Rassegna di nuove musiche contemporanee

risonanze.jpgSe cercate qualcosa da fare a Venezia nel weekend, vi segnalo che sabato potrete ascoltare, al Teatro Fondamenta Nuove le interessanti sonorità dei ERIK FRIEDLANDER “BROKEN ARM TRIO”.

Sabato 30 gennaio alle 21:00 infatti, si conclude la prima parte di Risonanze: uno degli eventi jazz più attesi dagli appassionati del genere.
Per l’occasione, torna a Venezia il violoncellista Erik Friedlander (storico collaboratore di John Zorn).
Friedlander è la carismatica guida del suo Broken Arm Trio, completato da Trevor Dunn e Mike Sarin. I tre danno vita ad una formazione capace di una emozionante sintesi tra tradizione e innovazione della musica jazz.

Questo trio nasce come una sorta di tribute band, con l’intento di omaggiare il grande contrabbassista Oscar Pettiford, che nel 1949 si ruppe un braccio giocando a baseball. Con il braccio ingessato non poteva suonare il contrabbasso e, quindi, per esercitarsi usò un violoncello, che accordò come un contrabbasso. Lo strumento lo appassionò a tal punto da portarlo ad incidere alcuni dischi in cui esplorava queste sonorità.
In omaggio a questa incredibile storia Erik Friedlander si disfa per una volta del suo amato archetto per tuffarsi sabato nella dimensione del violoncello pizzicato.

Per informazioni e prenotazioni:
041 5224498 – info@teatrofondamentanuove.it

Per altre informazioni vi rimando ai siti:
www.teatrofondamentanuove.it
www.erikfriedlander.com

Danneggiata opera al centro Pinault

kandor.jpgA fine Dicembre al nuovo centro d’arte contemporanea Francois Pinault Fondation di Punta della Dogana a Venezia un 66enne vicentino ha danneggiato l’opera di ispirazione fumettistica “Kandor’s Full Set” di Mike Kelley, che riproduce la città di Kandor, capitale di Krypton, pianeta natale di Superman.

L’uomo che sarebbe a sua volta un artista e un critico d’arte è stato ripreso dalle telecamere dell’impianto di sicurezza mentre staccava e sottraeva una parte dell’opera, in particolare una delle due torri della “Città rossa”.

Identificato in seguito grazie alle riprese, il colpevole è stato denunciato per furto e danneggiamento.

Non risulta abbia dato una spiegazione chiara sul perché del suo gesto, ma pare solo l’abbia definito “uno spiacevole incidente”. Che sia stato un intervento artistico, di protesta o più semplicemente un gesto vandalico credo vada in ogni caso stigmatizzato.

Nuovi incarichi per Vittorio Sgarbi

padiglione-italia.jpgVittorio Sgarbi ha ottenuto recentemente due importanti incarichi dal ministro per i beni e le attività culturali Sandro Bondi, è stato incaricato della vigilanza sulle acquisizioni del Maxxi, il museo d’arte contemporanea di Roma e gli è stato affidato l’allestimento del Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011.

La reazione di Sgarbi è stata, come spesso accede, piuttosto colorita: “La mia nomina a curatore del Padiglione Italia della Biennale di Venezia è stata un’idea del ministro Bondi e io la vivo come una sorta di risarcimento: quando ero sottosegretario avrei voluto nominare come curatore dell’intera manifestazione il critico australiano Robert Hughes, che mi sembrava la persona ideale. Ma un’azione proditoria dell’allora presidente della Biennale, Franco Bernabé, bloccò la mia iniziativa e mi presero per il culo sostenendo che era la stessa cosa nominare Bonami”.

Sono molto curioso di vedere quali scelte farà Sgarbi per il padiglione Italia, magari potrebbe essere un banco di prova per una Biennale 2012 curata interamente dal critico Ferrarese. Si vedrà.

Supermulta dell’Antitrust

445057943.jpgL’Antitrust ha inflitto una sanzione da 150.000 euro ad ognuna delle due società autostradali (Cav e Autostrada Venezia-Padova) per non aver informato adeguatamente gli utenti sul maxi-ingorgo che ha paralizzato il nuovo Passante di Mestre il 1° agosto scorso.

