Mazzorbo

MazzorboContinua la serie di post dedicati alle isole della laguna, oggi vi parlo di Mazzorbo.

Mazzorbo è un’isola della Laguna Veneta che si trova ad est di Burano ed è collegata a quest’ultima da un ponte. Oggi vi si trovano un centro sportivo, opera dell’architetto Giancarlo De Carlo, ed il cimitero di Burano, oltre ad alcune case popolari.

L’isola ha una forma rettangolare, con il lato maggiore di circa 880 metri. In parte il suo territorio è dedicato alla coltivazione. Alcune aree sono invece urbanizzate da quartieri di recente costruzione, nei quali abitano poco più di 300 persone.

Anticamente Mazzorbo era chiamata Maiurbium (forse una storpiatura di Magna Urbs, “città maggiore”), come tutti gli antichi centri lagunari nacque per effetto dello spopolamento delle città dell’entroterra, sotto la spinta delle frequenti invasioni barbariche.

Fin dai primi tempi l’isola, potendo godere della vicinanza di Torcello, a quel tempo grande centro commerciale della laguna, vantava ricchi palazzi e numerose chiese.

Raggiunto il massimo splendore nel X secolo, Mazzorbo, come altri centri vicini, iniziò a declinare in favore della vicina Venezia. Divenne così un’isola utilizzata per le attività agricole o per lo svago dei patrizi veneziani.

Dell’antica Mazzorbo non resta oggi praticamente traccia, eccezion fatta per la chiesa di Santa Caterina, databile tra il 1283 e il 1291, nella quale trova spazio la più antica campana della Laguna, databile al 1318.

 

Risparmiare energia per migliorare l’ambiente

energia, mestreRisparmiare energia per migliorare l’ambiente“: questo il titolo della prima delle due domeniche ecologiche promosse dagli Assessorati comunali all’Ambiente, alla Mobilità e ai Lavori pubblici e dalla Municipalità di Mestre Carpenedo, in collaborazione con Avm, Legambiente Venezia e Agire.

Ieri, 26 febbraio, auto ferme, dalle 10:00 alle 18:00 nell’area interna di Mestre delimitata a nord e a est da via Martiri della Libertà, a ovest dalla Tangenziale e a sud dalla linea ferroviaria. Le auto provenienti da fuori città hanno potuto accedere ai parcheggi scambiatori di villa Tivan, Cimitero, via Buozzi, Rampa Cavalcavia, Stazione e via Torino, ed è stato possibile viaggiare in autobus tutto il giorno con il biglietto Ecobus 24 al prezzo di 1,80 euro. 

In piazza Ferretto, dalle 11:00 alle 18:00, hanno trovato spazio punti informativi sulle tecnologie e i materiali utilizzabili per migliorare l’efficienza energetica delle nostre abitazioni. Alle 12:00 s’è tenuta invece la premiazione del concorso “L’energia pulita per il tuo futuro” rivolto alle scuole primarie e promosso dal servizio di Educazione ambientale del Comune di Venezia.

La seconda “Domenica ecologica” del 2012 è programmata per il primo aprile e avrà per tema la mobilità sostenibile.

 

Strafalcioni, notizie errate o totalmente inventate

1019987931.jpgQuello delle guide turistiche è un grosso problema, molto sentito a Venezia e nelle principali città d’arte italiane. Non ci si può improvvisare guida turistica, serve una preparazione specifica e un tesserino che la attesti.

Ma che le guide “abusive” contribuiscano a diffondere un’immagine estremamente distorta della città agli incauti turisti che vi si affidano, beh questo non me l’aspettavo.

Leggendo un articolo pubblicato ieri dal Corriere del Veneto, mi si è davvero aperto un mondo.

Le guide, soprattutto cinesi e dell’Est Europa, ma anche provenienti dalla Grecia, da Russia, Germania e Francia, descrivono il Fontego dei tedeschi come una vecchia sede della Gestapo. Il ponte dei Sospiri viene rinominato ponte dei Baci e secondo loro i veneziani muoiono giovani, massimo a 45 anni, a causa dell’umidità eccessiva. Sembrano barzellette o leggende metropolitane, ma pare proprio sia uno di quei casi nei quali la realtà supera l’immaginazione.

