Niente botti a Capodanno

capodanno, fuochi artificialiVenezia si prepara, come tutte le maggiori città Italiane, a salutare per sempre il 2011 e a dare il benvenuto ad un 2012 che, in barba ai Maya, si spera fortunato o, almeno, sereno.

Come Milano, Torino, Bari e molte altre città, anche Venezia, quest’anno, ha detto NO ai botti, compresi quelli legali, pena sanzioni piuttosto salate, in particolare in tempo di crisi.

Non si rinuncerà però al tradizionale spettacolo pirotecnico, ma niente petardi autogestiti che, anche se legali, in mano di minori possono creare danni e rappresentano causa di stress per gli animali domestici, oltre che rischi per la salute pubblica, visto che ogni anno c’è chi incautamente raccoglie petardi inesplosi o li usa in modo improprio, rimanendo ferito o, addirittura, menomato per sempre.

A Venezia il comandante generale della polizia municipale, Luciano Marini, ha emesso un’ordinanza che per la notte di Capodanno vieta “comportamenti che possano turbare la tranquillità o compromettere la sicurezza dei cittadini in luoghi aperti: nello specifico sabato 31 dicembre e domenica 1 gennaio sarà vietato usare o portare con sé materiale esplodente, accendere fuochi e far esplodere petardi, castagnole o altri artifici esplodenti”.

Sono sicuro che per chi sarà a Venezia a Capodanno le occasioni per divertirsi non mancheranno, anche senza botti. Io non ci sarò, dopo gli ultimi due anni a festeggiare a Piazza San Marco, stavolta vado in trasferta, in Sicilia, sperando in temperature meno rigide.

Buon anno a tutti! Con questo augurio vi informo che questo è l’ultimo post dell’anno nonché il numero 400 di questo blog. Arrivederci al 2012!

 

Il nuovo anno si avvicina

biennale, loveIl 2011 sta per finire e ci aspetta un 2012 pieno di attese, speranze ed insicurezze. Anche a Venezia ci saranno parecchie novità. Ad esempio pare che dopo quattro edizioni, l’Heineken Jammin’ Festival non si svolgerà, nel 2012, a parco di San Giuliano. Potrebbe infatti saltare del tutto, complice la crisi, oppure trovare spazio a Rho, a pochi chilometri da Milano. I vertici della società sono nuovamente cambiati e sia la crisi che i numeri, non entusiasmanti, del pubblico dell’anno scorso, avrebbero consigliato di cambiare strategia, nonché aria. A Ca’ Farsetti nessuno si pronuncia, ma c’è una controversia in corso tra il Comune e gli organizzatori per i danni provocati al parco. 

Il 2012 sarà anche l’anno della riapertura, nel Comune di Venezia, dopo oltre un decennio, dello sportello ”Informalavoro”, anche questo un segnale della crisi. Il servizio si articolerà su ben 4 sedi: attivate nelle Municipalità di Venezia, Murano e Burano, Chirignago e Zelarino, Favaro e Carpenedo.

Di questi giorni anche la notizia che Alberto Barbera sarà il nuovo direttore della Mostra internazionale del Cinema di Venezia. Lo ha deciso il CDA della Biennale, presieduto da Paolo Baratta. Barbera, 61 anni, subentra a Marco Muller, che forse andrà dalla “concorrenza”, ovvero al Festival di Roma.

Per Barbera è un ritorno, mentre il nuovo direttore della Biennale Architettura sarà una “new entry”, l’architetto inglese David Chipperfield.

In attesa di queste e tante altre novità che ci attenderanno nel 2012, e che cercherò di segnalare sempre puntualmente su questo blog, non possiamo non parlare anche del Capodanno veneziano, ormai davvero dietro l’angolo.

Anche quest’anno la formula è l’ormai collaudata LOVE, che farà nuovamente pulsare i cuori della città, con gli spettacoli di Piazza San Marco a Venezia e Piazza Ferretto a Mestre, in una delle notti più importanti e attese dell’anno. L’evento culminerà in un bacio corale, un messaggio d’amore, di pace e di fratellanza, un gesto semplice e denso di significato, che rappresenta davvero un ottimo modo per iniziare con il giusto spirito questo nuovo anno ricco di sfide.

A Piazza San Marco dalle 22:30 Betty Senatore, già voce di Radio Capital, condurrà la serata e preparerà la folla allo spettacolo pirotecnico di “Love 2012”.

Non mancherà naturalmente, tra un bacio e l’altro, anche spazio per la musica, con la “Venezia Suona Love Band”, una produzione musicale multietnica realizzata appositamente per l’evento di Piazza San Marco.

