Spettacoli di Mistero

halloween, fantasmiChe festeggiate o meno Halloween penso che questa iniziativa vi piacerà, in fin dei conti streghe, fantasmi ed antichi misteri affascinano un po’ tutti, e non solo in questi giorni.

In occasione della terza edizione di “Spettacoli di mistero” ci saranno ben 200 eventi dedicati alla scoperta di luoghi leggendari e oscuri, sulle orme di racconti popolari in collaborazione tra Regione Veneto e Pro Loco.

La manifestazione vedrà coinvolte 83 location diverse, tra piazze, ville, teatri, castelli e giardini, sparse su tutto il territorio della regione, con ben 142 appuntamenti che comprendono spettacoli teatrali, visite guidate, serate letterarie, cene a tema, mostre, performance artistiche, concerti, proiezioni di film e rievocazioni in costume, messi in scena da artisti di strada, attori, cantastorie e danzatori.

Spettacoli di Mistero è un lungo viaggio alla riscoperta delle tradizioni e degli aspetti più nascosti dell’antica tradizione veneta.

Io vi riporto solo alcuni eventi in corso in questi giorni, in particolare a Venezia e dintorni, ma sul sito: spettacolidimistero.it trovate il programma completo.

 

Lunedì 31 ottobre

VENEZIA – Ghetto

I Misteri del Ghetto e della Qabbalah

Itinerario guidato

 

Lunedì 31 ottobre

CHIOGGIA – Centro Storico

Chioggia e le Streghe

Itinerario guidato

 

Lunedì 7 novembre

VENEZIA – Ca’ Zanardi

Venezia Misteriosa atto 3°

Inaugurazione mostra (fino 30 novembre)

 

Mercoledì 9 novembre

VENEZIA – Ca’ Vendramin Calergi

Misteri di Venezia

Presentazione libro

 

Sabato 12 novembre

ANNONE VENETO – Sala Teatro

Strighe! Racconti dal scuro

Spettacolo teatrale

 

Sabato 12 novembre

CHIOGGIA – Laguna

Il mistero della Valle

dei Sette Morti

Itinerario guidato in barca

 

Gran parte degli eventi in calendario sono gratuiti e a ingresso libero, molti però richiedono la prenotazione.

 

Le Murrine Italiane

vetroLe “Murrine Italiane” sono una mostra di Antonio Dei Rossi, curata da Stefano Stipitivich, visitabile fino al 28 novembre presso lo storico Caffè Florian di Piazza San Marco a Venezia.

La Sala delle Stagioni e la Sala Liberty del locale ospiteranno delle particolari murrine realizzate in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Si tratta di opere frutto di una tradizione antichissima recuperata nell’ottocento a Murano dai maestri Franchini, Moretti e Barovier.

Antonio Dei Rossi ha imparato dal padre Mario la tecnica della fusione del vetro ”a freddo”, della quale fu maestro Luigi Moretti, portandola a livelli altissimi di qualità e soprattutto rivitalizzandola grazie alla sua formazione di designer.

Tra le opere in mostra, una ventina in totale, ci sono ”Vittorio Emanuele II”, in cui è mantenuta intatta l’imponenza del ritratto originario, e ”1861-2011”, in cui il gioco è costituito dalle campiture separate che riproducono i colori della bandiera italiana.

L’artista, in 13 anni di attività nel campo della murrina figurativa, ha al suo attivo 83 composizioni di questo tipo.

Per chi avesse poca dimestichezza con il concetto di Murrina, eccovi qualche foto.

vetro

L’acqua alta in webcam

webcam, acqua altaMentre scrivo questo post fuori piove a dirotto, o come diciamo noi a Venezia, “scravassa”. Ieri mattina ero nei pressi del Ponte delle Guglie e, come spesso capita in quella zona, c’era un po’ di acqua alta, ma nulla di allarmante. Questo però m’ha fatto ricordare che presto il noto, fastidioso, ma ormai caratteristico fenomeno, tornerà a presentarsi in tutta la sua umidità.

Per tenere meglio d’occhio la situazione il Centro maree ha recentemente installato nuove webcam, che trasmettono le loro immagini alle pagine del sito del Comune di Venezia per informare i cittadini sulla situazione del fenomeno.

Da ieri sono infatti visibili, oltre alle ormai rodate due webcam di Piazza San Marco (dal Museo Correr) e di Rialto (dal balcone di Ca’ Farsetti), altre telecamere che consentiranno di visionare Piazza San Marco, e la Piazzetta dei leoncini con riprese dalla Torre dell’Orologio, e il Canal Grande verso Ca’ Foscari e verso Rialto, dalla terrazza di Palazzo Cavalli.

