La Madonna dell’Orto

madonna-orto.jpgLa Madonna dell’Orto è una delle nove parrocchie del sestiere di Cannaregio, in cui abito. In particolare io sto a Sant’Alvise, la parrocchia vicino alla Madonna dell’Orto, in pratica ci passo tutti i giorni.
Credo che, per chi non la conosce, il nome di questa chiesa sia piuttosto curioso, come spesso capita a Venezia, in questo caso l’origine si ha nella devozione popolare.

La gente, iniziò infatti a chiamare così la chiesa di S.Cristoforo, dopo che vi fu collocata una statua della Vergine, ritenuta miracolosa.
La statua in questione era stata scolpita da Giovanni De Santi, su committenza del parroco di Santa Maria Formosa, che però la rifiutò, non trovandola di suo gusto.

Lo scultore quindi la sistemò provvisoriamente nell’orto di casa sua, poco lontano dalla chiesa di S.Cristoforo.
Qui, secondo la leggenda, la statua di pietra tenera ancora incompiuta, iniziò ad emanare strani bagliori durante la notte: la notizia si diffuse presto in tutta la città e il luogo divenne meta di pellegrinaggi.

A questi strani bagliori seguirono dei miracoli e, come prevedibile, un conseguente aumento della venerazione popolare, tanto che il Vescovo chiese al De Santi di spostare la statua all’interno di una chiesa per permettere una migliore venerazione. L’artista la offrì dunque ai frati di

S.Cristoforo, che il 18 giugno 1377 la collocarono in chiesa.

Nel 1414 poi, il Consiglio dei Dieci concesse alla chiesa l’uso del nome “Madonna dell’Orto“, come ormai già ampiamente consolidato a livello popolare.

Woody Allen in concerto

Woody-Allen.jpgDomani al Teatro La Fenice sarà di scena Woody Allen con la sua “New Orleans Jazz band”.

L’atteso concerto è da tempo tutto esaurito, in questa data veneziana molto cara all’attore/regista americano, da sempre legato alla città lagunare e al Teatro La Fenice.

Lo spettacolo del 30 Marzo è organizzato dalla Just in Time di Mauro Diazzi e fa parte di un tour europeo che toccherà importanti città come Barcellona, Monaco, Berlino, Amburgo, Vienna, Ginevra, e che, dopo Venezia, sarà il 31 Marzo all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Il repertorio della “New Orleans Jazz band” è composto da canzoni che Woody Allen ha amato e da cui ha tratto ispirazione nella vita e nel lavoro, fin dalla sua infanzia. Musica di artisti leggendari come Sidney Bechet, Johnny Dodds, George Lewis, Jimmie Noone e Louis Armstrong.
Allen si ritiene solo un appassionato di musica, un mediocre clarinettista, ma sicuramente contribuisce alla band, composta da straordinari professionisti del jazz, col suo carisma e dando, col suo nome, grande visibilità all’iniziativa.

Per capire lo stretto rapporto e la sincera passione che lega Allen alla musica Jazz, basta pensare che il suo stesso nome d’arte Woody, è un omaggio al clarinettista e sassofonista americano Woody Herman.

Il ritorno della Partigiana

partigiana.jpgRicordo che la prima volta che, da bambino, vidi quella figura di donna, sdraiata, morente, lambita dalle acque, mi incuriosì molto e chiesi a mia madre di cosa si trattasse e lei mi rispose che era il monumento alla Partigiana.

Il monumento, è un ricordo delle partigiane che vennero gettate in laguna durante la Resistenza. Si trova di fronte ai Giardini, in Riva degli Schiavoni ed è stata realizzata da Augusto Murer su idea di Carlo Scarpa la cui cifra stilistica è riconoscibile nei blocchi su cui la statua di Murer poggia.

