Al via i saldi di The tourist

deep.jpgUna notizia interessante per i tanti appassionati di cinema e di memorabilia, ora che le riprese di The tourist, film girato a Venezia da Florian Henckel e interpretato da Angelina Jolie e Johnny Depp sono concluse, saranno messi in vendita gli arredi di scena, gli abiti e tutti gli altri oggetti usati nel film.

La pellicola, che uscirà presto negli USA, racconta le vicende di una agente dell’Interpol che sfrutta un turista americano nel tentativo di sfuggire ad un criminale con il quale in passato aveva avuto una complicata relazione.

Se volete portarvi a casa uno degli oggetti che rivedrete verosimilmente nel film, questa è la vostra occasione.

Divani, letti, librerie, panche, tavoli, scrivanie, poltrone e sedie, utensili vari, oggetti d’arredo, quadri, lampade, tappeti, biancheria, arredo bagno, valigie, vasi, candele, materiale da ufficio, ecc…

L’insolito mercatino dell’usato, in cui tutti gli oggetti saranno venduti a circa il 50% del loro prezzo di mercato, si terrà giovedì 3 e venerdì 4 Giugno dalle ore 10:00 alle ore 20:00 a Marghera in via Fratelli Bandiera, al n. 47.

Google ricostruisce Venezia in 3D

venezia3D.jpgDopo le versioni 3D di Vienna, Madrid, Barcellona, Atene, Praga, New York e Parigi, e per l’Italia, un archivio 3D di circa 5.000 edifici di Milano e ben 16.000 di Firenze ecco arrivare da Google la ricostruzione in grafica 3D di 17.000 strutture architettoniche di Venezia.
Il team di Google Italia ha infatti recentemente comunicato di aver completato la ricostruzione tridimensionale di ben 16.000 edifici e monumenti di Firenze e di 17.000 edifici del centro storico di Venezia.

Fruire di questa straordinaria ricostruzione sarà possibile attivando l’apposita vista 3D in “Google Earth” oppure usufruendo del nuovo plugin “Earth” per il browser, che rende effettivo il matrimonio tra Earth e Maps, grazie al quale si potrà godere della riproduzione tridimensionale di un enorme numero di edifici di grande rilevanza storica ed artistica, senza neppure dover scaricare il software “Google Earth”.
Accedendo al servizio Google Maps con il proprio browser, sarà possibile accedere infatti anche alle viste 3D degli edifici grazie al pulsante “Earth” che, se già non l’avete fatto, vi inviterà a scaricare l’apposito plugin, compatibile con Firefox, Internet Explorer, Chrome, Flock e Safari (su sistemi Mac).

Una nuova importante risorsa per studiare ed ammirare le bellezze di Venezia e delle tante altre città d’Arte Italiane e del mondo. Anche se, non si può certo paragonare ad una visita reale delle città, che va sempre preferita, anche se richiede costi e tempi che la tecnologia ha la possibilità di abbattere.

Vivere in barca

1306239896.jpgIn molte città d’acqua o semplicemente in città che hanno dell’acqua, fiumi, un affaccio sul mare, ecc… l’abitudine di vivere su una barca è piuttosto diffusa.

Ma a Venezia non è così, la barca i veneziani, se ce l’hanno, la usano per lavoro se si dedicano ai trasporti, o per la pesca o, nella maggior parte dei casi per uscire durante la bella stagione a fare un bagno e a prendere il sole.

Nelle altre città che hanno un qualche rapporto con l’acqua invece, la barca non è solo un mezzo, ma anche un luogo. David Gilmour, il chitarrista dei Pink Floyd, ad esempio, abita in un’imbarcazione a Londra, sul Tamigi.

Gli unici a pensare di vivere su una barca a Venezia sono stati dei danesi, i Kiersgaard, che hanno comprato all’asta un vaporetto destinato alla rottamazione, vi hanno lavorato un po’, lo hanno sistemato e trasformato in una bellissima casa galleggiante.
Proprio questa scelta insolita ha poi spinto Marco Pedrocco, proprietario del ristorante «La Vecia Carbonera» ad acquistare quattro anni fa un altro vaporetto in disuso, a restaurarlo con passione e ad attraccarlo alla Giudecca non lontano da quello della famiglia Kiersgaard.
Pedrocco lo sognava da quando era bambino, ma ora è preoccupato, dopo che i Kiersgaard sono stati sfrattati, la situazione di queste insolite ma estremamente affascinanti dimore pare assai precaria.

