L’M9 in ceramica colorata

M9_sauerbruch.JPGIl nuovo polo culturale di Mestre sarà firmato dall’architetto tedesco Matthias Sauerbruch e dall’inglese Louisa Hutton.

E’ il loro studio infatti ad aver vinto il concorso internazionale di architettura indetto dalla Fondazione di Venezia per la progettazione del museo del ‘900 che verrà inaugurato a poca distanza da piazza Ferretto nel 2014.

L’M9 costerà circa cento milioni di euro e sarà realizzato con, stando al progetto, un rivestimento di ceramica multicolor. Questa originale soluzione proposta dai due architetti è stata scelta dalla commissione presieduta da Giuliano Segre tra i progetti di sei studi europei indicati dallo storico dell’architettura Francesco Dal Co.

La particolare idea, che ristrutturerà le ex caserme Pascoli e Matter di via Poerio, dando loro nuova vita, è stata preferita ai progetti più filologici dell’ inglese David Chipperfield e del portoghese Souto Moura, e ai più innovativi degli spagnoli Luois Mansilla ed Emilio Tuñon e del francese Pierre-Louis Faloci. La ceramica batte anche il vetro dell’unico italiano in concorso: Massimo Carmassi.

Ma non finisce qui, son sicuro che fino alla fine dei lavori e molto oltre non mancheranno polemiche di molti che non gradiranno un’architettura così “eccentrica”.

Le vongole di Sant’Alvise

vongole.jpgIl Gazzettino di Venezia del 24 Agosto ha riportato una notizia che mi ha incuriosito, visto che parla della mia parrocchia, Sant’Alvise e di un fenomeno che pare riguardare questa zona di Venezia di cui ero completamente allo scuro, nonostante avvenga a pochi metri da casa mia.

Va detto che da casa non ho la vista sulla laguna e non sono particolarmente mattiniero, quindi se non era per il Gazzettino avrei probabilmente continuato a non saperne nulla.

A quanto pare, proprio a Sant’Alvise sarebbero in costante aumento le segnalazioni di cittadini che abitano nei pressi del pontile dell’ACTV e che avvistano ogni mattina centinaia di barchini che dalle alle 4:30 alle 9:00 da oltre due settimane, raccolgono vongole indisturbati trasportandole a tutta velocità fino ad un vicino peschereccio utilizzato come barca d’appoggio.

Il peschereccio resta in una zona dove la pesca è permessa ma i barchini si spingono molto oltre, fino ad avvicinarsi al confine di Sant’Alvise con la laguna.

Oltre al mancato rispetto della legge, c’è un reale rischio per la salute, visto che le vongole pescate in zone non consentite possono trovarsi anche a ridosso del petrolchimico di Porto Marghera, ed essere quindi inquinate da sostanze molto pericolose.

Sempre stando alle segnalazioni dei cittadini pare che i controlli nella zona siano piuttosto carenti, sono state viste solo barche della Guardia di Finanza, ma solo dopo le 9 del mattino, ora in cui la pesca di frodo s’è già conclusa.

Premio Internazionale Arte Laguna

arte-laguna.jpgE’ disponibile il nuovo bando per la Quinta Edizione del Premio Internazionale “Arte Laguna” finalizzato alla promozione e alla valorizzazione dell’arte contemporanea. Restando fedele all’ispirazione iniziale data dalle sue ideatrici, Laura Gallon e Beatrice Susa, “Arte Laguna” continua il suo percorso di “incubatore della giovane arte italiana e internazionale”, affiancando, anche per l’edizione 2011, la vocazione per la scoperta di nuovi talenti, alla capacità di supportare gli artisti emergenti nella promozione della loro creatività e nello sviluppo delle loro carriere.

Proseguendo sulla strada inaugurata nel 2006, il Premio, organizzato dall’Associazione Culturale MoCa e dallo Studio Arte Laguna, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, della Regione Veneto e dell’Istituto Europeo di Design, dà prova anche nella nuova edizione di quella peculiare capacità di innovare e di rinnovarsi, che gli ha consentito di diventare in pochi anni una solida ed apprezzata realtà nel sistema dell’arte contemporanea e di raggiungere il grande successo ottenuto nell’edizione 2009, con ben 7000 opere iscritte al concorso e quasi 5000 visitatori all’esposizione dei 180 finalisti del Premio, conclusasi all’Arsenale di Venezia lo scorso 27 marzo. La mostra è stata il primo di una serie di appuntamenti che, durante tutto l’arco del 2010, si sono svolti in Italia e all’estero, coinvolgendo buona parte degli artisti finalisti in mostre personali e collettive, organizzate dalle gallerie e dalle istituzioni partner del progetto.