Dei problemi dovuti all’esodo ferragostano avevamo già parlato in questo post: Passante di Mestre al collasso.
Tutto sommato, come avevamo detto, poteva andare anche peggio, trovar traffico in quei giorni è inevitabile e il passante non può fare miracoli, ad ogni modo i disservizi ci sono stati ed ora si è arrivati a questo provvedimento senza precedenti in Italia. Le società di gestione finora, nel nostro paese, s’erano sempre sottratte alle loro responsabilità anche nel caso di blocchi davvero gravi, come per le notti trascorse sull’Appennino da migliaia di automobilisti a causa delle nevicate negli anni scorsi.

La decisione dell’Antitrust non è conseguenza degli ingorghi, va detto prevedibili, ma è bensì motivata dalla mancanza di adeguate informazioni sulle condizioni del traffico e dall’incapacità di gestire la situazione che si era venuta a creare. Queste mancanze hanno infatti causando disagi e disservizi ancora maggiori, ed è per questa carente capacità di gestire le criticità e di comunicare con gli utenti in modo efficace che ora arriva la sanzione record.

Il presidente del Veneto Galan ha definito la multa di 300.000 euro “da cabaret”, chissà se anche le società che gestiscono il passante se la ridono.

L’angelo del Carnevale sarà Bianca Brandolini D’Adda

angelo01.jpgDal 2001 c’è stato un gradito ritorno a Venezia: la tradizione del volo dell’angelo, così come avveniva nei carnevali settecenteschi, rimettendo quindi nuovamente in scenda dopo secoli, la discesa dal campanile di San Marco di un ‘angelo’ in carne ed ossa che era stato per un periodo rimpiazzato da una grande colomba di legno.

Il volo dell’Angelo si ripeterà anche per il 2010 e sarà uno degli avvenimenti più attesi del Carnevale veneziano, quest’anno a calarsi dal Campanile di Piazza San Marco sarà Bianca Brandolini D’Adda.

Alle ore 12 della prima domenica di Carnevale, il 7 Febbraio, come già sperimentato nella precedente edizione da Margherita Missoni, l’Angelo volerà sopra la folla che da tradizione riempie la Piazza fino ad atterrare nel fiabesco Palco/Giardino dove si svolgeranno molte delle più importanti manifestazioni della kermesse veneziana.

L’anno scorso Margherita Missoni che vestiva un abito, alato, disegnato dal nonno Ottavio, m’è parsa piuttosto tesa durante la discesa, vedremo se Bianca Brandolini D’Adda riuscirà a planare con più tranquillità.

angelo02.jpg
Foto di Rosanna Giordano

 

Our Sun

Our-Sun.jpgChiuderà i battenti il 23 gennaio la mostra Pamela Rosenkranz – Our Sun che presenta al pubblico una serie di nuovi lavori di Pamela Rosenkranz legati alla città di Venezia.

Le opere in mostra nascono dall’osservazione empirica di particolari minimi, gesti e movimenti isolati, di cui l’artista moltiplica i punti di vista, svuotandoli di significati alla ricerca di realtà instabili, aperte, altre, in una tensione costante tra presenza e assenza.

Pamela Rosenkranz è nata a Sils-Maria (CH) nel 1979 e oggi vive e lavora a Zurigo. Ha partecipato a importanti mostre collettive internazionali a Berna, Zurigo e New York. Nel 2008 ha preso parte alla quinta Berlin Biennale e a Manifesta 7, Trentino Alto Adige/Sudtirol.

Nella primavera del 2010 è in programma una sua mostra personale al Centre d’Art Contemporain di Ginevra. Parallelamente alla mostra, si sono svolti e si svolgeranno a Venezia una serie di eventi collaterali a cura dell’artista.

Gli orari per visitare l’esposizione sono:
Lunedì – Venerdì ore 11.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
Sabato ore 14.00 – 18.00

Arlecchino aprirà il Carnevale 2010

arlecchino.jpgSarà l’”Arlecchino servitore di due padroni” interpretato da Ferruccio Soleri ad aprire, sabato 6 febbraio, il Carnevale di Venezia 2010. Sensation 6 sensi per 6 sestieri, in programma fino a martedì 16 febbraio.

Il Carnevale riproporrà l’ormai collaudato format Sensation, 6 sensi per 6 sestieri. Filo conduttore degli eventi e degli spettacoli i 5 sensi abbinati ai sestieri in cui si divide la città: olfatto a Santa Croce, gusto a Cannaregio (il mio sestiere), vista a San Polo, tatto a Castello, udito a Dorsoduro, a cui si aggiunge il sesto senso nel sestiere di San Marco.

