Polemiche in riva al mare

lido, spiaggiaTempo di vacanze, tempo di mare, per i veneziani questo spesso significa tempo di andare al Lido, in una delle spiagge dell’isola. E’ possibile scegliere tra spiagge pubbliche e attrezzate, ma come noto, in tutte deve essere concesso per legge l’accesso al mare, così in molti casi non era e quindi s’è resa necessaria un’ordinanza del sindaco, peraltro molto discussa e mal digerita, non solo dagli stabilimenti più eleganti, ma anche e sopratutto dai loro ospiti, decisamente poco democratici, ma che d’altra parte, in alcuni casi per l’intera stagione hanno sborsato quasi 10 mila euro.

L’ordinanza firmata dal sindaco Giorgio Orsoni esplicita chiaramente il diritto a raggiungere l’accesso all’acqua e usufruire della spiaggia, compresa quella che fronteggia gli storici stabilimenti dell’Excelsior e del Des Bains.

I limiti delle concessioni alberghiere dovranno essere indicati da appositi pali blu alti due metri ai quali sarà attaccato un cartello che specificherà il confine di concessione.

L’ordinanza verrà rispettata? Ci saranno delle rivolte, magari in seguito a qualche cervello bollito dal troppo sole? Ci saranno sconti per gli storici e spesso blasonati clienti dei più grandi alberghi del Lido? Si vedrà. Ma forse la più grande sorpresa sarà che non succederà proprio nulla. Di certo non mancheranno polemiche, accuse ed invettive, ma alla fine potrebbero rivelarsi solo chiacchiere da spiaggia.

Il suono che apre le porte al futuro

Einstein, scienzaCome si legge in un recente articolo di Fabrizio Tamburini (dell’Università di Padova): “Le nuove soluzioni delle equazioni di Einstein suggeriscono che un buco nero rotante causi una “torsione” nella luce che vi passa accanto, generando delle vorticità nei fotoni. Questo fenomeno, legato ai gradi di libertà nascosti del campo elettromagnetico, permetterebbe di evidenziare il moto di rotazione dei buchi neri e quindi, di conseguenza, aiutare a risolvere questioni astrofisiche d’avanguardia legate ai buchi neri supermassicci all’interno delle galassie o dei nuclei galattici attivi.”
Proprio queste interessanti ricerche sono state al centro di un innovativo esperimento tenutosi nel cuore di Venezia venerdì 24 giugno.
Dalla Loggia del Palazzo Ducale è stata fatta la prima dimostrazione pubblica dell’utilizzo delle proprietà di vorticità delle onde elettromagnetiche per creare più canali naturali nella stessa frequenza.

Questo esperimento innovativo, oltre a rievocare quello di Marconi nel 1895 quando invase ogni frequenza dell’etere per far suonare un campanello a distanza nella villa di Pontecchio, supera le presenti tecnologie che suddividono in bande lo spettro di frequenze per permettere la trasmissione di diversi segnali in contemporanea su un’unica frequenza.
L’esperimento si basa sulla vorticità dei campi elettromagnetici, una proprietà intrinseca delle onde elettromagnetiche che può essere trasportata anche da un singolo fotone nello spazio e nel tempo.
Un’onda elettromagnetica vorticosa avvolge la sua fase come un fusillo un numero finito di volte nello spazio di una lunghezza d’onda. Questi aspetti spaziali del campo elettromagnetico possono essere modulati per le telecomunicazioni, dando così origine a un nuovo tipo di sintonia.

L’evento ha dimostrato con successo, per la prima volta pubblicamente, dopo settimane di test sia a Padova che a Venezia, che questi nuovi gradi di libertà possono già essere impiegati per telecomunicazioni e radioastronomia con una tecnologia semplice e già disponibile.
Per generare un vortice elettromagnetico è stata realizzata, nei laboratori del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova, una speciale antenna parabolica “vorticosa” con la collaborazione del Professor Someda, del dottor Palmieri e Galtarossa.
La stazione trasmittente è stata posizionata all’Isola di San Giorgio, mentre quella ricevente sulla loggia di Palazzo Ducale a 435 metri circa dalla trasmittente.