Eleganti Auguri

casino.jpgCon questo post, oltre ad augurarvi un piacevole weekend, magari da passare proprio a Venezia, vi auguro naturalmente anche un sereno Natale.

Sono giorni di festa e gli eventi non mancano, tra questi gli “Eleganti Auguri” andati in scena ieri. Questo il nome scelto per il Gran Galà sul Canal Grande organizzato da Casinò di Venezia Meeting & Dining Services con il Casinò Municipale di Venezia, al Salone delle Feste di Ca’ Vendramin Calergi, al quale è seguito il concerto a cui ha partecipato, tra gli altri, anche Noa. 

S’è trattato di uno degli appuntamenti più esclusivi a Venezia per questo Natale 2011. Tra le tante curiosità un menù davvero interessante che, dopo il brindisi di benvenuto, ha previsto scampi crudi, tartufi di mare, tartara di tonno, salmone marinato e granita al prosecco, vodka e arancia, granseola all’olio e limone, gamberoni al vapore sul fondo di carciofo tiepido; Ostriche e cappesante gratinate; Filetto di branzino in “saor” con polenta morbida; Spinosini gratinati con code di scampi e radicchio di Treviso tardivo; Astice alla “busera” con patate; Babà al limoncello, caffè e champagne.

Nonostante l’appuntamento all’insegna del lusso, forse complice la crisi o la bontà che pervade tutti a Natale, il costo per la partecipazione era tutt’altro che proibitivo, appena 100 euro a persona, all’incirca il costo di un pranzo o di un cenone in famiglia, ma con in più la possibilità di accedere alle sale da gioco del casinò, con tanto di gettone omaggio da 10 euro.

AUGURI A TUTTI!

 

Eventi natalizi in Piazza San Marco

natale, piazza san marcoPer Natale Venezia si veste a festa, arrivano i tradizionali mercatini, e Venezia Marketing Eventi ripropone, come aveva fatto anche lo scorso anno, un programma di appuntamenti davvero ricco. Tutti saranno aperti alla cittadinanza e ai turisti, e si svolgeranno sul palco allestito in Piazza San Marco, struttura che, dopo i cinque concerti e i due reading di Natale, ospiterà anche il consueto show della notte di San Silvestro, nell’ormai rodata formula di “Love”, che ovviamente in questa edizione diverrà “Love 2012”.

Si inizia oggi, mercoledì 21 dicembre, alle ore 17:00, alla presenza delle autorità cittadine, con il primo dei reading in lingua originale curati da docenti dell’Università Ca’ Foscari, che leggeranno brani a tema natalizio di autori da tutto il mondo. Si finirà invece il 28 dicembre, alle 12:00, con l’ultimo dei concerti del Quartetto di Ottoni del Conservatorio Benedetto Marcello, che eseguirà brani della tradizione natalizia adattati per l’occasione e per essere eseguiti solo da fiati.

L’iniziativa è realizzata il collaborazione con l’Associazione Piazza San Marco. La proposta di spettacoli si somma alle altre iniziative che la Città propone in Piazza per le festività natalizie: ogni giorno, a partire dall’imbrunire e fino alla mezzanotte, le Procuratie saranno illuminate dalle tradizionali luminarie offerte dall’azienda Co.Ve.Di. e verranno proiettate sul Campanile immagini a tema natalizio, mentre nella Piazzetta dei Leoncini sono stati installati un albero ed un presepe realizzati dall’azienda Thun.

 

Tanti progetti e tanto lavoro

p-roma.JPGDa un po’ di tempo chi si trova a passare per Piazzale Roma si trova in un grande cantiere, che a dire il vero comincia a sfornare qualche novità visibile, utilizzabile, ed interessante. La buona notizia, che si spera essere più di un auspicio per il nuovo anno, è che tutti i lavori ancora in corso verranno conclusi nei prossimi 30, 40 giorno.

Entro la fine di gennaio quindi, nel pieno rispetto dei tempi previsti, saranno completati i principali  interventi per rendere più accogliente, e meglio fruibile, quella che è di fatto una delle principali porte d’ingresso alla città e hub per il collegamento alla terraferma.

Il punto della situazione è stato fatto in una recente conferenza stampa a cui hanno preso parte gli assessori comunali ai Lavori Pubblici, Alessandro Maggioni, alla Mobilità e Trasporti, Ugo Bergamo, e il presidente di Asm, Giovanni Seno.