Un modo nuovo ed efficace per dare una rapida occhiata alla situazione e decidere se indossare o meno gli stivali prima di uscire.

Cambiando discorso, per chi fosse in vena di investimenti, nonostante la crisi, segnalo che l’isola di Santo Spirito nella laguna di Venezia, a circa dieci minuti di motoscafo da piazza San Marco e cinque dal Lido, è in vendita.

L’isola ha una storia millenaria e ha ospitato nei secoli diverse congregazioni religiose, nel suo futuro forse un mega albergo o un centro direzionale, il costo non è al momento noto, ma di sicuro saranno in pochi, quasi sicuramente stranieri, a potersela permettere.

 

Le barriere si superano di corsa

ponti,maratonaDoppietta africana alla ventiseiesima edizione della Venice Marathon tenutasi domenica. Tra gli uomini vince l’etiope Aredo, nella gara femminile è prima la keniota Kirop. In corsa anche Alex Zanardi, con Francesco Canali, per la ricerca contro la sclerosi laterale amiotrofica.

Finito l’evento sportivo rimangono le rampe sui ponti interessati dal passaggio dei corridori, che permetteranno fino a febbraio 2012 di godere di una Venezia un po’ più accessibile a chi ha difficoltà a camminare.

Anche quest’anno infatti grazie alla collaborazione tra l’ufficio Eliminazione Barriere Architettoniche del Comune di Venezia e Venicemarathon club, dal 21 ottobre 2011 al 26 febbraio 2012  tredici ponti del centro storico, l’ultimo tratto del percorso della maratona, saranno resi fruibili a tutti attraverso rampe con una pendenza a norma inferiore all’8%  

Per valorizzare questa potenzialità il servizio Città per tutti ha realizzato un itinerario culturale ad hoc nelle aree che nel resto dell’anno sarebbero virtualmente inaccessibili per chi è in carrozzina. 

Il servizio Città per tutti sarà presente anche alla fiera dello Sport e del Tempo Libero Exposport, dove sarà possibile entrare in contatto con il loro staff presso lo Stand 7 e ricevere così informazioni sull’accessibilità di una città così particolare come Venezia nell’ambito del progetto denominato: “A Venezia Le barriere si superano di corsa”.

 

Torna la Venice Marathon

maratona, insulaDomenica a Venezia torna la Venice Marathon, con la sua ventiseiesima edizione. Eventi come questo non nascono per caso, ha recentemente affermato l’assessore comunale allo Sport, Andrea Ferrazzi, ma perché c’è un’intuizione di fondo, c’è competenza, c’è collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti. 

Venezia fa sicuramente da volano nel richiamare l’attenzione nazionale ed internazionale, ma è vero anche che ha bisogno di manifestazioni qualificanti come questa.

Domenica 23 ottobre, la maratona attraverserà l’intero territorio della Provincia di Venezia, da Stra alla Laguna, con arrivo a San Marco.

Si tratta di una “manifestazione che riunisce le eccellenze”, come l’ha definita il sindaco Orsoni nel suo saluto, rivolto ad atleti e ospiti durante la conferenza stampa di presentazione.

L’edizione 2011 non deluderà i suoi tanti estimatori grazie a ben 7000 iscritti provenienti da 63 paesi e ad un coreografico passaggio (acqua alta permettendo) in Piazza San Marco, accompagnato dalla musica delle orchestre dei suoi storici caffè. 

A parte questa piccola deviazione il resto del percorso seguirà la tradizione e si snoderà quindi lungo la Riviera del Brenta, per arrivare a Venezia attraverso le diverse anime che compongono questo complesso territorio, dalla zona industriale a Piazza Ferretto, da Parco San Giuliano al Ponte della Libertà, la Capitaneria di Porto, le zattere e il ponte di barche, installato da Insula, tra Punta della Dogana e i Giardini (ex-Reali) di San Marco. 

Tante poi le iniziative collaterali legate alla maratona, come Exposport a Parco San Giuliano, e il progetto “Venezia accessibile – le barriere si superano di corsa” del Comune di Venezia.

Per il programma completo delle iniziative visitate: www.venicemarathon.it

Geografie impossibili di Bodo Gaston Boehm

Geografie impossibili.jpgSpazi dominati dal silenzio e sospesi nel tempo, in cui l’uomo è completamente assente. Attraverso l’uso di elementi essenziali e una cromia scarna, l’artista rappresenta visioni di territori in trasformazione. Questi luoghi, per quanto all’apparenza irreali, nascono da spunti paesaggistici e da angoli poco conosciuti del pianeta. L’effetto sull’osservatore è di straniamento e spaesamento, come di un teatro abbandonato improvvisamente dai suoi attori. La poesia sottile e cruda è l’anima della visione e cela una tragedia: le conseguenze sulla terra di un perenne sfruttamento da parte dell’uomo.

