5 maggio 2012, visitate il sito www.notteverdevenezia.eu e compilate l’apposito modulo.

 

Pasqua Last Minute in laguna

79168809.jpgIntanto permettetemi un sincero augurio pasquale a tutti i miei lettori. Ricaricate le batterie, perché tra poche ore (almeno per la maggior parte di voi) si torna al lavoro.

Se in questi giorni, e magari proprio oggi, avete deciso di fare un salto a Venezia di sicuro avrete trovato molti spunti interessanti, il tempo non è stato dei migliori purtroppo, ma ci sono diverse mostre in città, oltre a palazzi, monumenti e musei per tutti i gusti, che non necessitano certo di una presentazione da parte mia.

Nel complesso, visto il tempo piovoso e la crisi economica, di cui è impossibile astenersi dal parlare, le presenze pasquali negli alberghi di Venezia, sono andate piuttosto bene, in gran parte pare grazie ai last minute: infatti il trend sembrava essere molto negativo fino a qualche giorno fa, ma poi è arrivata la piacevole sorpresa. A quanto pare gli italiani non hanno rinunciato a qualche giorno di festa, c’hanno solo riflettuto un po’ più del solito, ma alla fine sono partiti.

Rispetto allo scorso anno c’è stata una flessione nelle prenotazioni, ma la situazione è tutt’altro che negativa, in particolare se si prende in esame la presenza di stranieri, che pare addirittura essere in aumento.

Nel complesso, nonostante la categoria degli albergatori pare amare molto lamentarsi, l’80% delle stanze era occupate nei giorni del 7 e 8 aprile, e pure oggi sono sicuro che la città sarà piena.

Certo, l’andamento è ancora piuttosto altalenante e i viaggiatori sembrano propendere per soggiorni brevi, nei quali grande attenzione è riservata al rapporto qualità – prezzo, ma nel complesso il periodo pasquale si chiude positivamente, facendo ben sperare per il ben più importante appuntamento estivo.