Arrivano i mercatini etnici

vucumpra.jpgI cosiddetti Vu’ Cumprà, ovvero i venditori, quasi sempre abusivi di merce spesso contraffatta, sono una presenza abituale a Venezia che in alcuni casi li tollera in molti altri si combatte, scacciandoli, sequestrandone la merce e, in alcuni casi anche arrestandoli. Tutti provvedimenti che però si sono rivelati poco efficaci, di tanto in tanto si intensificano le operazioni di polizia e per un po’ le lenzuola bianche stese a terra e ricoperte di borse spariscono, ma poco dopo riappaiono in altri campi o calli, poco lontani.

Negli anni se ne sono provate tante, ma mentre le armi del comune apparivano spuntate gli ambulanti si sono informati ed organizzati e molti di loro oggi hanno un permesso di soggiorno e anche una licenza per la vendita, resta naturalmente il problema delle false griffe.

Proprio per limitare il fenomeno dei falsi il precedente sindaco, Cacciari, aveva emesso un’ordinanza che bloccava (quando ci si riusciva ovviamente) i borsoni pieni zeppi di borse a piazzale Roma, impedendogli di fatto di arrivare nei campi cittadini.

Ora però gli ambulanti, che come detto imparano in fretta a muoversi, hanno vinto il ricorso al tar contro quel provvedimento e adesso chiedono un incontro col nuovo sindaco, Orsoni, per discutere un progetto molto concreto, ovvero l’individuazione di aree del centro storico per l’allestimento di mercatini etnici con regolari assegnazioni degli spazi. Una proposta interessante, su cui spero si discuterà, ma che probabilmente non servirà a bloccare il fenomeno della vendita sregolata di merce contraffatta ad ogni angolo di strada.

Elisa al teatro Goldoni

IVY.jpgAcqua e fuoco, due elementi, in apparente opposizione, diventano l’anima unica del doppio tour di Elisa. Il nuovo progetto live della cantautrice di Monfalcone si sdoppia infatti in due spettacoli con scaletta e scenografie diverse, uniti dalla natura acustica del concerto. Sette le date venete della tournée Ivy I & II che il 30 e il 31 marzo sarà di scena al teatro Goldoni di Venezia.

Due spettacoli diversi per un unico tour: così Elisa torna ad esibirsi dal vivo sui palcoscenici delle principali città italiane. Proseguendo nel successo del suo ultimo progetto discografico “Ivy”, che si sdoppia nella nuova sorprendente tournée “Ivy I & II” che giocherà su due degli elementi primari della natura: “acqua” e “fuoco”, atmosfere nordiche e sognanti del primo evento, calde e terrene del secondo.

30/03/2011 21:00
ELISA @ Teatro Goldoni, Venezia

31/03/2011 21:00
ELISA @ Teatro Goldoni, Venezia

Dopo Venezia il tour prosegue a Brescia il 2 Aprile e successivamente a Udine. È il tour più lungo che Elisa abbia mai fatto e così l’artista ha pensato di preparare due scalette, ma non solo brani diversi, anche luci, video e scenografie. Ivy I & II nelle oltre 50 date darà forma al sorprendente progetto discografico Ivy, già disco di platino. Un album acustico che si declina tra inediti, hit riarrangiate e cover.

Ne è nato un tour unplugged che, giocoforza, ha come suo spazio ottimale l’ambiente raccolto del teatro, quindi tutti al Goldoni per farsi sorprendere dalle sonorità e dalle atmosfere che rappresentano meglio d’ogni parola i gusti, le passioni e la particolare sensibilità di un’artista molto originale e capace, come Elisa.

Moving The City

Moving The City.jpgSabato 26 e domenica 27 i vaporetti di Venezia si animeranno grazie a Moving The City. I tipici mezzi di trasporto veneziani diverranno nel weekend location di performance degli artisti dell’Arsenale della Danza accompagnati da musicisti che suoneranno rigorosamente live. Venezia segue così l’esempio di altre città, come New York, Londra e Parigi, e grazie all’idea di Ismael Ivo fa esprimere gli artisti nei più diversi contesti urbani.