In tutto il mondo esistono leggi specifiche per assegnare residenze e numeri civici alle case-barca, ma in Italia non è così e anche se il sindaco Orsoni, come pare, troverà un modo per salvare la situazione il vaporetto di Pedrocco potrebbe essere l’ultimo mezzo Actv a trasformarsi in casa. A giorni infatti potrebbe essere emanato un decreto per incentivare la rottamazione dei vaporetti rendendo per l’Actv più conveniente la rottamazione rispetto alla vendita a privati.

 

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Risi e bisi

risi-bisi.jpgOggi vi parlo di una ricetta semplice e molto famosa, un risotto tipicamente veneto chiamato “risi e bisi“.

In realtà la discussione se i “risi e bisi” siano un risotto, o piuttosto una minestra, è ancora aperta, ma tranquilli una risposta definitiva ve la darò io… Sono entrambe le cose o meglio, si trovano da qualche parte nel mezzo.

I risi e bisi, infatti, non devono essere nè troppo asciutti nè troppo brodosi.

Per quanto riguarda le origini di questo mitico piatto, ricordiamo la tradizione di offrirlo al Doge in occasione della ricorrenza del patrono della città San Marco il 25 Aprile.
Nell’800, invece, il grido “Risi bisi e fragole” (in riferimento al tricolore italiano) era l’equivalente veneziano del “viva verdi” gridato contro gli occupanti Austriaci.

Ma veniamo alla ricetta:

  • 400gr di riso
  • 500gr di pisellini
  • 100gr di pancetta tagliata a dadini
  • una cipolla tritata
  • 50gr di burro
  • 1 cucchiaio d’olio
  • 2 litri di brodo
  • 100gr di parmigiano
  • una noce di burro
  • prezzemolo tritato
  • un pizzico di sale

 

Soffriggere la pancetta e la cipolla con il burro e l’olio, aggiungere i pisellini, bagnare col brodo e lasciar cuocere per circa 20 minuti. Aggiungere il brodo rimasto, e quando avrà raggiunto il bollore, il riso. Girare sempre con un mestolo di legno, aggiustare di sale e quando sarà cotto aggiungere il parmigiano, la noce di burro e il prezzemolo tritato. Servire caldo.
E’ comune anche la variante senza pancetta, e con meno brodo, che è ottima anche servita fredda.

 

Buon appetito!


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Vogalonga 2010

voga-longa.jpgDomenica si consumerà come ogni anno quello che è un vero atto d’amore per Venezia e per l’acqua che la circonda, per la sua laguna e le sue isole, per la voga e le sue barche: La Vogalonga.

Questa importante manifestazione mantiene inalterato nel tempo il fine per cui è nata: diffondere la cultura della voga, il rispetto della natura e l’amore per la città.

La Vogalonga, giunta alla 36^ edizione, è una festa per tutto il popolo del remo, che domenica si radunerà dando ancora una volta la sua pacifica testimonianza contro i pericoli del moto ondoso per la città e la laguna.
La di questa regata avviene nel Bacino di S.Marco, prosegue per l’isola di Sant’Elena, poi costeggiando le isole delle Vignole, di Sant’Erasmo e di San Francesco del Deserto, fino a raggiungere, a metà del percorso complessivo l’isola di Burano e costeggiando poi quelle di Mazzorbo, Madonna del Monte e San Giacomo in Paludo.

Arrivate a Murano le barche la attraverseranno e, fatto ritorno a Venezia, passeranno per il canale di Cannaregio e arriveranno così al Canal Grande, per tornare in direzione di San Marco e più precisamente al traguardo si Punta della Dogana.

Critical Book & Wine

critical_book_and_wine.jpgDa giovedì a domenica ai Magazzini del sale si terrà la nuova edizione del Critical Book & Wine.
Una nuova occasione per godere del fortunato binomio vino e libri, entrambi selezionati a partire da un punto di vista critico, in polemica con le scelte della grande distribuzione che impoveriscono quelle che sono definite dagli organizzatori dell’evento come la bibliodiversità e l’enodiversità.