Per ogni guida autorizzata ce ne sono almeno cinque abusive e, soprattutto, molto impreparate. A lanciare l’allarme è l’Associazione guide turistiche di Venezia (Agtv): quelle ufficiali sono attualmente 220, le altre sono tutte abusive e muovono un giro d’affari di 300 mila euro al giorno. Per colpa di queste persone la Bocca del Leone viene equiparata da molti turisti a quella della Verità, e la Basilica, con il nome storpiato in Basilica di San Marco Polo, si racconta essere stata costruita con i mattoni provenienti da un cimitero ebraico. Piazza San Marco, inoltre, sarebbe stata inondata per secoli dal sangue dei condannati, e le isole della laguna avrebbero preso tutte il nome da ordini religiosi.

Versioni davvero fantasiose. Sarebbe interessante sapere chi le ha ideate, se esistono fonti, abusive, comuni, o ognuno improvvisa.

 

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POLVERE – Il grande processo dell’amianto

candiani, mestre, filmL’Hard Rock Cafe, nota catena mondiale di locali “tempio della musica” ha regalato a Venezia il finale del suo straordinario Carnevale, con un concerto dei Modà in Piazza San Marco. A parte questo doveroso accenno, non voglio però parlarvi del carnevale, che come detto è finito, ma di un tema decisamente più importante e delicato.

A pochi giorni dalla storica sentenza del Tribunale di Torino al “processo Eternit” per le morti e l’inquinamento da amianto a Casale Monferrato, viene presentato il film documentario che meglio racconta la drammatica vicenda.

Il film verrà preceduto da una presentazione con la partecipazione del regista: Andrea Prandstraller, l’epidemiologo Enzo Mercer, responsabile del Registro mesoteliomi del Veneto, Franco Rigosi dell’associazione “G.Bortolozzo” e l’Assessore all’ambiente di Venezia, Gianfranco Bettin.

La proiezione avverrà venerdì 24 febbraio alle 20:30 presso il Centro Culturale Candiani di Mestre.

L’ingresso sarà libero fino ad esaurimento dei posti.

Le Vignole

isole, cicchettiContinua la serie di post dedicati alle isole della laguna, oggi vi parlo delle Vignole.

L’isola delle Vignole si trova nella parte settentrionale della laguna di Venezia ed è raggiungibile in circa 15 minuti di vaporetto dalle fondamenta nuove.

L’isola si trova tra Sant’Erasmo e la Certosa, ed è formata da due parti (Vignole “nove” e “vecie”) unite da un ponte. Ci vive pochissima gente, ci sono orti e una trattoria che ha contribuito a renderla una meta per le gite “fuori porta” dei veneziani.

Prendere la barca e andare a mangiare alle Vignole è un classico per molti gruppi di amici. Anni fa l’ho fatto qualche volta anch’io.

La zona orientale dell’isola è area militare e vi sorge una caserma dei Lagunari. A questa è annessa l’isola di Sant’Andrea con l’omonimo forte, collegata alle Vignole da due ponti.

In passato era nota anche come Isola delle Sette Vigne, ed era un apprezzato luogo di villeggiatura. 

Nel VII secolo vi venne costruita da due tribuni di Torcello una piccola chiesa in onore di San Giovanni Battista e Santa Cristina.

Oggi, tra i suoi pochi monumenti spicca la chiesetta di Sant’Erosia, affacciata al canale interno e affiancata da un piccolo campanile.

 

Fontego dei Tedeschi: cambia il progetto

polemiche, carnevaleNiente contestata terrazza a cielo aperto sul tetto, ma un belvedere coperto: Benetton rivede così il progetto di ristrutturazione del cinquecentesco palazzo veneziano del Fontego dei Tedeschi per renderlo meno “aggressivo”. 