Ogni edizione del Premio Arte Laguna costituisce inoltre un momento di incontro tra critici, addetti ai lavori e artisti al quale segue un impegno continuo da parte dell’organizzazione, nell’accompagnare gli artisti nella loro crescita professionale, anche grazie all’utilizzo dei nuovi strumenti di comunicazione come Facebook.

Il Premio ha saputo così costruire nel tempo un ponte tra il mondo dell’arte contemporanea e quello delle aziende e su questo filone ReiL, azienda del settore real estate, ha deciso di indire il “Premio Speciale ReiL per giovani talenti” che offre un soggiorno in Brasile affinché un artista renda uno dei loro resort uno spazio artistico unico.

Se siete dei giovani artisti e volete avere altre informazioni visitate il sito: www.premioartelaguna.it, il bando per le iscrizioni scade il 16 novembre 2010.

Conoscete Capitan Venezia?

capitan280.jpgCapitan Venezia è un Super-Eroe “classico”, come i tanti eroi mascherati che c’hanno fatto sognare da piccoli, coinvolgendoci nelle loro fantastiche avventure.

La missione del Capitano è difendere Venezia dalle numerose aggressioni dei vari nemici che vogliono conquistarla.

Il progetto di questo fumetto è stato pensato originariamente da Capigatti e Tenderini, per essere stampato a tavole singole sulle tovagliette di Ristoranti e Pizzerie, ma in seguito s’è allargato con numerose “ramificazioni narrative” pensate e sviluppate per coprire vari e molteplici canali comunicativi.

Il personaggio è oggi uno dei punti di forza dell’associazione culturale VENEZIACOMIX che si prefigge la diffusione della cultura del fumetto in Laguna.

Capitan Venezia ha messo i suoi poteri al servizio di numerose lodevoli iniziative promosse dal Comune di Venezia e dall’associazione che l’ha visto nascere sulle orme del suo omologo Capitan Novara.

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SPAM sui monumenti

simeon.jpgIl FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano lancia l’allarme, è preoccupato per il fenomeno degli enormi cartelloni pubblicitari che nascondono i monumenti in molte città.

La pratica di ricoprire i monumenti in restauro con grandi immagini degli sponsor che partecipano al finanziamento dell’intervento è una prassi ormai diffusa in molte città tra cui anche Venezia. Ma ora il FAI denuncia “fenomeni come quello che interessa a Venezia l’area del Ponte dei Sospiri, non più visibile a causa di un’imponente copertura pubblicitaria”.

In effetti l’intervento di copertura fatto al ponte dei sospiri, anzi tra palazzo Ducale e i Piombi, incorniciando di fatto il ponte è, come si suol dire, un pugno nell’occhio, ma sono molte altre le presenze pubblicitarie ingombranti in città, alle Gallerie dell’Accademia, sulla chiesa di San Simeon Piccolo, quasi a salutare i turisti che arrivano in treno, e in molti altri siti.

Pur comprendendo la necessità di reperire fondi per la tutela del nostro immenso patrimonio storico e artistico, anche grazie agli sponsor privati, il FAI ritiene però che la tutela venga meno se la pubblicità non resta a livelli “accettabili”.

La discussione è sicuramente interessante e complessa, non sarà facile trovare un equilibrio, ma è giusto provarci e sicuramente interventi come quello del FAI aiutano a tenere sotto controllo la situazione prima che sfugga di mano.

Libro contro Libro

libri.jpgSettembre è alle porte e con esso l’inizio di un nuovo anno scolastico con tutte le spese che questo comporta, soprattutto per l’acquisto dei libri di testo. Un’ottima soluzione per abbattere questa importante spesa è come sempre rappresentata dal mercato dell’usato, settembre diventa quindi il mese dei mercatini dei libri usati, in particolare per gli alunni di scuole medie e superiori.

Questa tradizione è Venezia è stata codificata in un evento chiamato “Libro contro Libro” che prevede per settembre l’organizzazione di cinque mercatini promossi dall’Assessorato comunale alle Politiche sociali in collaborazione con le Municipalità di Venezia Murano Burano, di Marghera e di Chirignago-Zelarino.

