Johnny Depp cerca casa

palazzo.jpgPare proprio che Johnny Depp, durante le riprese di “The tourist”, si sia innamorato di Venezia e intenda comprarci presto una casa. Naturalmente non si tratta di un appartamentino, ma di un lussuoso palazzo del 1600 che, se la notizia verrà confermata, costerà al bel divo americano qualcosa come 10 milioni di euro!

Il celebre attore durante le riprese del film “The Tourist” ha avuto modo di apprezzare la ricchezza dell’enogastronomia italica e la straordinaria bellezza del capoluogo veneto, tanto da decidere di comprarvi casa, unendosi così ai tanti vip che hanno una residenza veneziana, come Elton John e Woody Allen, e alle altre star di Hollywood che hanno una casa in Italia, come George Clooney, che come noto, dopo la casa ha trovato nel nostro Paese anche la fidanzata.

La dimora per la quale il bel Johnny avrebbe mostrato notevole interessamento è Palazzo Donà Sangiantoffetti, prestigiosa residenza seicentesca affacciata sul Canal Grande con altana, soffitti riccamente decorati e posto barca privato.

Pare però che i 680 metri quadri del palazzo potrebbero non bastare a Depp che vorrebbe acquistare anche l’edificio adiacente e avviare una ristrutturazione per renderli comunicanti. Proprio la fattibilità di questo intervento potrebbe determinare la chiusura o meno della trattativa con gli attuali proprietari.

Rialto cade a pezzi

riva.jpgLe rive di Venezia si sgretolano a causa del moto ondoso e in assenza di una manutenzione costante, anche il ponte di Rialto è ora a rischio.

Recenti foto scattate da Marco Zanon, gondoliere da sempre in prima linea nel denunciare il degrado che minaccia Venezia, sono state riportate da quotidiani locali ed hanno avviato un acceso dibattito. Molte rive della città sono in pessime condizioni a causa del moto ondoso che lentamente le divora. Tra queste anche quelle nei pressi del Ponte di Rialto, uno dei simboli della città lagunare. Servirebbero interventi urgenti, ma molto difficilmente ci saranno, mancano infatti i fondi.

«Purtroppo non abbiamo fondi per un intervento di manutenzione straordinaria come questo, ma solo per far fronte a piccole emergenze – ha dichiarato il presidente di Insula, Paolo Sprocati – quando siamo intervenuti per riposizionare le colonnine della balaustra accanto al Fontego dei Tedeschi la situazione, per quanto non così grave, era stata evidenziata dai tecnici: gli interventi sulle gradinate rientrano nel piano straordinario per le rive, per il quale però non ci sono fondi di Legge speciale a disposizione».

Mancanza di fondi che non ha mai fatto partire neppure l’annunciato studio sulle condizioni statiche del ponte di Rialto che il Comune, già nel 2009, aveva commissionato allo Iuav, l’istituto universitario di architettura di Venezia.

«A parte un finanziamento iniziale di circa 20 mila euro per organizzare il progetto, non siamo mai stati in grado di partire, perché i fondi previsti nella convenzione non ci sono mai stati assegnati – dichiara Salvatore Russo, docente dello Iuav e coordinatore del monitoraggio – l’assessore Maggioni si è dimostrato molto disponibile e partecipe al problema, ma purtroppo i fondi non ci sono».

Servirebbero almeno 250 mila euro.

 

Il Giorno della Memoria 2011

memoria.jpgIl 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, è il “Giorno della Memoria“. A Venezia, che da secoli vede la presenza di una comunità ebraica estremamente attiva e radicata, verranno esposti decine di documenti provenienti dall’Archivio di Stato cittadino, testimonianze di deportazioni compiute a Venezia dopo l’emanazione delle leggi razziali.

Tra questi un fonogramma del 31 dicembre 1943 che comunica dalla stazione di Santa Lucia la partenza alle 12:20 di un treno con 93 ebrei veneziani deportati in un campo di concentramento.