Nonostante l’esperimento sia di difficile comprensione per i non addetti ai lavori, il fascino della tematica e della location hanno portato una folla di curiosi in Piazza, che hanno riempito lo spazio antistante Palazzo Ducale per osservare i giochi di luce ed ascoltare la prima trasmissione di due suoni discordanti ciascuno per canale. Alla fine, è emerso per la prima volta il suono chiaro del canale vorticoso dimostrando che la sintonia per vorticità è possibile e facilmente realizzabile.

Tornano gli idrovolanti in laguna

dirigibile, lido, laguna, turismoDopo ben settant’anni un idrovolante torna a solcare la laguna di Venezia che agli inizi del secolo scorso fu la culla di questa attività sia a livello civile che, soprattutto, militare. Artefice del progetto è la società di gestione dell’aeroporto Nicelli del Lido, che ha allacciato contatti con la Seawings, società impegnata in questa stessa attività negli Emirati Arabi, e pronta ad accogliere l’invito di far tornare questi velivoli in città, naturalmente con finalità assolutamente pacifiche e, nella fattispecie turistiche. Un servizio che avrà come base sempre l’aeroporto del Lido, ma che vedrà l’aereo decollare e atterrare in un tratto di laguna vicino all’isola di San Clemente, senza arrecare nessun disturbo alla popolazione e agli ospiti del San Clemente Palace Hotel & Resort.

Si tratta di un progetto che non ha lasciato nulla al caso, anche perché, come spesso avviene in Italia a causa delle burocrazia, la preparazione e l’attuazione dell’idea è stata piuttosto lunga, soprattutto per ottenere il  rilascio delle concessioni necessarie alla sua concretizzazione.

Il servizio di voli turistici su idrovolante avrà un target medio alto e una durate media di volo tra i 20 e i 30 minuti, necessari per raggiungere la stazione crociere di Venezia o il centro storico, sempre partendo dal San Clemente Palace.

I voli sono già iniziati regolarmente attraverso prenotazioni. Per ora non è prevista una vera e propria tabella di volo, in quanto il servizio sarà attivo se le richieste riusciranno a riempire i nove posti disponibili a bordo dell’aereo. L’attività proseguirà fino alla fine di ottobre, affiancandosi agli altri voli turistici in aereo ed elicottero, già da tempo offerti dall’aeroporto del Lido.

Non dimentichiamo poi, come ho già detto anche in questo blog, che presto a Venezia, alzando gli occhi al cielo, potremmo incrociare con lo sguardo un dirigibile. L’idea infatti torna periodicamente e si continua a discuterne.

Schiume – Festival di arti performative 2011

installazioni, mestreL’estate veneziana è ricca di appuntamenti ed eventi di tutti i tipi. I più noti sono anche quelli di respiro internazionale, come la Biennale e la Mostra del Cinema, ma a ben guardare c’è molto di più.

A Forte Marghera,  dal 23 giugno al 2 luglio, si terrà la nuova edizione di un interessante evento: Schiume il Festival delle arti performative 2011, una sei giorni di teatro, video, arti visive, installazioni, suoni, rumori, musica, interazione, dibattiti ed incontri.
Tra le tante installazioni che intendono avviare riflessioni sull’arte, sulla comunicazione e sulla particolarità del luogo che ospita l’evento, verranno anche favoriti momenti di incontro e confronto tra i visitatori, anche attraverso l’attività di un’area bar attrezzata negli spazi del fortino ottocentesco.

Tra le installazioni di maggiore interesse per questa edizione segnalo: Lettore Semiautomatico del Domani (LSD) – Pommefritz Crew [Installazione terapeutica] Affittasi porzioni d’Irene – A.Migliorini Allontanati – Tuononno.

Queen of the night – Selenicerus Grandiflorus – S.Cherubini [Videoinstallazione ambientale] Venice.mpeg – N.Baruzzi [Videofotografia] Quasi-mano – C.Bolla [Scultura].
Infine, tra le installazioni disponibili per tutta la durata del festival ci sono The Wall – L.Calori, V.Maillard L’Angolo Custode – A.Favretto, L.Serpani [Installazione interattiva] E non solo!

Molte curiosità e tanti stimoli originali e sorprendenti vi aspettano a pochi passi dal centro di Mestre, in un parco molto bello e ricco di storia.