Il nuovo progetto è stato già consegnato alla Soprintendenza ai Beni artistici e architettonici da Edizioni Property, la società immobiliare del noto gruppo industriale di Ponzano Veneto. Ad essere stata stralciata dal progetto è proprio la terrazza a vasca pensata dall’architetto olandese Rem Koolhaas, uno dei punti maggiormente in discussione, contro i quali s’era scagliata l’associazione Italia Nostra.

Ultime battute per il Carnevale 2012. Sabato 18, se sarete a Venezia, non perdetevi gli eventi del Carnevale: in Piazza San Marco vi segnalo la semi finale del Concorso per la Maschera più bella 2012, a seguire spettacoli circensi e una interessante sfilata di preziosi kimono giapponesi provenienti dalla città di Kyoto.

Domenica 19, oltre all’attesa finale che incoronerà la maschera più bella di quest’anno, segnalo un altro interessante evento, sempre in Piazza San Marco.

Se vi siete persi il tradizionale volo dell’angelo, potete recuperare con lo “svolo”.

Una grande emozione per il pubblico del Gran Teatro, con il recupero della tradizione delle “machine sceniche” rinascimentali della Serenissima, quando, sulla piazza di San Marco “svolavano” turchi, apparati scenici, barche e perfino animali. Protagonista dello “svolo” nel 2012 sarà l’atleta Fabrizia D’Ottavio, medaglia d’argento alle olimpiadi di Atene nella ginnastica ritmica.  

 

Polemiche sul Fontego dei Tedeschi

restauro, negozi, rialto, polemichePolemiche per il progetto di un megastore al Fontego dei Tedeschi, a pochi metri dal ponte di Rialto, che dopo aver ospitato per molti anni la sede centrale delle poste veneziane, ora diverrà un negozio di Benetton, ma stando al progetto si tratterà di un vero e proprio mega store che, con scale mobili e terrazze panoramiche potrebbe mettere in pericolo l’identità e l’integrità dell’importante monumento.

L’associazione Italia Nostra è tra le voci che con maggiore forza si oppongono al progetto del gruppo Benetton, definendolo, senza mezzi termini: “un abuso che grida vendetta”. 

Lidia Fersuoch, presidente della sezione veneziana di Italia Nostra, grida allo scandalo per il progetto di un centro commerciale nel Fontego dei Tedeschi, grande palazzo cinquecentesco sul Canal Grande.

Tra i bersagli della protesta il sindaco, se secondo molti sta svendendo, pezzo per pezzo la città, per rimpinguare le casse vuote del Comune.

Va detto poi che la Soprintendenza ai beni architettonici non si è ancora pronunciata sull’intervento, e che Italia Nostra spera in un parere negativo, ma in ogni caso è pronta a dare battaglia.

I cittadini intanto si dividono, tra chi non vorrebbe Benetton e chi invece apprezza l’innovazione nel centro storico.

Quel che è certo è che Venezia è una realtà complessa, che vive di delicati equilibri e richiederebbe maggiore rispetto e momenti di autentica riflessione, aldilà dei ragionamenti meramente economici, che sempre più spesso, purtroppo, sono gli unici a tenere davvero banco in laguna.

 

Un po’ di neve non guasta

carnevale, neveIeri mi son svegliato con la neve, ma è durata poco, il sole l’ha rapidamente sciolta, nonostante questo ghiaccio e vento, a tratti piuttosto forte, hanno minacciato l’avvio del carnevale, ma in fine la festa ha avuto il suo debutto ufficiale, come al solito in grande stile.

Tante le presenze in Piazza, nonostante il freddo polare e molti i veneziani ed i turisti che si sono mascherati.

Il vento ha fatto un po’ temere per l’angelo del Carnevale, ma alla fine Giulia Selero, vincitrice del concorso delle Marie dello scorso anno, è riuscita a toccare il suolo senza particolari problemi.

Il suo volo, partito dalla sommità del campanile, s’è concluso sul grande palcoscenico allestito in Piazza San Marco, a forma di Gran Teatro, dove è stata accolta dal Doge e dai nobili della Serenissima dando il via ufficiale alla festa.

Ora si fa sul serio e gli eventi si susseguiranno con ritmo davvero incalzante, fino alla conclusione prevista per il 21 febbraio.