Questi ed altri importanti documenti di quel buio periodo della nostra recente storia, saranno raccolti da oggi nella mostra “1938-1945. Le persecuzioni degli ebrei in Italia. Documenti per una storia”, promossa dalla Biblioteca Nazionale Marciana in collaborazione con l’Associazione “Figli della Shoah”.

Biblioteca Nazionale Marciana
San Marco 07 – 30124 Venezia
Dal 26 gennaio al 12 febbraio 2011
Ingresso libero

Le frittelle di Carnevale

Manca un mese a Carnevale, ma nei bar e nelle pasticcerie di Venezia già da qualche giorno potrete trovare frittelle e galani (che forse conoscerete come frappe o crostoli).

Le frittelle (frittole) veneziane e le loro varianti con crema, zabaione o nutella, sono tra i dolci tipici del carnevale e tra i miei preferiti.

 

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Ricetta delle frittelle veneziane

Ingredienti per 4 persone:
200g di farina
40g di uvetta
40g di pinoli
40g di cedrini canditi (opzionali)
12g di lievito di birra
350g circa di olio di semi
40g di zucchero semolato
16g di zucchero a velo
un po’ di grappa o rum (opzionale)

Preparazione:

Sciogliere in un recipiente il lievito di birra con un po’ d’acqua tiepida e zucchero; aggiungere la grappa e incorporare la farina aggiungendo acqua.
Lavorate bene la pasta fino a che non si formino bollicine di aria alla superficie, quindi copritela con un tovagliolo e fatela lievitare in un posto caldo.
Quando la pasta sarà almeno raddoppiata, incorporate l’uvetta, i cedrini e i pinoli, infine friggere in olio caldo e scolare le frittelle su della carta assorbente.
Spolveratele con zucchero a velo e servitele, meglio se tiepide.

 

Buon appetito!

 

Nuovo spazio eventi

spazio-eventi.jpgIniziamo con una notizia alla quale, secondo me, è stata data pochissima visibilità: la chiusura della libreria Mondadori nei pressi di Piazza San Marco una delle più belle e grandi librerie di Venezia, ma non solo, un centro di cultura, in cui si allestivano mostre, si presentavano libri, in cui si parlava di letteratura, arte e si respirava cultura.
Beh probabilmente la cultura non paga e al suo posto troverà spazio un negozio di vestiti, ovviamente griffatissimi.

Veniamo ora alla seconda parte della questioni, di cui invece molti giornali e siti hanno parlato: il trasferimento dello spazio eventi.
Uno dei piani dell’ormai ex libreria Mondadori era infatti dedicato ad eventi, in particolare mostre e presentazioni di nuovi libri. Beh Venezia non ha voluto privarsi di uno spazio di questo tipo e ha quindi cercato una sede alternativa per continuare queste attività.

Il nuovo spazio eventi ha trovato casa (forse provvisoriamente) nella sede del Casinò di Venezia a Ca’ Vendramin Calergi, e in questa sede, dal 16 febbraio – ogni mercoledì – riprenderà la programmazione di eventi come presentazione di libri, incontri, dibattiti, mostre, etc…

“Non mancano certo spazi culturali a Venezia dove svolgere manifestazioni e iniziative di qualità, ma quello della Libreria Mondadori – ha dichiarato il sindaco Orsoni – ha avuto fin da subito una caratteristica diversa: l’immediatezza e la freschezza della comunicazione, rivolgendosi ad un pubblico giovane e qualificato. L’esperienza, dunque, deve continuare e lo farà nel “salotto” culturale del Casinò di Venezia che offrirà gli spazi adeguati”.

Spazi sicuramente adeguati, ma mi permetto di dire, budget un po’ risicato, sempre sia vero quello che m’è capitato di leggere in giro, ovvero 1000 euro al mese. Che il Casinò, vera fabbrica di soldi, stanzi per la cultura 1000 euro al mese fa un po’ sorridere, e naturalmente si tratta di un sorriso che cela una smorfia di dolore.