Questa composizione risale al 1961 e sostituisce un precedente monumento del 1957 in terracotta policroma smaltata, ad opera di Leoncillo Leonardi, che fu distrutto nel ’61 da un attentato dinamitardo fascista.
Ma in realtà alcuni frammenti dell’opera sopravvissero e vennero nascosti in una vicina serra, recentemente soggetta ad un importante intervento di restauro che ha riportato alla luce, sotto un cumulo di rovi e di rottami, diversi blocchi della scultura originale, il più importante dei quali riguarda il busto e la testa della figura femminile, altra parte rilevante è composta da un braccio con mano, seguono poi una miriade di frammenti di piccole dimensioni.

In questi giorni si sta discutendo sul modo migliore per intervenire nel ricomporre l’opera che sarà ricollocata ai Giardini, verosimilmente, per il 2011.

 

Vino e Vetro

calici.jpgOggi vi parlo di un progetto originale ed interessante che coniuga due eccellenze venete, il vino ed il vetro.
In particolare, ovviamente, parlo del Vetro Artistico di Murano.
L’idea nasce da Venezi@Opportunità, una Agenzia Speciale della Camera di Commercio di Venezia, che ha pensato ad un nuovo modo di fare promozione coniugando l’abilità dei maestri vetrai di Murano con quella dei maestri vignaioli dell’area di Lison di Pramaggiore.

Vino e Vetro, questo il nome dell’iniziativa, coinvolge Promovetro, il Consorzio di promozione e tutela del vetro artistico di Murano, e il Consorzio di Tutela dei Vini D.O.C. Lison Pramaggiore.
Il progetto, riservato alle aziende concessionarie del Marchio Vetro Artistico® Murano, coinvolge i maestri vetrai dell’isola in un concorso di idee per la realizzazione di un calice in vetro artistico ispirato al vino Lison Classico del Consorzio di Tutela dei Vini D.O.C. Lison Pramaggiore, della Venezia Orientale.

L’idea s’è concretizzata in uno dei luoghi simbolo della cultura veneziana, Ca’Giustinian, sede della Biennale: in una mostra speciale dedicata ai calici in concorso, esposti assieme ad altri oggetti in vetro di Murano dedicati al vino: tutte creazioni ispirate allo stretto rapporto che lega il vino al territorio veneto.
Fino al 27 marzo, alla mostra verranno anche abbinati degli appuntamenti con esperti sommelier e maestri vetrai, che guideranno gli ospiti in inedite degustazioni artistiche. Un’esperienza sensoriale davvero unica che racchiude in sé diverse bellezze del territorio veneziano.

Durante tutta la durata della mostra, che terminerà il 3 aprile, i visitatori saranno anche coinvolti nella scelta del calice vincitore, sia votandolo a Ca’Giustinian, sia attraverso il sito www.sovenice.com, avendo inoltre così anche la possibilità di vincere un ingresso omaggio alla 44^ edizione del Vinitaly a Verona.
L’8 aprile, infatti, proprio durante il Vinitaly a Verona, la mostra si trasferirà presso la rassegna fieristica, dove avverrà la premiazione del calice vincitore, ad opera di una giuria di esperti di arte ed enogastronomia. Il vincitore sarà incaricato di creare un’esclusiva serie limitata e numerata di calici, basati sul prototipo, che diventerà il calice ufficiale del vino Lison Classico.

Non solo Ponte Milvio

lucchetti-280x190.jpgCome credo sappiate tutti, tre metri sopra il cielo è un romanzo di Federico Moccia pubblicato nel 1992 e divenuto un celebre film nel 2004.

Imitando i personaggi del film, molti giovani romani, e non solo, hanno iniziato ad attaccare lucchetti, simbolo del loro amore, ad uno dei lampioni di Ponte Milvio e, più recentemente in altri punti del ponte, essendo ormai finito lo spazio sul lampione.
Ormai infatti, passando per Ponte Milvio a Roma, è impossibile non notare una imponente mole di ferraglia che avvolge il lampione come fosse un rampicante.

La potenza dell’opera di Moccia non si è fermata però alla capitale, anche a Venezia da tempo sui tanti ponti disponibili, hanno fatto la loro comparsa dei lucchetti con messaggi, cuori e tutto il corollario.
In particolare ho notato dei lucchetti sul ponte dell’Accademia, ma il numero maggiore forse, si concentra attualmente sul ponte degli Scalzi, vicino alla stazione ferroviaria.