MOVING THE CITY – Sabato 26 dalle ore 14:30 alle 16:30 e domenica 27 dalle 10:30 alle 12:30 sorprenderà i passeggeri di alcune delle linee di navigazione dell’ACTV, che potranno assistere alle performance che si svolgeranno a sorpresa alle fermate e sui vaporetti. I temi ispiratori di questi interventi saranno fatti storici ed architetture di pregio che sorgono nei pressi delle fermate ACTV.

Le tratte interessate dall’insolita iniziativa saranno la Linea 1, tra l’Arsenale e San Tomà, e la Linea 2 tra Piazzale Roma e San Basilio, Rialto e San Marco, San Zaccaria e il Redentore alla Giudecca.

Per dar vita all’evento La Biennale di Venezia ha fatto collaborare il Conservatorio Benedetto Marcello, la Facoltà di Design e Arti dell′Università IUAV e l′Associazione DanzaVenezia, ideatrice di Choreographic Collision, a cui si è aggiunta la indispensabile partecipazione di ACTV e delle principali istituzioni veneziane.

foto di Akiko Miyake

Arriva l’eco-shopper nato dalle alghe della laguna

shopper.jpgCome saprete le vecchie borse della spesa stanno per scomparire definitivamente, al loro posto nuove borse usa e getta, bio degradabili, ma costose e spesso poco resistenti, oppure, ottima soluzione secondo me, delle borse in tessuto o altri materiali, da riutilizzare più e più volte.

Da oggi poi fanno la loro comparsa in 500 esercizi commerciali del comune di Venezia delle innovative eco-shopper realizzate con alghe della Laguna di Venezia. Un prodotto che, oltre che essere naturale e bio degradabile o anche a km zero!

Alle borse per la spesa poi si affianca anche la carta per imballaggi sempre realizzata con alghe.

L’iniziativa fa parte del più ampio progetto chiamato “Progetto 3-ciclo: riciclo, risparmio, rigenero. Ottimizzazione del riciclo e del recupero dei materiali di imballaggio“, realizzato dall’Assessorato comunale all’Ambiente, Confartigianato, Confesercenti, il consorzio per il recupero degli imballaggi Conai, ArtAmbiente (società di consulenza alle aziende per la gestione delle problematiche ambientali) e Veritas.

La sfida chiave da affrontare è trasformare i problemi, come quello dello smaltimento degli imballaggi, in opportunità, e far capire come i vantaggi economici siano spesso strettamente legati al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente.

Ca’ Foscari Short Film Festival

cfc.jpgIo mi sono laureato a Ca’ Foscari e tra le mie passioni c’è il cinema, pertanto sono molto contento di condividere con voi la notizia che l’università Ca’ Foscari di Venezia organizzerà e gestirà nel mese di maggio un festival di cortometraggi.

La prima edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival si svolgerà dal 26 al 29 maggio 2011, e sarà il primo Festival cinematografico in Europa concepito, organizzato e gestito direttamente da un’università.

L’interessante, ed innovativo evento, si svolgerà all’interno delle attività internazionali di Ca’ Foscari Cinema, organizzate da quest’anno proprio dall’Università di Venezia. Alla guida del festival ci sarà il critico Roberto Silvestri, coadiuvato da una nutrita squadra internazionale di docenti ed esperti del settore.

Come si legge sul sito cafoscaricinema.unive.it il festival vuole essere una sorta di “campionato mondiale del cinema studentesco” un’importante occasione per fare il punto sull’immaginario giovanile, avviando un confronto con la generazione 2.0.

Il concorso è pensato per rivolgersi, in particolare, agli studenti di cinema e scienza della comunicazione, ma è aperto ad ogni studente universitario che abbia incluso nel suo curriculum accademico almeno un corso di cinema.