Dopo Dario Fo, un altro artista di straordinario rilievo inaugurerà i dieci giorni di maschere, spettacoli, colori e musica che animeranno la città lagunare. Per l’occasione, Ferruccio Soleri porterà in Piazza San Marco un adattamento realizzato in collaborazione con il regista Stefano De Luca appositamente per il Carnevale.
A poca distanza dal notevole successo del CapodannoLove 2010” che ha portato in Piazza San Marco oltre 30.000 persone, compreso chi scrive e, nonostante pioggia e acqua alta. Sarà quindi un altro evento di altissimo profilo ad aprire il ricco programma di spettacoli ed iniziative che, anche quest’anno, divertirà un pubblico internazionale, che come tradizione, sceglie Venezia per il periodo di Carnevale.

Arlecchino, servitore di due padroni”, con la regia di Giorgio Strehler, è stato rappresentato finora nei teatri di 331 città in 32 Paesi nel mondo.

BIG BROTHER VIEWER

camera.jpgBIG BROTHER VIEWER è una parte del Progetto Anopticon lanciato dal sito tramaci.org.
Lo scopo del progetto è la mappatura delle moltissime telecamere posizionate a Venezia.

Il sito è molto polemico e fa continui riferimenti al Grande Fratello Orwelliano, ma comunque la pensiate, sia che il moltiplicarsi delle telecamere vi faccia sentire più sicuri o semplicemente più spiati, il lavoro di mappatura è davvero notevole, imponente, professionale e dettagliato.

Per ogni telecamere indicata nella mappa di Venezia è possibile vedere (in foto) dove è posizionata e il suo modello, oltre ad una dettagliata scheda tecnica per capire le caratteristiche del dispositivo, come, ad esempio, se sia in grado di registrare l’audio oltre al video e molto altro.

Una class action contro il MOSE

stivali.jpgA Capodanno è entrata in vigore una norma che introduce anche in Italia la class action, ovvero un’azione legale collettiva che spesso, almeno in USA, vede gruppi di utenti/consumatori citare in giudizio delle società.

Pare ora che Arrigo Cipriani, direttore dell’Harry’s bar da 35 anni, voglia utilizzare questo nuovo strumento per un’azione legale contro il MOSE che mira, dice, «a ottenere giustizia per Venezia».

Cipriani fa sapere di avere un dossier di studi e ricerche che dimostrerebbero come la modifica della morfologia lagunare, conseguente agli scavi sia del canale dei petroli che del Mose, siano concause del peggioramento del fenomeno dell’acqua alta a Venezia.
Il MOSE quindi, almeno in questa fase (in cui non è ancora attivo), avrebbe peggiorato la situazione anziché risolverla.

Cipriani dichiara: «Ci sono le condizioni per un’azione collettiva della città intera. Ognuno dei soggetti che per svariati motivi hanno effettuato scavi sotterranei nelle acque veneziane è responsabile del peggioramento della situazione. Tante chiacchiere in questi anni sui metodi per salvare Venezia, invece ogni azione ha aumentato il problema».

Reagisce serenamente Patrizio Cuccioletta, presidente del Magistrato alle Acque: «Cipriani vuole fare una class action? Non sono per niente preoccupato, continuerò a dormire sonni tranquilli».
Staremo a vedere come si evolverà la cosa.

Una storia di ordinaria follia

frari.jpgUna storia davvero brutta, bruttissima, odiosa, davvero una storia che non ci si aspetterebbe a Venezia, città piuttosto tranquilla e, fortunatamente, poco toccata da fenomeni di bullismo e simili, almeno di tale gravità.

La storia è quella di Marino, un uomo che come molti ha perso tutto ed ora fa il barbone, la sua storia è simile a quella di tanti altri clochard.
Marino da ormai otto anni vive in un sottoportico di Corte Badoer vicino ai Frari, dove, tra scatoloni, vestiti appesi e rifiuti vari, ha ricavato la sua nuova casa.

Nella notte tra domenica e lunedì un gruppo di imbecilli ha pensato di divertirsi dando fuoco ai cartoni che fanno da parete a Marino e lui ha rischiato di bruciare vivo, per fortuna le fiamme si son limitate a lambire una manica del suo giubbotto senza causargli danni fisici.
Ora il barbone 61enne ha paura e la città si è svegliata stupefatta per il gesto dei suoi figli. I ragazzi autori del folle gesto sono infatti giovani veneziani, minorenni, probabilmente tossico dipendenti che frequentano la zona e che il barbone aveva già visto varie volte.

L’unica speranza è che quei deficienti abbiano nella loro mente vuota vissuto la cosa come un gesto di vandalismo e non come un’aggressione premeditata alla persona.