L’indagine sul paesaggio è la tematica dominante affrontata come perdita di un bene collettivo. Spazi carichi di inquietudine, visioni di luoghi desolati che si alimentano dell’Unheimlichkeit, definito da Freud e traducibile in perturbante sentimento che affiora in ogni opera dove la percezione dello spazio non è chiara, i riferimenti si perdono in una illusione di realtà, ogni attività umana è bandita e una natura ostile prende il sopravvento.

Campo San Tomà  (San Polo 2865)

20.11.2011 – 17:10

Ingresso gratuito 11-13 / 16-19

Chiuso il martedì

Tra le altre cose questa mostra mi fa pensare al concetto di Ecosistema urbano e, a riguardo, va ricordato che l’annuale ricerca sulla vivibilità delle città italiane realizzata da Legambiente con l’Istituto di Ricerche Ambientale e la collaborazione de Il Sole 24 Ore, vede quest’anno Venezia salire al primo posto tra le città con oltre 200 mila abitanti. Naturalmente non si è preso in esame solo il centro storico, che ne conta solo 60 mila, ma l’intera area urbana.

Verde urbano, contrasto allo smog, rifiuti, piste ciclabili e trasporto pubblico ci hanno portato a questo ottimo risultato, ma naturalmente c’è ancora moltissimo da fare, questo riconoscimento deve quindi servire soprattutto da stimolo per continuare a migliorare sempre.

Matite in Viaggio

mostra, mestre, candiani, viaggiCarnets di Viaggio“. Raccolta di disegni, immagini, racconti ed impressioni che oltre 40 artisti esporranno nelle sale del Centro Culturale Candiani di Mestre fino al 22 ottobre.

Un disegno, anche se si tratta di uno schizzo veloce, spesso può esprimere efficacemente un’impressione o fissare su carta un ricordo, meglio di mille parole, il disegno di viaggio è quindi una testimonianza di grande interesse.

Testimonianza di un viaggiare che si allontana dal consumismo quotidiano e diviene (o meglio torna ad essere) esperienza umana, di crescita personale e perfino esistenziale.

Matite in Viaggio (M.I.V. matiteinviaggio.it) si collega idealmente all’Associazione francese Il Faut Aller Voir, nata agli inizi del 1998 a Clermont Ferrand, che nel 2000 ha dato luogo alla prima Biennale du Carnet de Voyage e che si fa promotrice di un’inedita dimensione del viaggio, intesa come insostituibile momento di crescita culturale, personale e collettiva.

Nella mostra di Mestre, verranno proposti i “taccuini di viaggio” di 45 autori, testimonianze di segni e parole che diventano strumento di lettura di luoghi, persone, tradizioni e civiltà, nonché di riflessione, rielaborazione, trasmissione e condivisione delle esperienze.

Vivere e studiare a Venezia: il lavoro

lavoroAmici miei,

se vi ho fatto spendere tutti i quattrini raccomandandovi buone osterie e suggerendovi qualche corso formativo, è giunto anche il momento di consigliarvi il modo per mettere via qualche soldino. Se siete studenti, non sarà forse facile trovare qualcosa di appassionante e travolgente, ma è tutto ripagato con l’antidolorifico del part-time. Girando Venezia in lungo in largo e intorno, è molto facile scorgere tra le vetrine dei locali la richiesta di baristi, camerieri e collaboratori vari per bar, ristoranti e pizzerie al taglio. La cosa migliore è strappare un contratto, dove così non è, assicuratevi di non essere sfruttati per nulla, purtroppo qui non siamo in Olanda, dove fino a 23 anni il giovane lavoratore deve avere una soglia minima di guadagno. In questo campo, non è sempre richiesta l’esperienza, può essere molto utile la conoscenza di altre lingue e può servire una gran dose di spigliata simpatia, giusto per strappare qualche mancia (agli stranieri, ovviamente!).