Forte Marghera dal 23/06/11 al 02/07/11
Via Forte Marghera – 30170 Mestre (Venezia)
Ingresso libero

Il successo della Notte dell’Arte

università, chiesa, eventiMolto bella al prima notte bianca dell’arte a Venezia. Non ho fatto le due del mattino, ma ho comunque visitato diverse mostre ed installazioni interessanti. In particolare, sull’onda della nostalgia ho visitato una mostra nel mio ex liceo, il Liceo Artistico Statale di Venezia e una nella sede di San Sebastiano, dove ho seguito la maggior parte dei corsi negli anni dell’università.

Ne ho anche approfittato, per visitare la mostra The Art of Hard Rock al teatro Goldoni, eccezionalmente aperta in notturna. La mostra ha ottenuto ottimi risultati, essendo visitata in pochi giorni da quasi 2000 persone, complici naturalmente la posizione centrale del teatro e il fatto che sia ad ingresso gratuito.

In generale passeggiare per Venezia la sera è sempre piacevole, ma trovare letture di poesie, concerti e mostre ad ogni angolo lo è stato ancora di più. Naturalmente si può ancora migliorare, coinvolgendo più gallerie ed altri esercizi commerciali e pubblicizzando meglio e di più l’iniziativa, ma era solo il primo anno.

A poche ore dall’Art Nigth, in cui è andata in scena (per parafrasare un noto politico veneziano) la Venezia migliore, purtroppo un duo di imbecilli come un’orda barbarica ha devastato la chiesa di Santa Erosia, nell’isola delle Vignole. Hanno gettato libri sacri a terra, hanno rotto la teca che custodisce il calice con le ostie, buttato in un canale la statua lignea del Cristo e poi, dopo aver mangiato alcuni pacchetti di patatine tra i banchi rovesciati e danneggiati, hanno fatto suonare le campane a morto. Non contenti i due ragazzini di 16-17 anni hanno lasciato la chiesa con addosso dei paramenti religiosi. Mossa ardita quanto stupida che ha portato al loro immediato fermo da parte della polizia che ha bloccato i vandali salvandoli anche dall’inseguimento di alcuni residenti.

Art Night

università, letteratura, lettura, artistiE’ tutto pronto per il grande evento di sabato 18 giugno. Ci siamo, l’attesa notte dell’arte è finalmente arrivata. L’Art Night di Venezia, promossa ed organizzata dall’Università Ca’ Foscari si articolerà in quattro sedi aperte dalle 17, che ospiteranno eventi ed iniziative che spaziano dalle performance alla letteratura, dalla musica all’arte, con una particolare attenzione per i primi 150 di unità del nostro Paese.

Dalle 17:00 fino alle due del mattino l’Università di Ca’ Foscari (dove ho studiato e mi sono laureato in Conservazione dei Beni Culturali) spalanca le sue porte; la serata si apre nel cortile della sede centrale con  “Arcani contemporanei”, una suggestiva performance di Anita Sieff dedicata a tutti coloro che vorranno “incontrarsi”. Seguirà  il saluto del rettore, alle 17:30 e, a seguire interventi e letture degli scrittori Tiziano Scarpa e Gianrico Carofiglio. Alle 24 il gran finale sarà affidato allo scrittore Alberto Toso Fei che racconterà i segreti del Canal Grande col supporto di una originale installazione multimediale.

Rimane inoltre aperta fino alle 24, negli spazi di Ca’ Foscari Esposizioni, la Mostra su Dmitri Prigov. La  sede di San Sebastiano ospiterà invece, a partire dalle 20:00 l’installazione interattiva “Contact Field” di Alexandra Dementieva e alle 21:00 lo splendido giardino della sede di Ca’ Bembo si aprirà per la prima volta alla città con Carofiglio che incontrerà il pubblico per “raccontare le parole”.

La Biblioteca universitaria delle Zattere, infine, offrirà ai più piccoli e ai loro genitori l’opportunità di scoprire nei libri racconti, miti e leggende. Non mancano naturalmente gli appuntamenti dedicati alla musica: a campo Santo Stefano, alla Giudecca e i Giardini, che faranno da palcoscenico a numerosi concerti che animeranno la notte veneziana dalle 19:00 alle 22:00.
Sabato, tutti a Venezia!

La Biennale per l’Abruzzo

mostra, artisti, aquila, biennaleIl Duomo dell’Aquila, gravemente danneggiato dal terremoto di due anni fa, sarà tra le sedi espositive dell’iniziativa promossa dal Padiglione Italia alla 54a Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia.