Maggioni ha sottolineato come, oltre ai tempi, si stiano rispettando anche i costi, che di questi tempi non è cosa da poco. I lavori del tunnel ciclabile (che sarà aperto, dopo le necessarie rifiniture, a fine gennaio) sono ormai conclusi, e molto presto saranno completate le finiture di tutto Piazzale Roma. La riqualificazione dei giardinetti e del mercato turistico, con i nuovi chioschi (a norma) spostati lontano dai percorsi pedonali. Ci saranno nuovi servizi igienici, sarà completata la sistemazione di rampa Santa Chiara e la ripavimentazione della rampa Parisi. 

Dopo Carnevale, invece, inizieranno i lavori per la nuova pavimentazione, in trachite, di Calle Papadopoli e Ramo Cossetti. 

Si è poi progettata l’installazione di un chiosco d’informazione in grado di essere nel contempo un punto di primo soccorso, con tanto di defibrillatore, e personale specializzato.

Venezia si prepara così ad un 2012 pieno di novità.

 

Una piacevole sorpresa

1019987931.jpgVenezia non smette di sorprendere. In questi giorni sono stati scoperti degli affreschi del Quattrocento sotto l’intonaco di un edificio popolare di Rialto.

Non è la prima, e sicuramente non sarà l’ultima volta che accade. La Venezia, cosiddetta “minore” riserva piacevoli sorprese.

Il tipico rosso veneziano, un verde brillante, e resti di medaglioni e decorazioni vegetali appena visibili, ecco cosa hanno trovato i restauratori sotto l’intonaco cementizio di un edificio a Rialto.

Le tracce sono spuntate durante i lavori, ad opera di Insula spa, per la ristrutturazione e il restauro di un edificio che ospiterà sei nuovi alloggi di edilizia sociale voluti dal Comune.

Questi resti di affreschi in un edificio popolare confermano come a Venezia, in passato, fosse prassi diffusa  decorare anche edifici comuni, e non solo i palazzi delle famiglie nobili.

Ora questi dipinti sono all’esame della Soprintendenza, che ha già effettuato un rilievo completo della decorazione, che compare sulle tre facciate sotto forma di linee orizzontali e verticali che delimitano fasce di larghezza diversa, all’interno delle quali si individuano semplici motivi geometrici a cerchi concentrici e motivi floreali stilizzati. Questi profili sono disegnati con pigmenti di colore nero, rosso, giallo e verde. Le tracce rimaste sono esigue, ma i colori sono ancora brillanti e vividi e la testimonianza va sicuramente preservata.

La scoperta non ha comunque bloccato i lavori all’interno dell’edificio, gli alloggi saranno quindi completati nei tempi prestabiliti.

Parte il vaporetto dell’arte

1038643407.JPGDopo i vaporetti per veneziani e quelli per turisti, sistema che peraltro ha funzionato solo in parte, ora arriva una nuova, ed interessante iniziativa, una linea di trasporto per gli appassionati di musei ed esposizioni, già soprannominata vaporetto dell’arte.

La nuova linea toccherà tutti i punti nodali dalla Ferrovia alla Biennale, e riserverà sorprese ed agevolazioni a chi vi salirà. L’idea è stata presentata in occasione della firma del protocollo d’intesa fra il Comune e tutti gli enti culturali della città lagunare, per una volta uniti dallo stesso intento. Il vaporetto dell’arte, prenderà il via dal 25 aprile 2012, e sarà qualcosa di più di un semplice mezzo di trasporto, perché i turisti troveranno ad accoglierli un ambiente pensato per chi ama le bellezze artistiche di Venezia: a tutti verrà consegnato un welcome kit che conterrà, una mappa turistica della città, la descrizione dei servizi inclusi e delle modalità di fruizione degli stessi, ma non solo. Ogni istituzione è al lavoro per trovare le modalità migliori per far vivere l’arte veneziana a 360 gradi ai passeggeri del nuovo vaporetto.

Tra le prime idee quella del sovrintendente della Fenice Cristiano Chiarot, che ha proposto di diffondere nel vaporetto musica classica ed operistica ispirata ai luoghi toccati lungo il percorso.