L’Elogio del dubbio

punta-dogana.JPGElogio del dubbio, questo l’interessante titolo della mostra che sarà ospitata alla Punta della Dogana dal prossimo 10 aprile. Raccoglierà opere storiche e nuove produzioni, che indagano la sfera del turbamento, la messa in discussione delle certezze in tema di identità e il rapporto tra la dimensione intima e personale e quella dell’opera d’arte.

La mostra che affronta tematiche più che mai attuali, sarà curata da Caroline Bourgeois e presenterà una sessantina di opere di venti artisti internazionali, molte delle quali mai esposte nelle precedenti mostre della Collezione Francois Pinault a Venezia.

Martin Bethenod, direttore di Palazzo Grassi e Punta della Dogana ha commentando l’idea alla base di questa mostra, soffermandosi sulle modalità dell’allestimento, che ha previsto un notevole coinvolgimento degli artisti e dei loro staff, perché l’arte contemporanea sia sempre più viva e diventi occasione di dialogo e confronto. Dialogo tra artisti, opere, allestimenti e spazi espositivi.

Tra gli artisti che parteciperanno con i loro lavori a questa nuova avventura ci saranno Adel Abdessemed, Marcel Broodthaers, Maurizio Cattelan, Dan Flavin, Subodh Gupta, David Hammons, Roni Horn, Thomas Houseago, Donald Judd, Edward Kienholz, Jeff Koons, Paul McCarthy, Bruce Nauman, Sigmar Polke, Thomas Shutte, Elaine Sturtevant, Chen Zen, Julie Mehretu e Tatiana Trouvè.

Al termine dell’allestimento, verranno anche realizzate delle opere appositamente per la sede di Punta della Dogana.

Baratta veneziano dell’anno

139120757.jpgPaolo Baratta, presidente della Biennale di Venezia, è stato premiato ieri come “Veneziano dell’anno”. La cerimonia si è svolta nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice, ed è stata preceduta da una performance del direttore della Biennale Danza, Ismael Ivo.

Le motivazioni alla base del riconoscimento, organizzato a Venezia da 32 anni dall’Associazione Settemari, sono l’impegno di Baratta nel rinforzare il rapporto della Biennale con il territorio, la conquista di nuovi spazi espositivi e il più stretto dialogo con i giovani. Proprio a questo proposito Baratta, nel ricevere il riconoscimento, ha dichiarato “lavoriamo per le generazioni future”.
Intanto a Venezia continua la polemica sulle maxi affissioni pubblicitarie sulle impalcature dei cantieri, in particolare è nato un botta e risposta tra il sindaco Giorgio Orsoni, favorevole agli sponsor, se pur nel rispetto del decoro, e il sovrintendente al Polo museale lagunare Vittorio Sgarbi, che critica le posizioni del Comune.

Altra questione interessante, di cui si discute in questi giorni, è l’ipotesi di un ticket per l’ingresso dei turisti in città, idea non nuova a Venezia, come in altre città d’arte italiane e, come sempre, capace di sollevare un notevole polverone.

In questo caso, botta e risposta tra Il sindaco Orsoni e l’assessore veneto Marino Finozzi, accusato dal primo cittadino di non tener conto che la grande massa di turisti che ogni anno arriva e transita a Venezia oltre a rappresentare un’indubbia ricchezza per la città, è anche un evidente onere per le sue strutture e i suoi abitanti.

Restauri senza sponsor

coca-cola-a-palazzo-ducale.jpgC’erano state, nei mesi passati, diverse polemiche per le maxi-pubblicità sulle impalcature dei restauri di importanti monumenti veneziani. Alcuni sollevavano dubbi sul decoro urbano, altri più maliziosi ipotizzavano che le impalcature coprissero gli edifici più del dovuto, anche a lavori conclusi, per dare più visibilità agli inserzionisti/sponsor.