Il progetto, nato da un’idea di Vittorio Sgarbi, curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia, prevede che la mostra, inaugurata all’interno del padiglione si diffonda su tutto il territorio nazionale per la creazione di un inventario di artisti che saranno esposti nelle sedi più rappresentative delle varie regioni, per celebrare il 150° dell’Unità d’Italia.
L’iniziativa è stata presentata in questi giorni dagli assessori regionali Luigi De Fanis e Mauro Di

Dalmazio, dal coordinatore del Padiglione Italia per l’Abruzzo, Umberto Palestini, dal dirigente servizio Beni Culturali della Regione Abruzzo Paolo Antonetti e dall’assessore alla cultura del Comune di Pescara Elena Seller.

Si tratta di “un importantissimo momento culturale per la nostra regione”, ha dichiarato l’assessore De Fanis. In corrispondenza con l’epopea dei Mille, in tutta Italia esporranno le loro opere circa mille artisti, che metaforicamente combatteranno per l’unità artistica del Paese.
“In Abruzzo – ha spiegato Palestini – saranno circa 40 gli artisti che esporranno le proprie opere. Tutti autori di notevole spessore, tanto che lo stesso Gaetano Pesce (architetto e designer italiano) al momento della scelta si è meravigliato per la qualità delle loro opere”.
In Abruzzo il Padiglione Italia si articolerà in tre prestigiose sedi: all’Aurum di Pescara la mostra  verrà inaugurata il prossimo 25 giugno alle 19:00, con a seguire il concerto dell’Orchestra sinfonica della città di Pescara diretta da Antonella De Angelis; poi sarà la volta delle sedi espositive del Museo di Santo Spirito di Lanciano e della Fortezza di Civitella del Tronto, che verranno inaugurate il 23 e il 24 luglio.
Il 23 luglio verrà inaugurato anche uno degli eventi speciali in programma che si terrà nel Duomo all’Aquila e che prevede l’installazione degli artisti Lea Contestabile, Fausto Cheng e Mauro Folci.

“Un evento straordinario che spero sia indimenticabile – ha detto l’assessore Di Dalmazio – un’occasione per celebrare la città dell’Aquila e un percorso di fierezza dell’Abruzzo che vuole mostrarsi nella sua bellezza”.

Il secondo degli eventi speciali si terrà invece a Santo Stefano di Sessanio il 5 agosto con una mostra dedicata a Sandro Visca, uno dei più celebrati artisti abruzzesi contemporanei.

Incredibile finale per la Regata delle Repubbliche Marinare

letteratura, regataIncredibile e inedito finale ieri nella tradizionale Regata delle Repubbliche Marinare che ha visto sfidarsi per la 56° volta il Cavallo Alato di Amalfi, il Drago di Genova, l’Aquila di Pisa e il Leone di Venezia: dopo un’ora e mezza di riunione, la giuria ha squalificato i primi 3 equipaggi che hanno tagliato il traguardo: Amalfi, prima al fotofinish, Pisa seconda e Genova terza. La vittoria è andata così a Venezia, arrivata ultima, che però ha sportivamente rifiutato.
Venezia non può vincere in questo modo”, ha dichiarato il sindaco Orsoni.

Cambiando discorso, domani, martedì 14 giugno, alle 18:30 a Ca’ Tron vi segnalo un interessante aperitivo letterario, con presentazione di “Les nouveaux anarchistes” atti intollerabili di disperazione a Bologna con l’autore Piero Pieri, docente di Letteratura Italiana per il D.A.M.S. di Bologna.

Prendendo come campione l’ateneo bolognese, il romanzo mette a nudo le forme tragiche dell’università del precariato intellettuale che sovente sfociano nella scelta autodistruttiva del suicidio, dell’azione politica eversiva e della ribellione anti-sociale. Accompagneranno in musica i Lefe Kairos.

Seguirà, alle 21:00, un dibattito aperto alla cittadinanza, con i librai indipendenti che si confronteranno sulle difficoltà, gestionali ed economiche, della loro attività.

