Vicino l’accordo con Diesel per restaurare il ponte di Rialto

1019987931.jpgNe avevo già parlato, le condizioni del Ponte di Rialto non sono per nulla buone e urge un restauro, ma anche se potrebbe sembrare strano da credere, mancano i soldi. Nonostante si tratti di una delle architetture più note di Venezia e di un’opera fondamentale dal punto di vista urbanistico per la città.

La scorsa primavera, era crollata una colonnina della balaustra; l’altro giorno, è stata la volta di un masegno sconnesso, nella parte alta del ponte e di marmi consumati che, a causa della pioggia han fatto scivolare e cadere un gran numero di turisti. Non si può più aspettare, bisogna intervenire, e come avviene ormai di consueto, si cerca uno sponsor.

Dopo aver stanziato 200.000 euro in due anni, per il monitoraggio di Rialto, di concerto con lo Iuav (l’Istituto universitario di Architettura di Venezia), e dopo averne previsti 500.000 per riqualificare le rive adiacenti al ponte, ora il Comune parla di 4/5 milioni di euro per un intervento più radicale. Ma naturalmente non è facile reperirli, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale. Ecco quindi l’appello alla generosità dei grandi imprenditori privati. Come ha funzionato per il Colosseo, che rinascerà con il contributo di Diego Della Valle, anche Rialto avrà il suo mecenate: Renzo Rosso di Diesel.

Non è ancora ufficiale, ma sembrerebbe proprio che Diesel sarebbe pronta a sborsare la somma necessaria per dare nuova vita al più noto ponte sul Canal Grande.

Dopo François Pinault, con Palazzo Grassi e poi Punta della Dogana, la Fondazione Prada a Ca’ Corner de La Regina, Bulgari a Palazzo Ducale, Replay a Ca’ Rezzonico, Louis Vuitton e Arzanà Navi al padiglione Venezia ai Giardini della Biennale, e tanti altri che hanno investito, a vario titolo, nella città lagunare, ora anche Diesel scende in campo per Venezia e naturalmente anche per il proprio tornaconto, vista l’enorme visibilità internazionale che un intervento del genere può dare.

Novità per chi prende il vaporetto

vaporetto, actvNovità all’approdo dei vaporetti di Rialto, una delle principali fermate del Canal Grande a Venezia. Da ieri la Linea 2 dell’Actv, in direzione Ferrovia e Piazzale Roma ha visto una suddivisione dei flussi.

Si tratta di una sperimentazione che sarà attiva dalle 16 alle 20:30, fascia oraria in cui gli imbarchi dei passeggeri saranno differenziati tra veneziani da una parte e turisti dall’altra. Il pontile di Rialto vede così l’introduzione di due corridoi e due sale di imbarco distinte: uno riservato ai possessori di tessera Imob (con abbonamento o biglietti a tariffa CartaVenezia), passeggeri in carrozzina, persone con passeggini per bambini; e uno per tutti gli altri. A dire il vero ne restan piuttosto pochi, visto che oltre ai veneziani, tutti quelli che vivono, studiano o lavorano in città hanno l’imob e i turisti spesso si dotano di biglietti giornalieri o settimanali, visti i costi assurdi delle singole corse, ricordiamo ben 6,50 euro.

Comunque, come spesso capita per le novità, che tanto nuove non sono, servono, soprattutto in questo periodo estivo, per fare un po’ di gossip e polemiche da ombrellone.
L’intenzione è quella di rendere un servizio migliore sia a turisti che a residenti, per farlo forse servirebbero più corse, maggiori servizi di informazione, biglietterie aperte e magari un ritocchino al ribasso delle tariffe, più che percorsi differenziati. Ad ogni modo di sperimentazione si tratta ed è giusto provare, magari si scoprirà che è un approccio geniale e risolutore. Dopo Rialto, nei prossimi giorni questa novità riguarderà anche gli approdi di Santa Maria Elisabetta al Lido.

Il test durerà per tutta l’estate e, ad ottobre, si valuterà se sospendere la differenziazione dei flussi di imbarco o estenderla anche ad altri imbarcaderi, in particolare si pensa a quelli di Stazione e Piazzale Roma.

© Foto – Buster&Bubby @ flickr.com

Auguri a Ermanno Olmi

Ermanno Olmi,Vittoria Puccini, mostraDomenica 24 luglio Ermanno Olmi ha compiuto 80 anni. AUGURI MAESTRO! Oltre a quello della sua nascita, è tempo di anniversari: sono passati infatti 50 anni tondi tondi da quando il suo primo lungometraggio “Il posto” arrivò alla Mostra del Cinema di Venezia. E pare che a settembre il maestro potrebbe sbarcare nuovamente in laguna, fuori concorso, con il suo ultimo film, “Il villaggio di cartone”.