Visto l’avvicinarsi di San Valentino, tra i tantissimi appuntamenti di questa edizione del Carnevale, vi segnalo oggi proprio una serata romantica da trascorrere in Piazza San Marco con la musica dell’amore, per celebrare al meglio il 14 febbraio. 

Dalle 19:00, dj set con animazione a tema “L’amore nel 2012”, con giochi e coinvolgimento del pubblico.

Dalle 20:45, la serata continua con la Venezia Suona Love band featuring the 3 love sisters, che suonerà dal vivo i brani d’amore più celebri degli ultimi 50 anni, e ogni amante potrà dedicare alla propria metà un brano del concerto direttamente dal palcoscenico.

 

Fine settimana all’insegna del Carnevale

2605384740.jpgVediamo assieme qualche appuntamento interessante per chi volesse passare il fine settimana a Venezia, naturalmente all’insegna del Carnevale e del teatro, tema di questa edizione.

Un’idea per venerdì potrebbe essere un concerto di musica sacra nella Chiesa di San Lio, a cura di MusicArtEnsemble in Venice.

I concerti iniziano alle 20:30 e per maggiori informazioni vi rimando a:

MusicArtEnsemble in Venice – tel. +39 342 1063921 

www.musicartensemble.com – info@musicartensemble.com

Sabato 11 febbraio in Piazza San Marco, ci sarà l’inaugurazione del Gran Teatro, con spettacoli circensi e il tradizionale concorso per la maschera più bella.

Verso le 16:00 altro tradizionale appuntamento, quello del Corteo delle Marie, che partiranno da San Pietro di Castello alle 14.00 per arrivare in Piazza San Marco dopo circa due ore. 

Alle 19:00 la musica cambia e si fa decisamente più moderna, con Dj set, happy hour ed animazioni.

Domenica il Carnevale prende definitivamente il volo con l’Angelo, che alle ore 12:00, scenderà dal campanile di San Marco.

Tante le sfilata di maschere, gli spettacoli e i concerti in programma, davvero per tutti i gusti.

Accompagneranno lʼevento il Corteo Storico del Doge e i gruppi mascherati in costume. A seguire, e fino alle 15:30 circa, gran kermesse di gruppi in costume, con danze, numeri circensi spettacolari e tanto altro. 

Dalle ore 19:00 tanta musica con i Dj in piazza, ma anche teatro e concerti Jazz.

 

Carnevale, vino e gelo

carnevale, vinoMentre il gelo imperversa, la laguna ghiaccia, tanto da richiedere l’intervento dei rompi ghiaccio, e le prime tubature dell’acqua esplodono, il Carnevale è entrato nel vivo.

L’Edizione 2012 è stata ideata da Davide Rampello (già direttore artistico di Canale 5 e presidente della Triennale di Milano) e ha, come ho già riportato in un precedente post, il tema del teatro.

L’apertura è stata il 4 febbraio, e tutto, nonostante il freddo pungente, è filato liscio, con l’arrivo a mezzogiorno in Punta della Dogana del Toro, una macchina scenica in legno che vi stazionerà per tutta la durata della carnevale, mentre alle 18:00, in Piazza San Marco, c’è stato un brindisi in costume alla Fontana del Vino, disegnata dal capo scenografo della Scala di Milano, Angelo Lodi.

La Fontana è tornata a far scorrere il vino in Piazza, riproponendo l’ottocentesca “ombra del Campanil”. Una antica tradizione che voleva i mescitori di vino in Piazza San Marco spostare il proprio banchetto all’ombra del Campanile, per tener sempre fresca la bevanda, da qui l’espressione dialettale “ombra de vin” per indicare un bicchiere di vino.

A rallegrare ulteriormente l’evento è intervenuto poi un corteo colorato e suggestivo con gruppi in costume, accolti presso la fontana dal Coro Tradizionale “DoReMi” che ha dato il via alle danze ed ai brindisi grazie ad un repertorio musicale che ha spaziato tra i più noti brani della tradizione veneziana, come l’Inno di San Marco, “Venezia, la luna e Tu” e “El Gondolier”.