The Art of Hard Rock

mostra, rock, teatro goldoniDa martedì 14 giugno aprirà i battenti la mostra “The Art of Hard Rock”, resa possibile dalla collaborazione tra l’Hard Rock Cafe di Venezia, a due passi da Piazza San Marco, Venezia Marketing Eventi, l’ospitalità del Teatro Comunale Carlo Goldoni e il Patrocinio del Comune di Venezia.

Il 14 giugno non è una data a caso, ma bensì segna i 40 anni dall’apertura del primo storico Hard Rock Cafe di Londra.

Per 40 giorni 40 opere di visual art a firma delle star del rock internazionale come Ringo Starr, Jim Morrison, Michael Jackson, Pete Towshend, Roger Daltrey, John Entwistle, Frank Zappa, Paul Stanley dei Kiss, George Clinton, per citarne solo alcuni, saranno esposte al Teatro Goldoni nel cuore di Venezia fino a domenica, dalle 11:00 alle 19:00, ad ingresso libero.

Disegni, dipinti e maschere decorate ad opera di leggende della musica pop e rock, unite a lavori di grandi illustratori legati con le loro copertine di album alla storia del rock, dalla stagione della psichedelia all’eclettismo degli anni Settanta passando per la pop art di Peter Max e per gli storici bozzetti per i cartoni animati del film “Yellow Submarine” dei Beatles.

Novità sulla tassa di soggiorno

sindaco, tassa, turistaIeri si è svolto, un po’ in sordina, a Venezia un incontro fra i sindaci del Veneto sui temi della fiscalità locale, il rispetto del patto di stabilità, la gestione dell’emergenza profughi e la questione della tassa di soggiorno.
A presiedere l’incontro c’era il presidente di Anci Veneto Giorgio dal Negro. Presenti, oltre al sindaco di Venezia Giorgio Orsoni e al vicesindaco assessore al Bilancio Sandro Simionato, i vicepresidenti di Anci Veneto Pierantonio Tomasi e Maria Rita Busetti, il direttore Anci Veneto Dario Menara, il sindaco di Belluno Antonio Prade, il neosindaco di Rovigo Bruno Piva e l’assessore del Comune di Padova Marco Carrai che ha sostituito il sindaco Zanonato.
L’incontro è stato promosso dall’Anci Veneto per dare avvio ad una virtuosa collaborazione fra i sindaci dei Comuni capoluogo del Veneto, atta ad affrontare i temi che in queste settimane stanno impegnando le diverse amministrazioni per “produrre idee condivise che possano essere guida per gli altri comuni del territorio”.
Tra i tanti temi sul tavolo, forse il più sfizioso o, perlomeno, il più discusso e discutibile, era sicuramente la tassa di soggiorno. Cosa s’è deciso quindi su questa annosa questione? La tassa, diciamolo subito, è vista con generale favore dai partecipanti all’incontro, ma naturalmente in fase di discussione non sono mancati i distinguo, sia in termini di modalità di applicazione che di regolamento nei diversi ambiti territoriali: “Fin dall’inizio – ha detto il sindaco Giorgio Orsoni – abbiamo creduto nell’opportunità di applicare una tassa di soggiorno, per questo, con il sindaco di Firenze, avevamo costruito una norma, poi superata, sulla falsariga di quella in vigore a Roma. Le città d’arte, Venezia in particolar modo, hanno necessità di gestire con una finanza dedicata l’immensa massa di turisti che ogni giorno arriva da ogni parte del mondo.
L’imposta sul soggiorno – ha continuato Orsoni – non grava minimamente sui cittadini e sarà accettata anche dalle categorie economiche che sul turismo vivono, perché il beneficio prodotto servirà appunto per una migliore gestione dei servizi anche a loro dedicati”.
C’è solo un problema, una criticità, un dubbio. Alcuni turisti, visto anche il periodo di crisi, potrebbero farsi scoraggiare da un’eventuale tassa e indirizzarsi verso altre mete, in quel caso si che il danno per chi (e sono tanti) vive di turismo a Venezia, ci sarebbe, e pure bello grosso.
Ad ogni modo, almeno per ora, si tratta solo di un nuovo capitolo che si aggiunge alle discussioni, niente ancora di definitivo, forse di questo passo non ci si arriverà mai e forse è un bene, anche se discutere tanto per poi non arrivare a nulla è comunque uno spreco, di tempo e denaro, ma a questo la politica c’ha fatto purtroppo abituare.