I lucchetti sono lontanissimi dagli accumuli romani, ma è comunque una cosa curiosa e, finché rimane sotto controllo simpatica, come tale ve la segnalo.

Va detto infine che spesso questi lucchetti vengono rimossi, ma poi rispuntano poco distante, a volte dopo giorni, a volte dopo appena qualche ora.

 

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Arrivano i vaporetti con l’aria condizionata

vaporetto.JPGNuovi vaporetti in arrivi a Venezia. E’ stato tagliato il nastro inaugurale del primo dei dieci nuovi battelli ACTV, che presto andranno a rafforzare l’attuale flotta.

Sul nuovo vaporetto che ha fatto un paio di giorni fa il suo giro di prova tra Rialto e Piazzale Roma, sono saliti il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, il presidente dell’azienda comunale di trasporti, Marcello Panettoni e Luigi Izzo, presidente dei cantieri navali Megaride di Napoli, in cui sono stati costruiti i nuovi vaporetti.

Questi nuovi battelli saranno impiegati nella Linea 1 sul Canal Grande, da Piazzale Roma al Lido e viceversa e sulla Linea 2, tra San Marco, Piazzale Roma, Tronchetto e Giudecca.

Il numero dei posti a sedere è 64, ma la capienza di passeggeri complessiva è di 212, come negli attuali vaporetti della serie 110.

La novità di queste nuove imbarcazioni riguarda soprattutto il maggiore comfort per i viaggiatori, in quanto le cabine, sono dotate di un nuovo e autonomo sistema di riscaldamento e refrigerazione dell’aria, una importante novità per il trasporto in laguna.

Posa d’artista

candiani.jpgVenezia c’ha abituati alle grandi mostre, ma anche Mestre, a ben vedere non è da meno, al Centro Culturale Candiani andrà presto in scena una grande parata di artisti, raccolti nella mostra “Posa d’artista. Ritratti a Venezia dall’archivio Graziano Arici 1946/2010” che verrà inaugurata, nella sua doppia sede espositiva, venerdì 23 Aprile al Centro Culturale Candiani e sabato 24 al Centro Regionale di Cultura Veneta Paola di Rosa Settembrini.

La mostra raccoglie oltre 120 fotografie in bianco e nero e a colori di Graziano Arici e circa 30 provenienti dal suo archivio: il più ricco in Italia per i ritratti di artisti.

Organizzata dal Centro Culturale Candiani e dalla Regione del Veneto, con la sua Mediateca Regionale, la mostra offrirà ai visitatori uno sguardo nuovo su personaggi del calibro di Salvador Dalì, Pegghy Guggenheim, Matisse, Juan Mirò, Picasso, Warhol, Lucio Fontana, de Pisis, Maurizio Cattelan e molti altri artisti in posa a ”giocare”, come spiega Tiziano Scarpa nel suo testo introduttivo al catalogo.

 

Dinosauri a Venezia

orma.jpgLa scorsa settimana stavo camminando tra la stazione di Santa Lucia e piazzale Roma e lungo il tragitto ho notato delle strane orme, fatte con della pellicola adesiva sui tradizionali masegni, la pavimentazione veneziana.
Non sono un esperto di impronte, ma mi son subito sembrate quelle di un dinosauro.

Incuriosito, ho scattato alcune foto col cellulare. Foto che vi propongo qui, sotto al post.
Arrivato a casa ho cercato informazioni su google news, cercando cose del tipo: “orma Venezia”, “dinosauri Venezia”, ecc… Ma con scarsi risultati, ho trovato alcune cose, ma non ero sicuro che si riferissero a quella insolita “installazione”.

Uno paio di giorni fa invece, camminavo durante una delle mie lunghe e tradizionali passeggiate solitarie per Venezia, quando mi è caduto l’occhio su un manifestino che compariva nella vetrina di un negozio. Subito ho riconosciuto le orme.