Come in ogni festival che si rispetti inoltre, non mancheranno i corti fuori concorso, le retrospettive, gli eventi speciali e le rassegne collegate.
Venezia, come noto, ha un ottimo rapporto col cinema, ora grazie a questo nuovo appuntamento, a questo rapporto si aggiunge un’altro promettente capitolo.

Auguri Italia

280.jpgQuando vado in giro per l’Italia, in particolare nel centro e nel sud, molte persone con cui mi trovo a parlare danno quasi per scontato che, essendo veneto, io sia leghista, forse lo dicono scherzando, ma in più di qualche caso ho avuto il dubbio, e anche qualcosa più di questo, che in realtà fossero convinti di questa affermazione.

Intanto chiariamo subito che non intendo dare nessun giudizio su quel partito o altri, ne parlare in nessun modo di politica su questo blog, ma ieri, girando per Venezia e vedendo tantissime bandiere tricolore sventolare dalle finestre di case, negozi, ristoranti e alberghi, m’è venuta in mente questa strana, almeno per me, generalizzazione.

Non si può associare una regione o una città ad un partito o ad un’ideologia, ogni luogo è abitato da persone di tutti i tipi e, da quel che ho visto ieri, e che devo dire mi ha molto emozionato, Venezia si sente fortemente italiana, non che ci fossero dubbi, almeno per me.

500.jpg
500_2.jpg

La Via della seta

porto.jpgVenezia ha per lungo tempo dominato sui mari, ma quei tempi sono ormai lontani, o forse no? Qual è oggi il ruolo del porto di Venezia nel contesto europeo e mediterraneo? In vista del viaggio in Turchia del sottosegretario Alfredo Mantica, l’ambasciata italiana ad Ankara ha organizzato nella città sul Bosforo un interessante convegno per presentare i nuovi piani di sviluppo dello scalo veneziano, che intende consolidarsi come snodo strategico degli scambi commerciali tra la Turchia e l’Europa, come peraltro già avveniva in passato. La posizione di Venezia e la sua tradizione ne fanno interlocutrice preferenziale per la Turchia, nei suoi scambi europei.

L’evento, organizzato in collaborazione con l’ufficio Ice di Istanbul alla presenza del viceministro agli Affari marittimi turco Hasan Naiboglu e del presidente della Camera di commercio marittima di Istanbul Metin Kalkavan, ha messo in mostra una delle realtà più floride nel settore delle infrastrutture marittime italiane: con oltre 26 milioni di tonnellate di merci transitate nel 2010, quello di Venezia è infatti il porto leader nell’Adriatico per la movimentazione di container e il terzo in Europa nel settore del general cargo, oltre a essere l’unico dei grandi porti italiani dotato anche di uno scalo fluviale.

Al centro del convegno, il progetto attivato dall’Autorità portuale veneziana di un nuovo terminal dedicato alle Autostrade del Mare a Fusina, che dovrebbe essere operativo a partire da giugno 2013.
Insomma Venezia conferma e consolida il suo rapporto col mare e la sua leadership nel commercio marittimo internazionale.

Cresce il car sharing

1099921795.jpgMentre scrivo questo post fuori “scravassa”, ovvero piove a dirotto, ma non vi voglio parlare di meteorologia e neanche del dialetto veneziano, su cui comunque mi piacerebbe tornare prima o poi. Oggi vorrei riportavi una notizia che trovo interessante, riguarda un tema di cui avevo già parlato e su cui penso tornerò anche in futuro.

Il car sharing o, se preferite l’italico idioma, la condivisione delle autovetture, che nel comune di Venezia è oramai una realtà consolidata, da ben 10 anni. Gli iscritti al servizio hanno ormai superato la soglia delle tremila unità, ed i punti di prelevamento e riconsegna delle autovetture sono tredici, sparsi in tutta la città.

In tutto i mezzi a disposizione sono 49, tra cui 2 dotati di pedana per il trasporto di disabili, e 2 idonei al trasporto di materiali e merci.

L’idea di condividere un mezzo di trasporto è ecologica ed economica e, in periodi come questo in cui si fa un gran parlare di blocco del traffico nelle principali città italiane, è anche un’idea molto comoda e capace di dare una efficace risposta ad una pluralità di questioni, spesso complesse.