Oltre ad Olmi sono tanti i personaggi legati a Venezia, a cui la mostra ha portato, in vario modo fortuna, tra questi la bella Vittoria Puccini, che dopo aver vinto il premio L’Oréal Paris per il Cinema lo scorso anno, è stata ora scelta come madrina della 68° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

Vittoria Puccini aprirà l’edizione 68 della Mostra mercoledì 31 agosto sul palco della Sala Grande del Palazzo del Cinema.
In occasione della cerimonia d’inaugurazione, come da tradizione, verrà proiettato il film di apertura della Mostra, che quest’anno è The Ides of March di George Clooney, senza dubbio tra i più attesi al Lido.

Il 10 settembre sarà sempre l’attrice fiorentina a condurre la cerimonia di chiusura, durante la quale verranno annunciati i vincitori dei Leoni d’oro e d’argento, e degli altri premi.

Da nord a sud: approfondimenti sulle mafie

ecomafie.jpgDue giorni di teatro, dibattiti, concerti ed approfondimenti per conoscere un po’ più da vicino la mafia e per capire che il fenomeno non interessa purtroppo solo il meridione, ma anche il resto d’Italia. Questo, ma anche molto altro ancora, visti gli appuntamenti cinematografici, teatrali e musicali in scaletta, si ripromette di essere “Da Nord a Sud“, la manifestazione, promossa dalla Presidenza del Consiglio comunale, dall’Assessorato comunale all’Ambiente e dalla Municipalità di Mestre Carpenedo, in collaborazione con l’associazione culturale Controvento, Marco Polo System Geie, Legambiente, il Museo della ‘ndrangheta e l’associazione Libera, in programma a Forte Marghera il 23 e 24 luglio.

Un modo per passare un fine settimana diverso: sabato 23 luglio si cercherà di fare un identikit quanto più preciso possibile della mafia e delle sue attività nel Sud e nel Nord Italia. Domenica 24 luglio l’attenzione sarà invece puntata sull’impatto che le attività mafiose hanno sull’ambiente e sul nostro territorio.

Spetta a tutti cittadini da una parte, politici e amministratori di enti pubblici dall’altra, vigilare: questa iniziativa vuole lanciare in questo senso un messaggio forte e chiaro.

Abbiamo l’ovovia, ma a che serve?

calatrava, ponte, accessibileIl ponte della Costituzione, meglio noto come ponte di Calatrava, ha sempre fatto discutere, per i tempi di realizzazione, per i dubbi sulla sua utilità, per i costi esorbitanti e per i gradini che paiono fatti apposta per far inciampare.

Tra le tante polemiche relative al ponte una delle più accese era sull’ovovia che avrebbe dovuto permettere ai diversamente abili di attraversare il canale.
Il superamento delle barriere architettoniche a Venezia è un argomento scottante, la città è decisamente faticosa per chi si muove con difficoltà e l’ovovia ha aggiunto ritardi su ritardi a questa già discussa opera.

Ora finalmente ad anni di distanza dall’apertura del ponte anche questa struttura è completa. E’ costata circa 2 milioni di euro, che si aggiungono ai 12 milioni e mezzo di euro del ponte.

Ma come funziona l’ovovia? Ci sono 2 posti, uno per il disabile e l’altro per l’accompagnatore, se l’ovovia si trova a piazzale Roma e il disabile dal lato della stazione, ci vogliono 5 minuti per riposizionarla e 5 per attraversare nuovamente il canale, quindi calcolando anche i tempi per salire e prender posto diciamo che attraversare quei pochi metri potrebbe richiedere tra i 10 e i 15 minuti, a fronte di circa 1 minuto col vaporetto.

Direi che abbiamo fatto un buon affare, speriamo almeno non si rompa. Al momento sta facendo tutti i collaudi del caso e si aspetta il via libera della commissione nazionale per gli impianti funicolari. Probabilmente inizierà la sua attività prima della fine dell’estate. Le polemiche di certo non sono finite, questa è l’unica certezza.

Software anti plagio per le tesi all’Università Cà Foscari

 

universitàLa Festa del Redentore è stata come sempre un successo e, quest’anno, si è svolta all’insegna dell’unità d’Italia, omaggiata nei suoi 150 anni dai fuochi d’artificio tricolore e da cori spontanei di veneziani, e non, che intonavano l’inno di Mameli.
Meno botti quest’anno, spettacolo meno rumoroso nel rispetto delle orecchie e dei beni architettonici della Piazza. Purtroppo la stessa attenzione non l’ha avuta il terremoto che, a circa 24 ore di distanza dalla festa, si è avvertito piuttosto bene a Venezia e in gran parte del nord, visto il suo epicentro nei pressi di Rovigo. In ogni caso non si registrano danni a persone o cose.