Una buona occasione per risparmiare almeno il 50% ed essere allo steso tempo maggiormente tutelati rispetto all’acquisto in un normale mercatino senza nessuna regola o controllo. Cinque i mercatini organizzati per gli alunni delle medie. Il primo si terrà al Municipio di Marghera, in piazza Mercato, mercoledì 1 settembre e continuerà anche il 2 e il 6 settembre, dalle 16:00 alle 19:00, mentre i restanti quattro si svolgeranno nella sede del Palaplip di via San Donà 195 a Carpenedo, dal 6 al 10 settembre, dalle ore 9:30 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:30; al Centro civico Manin in via Rio Cimetto 32 a Chirignago, lunedì 6 e mercoledì 8 settembre, dalle ore 16:30 alle 19:00; al Centro civico di via Ciardi 45/a di Zelarino, martedì 7 e giovedì 9 settembre, dalle ore 16:30 alle 19:00; a villa Groggia, a pochi passi da casa mia, nella parrocchia di Sant’Alvise, da lunedì 6 a giovedì 9 settembre, dalle ore 16:00 alle 19:00.

Gli studenti delle scuole superiori potranno invece contare su due mercatini ad essi dedicati: al PalaPlip, da lunedì 6 a venerdì 10 settembre, dalle ore 9:30 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:30; a Villa Groggia, da lunedì 6 a giovedì 9 settembre, dalle ore 16:00 alle 19:00.

Si tratta di un’importante iniziativa che ha già registrato un successo notevole negli anni scorsi, con cui il comune vuole rispondere alle esigenze di risparmio delle famiglie ed educare i ragazzi al riutilizzo, evitando inutili sprechi.

Per maggiori informazioni sull’iniziativa si può chiamare o inviare un sms al numero 348.3901439; Lasciare un messaggio in segreteria allo 041 5353735 o inviare una e-mail a: attivazione.risorse@comune.venezia.it.

100autori al Lido

100autori.jpgL’Associazione 100autori (www.100autori.it) sbarca al Lido chiamata a promuovere, in collaborazione con l’ANAC, la sezione autonoma “GIORNATE DEGLI AUTORI / VENICE DAYS”, che da sette anni si occupa di cinema indipendente.

Si tratta di una delle molte iniziative collaterali che animeranno il Lido di Venezia durante la Mostra del Cinema in programma dall’1 all’11 Settembre.

L’associazione ha ideato tre distinti momento di promozione e riflessione su alcune tematiche relative al mondo del cinema, che si terranno presso la Villa degli Autori sul Lungomare Marconi.

Il primo appuntamento sarà il 4 settembre con l’opera “Esordire in Europa” per la regia di Matteo Berdini, la cui proiezione è stata programmata nell’arena della Villa degli Autori la sera del 3 settembre alle 22.00. Il documentario è composto da interviste ad esponenti istituzionali, giovani produttori e registi, distributori e sale cinematografiche che offriranno una interessante panoramica sulla situazione attuale del cinema emergente a livello europeo. Si prosegue domenica 5 settembre, alle 15:00 con l’incontro “Dove vanno le Film Commission?” Attraverso la voce di Maurizio Gemma, presidente dell’Italian Film Commissions, e le testimonianze di molti altri importanti film commissioners italiani, si cercherà di capire quale sia il futuro di queste istituzioni che rappresentano un’importante forma di finanziamento per il cinema italiano.

Chiuderà il ciclo di incontri il Convegno “Come narrare la realtà” l’8 settembre alle ore 16.30. Lo spunto della riflessione sarà in questo caso offerto dal documentario di Filippo Vendemmiati dal titolo “E’ stato morto un ragazzo”, che verrà proiettato alle ore 22:00 in Arena e che racconta la battaglia condotta dalla madre di Federico Aldrovandi ucciso a Ferrara da alcuni agenti di polizia recentemente condannati.

Ferragosto al museo

piazza.jpgCome ormai accade da qualche anno, anche durante questo ferragosto, i Musei Civici di Venezia non chiuderanno al pubblico, ma tutte le loro attività continueranno ad essere svolte regolarmente, offrendo ai molti turisti che affollano in questo periodo la città lagunare, la possibilità di trascorrere un week-end diverso dal solito, immergendosi nella cultura.

Tra le numerose offerte disponibili per turisti e cittadini rimasti in città, vi consiglio, al Museo Correr, la mostra dedicata a Giacomo Favretto, uno dei maestri dell’Ottocento italiano, che raccoglie circa ottanta opere capaci di illustrare l’intero percorso artistico di questo protagonista dell’arte italiana.