Per chi non ha voglia di fare il giro dei bar con il curriculum in mano, c’è il sito di Bakeca, sempre aggiornato su lavori di ogni tipo e dove voi stessi potete proporvi per qualcosa con un annuncio (http://venezia.bakeca.it/offerte-di-lavoro-0). E ancora, visitando il sito dell’ESU (Diritto allo studio), troverete mensilmente diverse proposte di lavoro che variano dalla ricerca di architetti neo-laureati a quella di promoter nei negozi (link). Infine, e mi rivolgo in special modo alle ragazze, a Venezia sembra piuttosto semplice trovare un lavoretto da baby-sitter, sarà che non ci sono le automobili e tutti si sentono particolarmente legittimati ad avere un sacco di bimbi. In questo caso, vale spesso il passaparola, ma se non sapete da chi farlo fare perché per voi è la prima volta, fatevi un giro di asili ed elementari e appendete i vostri bei annunci con orsetti disegnati e quant’altro. Assicuratevi – vale la pena ricordarlo –  che vi piacciano i marmocchi, va bene che non ci sono le automobili, ma perdersi un piccoletto tra le calli suscita spesso coccoloni (forse in entrambi i sensi).

Roberta

Prima per l’Hamlet di Ostermeier

teatro goldoniIl 41^ Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia apre oggi i battenti premiando la scena tedesca e in particolare quella berlinese, con il Leone d’oro alla carriera assegnato al più giovane artista che la storia della Biennale ricordi, Thomas Ostermeier e il Leone d’argento, che la Biennale di Venezia ha istituito per le giovani generazioni, attribuito al collettivo artistico dei Rimini Protokoll. 

In serata l’appuntamento è al Teatro Goldoni per la prima di Hamlet, nella graffiante versione dello stesso Ostermeier.

La Biennale Teatro di quest’anno è stata pensata da Alex Rigola, il neo direttore, come un festival-laboratorio. Sono stati chiamati a partecipare i migliori nomi della scena internazionale, tra attori, registi, coreografi, architetti e scenografi, esperti di video e luci, che dialogheranno tra loro e con il pubblico attraverso spettacoli, incontri e tavole rotonde.

La riflessione al centro di tutto è quella sul fare teatro oggi, La Biennale, da sempre attenda alle sperimentazioni più estreme, non poteva quindi che scegliere la coinvolgente innovazione dell’Amleto del quarantaduenne regista tedesco per lo spettacolo d’apertura di questa edizione.

Novità in arrivo

actv, vaporetti, musica, biennaleChi crede che a Venezia tutto sia immobile ed immutabile si sbaglia di grosso, le novità ci sono, sono numerose e con esse spesso arrivano anche un po’ confusione e polemiche, come probabilmente capiterà per la piccola rivoluzione che vedrà protagonista l’Actv dal 2 novembre: cambiano infatti i numeri delle linee e ci sarà anche una nuova grafica sui pontili. Il tutto sarà preceduto da una campagna pubblicitaria di informazione, che si spera efficace, perché perdersi a Venezia è già abbastanza facile.

Le linee che cambiano numerazione saranno in tutto una decina. In molti casi si torna alla soluzione preesistente, in altri vengono istituiti nuovi numeri. Torna ad esempio la linea 3, ma non sarà più il vaporetto lungo il Canal Grande, bensì il collegamento diretto per Murano. Insomma, fate attenzione o rischiate di non arrivare a destinazione.

Altra novità riguarda la Biennale. Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giancarlo Galan, ha infatti avviato le procedure per la nomina del Cavaliere del Lavoro Giulio Malgara quale nuovo Presidente della Fondazione la Biennale di Venezia.

Il Ministro Galan – attraverso un comunicato stampa – ha ringraziato Paolo Baratta per la preziosa opera svolta nel corso degli otto anni trascorsi alla guida della più prestigiosa istituzione culturale italiana, ricordando i successi conseguiti nel recupero delle sedi storiche della Biennale, nel rilancio della Mostra del Cinema e dei settori dello spettacolo dal vivo oltre a quelli dell’architettura e delle arti visive.

Il Ministro ha poi augurato al dottor Malgara ogni successo nel delicato compito che gli è stato affidato e agli auguri ci uniamo ovviamente anche noi (plurale maiestatis? No, intendo io e chi mi legge).

Infine “E’ l’amore che conta”, no non è uno slancio di romanticismo, ma il titolo del nuovo singolo di Giorgia, che si unisce al club degli artisti che hanno scelto Venezia come location per un loro video.

L’idea di girare nella città lagunare è in realtà partita dal regista Gaetano Morbioli e subito raccolta dalla cantante che ha uno speciale legame col Veneto. La canzone è ai vertici della classifica dei brani più trasmessi dalle radio, ed è stata scritta da Busbee, uno degli autori più importanti del mercato americano, già collaboratore di artisti come Katy Perry, Timbaland e Anastacia.