Potrebbe sembrare un po’ strano che proprio a Venezia, o meglio nel suo entroterra, ci sia una così spiccata sensibilità per queste tematiche, d’altra parte i veneziani spesso non vanno molto d’accordo con le auto, ma invece, secondo me, bisogna capovolgere il punto di vista per capire meglio la questione. Forse è proprio perché i Veneziani non danno per scontato, come avviene nella maggior parte dei casi, di avere un’auto propria e di usarla per andare ovunque, senza neppure riuscire ad immaginare di prendere il bus o andare a piedi, che il car sharing è riuscito a ritagliarsi spazi importanti.

Delibera su Campo Santa Margherita

1633488086.jpgNe avevo già parlato, ma ora, purtroppo si fa sul serio, anche se solo di sperimentazione trimestrale si tratta.

Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, alla presenza del direttore generale del Comune Marco Agostini e del comandante della polizia municipale Luciano Marini, ha presentato l’ordinanza e la conseguente delibera di Giunta su Campo Santa Margherita.

L’ordinanza del sindaco, in sintesi, fa divieto, a partire da oggi, 11 marzo (in via sperimentale per tre mesi), dalle ore 00:01 alle 08:00 di ogni giorno, nell’area di Campo Santa Margherita, di porre in essere concerti o altri spettacoli sia all’interno che all’esterno dei locali.

Con delibera di Giunta, l’Amministrazione ha poi inasprito la sanzione amministrativa per i trasgressori che producendosi in rumori molesti dovranno pagare fino a 400 euro (contro i 50 previsti precedentemente).

Inoltre, sarà attivato un presidio interforze per il controllo di questa parte della città, come già avviene in altri importanti Campi.

Se avete in programma di fare un Salto a Santa Margherita nel weekend tenetene conto.

Visita la pagina di Virgilio Venezia su Facebook

Segui Virgilio Venezia anche su Twitter

Vota le news di
Virgilio Venezia

Vaporetto affonda topo

1420873147.jpgLa viabilità a Venezia è sicuramente uno degli elementi più caratteristici della città, molti da fuori pensano che i veneziani se ne vadano in giro in barca dappertutto, ma non è così, quasi sempre i veneziani, e in molti casi anche i turisti, preferiscono andarsene in giro a piedi. Le barche private che circolano per la città sono piuttosto poche se si fa un confronto con la presenza capillare delle auto nelle città “normali”.

Le imbarcazioni più frequenti sono quindi i vaporetti e le barche da trasporto o da lavoro. Altra caratteristica della viabilità veneziana è che gli incidenti sono piuttosto rari, sempre se si paragona il dato con quello delle strade su cui circolano auto.

Il fatto che una barca urti un muro o una briccola non è frequente, così come lo scontro tra due imbarcazioni, anche se i casi non mancano. Proprio per la loro relativa rarità, quando questi incidenti capitano fanno notizia, almeno in città.

Qualche giorno fa, lungo il Canal Grande, un vaporetto della linea 1 ha “tamponato” un “topo” (tipica imbarcazione veneziana) della Fenice.
Nell’urto il metallo del vaporetto ha avuto la meglio sul legno del topo che gravemente lesionato ha rischiato di colare a picco. Il tutto è stato immortalato da una delle tante telecamere di sorveglianza che “spiano” ogni movimento in città.

Si è reso quindi necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco e in particolare della Squadra Sommozzatori che, giunti poco dopo sul posto, hanno letteralmente agganciato il “topo” della Fondazione Teatro La Fenice, rimorchiandolo fino ai vicini approdi di Palazzo Ferro Fini.

L’operazione è stata resa possibile grazie all’utilizzo di una serie di “palloni” galleggianti che hanno tenuto a galla l’imbarcazione in legno del Teatro La Fenice. Il vaporetto dell’Actv intanto proseguiva imperterrito il suo tragitto e successivi accertamenti hanno confermato senza aver riportato nessun danno.