Naturalmente le pubblicità contribuiscono a pagare i costosi interventi di manutenzione e restauro di veri e propri gioielli, quindi alla fine, in qualche modo, si sono fatte accettare, ma ora il problema pare quello inverso.

La crisi economica infatti ha portato molte azienda, anche importanti, a tagliare sulle spese pubblicitarie e, quindi, c’è ormai un eccesso di offerta a Venezia rispetto alla domanda nell’uso dei ponteggi.

I prezzi si sono gradualmente abbassati arrivando a “solo” 40000 euro al mese, per una maxi pubblicità, niente di meno che sul Ponte dei Sospiri o sul Palazzo Ducale. Ma molti cantieri restano proprio senza sponsor e potrebbero essere a rischio se non si trovano soldi in altro modo.

Nuova vita per l’Arsenale

arsenale.jpgPresto l’Arsenale di Venezia, dopo i fasti del passato, potrebbe tornare a vivere con una nuova destinazione d’uso. E’ stato infatti pubblicato l’elenco di 61 beni posti in vendita dal ministero della difesa, tra questi ci sono ben nove fari, caserme, un ex convento ed un ex carcere militare, ma anche parte di un castello, l’isola di San Paolo nel golfo di Taranto e il Castello Svevo di Brindisi. Inoltre nella lista c’è una parte attualmente inutilizzata dell’Arsenale di Venezia.

L’elenco completo dei 61 immobili da trasferire al patrimonio dello Stato, per poi essere venduti, dati in gestione o valorizzati dagli enti locali, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 gennaio.

Molte di queste strutture diverranno probabilmente alberghi, centri commerciali o uffici, ma potrebbero anche diventare attrazioni turistiche e molto altro. Dipenderà naturalmente da chi le acquisterà. In ogni caso, spesso si tratta di strutture di valore storico che andranno quindi tutelate, con delle destinazioni d’uso consone.

Per gli spazi dell’Arsenale, da anni in gran parte inutilizzati e lasciati in uno stato di sostanziale abbandono, potrebbe quindi aprirsi una nuova fase, in cui probabilmente potrebbero diventare spazi espositivi, come è già avvenuto da diversi anni con la Biennale alle ex Corderie, nelle Artiglierie e in altre suggestive strutture dell’arsenale di Venezia.

Cosa riserverà il futuro per l’Arsenale veneziano è ancora presto per dirlo, ma è importante che alla città, anche attraverso i privati, sia data la possibilità di riappropriarsi di questi spazi di grande interesse storico, sociale ed economico.

Giovani artisti in Piazza

94.jpgVentinove giovani artisti e dieci grafici emergenti sono i protagonisti della 94esima Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.

Fino al 23 gennaio 2011 esporranno le loro opere presso la Sede della Fondazione in Piazza San Marco.

Sono stati 225 i giovani, tra 18 e 35 anni, che si sono presentati a Palazzo Tito, sede della Fondazione Bevilacqua La Masa, presentando ben 266 opere tra video, fotografie, quadri, sculture ed installazioni.

Una giuria di critici, giornalisti e galleristi, ha dovuto selezionare, in tre frenetici giorni di fine 2010, i 29 giovani artisti e 10 grafici emergenti, che sono diventati i protagonisti di questa edizione della tradizionale Collettiva di Giovani Artisti promossa dalla Fondazione Veneziana, nata nel 1898, poco dopo la Biennale, e che da allora promuove l’arte e gli artisti contemporanei in città, dando loro alloggi, spazi in cui lavorare, visibilità e premi in denaro.

94ma Collettiva Giovani Artisti
Galleria di Piazza San Marco, Venezia

www.bevilacqualamasa.it
Fino al 23 gennaio 2011
Orario: 10:30 – 17:30

chiusa il lunedì e il martedì