I vaporetti dell’arte per il momento saranno tre, con capienza di 60 posti a sedere, e partiranno ogni mezz’ora, dalle 9:00 alle 19:00, dalla Ferrovia, per raggiungere, con imbarchi riservati, l’isola di San Giorgio (sede della Fondazione Cini), la Biennale nei mesi di apertura, dopo aver effettuato le fermate di San Stae (per chi vuole visitare Ca’ Pesaro, Palazzo Mocenigo, Fondazione Prada e Museo d’Arte Orientale), Ca’ d’Oro (Galleria Franchetti), San Samuele (Palazzo Grassi e Teatro La Fenice), Accademia (Gallerie dell’Accademia, Ca’ Rezzonico, Peggy Guggenheim Collection), Salute (Punta della Dogana) e San Marco (Palazzo Ducale, Museo Correr, Museo Archeologico Nazionale, Biblioteca Nazionale Marciana, Torre dell’Orologio, Museo di Palazzo Grimani).

 

Venezia dice basta alle navi da crociera

naviA Venezia, come noto, non circolano le auto, questo farebbe pensare che non vi siano problemi di inquinamento, che effettivamente sono più limitati, ma non assenti, basti infatti pensare che ogni nave da crociera che passa per la città lagunare inquina quanto 14 mila auto.

Il passaggio delle grandi navi da crociera per il bacino di San Marco è da anni oggetto di discussioni apparentemente interminabili, quanto inconcludenti, ma forse siamo ad un punto di svolta.

Il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha recentemente rilanciato la proposta (datata 2004) di un terminal off-shore da realizzare fuori della laguna, dove far approdare quelle navi che ormai, lunghe centinaia di metri e  alte come palazzi, hanno un impatto troppo distruttivo su una città così delicata.

Dell’idea di uno scalo off-shore si parla da tempo, ma in concreto solo per le grandi navi container e le petroliere, non per i passeggeri. Anche perché un terminal esterno alla laguna per navi da crociera avrebbe costi molto più alti.

L’attuale situazione però non è più sostenibile e bisogna trovare una soluzione, anche se in tempi di crisi non è facile stanziare fondi per opere faraoniche.

Attualmente per Venezia transitano 1,6 milioni di passeggeri l’anno, con il porto che si conferma quarto in Europa, per transiti, e primo per imbarchi e sbarchi.

 

Pattinare a campo San Polo

pattini.jpgSono tante le iniziative che renderanno Venezia, nei prossimi giorni, sempre più “natalizia”, mostre di presepi, mercatini di natale, concerti, appuntamenti, in molti casi, ormai consolidati e sempre graditi.

Arriva però anche una nuova interessante iniziativa, che darà a chi lo vorrà l’ebbrezza di cimentarsi su una pista di pattinaggio su ghiaccio nel cuore della città, in campo San Polo. Dall’8 dicembre infatti, e fino al 21 febbraio, (martedì grasso), l’inverno lagunare offrirà una attrazione in più: una pista su ghiaccio di circa 450 metri quadrati all’aperto. Una novità davvero interessante e che permetterà a molti di cimentarsi per la prima volta con questo divertente passatempo, e ai più esperti, di farlo in un contesto assolutamente originale.

L’iniziativa è nata da un’idea di Venezia Marketing Eventi ed è stata inaugurata il 7 dicembre con l’esibizione di un gruppo di pattinatori professionisti e un concerto della band veneziana degli Ska-j, che ne hanno approfittato per presentare in anteprima il loro nuovo disco “deCanta Claus” una simpatica rivisitazione, in chiave ska-jazz, di brani classici della tradizione natalizia.

 

Altri 600 milioni di euro per il Mose

1980943019.jpgL’argomento che in questi giorni tiene banco su tutti i giornali, le tv e anche molti blog è senza dubbio uno: la crisi economica, eppure, nonostante si tagli un po’ su tutto e ci si debba preparare ad un 2012 di sacrifici, si sono trovati altri 600 milioni di euro per il Mose.

La decisione del Cipe, di stanziare questa importante cifra, consente di dare continuità per tutto il 2012 ai lavori per la realizzazione della più grande opera idraulica del mondo, che, come noto, avrà il compito di tutelare la città di Venezia dalle acque alte. 

L’assessore regionale alla legge speciale per Venezia, Renato Chisso, commenta con soddisfazione l’esito della recente seduta del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, che ha anche approvato una proroga tecnica per il filobus di Verona.

Il Mose è ormai completato per circa il 70 per cento, proprio ora che il traguardo finale è in vista non aveva senso fermarsi. L’operatività dell’opera, è ormai davvero vicina: si tratterà – dice Chisso – di un esempio di ingegneria di cui andare davvero fieri a tutela della più straordinaria città a livello planetario. Ma la politica del fare non finisce certo qui e vorrò anche leggere con attenzione le annunciate riforme circa le procedure riguardanti le opere pubbliche, perché resto convinto – ha concluso – che è proprio questo segmento che farà da termometro alla ripresa economica.