Mistero svelato!

Quindi le orme che mi incuriosirono erano legate alla recente riapertura del Museo di Storia Naturale, poco lontano dalla zona in cui le ho “scoperte”.

In particolare le orme erano collegate a: Sulle tracce del dinosauro: il gioco dell’esploratore.
Un’esposizione del dinosauro, Ouranosauros Nigeriensis e della storia della sua scoperta, dello scavo, degli studi effettuati, ecc… Tutto in un modernissimo allestimento in cui è inserito anche il più grande coccodrillo fino ad oggi conosciuto, il Sarcosucus Imperiale.

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Venezia chiama a raccolta gli internauti

venezia2020.jpgVenezia chiama gli internauti a raccolta per sostenere la sua candidatura come sede per i XXXII Giochi Olimpici e Paralimpici del 2020.

La consegna a Roma dei dossier il 5 marzo, ha ufficializzato la candidatura di Venezia e Roma presso il Coni e, i prossimi due mesi saranno decisivi per rendere la proposta vincente.

La prima, e più importante sfida è tutta italiana, contro la capitale. Per questo il comitato promotore, tra le varie iniziative, s’è messo alla ricerca di mille internauti che sostengano pubblicamente, nei blog e nei social network, la causa di Venezia 2020.

Dopo i tanti attestati di sostegno espressi dalle istituzioni e da oltre mille imprese private alla campagna di “Noi ci crediamo”, il testimone passa ora alla rete con l’operazione “Mille internauti per Venezia 2020”.

E’ possibile partecipare all’iniziativa di sostegno alla candidatura di Venezia in vari modi, tramite: Facebook, Twitter, Youtube, Flickr, ecc… e naturalmente su siti e blog.

Per maggiori informazioni vi rimando a questo link: http://www.socialmedianews.it/milleinternauti-per-venezia2020

 

Venezia Capitale del Mare

arsenale.jpgLa Venice Expo punta sul Mare con ben 3 fiere dedicate: Il Salone Nautico dal 18 al 21 marzo, Mare Maggio il 14-15-16 maggio e Pianeta Acqua il 3 e 4 giugno.
Il ritorno economico del progetto, denominato, Venezia Capitale del Mare, la cui punta di diamante è sicuramente il Salone Nautico, è stimabile in circa 5milioni di euro.
Il Salone Nautico di Venezia, nato nel 2002 per volere dell’imprenditoria nautica veneziana, ha acquisito negli anni i connotati di un evento sempre più internazionale, senza perdere di vista il suo obbiettivo primario, ovvero la valorizzazione dello storico e prezioso tessuto imprenditoriale locale, del settore.

Il Salone è ormai giunto alla sua nona edizione e, quest’anno, presenterà tante nuove proposte per soddisfare la “voglia di mare” di tutti. Da chi preferisce la vela, agli estimatori della navigazione a motore, dei clienti dei grandi cantieri, alla cantieristica “minore”.

Mare Maggio è un percorso che parte dal passato e si proietta con decisione verso il futuro, in una delle aree più affascinanti e meno note di Venezia, l’Arsenale. Un luogo simbolo per la marineria e l’arte navale. Mare Maggio proporrà esposizioni, ricostruzioni storiche, eventi, libri ed oggetti per tutti gli amanti del mare.

In occasione di Mare Maggio sarà lanciato anche Pianeta Acqua, un evento fieristico interamente dedicato al mondo dell’acqua. Un progetto pluriennale e multidisciplinare che presenterà molti diversi prodotti e servizi legati all’acqua: dalle piscine, dall’acqua minerale, dalle crociere agli sport e ai parchi acquatici e marini, dalle terme a tutti i lavori e le attività legate, in qualche modo, all’acqua. Un progetto complesso ed ambizioso che si rivolge non solo ai visitatori, ma anche alle aziende e agli operatori economici che all’interno dell’Expo desiderano promuovere i propri prodotti e ed entrare in contatto con potenziali collaboratori e, naturalmente, nuovi clienti.