Cambiando discorso, ricordo che già quando mi sono laureato io, ormai qualche anno fa, alcuni professori si lamentavano del fatto che le tesi di laurea spesso erano scopiazzate dal web. Ora il fenomeno ha raggiunto proporzioni preoccupanti, ma la tecnologia, così come crea i problemi può anche arginarli, se non addirittura risolverli. Ecco quindi che l’Università Cà Foscari di Venezia per combattere la piaga del plagio ha adottato un apposito software che confronta i testi delle tesi con quelli presenti in rete. Sono già state fatte le prime 25 verifiche, e sono stati beccati due aspiranti dottori che avevano copiato dalla rete uno l’80% e l’altro ben il 90% dei rispettivi lavori.

Due casi che potrebbero diventare di più in futuro, la loro sospensione serve quindi da deterrente, ma non ci si limita a questo, visto che dopo queste prime “vittime” il sistema setaccerà sistematicamente il lavoro degli studenti tanto che ad ottobre dai 25 elaborati attuali, del test sperimentale, si passerà ad una mole di 300 tesi esaminate.

Questa iniziativa di Cà Foscari, va nella direzione dettata dal Codice etico di Ateneo adottato all’interno del nuovo statuto approvato nello scorso mese di marzo. Ma è anche una misura in linea con una recente sentenza della Cassazione, che ha denunciato il fenomeno del “copia e incolla” delle tesi.

Venezia apre ai pali sintetici

1574521130.jpgMentre fervono i preparativi per una delle feste che sono l’emblema della tradizione, quella del Redentore, in programma sabato notte. Arriva una notizia, lungamente discussa e ampiamente attesa, la città lagunare apre ufficialmente all’utilizzo di pali sintetici. Ne avevo già parlato in vecchio post qui. Come dicevo nell’introduzione: Nella laguna di Venezia si trovano dei pali conficcati nel fondo a volte singoli (palina) a volte uniti a gruppi di tre o quattro (bricola). Le paline si trovano generalmente lungo i canali e servono ad ormeggiare le imbarcazioni, mentre le briccole si trovano in laguna e servono ad indicare i percorsi che è possibile seguire in barca.

Ora la rivoluzione-paline è una realtà. Con la recente firma del protocollo tra Comune, Magistrato alle Acque, Soprintendenza per i Beni Architettonici, legno riciclato, pali sintetici in poliuretano o plastiche riciclate, vernici epossidiche, fascette protettive in metallo entrano a far parte (con precise indicazioni e vincoli) del bosco di pali, paline e approdi della laguna di Venezia.

Niente più pali solo in legno, non trattato, per i canali del centro storico, il Canal Grande, le isole e la città di Chioggia, ma verranno gradualmente incentivati pali di legno “graffettati” con fascette metalliche longitudinali e paline protette con vernice epossidica a bassa viscosità. Inoltre per le zone non vincolate e per le sottofondazioni (quindi non visibili), si apre anche ai pali sintetici in poliuretano con o senza anima metallica.

Le motivazioni che hanno portato a queste decisioni, che faranno ancora discutere, sono state la necessità di regolamentare un settore non facile, in modo da avere limiti chiari su cosa sia possibile fare, nel rispetto delle regole, evitando il fai da te che ha portato solo negli ultimi mesi a ben 800 contravvenzioni per pali fuori norma. Peccato solo che ora, molti di questi, con le nuove norme, non lo saranno più.

Sabato torna la notte famosissima

redentore, tradizioni, festaQuest’anno la notte del Redentore a Venezia sarà all’insegna della tradizione, con molte più barche a remi e a vela, ma non mancheranno naturalmente anche quelle a motore. Il Comune infatti ha deciso che i barconi arretreranno all’altezza del canale dell’Orfanello, verso Ca’ di Dio. E per chi volesse provare l’ebbrezza di un Redentore in gondola, per sabato Venezia marketing eventi propone di gustarsi i fuochi d’artificio sull’imbarcazione simbolo di Venezia, le prenotazioni sono possibili online ma come prevedibile il costo non è dei più economici, 98 euro a persona. L’appuntamento per la notte famosissima 2011 è alle 22:45 del 16 luglio di fronte all’hotel Danieli in riva degli Schiavoni e dopo un tour in gondola tra i canali veneziani, ci si fermerà nel bacino di San Marco, di fronte a Punta della Dogana, per il tradizionale spettacolo pirotecnico che illuminerà la notte veneziana.