Per i visitatori che, dopo il Correr, intendessero visitare gli altri Musei di Piazza San Marco è disponibile anche un biglietto unificato che comprende la visita a Palazzo Ducale, al Museo Archeologico Nazionale e alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana.

Tutte le informazioni sugli orari di apertura e sulle visite guidate sono disponibili sul sito ufficiale dei Musei Civici: www.museiciviciveneziani.it.

Novità per i trasporti pubblici

bus.jpgIn Regione è stato deciso un nuovo approccio che potrebbe rivoluzionare l’attuale assetto dei trasporti pubblici nella provincia di Venezia e nelle altre province venete.

Ci saranno delle gare d’appalto per ciascuna provincia per affidare la gestione dei servizi di trasporto pubblico ed evitare le attuali sovrapposizioni tra linee urbane ed extra-urbane.

La Regione aveva già pianificato una gara per la riorganizzazione del sistema ferroviario metropolitano regionale, in particolare per le direttive del quadrilatero compreso tra Mestre, Padova, Castelfranco e Treviso. Si voleva individuare un unico gestore per ferrovia e sistema correlato di trasporto su gomma, anche in seguito alle indicazioni nazionali, questo non è però stato possibile, portando così la Regione a stipulare il contratto di servizio con Trenitalia per quanto riguarda il trasporto locale su rotaia.

Ma se l’idea iniziale della giunta non ha funzionato per le ferrovie, non è detto non sia applicabile a bus e corriere, ecco quindi mettere in gara tutto il servizio su gomma. Per il Veneto centrale la Regione ha stabilito di fare tre gare distinte, ma in totale le gare saranno sette per il trasporto pubblico su gomma a Padova, Treviso, Venezia, Belluno, Vicenza e Verona e le loro province.

A indire le gare sarà la Regione, visto che le Province sono, con poche eccezioni, azioniste delle aziende che gestiscono attualmente i trasporti provinciali e, quindi, ci sarebbe un conflitto di interessi.

Il gobbo di Rialto

gobbo-rialto.jpgIl gobbo di Rialto è una delle tante figure, uno dei tanti personaggi spesso inattesi che emergono dalle pietre della città lagunare, e come i suoi simili racconta una storia tra leggenda e verità. Questo “personaggio” si trova in Campo San Giacometto, al mercato ortofrutticolo di Rialto, nel sestiere di San Polo, ed è una statua in marmo che rappresenta una figura maschile nell’atto di sorreggere una scalinata che porta ad una pietra riservata ai banditori, anticamente usata come postazione di lettura di editti e leggi della Serenissima.

Il gobbo di Rialto fu scolpito nel 1541 da Pietro Grazioli da Salò e venne restaurato nel 1836, come testimonia l’incisione presente sulla parte superiore del complesso, costituito da una bassa colonna in porfido databile alla fine del 1200, una scaletta che porta alla pietra del bando e, a sorreggerla una figura maschile ricurva, per questo detta “Il gobbo”.

Questo gruppo marmoreo era anche uno dei tanti luoghi della città dove trovavano spazio denunce e proteste spontanee, che spesso la popolazione rivolgeva ai potenti e ai loro abusi, non era raro che sul gobbo venissero attaccati foglietti con testi sarcastici e antenate delle moderne caricature o vignette a sfondo politico. Anche per queste ragioni questa scultura è paragonata da alcuni al Pasquino di Roma.
Per cercare di limitare l’uso popolare del gobbo e preservarne l’uso istituzionale, oltre che ovviamente per censurare eventuali contestazioni troppo forti e punirne i colpevoli, nei pressi della scultura e nel campo vicino stazionavano spesso degli agenti del temutissimo Consiglio dei Dieci.

Durante il Medio Evo invece, il gobbo segnava la fine del percorso a cui erano costretti i ladri che camminavano nudi da San Marco a Rialto mentre due ali di folla li frustava e insultava. Generalmente arrivati esausti al gobbo lo abbracciavano e baciavano come fosse il loro salvatore.

Dopo aver svolto per secoli la sua funzione oggi la statua del Gobbo di Rialto è stata quasi dimenticata, e relegata ad essere un immobile testimone di un tempo ormai andato, solo poche guide e qualche curioso la notano e hanno voglia di approfondire la sua storia. Spero con questo mio breve post di aver incuriosito qualcuno a cercare di andare oltre l’immagine patinata della Venezia da cartolina e approfondire storia ed aneddoti che spesso si celano dietro opere poco celebrate ma di estremo interesse, bellezza e valore.

Ogni pietra a Venezia ha mille storie da raccontare, basta volerle ascoltare.

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