Ecco quindi nascere l’alleanza tra piccoli vignaioli biologici (molti del nordest) ed editori indipendenti, che considerano i propri potenziali clienti non come un semplice target, ma bensì come una community in cui aprire discussioni e instaurare reciproci e produttivi scambi di opinione.
Gli ingredienti fondamentali di Critical Book & Wine sono quindi riassumibili nell’amore e nella passione per il proprio lavoro, la cura nella creazione del prodotto e la volontà di comunicarla agli altri.

Una filosofia paragonabile per certi versi a quella del web 2.0. Un modo di essere che rispecchia certamente anche una necessità economica: quella di contrastare i colossi della produzione e della distribuzione, ma che, allo stesso tempo, è un’emanazione naturale di chi concepisce la propria attività in modo critico ed è ansioso di confrontarsi con altre persone o imprese interessate alla qualità più che al profitto.
Per i tanti appassionati di libri e per gli estimatori del buon vino, il Critical Book and Wine sarà un’occasione unica per spaziare tra narrativa, saggistica, poesia e fumetto d’autore grazie alla presenza di oltre trenta editori indipendenti che si potranno incontrare durante degustazioni, letture pubbliche e concerti.

Il programma della tre giorni veneziana è davvero ricco, vi consiglio di consultarlo sul sito: www.saledocks.org dove troverete tutte le informazioni per partecipare agli eventi di vostro interesse.

La Festa della Sensa

Bucintoro.jpgIeri a Venezia c’è stata una celebrazione importante e molto radicata nella storia della città: La Festa della Sensa con Lo Sposalizio col Mare, rito in cui Venezia rinnova ogni anno il suo “matrimonio col mare”.

Questa festa è una delle più antiche celebrazioni veneziane, nacque infatti nell’anno 1000 per festeggiare e tramandare ai posteri l’impresa navale del Doge Pietro Orseolo II, che partì nel giorno dell’Ascensione (Sensa) di quell’anno con la flotta della Serenissima per correre in aiuto alle popolazioni della Dalmazia minacciate dai pirati slavi che infestavano le loro coste.

La festa anticamente si svolgeva così: il Doge, a bordo della galea Dogale, che divenne poi il famoso Bucintoro, seguita da un corteo d’imbarcazioni, si portava all’imboccatura di porto del Lido, dove il Vescovo benediceva le acque del mare in segno di pace e gratitudine.
Dopo una successiva vittoria, stavolta diplomatica nel 1177, quando Papato e Impero firmarono a Venezia la pace, grazie alla mediazione del Doge Sebastiano Ziani, la festa diventò ancora più complessa e sfarzosa.
In segno di riconoscenza il Papa Alessandro III consegnò infatti al Doge un anello benedetto pronunciando le parole: “Ricevilo in pegno della Sovranità che Voi e i successori Vostri avrete perpetuamente sul Mare“, e poi impose le nozze tra Venezia ed il Mare dicendo: “Lo sposasse lo Mar sì come l´omo sposa la dona per essere so signor“.
Con il sostegno del Papa, la Sensa divenne così la più importante rappresentazione popolare e istituzionale del mito della Serenissima come Regina dei Mari.

Da allora, con cadenza annuale il Doge sposò Venezia al Mare in segno d’eterna fedeltà, gettando nelle acque un anello.
Al giorno d´oggi la Festa coinvolge nel ruolo che fu del Doge il Sindaco (quest’anno è stata la prima volta per il neo eletto Orsoni), che nel giorno dell’Ascensione raggiunge, a bordo della “Bissona Serenissima” usata nel Corteo della Regata Storica, la bocca di porto di San Nicolò per ripetere il secolare rito che simboleggia l´eterna unione tra Venezia e il Mare.

Una giornata dedicata ai manga

p_MangaDay.jpgL’associazione Venezia comix ha organizzato per sabato 15 Maggio il “Manga day” un’intera giornata dedicata al mondo dei manga!