Si tratta di una delle feste più sentite della città e i veneziani si stanno già preparando tanto che alla Giudecca più di qualcuno sta già cominciando a delimitare lo spazio in fondamenta, per le tradizionali tavolate, mentre sono cominciati i lavori al ponte votivo di fronte la chiesa del Redentore. L’apertura del tradizionale ponte provvisorio avverrà alle 19:00 di sabato alla presenza delle autorità e per l’ultimo anno prima del suo trasferimento a Milano, il patriarca Angelo Scola porterà il suo messaggio di pace e solidarietà.

Nella notte tra il 16 e il 17 luglio saranno anche potenziate le corse dei mezzi pubblici di deflusso verso Mestre dalla fine della manifestazione fino a quando sarà necessario. Per quanto riguarda invece i treni, il Comune ha richiesto e ottenuto dalle ferrovie dei collegamenti extra con Mestre all’1, 1:10, 1:20, 1:50, 2:05 e alle 2:10 per Padova, alle 2:42 per Treviso e alle 2:50 per Vicenza.

A facilitare chi arriva in auto e parcheggia al Tronchetto il People Mover, la monorotaia che chiuderà eccezionalmente alle 3:00 invece che alle 23:00.

Annunciata la giuria della 68esima edizione del Festival di Venezia

lido, mostraAnnunciata finalmente la giuria che valuterà i film in gara alla 68esima edizione del Festival del Cinema di Venezia, che come noto prenderà il via il 31 agosto al Lido.

La mostra diretta da Marco Müller e organizzata dalla Biennale di Venezia è presieduta anche quest’anno da Paolo Baratta e nella giuria vedrà, oltre al presidente già noto da tempo, il regista Darren Aronofsky, per altro fresco di nomination all’Oscar per Il Cigno Nero, gli italiani Mario Martone, Alba Rohrwacher ma anche Eija-Liisa Ahtila, David Byrne, Todd Haynes ed Andé Téchiné.

Nella serata conclusiva della Mostra il 10 settembre 2011 al Lido di Venezia, la Giuria Internazionale assegnerà ai lungometraggi in concorso i premi ufficiali: l’ambito Leone d’Oro per il miglior film, il Leone d’Argento per la migliore regia, il Premio Speciale della Giuria, la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, il Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente, l’Osella per il miglior contributo tecnico, l’Osella per la migliore sceneggiatura.

Per ulteriori informazioni sui membri della giuria vi rimando a questo link, dove potrete leggere il comunicato ufficiale della Biennale.

Stage alla Mostra del Cinema di Venezia 2011

stage, lido, mostraSe sei tra i tanti giovani che amano il cinema e che dal 29 Agosto all’11 Settembre si recheranno al Lido di Venezia, questa iniziativa molto probabilmente ti interesserà.

CinemAvvenire realizzerà a Venezia, durante la Mostra del Cinema 2011, uno stage ed un punto di incontro, di accoglienza e di ospitalità per i giovani innamorati del cinema e appassionati dell’evento lagunare.

È un’iniziativa che si ripete dal 1992 per promuovere la conoscenza e l’amore per il cinema di qualità.

Il tema su cui si articolerà la prima parte dello stage di quest’anno sarà “Cinema e Arti Visive“.
Per chi non aderirà allo stage, sarà comunque possibile partecipare soltanto per il periodo della Mostra del Cinema o anche per una sola settimana, quindi massima libertà e flessibilità.

Chi parteciperà allo stage seguirà un seminario introduttivo alla lettura del film, che si svolgerà nei due giorni precedenti l’inizio della Mostra. Sono previsti anche degli incontri seminariali, con proiezioni di film o spezzoni di pellicole attinenti al tema del seminario e relativi dibattiti.

La seconda parte dello stage si articolerà lungo gli undici giorni della Mostra, fino al 10 Settembre, e vedrà impegnati i partecipanti in una delle seguenti attività.

Potrete scegliere tra la redazione di articoli e recensioni per il sito Internet di CinemAvvenire, oppure la realizzazione di brevi documentari sulla mostra o, in fine, di partecipare alla Giuria di CinemAvvenire, che assegnerà due premi inclusi tra i premi collaterali riconosciuti dalla Mostra del Cinema.

Per informazioni e prenotazioni: info@cinemavvenire.it, oppure visitate il sito Cinemavvenire.it