Dalle ore 15:00 alle 23:00 presso Villa Franchin in Viale Garibaldi a Mestre vi aspettano un CORSO DI DISEGNO MANGA, tenuto da Giorgio Battisti (Jojomanga) autore italiano di manga.

Un CINEFORUM con ben tre proiezioni di grande spessore, 2 di animazione ed un film ispirato ad un personaggio dei fumetti manga.
Sempre disponibile inoltre l’ANGOLO MANGA dove poter leggere i molti titoli messi a disposizione, per concludere una CENA DI SUSHI (gratuita) per ricreare appieno l’atmosfera giapponese.

Se volete partecipare ad una o più di queste attività dovete obbligatoriamente iscrivervi via email (specificando l’attività di vostro interesse). L’indirizzo per prenotazioni o informazioni è: info@veneziacomix.com

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Sardee in Saór

Le “Sardee in Saór” sono un vero Cult della cucina veneziana, quasi mi emoziona parlarne, non so se sono degno.
A parte gli scherzi, questa particolare preparazione delle sardine (Sardee) era usata dai marinai veneziani perché se conservate in ambienti freschi, potevano così mantenersi durante viaggi in mare, per periodi lunghi, anche un mese, anzi, si ritiene che il momento migliore per gustarle vada da almeno 2 fino a 15 giorni dopo la loro preparazione.

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Ingredienti:

  • Sardine fresche
  • Cipolla bianca
  • Olio per friggere
  • Farina 00
  • Sale
  • Aceto

Preparazione:

Si possono usare sarde aperte e senza la lisca, oppure chiuse avendole accuratamente private di testa e interiora.
In entrambi i casi sciacquatele abbondantemente e privatele delle squame.
Infarinate le sarde con la farina 00 alla quale avrete aggiunto un po’ di sale.
Friggetele e riponetele su della carta assorbente.
In una padella larga, mettete dell’olio e fate appassire le cipolle aggiungendo, lentamente un po’ per volta, acqua ed aceto.
Quando le cipolle saranno ancora tenere, aggiungere aceto a piacere ed, eventualmente, uvetta e/o pinoli e lasciate evaporare.
Preparate un letto di cipolle così cotte sul fondo di una terrina, poi disponete a strati alterni le sarde e le cipolle.
Ricoprite il tutto con il sughetto rimasto, coprite il preparato e lasciatelo insaporire per almeno due giorni.

Buon appetito!

La Biennale di Kazuyo Sejima

architettura.jpgRieccomi a parlarvi di Biennale, no, non son passati già 2 anni, ma orami la Biennale c’è tutti gli anni, infatti un anno c’è la Biennale di Arti Visive ed un anno, questo, quella di architettura, per non parlare poi di Biennale Musica, Teatro, ecc…
La Biennale di Architettura 2010 si svolgerà nei consueti spazi, a Venezia dal 29 agosto al 21 novembre.

L’evento quest’anno è stato affidata ad un architetto, la signora Kazuyo Sejima che, dopo un susseguirsi di storici e critici segna il ritorno di un addetto ai lavori alla direzione della Biennale di Architettura.

La Biennale 2010 offrirà un vasto percorso da visitare per riflettere sulle nuove tecnologie ma anche sui nuovi spazi da vivere.
Non mancheranno attività educative e percorsi formativi per gruppi di studenti delle scuole di ogni ordine e grado, professionisti, aziende, esperti e semplici appassionati.
Una delle parole d’ordine di questa edizione pare essere infatti il coinvolgimento attivo dei partecipanti, tramite percorsi guidati e attività di laboratorio.

Ma torniamo a parlare di Kazuyo Sejima, è stata la vincitrice del prestigioso Premio Pritzker assieme a Ryue Nishizawa, con cui ha fondato lo studio SANAA.

Secondo lei, il compito dell’architetto oggi è creare un’architettura aperta alle persone, e all’ambiente circostante. Un nuovo spazio pubblico dove, nell’era della comunicazione digitale e impersonale, si possa ancora godere della compagnia degli altri e sentirsi davvero parte della società.
Ci aspetta una Biennale innovativa quindi, e che guarda allo spazio urbano come potente aggregatore sociale.